martedì 12 agosto 2014

18 anni: che cosa fare della vita? – Teresa di Calcutta -

Da bambina, madre Teresa si chiamava Agnes Gonscha Boyaxhiu. 
Viveva a Skopje, la città che molti anni dopo sa­rebbe stata distrutta dal terremoto. Quando Agnes nacque (nel 1910) Skopje apparteneva all'Albania, poi diventò jugo­slava.
Mentre frequentava le scuole in città, Agnes cominciò a far parte di un gruppo giovanile molto impegnato. Assistente del gruppo era un giovane padre gesuita. Proprio in quegli anni, i gesuiti di Skopje aprirono una missione vicino a Cal­cutta. In patria arrivarono lettere drammatiche, che descrive­vano lo stato di estremo abbandono della gente.
A 12 anni, Agnes sentì leggere quelle lettere nel suo circolo, e cominciò a pensare: « Mi piacerebbe partire per la missione di Calcut­ta ». 
Era l'inizio, semplicissimo, di una vocazione.
1928. Agnes ha diciotto anni.
Ha pensato e ripensato a « che cosa fare » della sua vita. L'idea delle missioni è pene­trata in lei sempre più a fondo. 
Ha pregato, perché la sua non sia un'illusione. Ha domandato al suo confessore: « Co­me posso sapere se Dio mi chiama? ». 
Si è sentita risponde­re: « Attraverso la gioia. Se il pensiero di dedicare la vita a Lui e ai fratelli suscita gioia e pace, una gioia profonda e rasserenante, esistono valide ragioni per ritenere che Dio chiami. La gioia profonda ha funzione di bussola, anche se indicasse la rotta che appare più dura, più difficile ».
Il pensiero di essere missionaria suscita in lei proprio una gioia tranquilla e profonda. Ottiene il permesso di papà e mamma, e domanda di entrare tra le « Suore di Loreto », che hanno la casa madre in Irlanda e molte missioni in India.
Dopo una breve sosta nella « Loreto Abbey » di Rath- farnham, nelle vicinanze di Dublino, fu inviata a Dajeeling, in India.
Divenne insegnante alla « St. Mary High School » di Calcutta. La scuola sorgeva nel quartiere più elegante ed era frequentata dalle ragazze più facoltose della città. Per alcuni anni, suor Teresa fu anche direttrice della scuola.

Dio chiama una seconda volta

1943. In piena guerra mondiale, sul Bengala si abbatte una carestia disastrosa. Due milioni di persone muoiono di fa­me nelle campagne desolate da una siccità eccezionale. Il pen­siero di quelle vittime, e dei tanti che muoiono per le strade di Calcutta ogni giorno, comincia a tormentare suor Teresa. Le pare assurdo continuare a insegnare a un piccolo numero di privilegiati, mentre tanti suoi fratelli muoiono a pochi metri o a pochi chilometri di distanza, nel più completo abbandono. Anche se non si è mai limitata a insegnare superfici e montagne, ma ha cercato di sensibilizzare le sue alunne al grave problema dei poveri e degli emarginati, le pare che in questa circostanza tragica occorra fare qualcosa di più, impegnarsi personalmente.
Un giorno intuisce che questo sentimento potrebbe es­sere una seconda chiamata di Dio. Per esserne sicura, si rivol­ge alla superiora della sua congregazione, poi all'arcivescovo di Calcutta, mons. Perier.
Espone il progetto di lasciare il convento e di vivere tra i poveri.
Riceve un secco rifiuto. Non ne è irritata. 
(continua)


 Fonte: “Madre Teresa di Calcutta”, Teresio Bosco,pagg. 7 e 8 - Ed. Elledici 1991
ti possono interessare: 
pagg. 6 e 7 http://www.leggoerifletto.blogspot.it/2013/12/neonati-sui-sedili-rossi-madre-teresa.html


"Maria, madre di Gesù, dammi il tuo cuore, tanto bello, tanto puro, tanto immacolato, tanto pieno d'amore e d'umiltà, così che io possa.

"Ieri è trascorso. Domani deve ancora venire.
Noi abbiamo solo l’oggi.
Se aiutiamo i nostri figli
ad essere ciò che dovrebbero essere oggi,
avranno il coraggio necessario
per affrontare la vita con maggior amore."

