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giovedì 14 febbraio 2019

Che cosa succede se io bacio tutti i luoghi del tuo corpo che ti hanno insegnato ad odiare? - Tyler Knott Gregson

Che cosa succede
se io bacio tutti i luoghi del tuo corpo
che ti hanno insegnato ad odiare?
Cosa succede
se poso le mani su di te e le lascio così
abbastanza a lungo finché il mio calore aderisce al tuo
e tu dimentichi che fra la mia pelle e la tua c'è spazio?
Che cosa succede
se mi piace tutto ciò che ti hanno detto di detestare
e passo le mie giornate a sporcare il tuo cervello ben lavato?
Che succede
se ti mostro nuove immagini di te stessa
che hai accuratamente evitato di vedere allo specchio?
E se ti dicessi
che tutto quello che dicono è sbagliato
e iniziassi a riempire le tue orecchie con parole vere
in una lingua che conosci ma hai smesso di parlare?
Che cosa succede
se pianto nuovi fiori
nei luoghi ispidi dentro di te e ti insegno i loro nomi
e le stagioni della loro fioritura?
Che cosa succede
se ti chiedo di non reciderli e permettere che invadano le tue vie
e decorino tutta la tua vita?
Succede
che non ti permetto di dimenticare mai
che non sei altro che bellezza.

- Tyler Knott Gregson -

Herbert James Draper (1863-1920), Day and the Dawnstar

C’è una storia dietro ogni persona.
C’è una ragione per cui loro sono quel che sono.
Loro non sono così solo perché lo vogliono.
Qualcosa nel passato li ha resi tali e alcune volte è impossibile cambiarli.


- Sigmund Freud -



- Dai, nonna, racconta. Com’è un bacio?
- Gioia mia, quello che so è che cerchiamo la vita. Il nostro respiro non ci basta e vogliamo il respiro di un altro. Vogliamo respirare di più, vogliamo tutto il fiato di tutta la vita. 
Nella mia terra le persone che ami le chiami “ciatu miu”: “respiro mio”. Si dice che la persona giusta è quella che respira allo stesso ritmo tuo. 
Così ci si può baciare e fare un respiro più grande.

- Alessandro D’Avenia -

Pablo Picasso, Il bacio, 1969


Non camminare davanti a me,
potrei non seguirti.
Non camminare dietro di me,
potrei non esserti guida.
Cammina al mio fianco,
ed insieme troveremo la via.

- Albert Camus - 



Buona giornata a tutti. :-)