- Madre Teresa di Calcutta -




"Dovreste conoscere ciò che vuole dire povertà, 
forse la nostra gente ha molti beni materiali, forse ha tutto, 
ma credo che se guardiamo nelle nostre case, 
vediamo quanto è difficile trovare un sorriso 
e il sorriso è il principio dell'amore."

Beata Madre Teresa di Calcutta



Preghiera per coloro che non sanno pregare


Signore,
aiuta gli uomini e le donne
che vorrebbero pregare,
ma non sanno farlo.
Accetta il loro desiderio di pregare
come una preghiera.
Ascolta il loro silenzio
e incontrali lì nel loro deserto.
Tu hai già guidato la gente
fuori dal deserto,
e hai mostrato loro la terra promessa.
Tu, Signore di tutto l'universo,
Re dei Re.
Amen.



Buona giornata a tutti :-)

La preghiera quotidiana ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️ Iscriviti al Canale per pregare con noi 🔴 http://www.leggoerifletto.it 🔴 http://www.lapreghieraquotidiana.blog... 🔴 Facebook: https://www.facebook.com/Leggoerifletto


lunedì 11 agosto 2014

Amore a prima vista - Wislawa Szymborska -

 Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.

Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

- Wislawa Szymborska -

(La fine e l'inizio, Scheiwiller, 1993)




Con uno sguardo mi ha resa più bella,
e io questa bellezza l’ho fatta mia,
felice, ho inghiottito una stella.
Ho lasciato che mi immaginasse a somiglianza
del mio riflesso nei suoi occhi.
Gli parlo di tutto ciò che vuole:
delle formiche morenti d’amore
sotto la costellazione del soffione.
Gli giuro che una rosa bianca,
se viene spruzzata di vino, canta.
Mi metto a ridere, inclino il capo..e rido, rido felice
specchiata nel suoi occhi felici..

- Wislawa Szymborska -




Solo l'amore da senso a tutto ciò che viviamo. 
Da un senso profondo a ogni sofferenza, ogni croce, ogni sacrificio. 
Da un senso nuovo ad ogni momento di amicizia, di intimità, di comunione, di gioia purissima che la vita ci regala. 
L'Amore da senso ad a tutto ciò che ci appare completamente privo di senso.

























Buona giornata a tutti :-)




domenica 10 agosto 2014

Così, esisti - Eugenio Montale -

La tua irrequietudine
mi fa pensare
agli uccelli di passo 
che urtano ai fari
nelle sere tempestose:
è una tempesta anche
la tua dolcezza,
turbina e non appare,
e i suoi riposi sono anche più rari.
Non so come stremata tu resisti
in questo lago
d’indifferenza ch’è il
tuo cuore; forse
ti salva un amuleto che tu tieni
vicino alla matita delle labbra,
al piumino, alla lima:
un topo bianco,
d’avorio; e così esisti!

- Eugenio Montale -

La tempesta del Giorgione

Sii paziente

Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore 
e cerca di amare le domande, 
che sono simili a libri scritti in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che non possono esserti date
poiché non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa.
Vivi le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano giorno
  in cui avrai la risposta.

(Rainer  Maria Rilke)




Mai, non saprete mai come m'illumina
L'ombra che mi si pone a lato, timida,
Quando non spero più...

- Giuseppe Ungaretti -





Buona giornata a tutti :-)

sabato 9 agosto 2014

Nuova coscienza - Tiziano Terzani -

Sono convinto che ormai, in giro per il mondo, fra la gente più diversa, sta crescendo una nuova coscienza di che cosa è sbagliato e di che cosa va fatto. Questa nuova coscienza, a mio parere, è il grande bene del nostro tempo.
Va coltivata. 
La soluzione è dentro di noi, si tratta di conquistarla facendo ordine, buttando via ciò che è inutile e arrivando al nocciolo di chi siamo. 
Più che assaltare le cittadelle del potere, si tratta ormai di fare una lunga esistenza. 
Bisogna resistere alle tentazioni del benessere, alla felicità impacchettata; bisogna rinunciare a volere solo ciò che ci fa piacere. 
La strada da percorrere è ovvia: dobbiamo vivere più naturalmente, desiderare di meno, amare di più e anche i malanni diminuiranno. 
Invece che cercare medicine per le malattie cerchiamo di vivere in maniera che le malattie non insorgano.
E soprattutto basta con le guerre, con le armi.
Basta coi nemici. Bisogna riportare una dimensione spirituale nelle nostre vite ora intrappolate nella pania (pancia n.d.r.) della materia. 
Dobbiamo essere meno egoisti, meno presi dall'interesse personale e più dedicati al bene comune.


- Tiziano Terzani - 





La vera conoscenza non viene dai libri, neppure da quelli sacri, ma dall'esperienza. Il miglior modo per capire la realtà è attraverso i sentimenti, l'intuizione, non attraverso l'intelletto. L'intelletto è limitato.

(Tiziano Terzani)




Nel fondo del cuore di tutti, c'è chiaro cosa è giusto e cosa non è giusto, cos'è il bene e cos'è il male, cos'è che dobbiamo fare, e non secondo una regola di un partito o di una religione, ma del cuore che è uguale per tutti..

- Tiziano Terzani - 




I miracoli esistono e sono miracoli perchè capitano una volta ogni tanto, perchè sono qualcosa di insolito, qualcosa che non capiamo, perchè sono un'eccezione alla regola del non-miracolo.



Buona giornata a tutti :-)

www.leggoerifletto.it






venerdì 8 agosto 2014

La memoria di Dio – don Bruno Ferrero -






























Una donna riteneva che Dio le apparisse in visione. Andò quindi a consigliarsi dal proprio vescovo. Il buon presule le fece la seguente raccomandazione: «Cara signora, lei forse sta credendo a delle illusioni. Deve capire che in qualità di vescovo della Diocesi sono io che posso decidere se le sue visioni sono vere o false».
«Certo, Eccellenza».
«Questa è una mia responsabilità, un mio dovere».
«Perfetto, Eccellenza».
«Allora, cara signora, faccia quello che le ordino».
«Lo farò, Eccellenza».
«La prossima volta in cui Dio le apparirà, come lei sostiene, lo sottoponga a una prova per sapere se è realmente Dio».
«D'accordo, Eccellenza. Ma qual è la prova?».
«Dica a Dio: "Rivelami, per favore, i peccati personali e privati del signor vescovo". Se è davvero Dio ad apparirle, costui le rivelerà i miei peccati. Poi, torni qui e mi racconti cosa avrà risposto; a me, e a nessun altro. D'accordo?».
«Farò proprio così, Eccellenza».
Un mese dopo, la signora chiese di essere ricevuta dal vescovo, che le domandò: «Le è apparso di nuovo Dio?».
«Credo di sì, Eccellenza».
«Gli ha chiesto quello che le ho ordinato?».
«Certo, Eccellenza!».
«E cosa le ha risposto Dio?».
«Mi ha detto: "Di' al vescovo che i suoi peccati io li ho dimenticati"».

«Dio è più grande del nostro cuore» (1 Giovanni 3,20).

- don Bruno Ferrero - 
"365 piccole storie per l'anima",  Ed. Elledici 2007

               


L'anima è una specie di barca a vela, lo Spirito Santo è il vento che soffia nella vela per farla andare avanti, gli impulsi e le spinte del vento sono i doni dello Spirito. 
Senza la sua spinta, senza la sua grazia, noi non andiamo avanti. 
Lo Spirito Santo ci fa entrare nel mistero del Dio vivente e ci salva dal pericolo di una Chiesa gnostica e di una Chiesa autoreferenziale, chiusa nel suo recinto; ci spinge ad aprire le porte per uscire, per annunciare e testimoniare la vita buona del Vangelo, per comunicare la gioia della fede, dell'incontro con Cristo. 
Lo Spirito Santo è l'anima della missione.


- Papa Francesco -


























...L'espressione "vita eterna" non significa - come pensa forse immediatamente il lettore moderno - la vita che viene dopo la morte, mentre la vita attuale è appunto passeggera e non una vita eterna. "Vita eterna" significa la vita stessa, la vita vera, che può essere vissuta anche nel tempo e che poi non viene più contestata dalla morte fisica...
"Vita eterna" è un avvenimento relazionale. L'uomo non l'ha acquistata da sé, per sé soltanto. Mediante la relazione con Colui che è Egli stesso la vita, anche l'uomo diventa un vivente...