domenica 10 febbraio 2019

Come il sale - don Bruno Ferrero

C'era una volta un re che rispondeva al nobile nome di Enrico il Saggio. Aveva tre figlie che si chiamavano Alba, Bettina e Carlotta. In segreto, il re preferiva Carlotta. Tuttavia, dovendo designare una sola di esse per la successione al trono, le fece chiamare tutte e tre e domandò loro: 
"Mie care figlie, come mi amate?"
La più grande rispose:
"Padre, io ti amo come la luce del giorno, come il sole che dona la vita alle piante. Sei tu la mia luce!"
Soddisfatto, il re fece sedere Alba alla sua destra, poi chiamò la seconda figlia e gli fece la stessa domanda , Bettina rispose:
"Padre, io ti amo come il più grande tesoro del mondo, la tua saggezza vale più dell'oro e delle pietre preziose. Sei tu la mia ricchezza!"
Lusingato e cullato da questo filiale elogio, il re fece sedere Bettina alla sua sinistra. Poi chiamò Carlotta e gli chiese teneramente :
"E tu, piccola mia, come mi ami?"
La ragazza lo guardò fisso negli occhi e rispose senza esitare:
"Padre, io ti amo come il sale da cucina!"
Il re rimase interdetto:
"Che cosa hai detto?"
Carlotta disse di nuovo :
"Padre, io ti amo come il sale da cucina."
La collera del re tuonò terribile:
"Insolente! Come osi, tu, luce dei miei occhi, trattarmi così? Vattene! Sei esiliata e diseredata!"
La povera Carlotta, piangendo tutte le sue lacrime, lasciò il castello e il regno di suo padre. Trovò un posto nelle cucine del re vicino e, siccome era bella, buona e brava, divenne in breve la capocuoca del re. 
Un giorno arrivò al palazzo il re Enrico. Tutti dicevano che era triste e solo. Aveva avuto tre figlie ma la prima era fuggita con un chitarrista californiano, la seconda era andata in Australia ad allevare canguri e la più piccola l'aveva cacciata via lui...
Carlotta riconobbe subito suo padre. Si mise ai fornelli e preparò i suoi piatti migliori. Ma invece del sale usò in tutti lo zucchero.
Il pranzo divenne il festival delle smorfie: tutti assaggiavano e sputavano poco educatamente nel tovagliolo.
Il re, rosso di collera, fece chiamare la cuoca.
La dolce Carlotta arrivò e soavemente disse:
"Tempo fa, mio padre mi cacciò perché avevo detto che lo amavo come il sale di cucina che dà gusto a tutti i cibi. Così, per non dargli un altro dispiacere, ho sostituito il sale importuno con lo zucchero."
Il re Enrico si alzò con le lacrime agli occhi:
"E il sale della saggezza che parla per bocca tua, figlia mia. Perdonami e accetta la mia corona."
Si fece una gran festa e tutti versarono lacrime di gioia: erano tutte salate, assicurano le cronache del tempo. 

- don Bruno Ferrero -

"Voi siete il sale della terra" (Matteo 5,13).






 Saggio è colui che non si lascia turbare dalle sofferenze, 
non si lascia allettare dalle gioie, 
non cade preda della paura e della collera.

- Bhagavad-Gita -
 [poema indù, 5° secolo a.C.]


"La Chiesa non ha mai detto che le ingiustizie non possono o non devono essere corrette; o che le condizioni della società non possono o non devono essere rese più felici o che non vale la pena di dedicarsi alle faccende secolari e materiali; o che non è giusto promuovere le buone maniere, diffondere il benessere o ridurre la violenza. 
Ha detto che non dobbiamo fare affidamento sulla certezza che il benessere diventerà più diffuso o la violenza più rara, come se ciò fosse un inevitabile movimento della società verso un’umanità senza peccato, invece di essere, com’è, una condizione dell’umanità, anche migliore, che però può essere seguita da una peggiore".

- Gilbert Keith Chesterton -
da: Il pozzo e le pozzanghere


Buona giornata a tutti. :-)



sabato 9 febbraio 2019

L'Amore vero non si improvvisa - papa Benedetto XVI

"È esistita un'epoca in cui gli esseri erano veramente capaci di amarsi e di restare fedeli, e perciò a quel tempo non esisteva l'istituzione del matrimonio. Il matrimonio è stato istituito perché gli esseri umani non sapevano più amare.
È stato per costringerli a rispettare i propri impegni che si sono dovute inventare delle leggi, dei sacramenti, ecc.
Quando c'è l'amore, si ha forse bisogno di carte, di contratti, di un sindaco o di un curato?
E poi, tutte quelle carte, quei sindaci e quei curati possono forse impedire alle coppie sposate di tradirsi, di sbranarsi e di separarsi? No, purtroppo.
Quando c'è l'amore, non si ha bisogno di nient'altro perché duri eternante, nemmeno della benedizione dei sacerdoti, perché Dio ha già dato la Sua benedizione.
Dio è nell'amore di coloro che si amano veramente, ed è questa l'unica benedizione autentica: l'amore stesso." 

- Omraam Mikhaël Aïvanhov -




"Il problema delle persone, soprattutto nell'amore, è che si vuole possedere l'altro. E quando, anziché il dono, c'è il desiderio di possesso, si inquina tutto. Molti matrimoni falliscono per questo. Perché, quando tu vuoi possedere, riduci automaticamente l'altro a un oggetto. 
Non è più una persona, un interlocutore, ma diventa un possesso. 
È il contrario dell'amore. L'amore è spento, a quel punto."