Papa Benedetto XVI - da "Gesù di Nazaret". Dall'ingresso a Gerusalemme fino alla Risurrezione. -
























Buona giornata a tutti :-)



giovedì 7 agosto 2014

Signore dei Signori - Cardinale John Henry Newman


Disperdi le nazioni 
che si dilettano di guerra,
fa’ che le guerre cessino sulla terra.

Signore, salvaci
da ogni afflizione, pericolo, bisogno.

Signore dei signori,
governante dei governanti,
ricorda i dirigenti
ai quali hai affidato il governo della terra,
e in modo speciale i nostri governanti,
collabora con loro
e feconda la loro vita in ogni ministero.

Suggerisci parole buone ai loro orecchi,
per la tua Chiesa
e per l’intero popolo che è tuo
concedi pace duratura e profonda allo Stato,
che nella sua tranquillità
tutti noi possiamo condurre
una vita serena e laboriosa
in dedizione e onestà.

(Beato John Henry Newman)

  Fonte: “Ho pensato  a te, Signore. Preghiamo con John Henry Newman”, Ed. Paoline





«Io dico a te: se tu hai un peso sulla tua coscienza, se tu hai vergogna di tante cose che hai commesso, fermati un po’, non spaventarti. Pensa che qualcuno ti aspetta perché mai ha smesso di ricordarti; e questo qualcuno è tuo Padre, è Dio che ti aspetta! Arrampicati, come ha fatto Zaccheo, sali sull’albero della voglia di essere perdonato; io ti assicuro che non sarai deluso» (Angelus, 3-11-2013).

- papa Francesco - 


Perciò la croce non sia per te fonte di gaudio soltanto in tempo di tranquillità, ma confida che lo sarà parimenti nel tempo della persecuzione. Non ti avvenga di essere amico di Gesù solo in tempo di pace e poi nemico in tempo di guerra. 
Ora ricevi il perdono dei tuoi peccati e i grandi benefici della donazione spirituale del tuo re e così, quando si avvicinerà la guerra, combatterai da prode per il tuo re.

(san Cirillo di Gerusalemme, vescovo)





















O mio Dio, 
tutta la mia vita non è che una catena di misericordia 
e di benefici, 
diffusi sopra di un essere che ne è indegno.
Tu mi hai condotto d'anno in anno, 
mi hai allontanato dalle strade pericolose, 
mi hai ritrovato se smarrito, 
mi hai rianimato, ristorato, mi hai sopportato, 
mi hai diretto, mi hai sostenuto. 
O, non abbandonarmi nel momento in cui 
la forza mi vien meno! 
Tu non mi abbandonerai mai! 
Io posso riposarmi in te con sicurezza.


(Beato John Henry Newman)


Buona giornata a tutti :-)

mercoledì 6 agosto 2014

Il dromedario e il cammello - Gianni Rodari -

Una volta un dromedario,
incontrando un cammello,
gli disse: - Ti compiango,
carissimo fratello;
saresti un dromedario
magnifico anche tu
se solo non avessi quella brutta gobba in più.
Il cammello gli rispose:
- Mi hai rubato la parola.
E' una sfortuna per te
avere una gobba sola.
Ti manca poco ad essere
un cammello perfetto:
con te la natura
ha sbagliato per difetto.

La bizzarra querela
durò tutto una mattina.
In un canto ad ascoltare
stava un vecchio beduino
e tra sé, intanto, pensava:
"Poveretti tutti e due,
ognun trova belle
soltanto le gobbe sue.
Così spesso ragiona
al mondo tanta gente
che trova sbagliato
ciò che è solo differente!"

(Gianni Rodari)



Più fatica è tacer, che parlare; /quantunque alle ignoranti genti stolte /strana proposta questa forse pare. 

Matteo Maria Boiardo, Orlando innamorato


Le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e non esistono.

- Aristotele - 




"1500 anni fa tutti SAPEVANO che la terra era il centro dell'universo, 500 anni fa tutti SAPEVANO che la terra era piatta, e 15 minuti fa tu SAPEVI che gli umani erano soli su questo pianeta. Pensa a cosa scoprirai DOMANI!"

dal film Men In Black



O uomo, che importa che tu abbia caldo o freddo?
E' la legge del deserto
aver caldo di giorno e freddo di notte.
Ma non hai che da volgere la tua fronte
al cielo per ricevere il sole e poi le stelle.
E sarai contento.

- Mussa Ag Amastane - 
Poeta tuareg



Buona giornata a tutti. :-)





martedì 5 agosto 2014

Missione-vocazione - Madeleine Delbrel

Le due vie sono sempre esistite. 
Sempre il Signore dirà agli uni: "A causa di me e del mio amore tu avrai una moglie, dei figli, una casa, dei beni da amministrare da parte mia nel mondo".
Sempre il Signore dirà agli altri:
"Tu non avrai che me e io sarò il Tuo tutto".
Sempre il Signore dirà agli uni:
"Io so ciò che ti conviene, ti darò ogni giorno la tua pena il tuo pane quotidiano, perché dovunque tu sarai ci sia anche la mia croce".
Sempre il Signore dirà agli altri:
"Prendi la tua croce e seguimi".
Prendila con le tre braccia della povertà, dell'obbedienza e della castità.
Perché? Perché questo io voglio: che tu mi ami e che noi amiamo il mondo insieme.
La maggior parte di coloro ai quali Cristo tiene un tal discorso stanno sotto vesti scure, bianche o nere, discepoli d'un santo che fu attraverso il tempo compagno di strada del Signore.
Altri sono persone come voi e come me, persone affondate il più a fondo possibile nello spessore del mondo, separate da questo mondo da nessuna regola nessun voto nessun abito nessun convento.
Povere, ma simili alle persone d'ogni luogo. Pure, ma simili a persone di qualsiasi ambiente.
Obbedienti, ma simili a persone di qualsiasi paese.
Sono per tutto e per tutti: ne troverete che insegnano, che emanano leggi, che curano e consolano, che lavorano in officina.
Per essi un mondo vale l'altro e un'anima un'altra anima. Ma non tediateli con metodi e tecniche.
Non dite loro: "Qui è meglio aver l'aria un po' ricca: riuscirete meglio"; "Là è meglio sposarvi, sarete un apostolo migliore"; o ancora: "Sappiate ciò che volete, e mirateci".
Essi vi risponderanno:
"Non si possono seguire due strade. Ci date delle ricette che non fanno per noi".
Se noi siamo un po' malconci, se noi facciamo in questo mondo la figura degli accampati, è perché la nostra ricetta è di non possedere altro che il Signore. Se noi non abbiamo focolare, se a casa nostra né marito né moglie né figli ci attendono, è perché il Signore ci possiede e da Lui solo noi vogliamo essere posseduti.
Se noi non abbiamo programma è perché il nostro Padre del Cielo l'ha scritto prima per noi e ci basta ricevere i suoi ordini giorno per giorno.
Non dite loro che la croce è dannosa, un po' morbosa e un po' malsana, che il mondo ha bisogno di ritrovare il volto della gioia e non dei penitenti.
Vi risponderanno:
"Noi vi parleremo della gioia quando l'avremo imparata sulla croce dove ritroviamo il nostro amore.
La nostra gioia è d'un prezzo così esorbitante che è stato necessario per acquistarla vendere ciò che possedevamo e tutto noi stessi".
Quelli della prima chiamata, devono essere numerosi, perché il mondo è grande e il suo battesimo è lungo.
Ma quelli della seconda chiamata, bisogna che ve ne siano almeno alcuni per dare agli uomini, questi adulti fanciulli, l'edizione visiva della vita di Gesù:
Gesù, che è la "Missione" stessa.

(Madeleine Delbrel)



“Sperare è attendere con illimitata fiducia qualcosa che non si conosce ma da parte di Colui del quale si conosce l'amore.”

 - Madeleine Delbrêl -



"Il silenzio di fronte al demonio è esso stesso il demonio: Dio non ce lo perdonerà. Non parlare è parlare, non agire è agire".

- Dietrich Bonhoeffer - 






Non pensiamo che l'amore sia una cosa che brilla, ma una cosa che consuma; pensiamo che fare tutte le piccole cose per Dio ce lo fa amare altrettanto che il compiere grandi azioni.

- Madeleine Delbrel - 





Buona giornata a tutti :-)