- padre Raniero Cantalamessa - 
sacerdote, teologo e predicatore italiano dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini



L'Amore vero non si improvvisa

Riappropriatevi, cari giovani, del valore della famiglia; amatela non solo per tradizione, ma per una scelta matura e consapevole: amate la vostra famiglia di origine e preparatevi ad amare anche quella che con l’aiuto di Dio voi stessi formerete.
Dico: “preparatevi”, perché l’amore vero non si improvvisa.
L’amore è fatto, oltre che di sentimento, di responsabilità, di costanza, e anche di senso del dovere.
Tutto questo lo si impara attraverso l’esercizio prolungato delle virtù cristiane della fiducia, della purezza, dell’abbandono alla Provvidenza, della preghiera...

- papaBenedetto XVI –
Cagliari 07 settembre 2008




“Dobbiamo iniziare con l’essere felici
perché è il più grande servizio che si possa rendere all’umanità. 
Se siamo felici, c’è almeno un luogo di felicità.
 La felicità deve però continuamente accrescersi,
e si accresce man mano che altre persone diventano un po’ più felici.
 Se nella vostra vita avete reso felice anche una sola persona,
non avete perduto il vostro tempo;
se avete fatto felice un cane, oppure una pianta fiorita
in un giorno di primavera che vi ha dato l’impressione di rispondervi, 
ne valeva la pena.
Credo che la nostra vita sia perduta se questo dono,
che è dentro di noi, non riesce ad essere comunicato.
 Se nessuno vuole il dono che è in voi,
offritelo a tutti gli esseri, alla vita, al vento!
 Il vento lo porterà a quelli che ne hanno più bisogno…
 E’ il momento di dare!
 Io dono e accolgo coloro che possono avere bisogno.”

- Jean-Yves Leloup -
La montagna nell’oceano



Buona giornata a tutti. :-)







venerdì 8 febbraio 2019

Il segreto della felicità - Romano Battaglia

Bisogna cercare di prendere tutto quanto con ottimismo e ricordare che la vita è sempre degna di essere vissuta anche quando è noia, fatica, delusione. 
La notte non è mai così nera come prima dell'alba ma poi l'alba sorge sempre a cancellare il buio della notte.
Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi trova motivo di attenuarsi e placarsi, purchè lo vogliamo.
Sappiamo che c'è la luce perchè c'è il buio, che c'è la gioia perchè c'è il dolore, che c'è la pace perchè c'è la guerra e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.
Alzatevi ogni mattino sereni e ringraziate Dio di essere ancora al mondo guardando il cielo con occhi luminosi e ricordatevi che nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia, ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime.... ma poi ci sono giorni pieni d'amore che vi danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni.
Non arrabbiatevi per cose di poco conto e cercate di conservare la calma anche nei momenti di tensione. 

- Romano Battaglia - 
da: Una rosa dal mare


Andate incontro agli altri offrendo la vostra amicizia e pensate che tutti possono essere amici anche quelli che vi sembrano scostanti e che, forse non aspettano da voi che una parola buona per fare il primo passo.
Solo così esisterete veramente e non sciuperete nessun istante della vita.
Respirate profondamente e con grande gratitudine perchè l'aria che respirate è la fonte della vita più del cibo e dell'acqua.
Cercate di non desiderare troppo, amate ciò che avete, senza inseguire falsi sogni che vi allontanano dalla realtà lasciandovi scontenti e insoddisfatti: perchè non sempre ciò che vi manca è ciò di cui avete bisogno.
Non siate invidiosi degli altri perchè non potete sapere se chi invidiate non nasconda qualcosa che voi non vorreste per nulla al mondo in caso di cambio.
Non indugiate troppo sugli errori e tenete presente che tutto può servire a rendervi migliore.
Cercate di essere sempre voi stessi a costo di qualche rinuncia.
Solo così potete trovare la vostra strada bianca in mezzo ai campi di grano. 


- Romano Battaglia - 
da: Una rosa dal mare



Ho sempre passeggiato sulla riva del mare raccogliendo conchiglie, stecchi, oggetti abbandonati.

Mi è sembrato di vedere in quelle cose, depositate dalle onde, l'intera umanità con i suoi dolori e le sue gioie.
Il segreto che permette all'uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice e avere la capacità di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia.
Non c'è niente di troppo piccolo per un essere piccolissimo qual è l'uomo.
Camminando lentamente dove le onde lambiscono la rena, ci addentriamo in riflessioni, pensieri e passo dopo passo, possiamo ritrovare la calma perduta, la serenità e soprattutto noi stessi.


- Romano Battaglia - 
da: Sulla riva dei nostri pensieri



Il segreto che permette all'uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice e avere la capacità di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia. 
Non c'è niente di troppo piccolo per un essere piccolissimo quale è l'uomo. 
Una volta, un pescatore mi raccontò che se avessi trovato un pezzetto di legno logorato dal tempo avrei dovuto conservarlo perché poteva essere un resto della barca sulla quale navigò Gesù. 
Camminando lentamente dove le onde lambiscono la rena, lontani dal chiasso e dalla vita di tutti i giorni, ci addentriamo in riflessioni, considerazioni, pensieri e, passo dopo passo, possiamo ritrovare la calma perduta, le serenità e soprattutto noi stessi. 
E' come procedere a tu per tu con la nostra coscienza che ci chiede una prova di verità e di purezza. 
Il mare è come un cielo aperto sull'infinito del mondo: ci aiuta a ricordare le tappe della nostra vita che sembrano essere rappresentate dalla lunga serie di orme che lasciamo dietro di noi. 
Ho trascorso intere giornate passeggiando e ogni volta sono tornato a casa con le scarpe piene di sabbia e con nel cuore un po' più di saggezza.

- Romano Battaglia - 
da: Sulla riva dei nostri pensieri




La notte non è mai così nera come prima dell'alba
ma poi l'alba sorge sempre a cancellare il buio della notte.
Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi
trova motivo di attenuarsi e placarsi, purché lo vogliamo.
Sappiamo che c'è la luce perché c'è il buio
che c'è la gioia perché c'è il dolore
che c'è la pace perché c'è la guerra
e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.


- Romano Battaglia -
da:  Notte infinita


Buona giornata a tutti :-)


giovedì 7 febbraio 2019

Il Budda d’oro - Jack Canfield, Mark Victor Hansen

Nell’autunno del 1988 Jack Canfield fu invitato a tenere una conferenza sull’amor proprio e sull’efficienza massima in un convegno ad Hong Kong.

Ciò che lo colpì maggiormente delle cose viste durante questo viaggio fu il tempio di Budda a Bangkok, un tempio molto piccolo che custodisce la statua di un Budda d’oro alto più di tre metri, del peso di oltre due tonnellate e mezza, valutato 196 milioni di dollari!
“Era una visione che incuteva timore: - commenta Canfield - un Budda d’oro massiccio dall’aria gentile ma imponente che ci sorrideva dall’alto“.
Accanto alla statua c’era una bacheca in cui era riportata la sua storia.



Nel 1957 alcuni monaci di un monastero dovevano trasferire un Budda d’argilla dal loro tempio a una nuova sede. Il monastero doveva essere trasferito per far posto alla costruzione di una superstrada attraverso Bangkok. Quando la gru cominciò a sollevare l’idolo gigantesco, il peso era così formidabile che la statua cominciò ad incrinarsi. Per di più cominciò a piovere. Il monaco superiore, preoccupato di non danneggiare il sacro Budda, decise di rimettere a terra la statua e di ricoprirla con un grande telone per proteggerla dalla pioggia.
Più tardi, quella sera, il monaco superiore andò a controllare il Budda. Accese la torcia elettrica sotto il telone per vedere se il Budda era asciutto. Quando la luce raggiunse l’incrinatura, il monaco notò uno strano riflesso. Guardando meglio, si chiese se non potesse esservi qualcosa sotto l’argilla. A mano a mano che venivano via i pezzi d’argilla, il bagliore si faceva più vivido e più esteso. Trascorsero molte ore di lavoro prima che il monaco si trovasse faccia a faccia con lo straordinario Budda in oro massiccio.
Gli storici ritengono che diverse centinaia di anni prima della scoperta del monaco l’esercito birmano stesse per invadere la Thailandia (allora chiamata Siam). I monaci siamesi, rendendosi conto che il loro Paese sarebbe stato ben presto attaccato, coprirono il prezioso Budda d’oro con uno strato esterno d’argilla per impedire che il loro tesoro venisse trafugato dai birmani. Purtroppo, a quanto pare, i birmani massacrarono tutti i monaci siamesi e il loro segreto ben custodito dal Budda d’oro rimase intatto fino a quel giorno fatale del 1957. 

Tornando a casa - scrive Canfield - in aereo cominciai a pensare fra me: 

Tutti siamo come il Budda d’argilla, coperti da una crosta di durezza costituita dalla paura, eppure sotto ciascuno di noi vi è un “Budda d’oro” o un “Cristo d’oro” o “un’essenza d’oro” che è il nostro vero Io.
A un certo punto della nostra vita, fra i due e i nove anni d’età, cominciamo a coprire la nostra “essenza d’oro”, il nostro io naturale. 
Più o meno come il monaco, con martello e scalpello, il nostro compito ora è di scoprire la nostra vera essenza.

- Jach Canfield, Mark Victor Hansen -
Fonte: “Brodo Caldo per l'Anima 1°- Storie che scaldano il cuore e confortano lo spirito”, Jack Canfield, Mark Victor Hansen



La tua mente è come la terra di un orto. Alla terra non importa quali semi pianti, patate o meloni, erbacce o cavoli. La terra (la mente) nutre ciò che pianti.
Pianta semi di prosperità e raccogli prosperità; pianta semi di povertà e mieti povertà.

- David Schwartz -
 La Magia di Pensare al Successo


Ognuno di noi ha nel cuore un sogno da realizzare, un dono da offrire, ma spesso pensiamo che non sia unico o di non essere i migliori del mondo. E allora? Questo rende forse i nostri doni meno validi? Vogliamo usare questo fatto come scusa per non offrire i nostri doni?
Il nostro compito non è controllare i nostri sogni, ma capire quali sono e dare loro vita.

- Lucia Giovannini -
Libera la tua vita, Sperling & Kupfer


Buona giornata a tutti. :-)






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mercoledì 6 febbraio 2019

Ogni giorno, cercate una cosa nuova per la quale essere grati alla vita - Eckhart Tolle

“A prima vista alcuni cambiamenti sembrano negativi, ma lasciano lo spazio necessario perché arrivi qualcosa di nuovo.”

- Eckhart Tolle - 

Siete persone che temono i cambiamenti oppure che, invece, li accolgono a braccia aperte?  In questo mondo tutto cambia, anche se spesso non vogliamo accettarlo o non lo vediamo. Le nostre idee, le nostre relazioni, i nostri amici e noi stessi.
Ho conosciuto persone che si aggrappano con una tale forza a quello che già conoscono che non vedono nemmeno le alternative che accompagnano il cambiamento. 
È vero che alcuni cambiamenti fanno male. Tuttavia, quel dolore che sentiamo quando abbandoniamo qualcosa significa che l’esperienza ci ha riempito a livello emotivo.
Per questo motivo, se dovete affrontare una situazione che vi obbliga a cambiare, cercate di non vederla come una cosa negativa, bensì al contrario, vivetela e godetevela. 
Tutta quella nuova energia e quei nuovi punti di vista rappresentano un’opportunità. Dovete afferrarla e trarne tutto il buono che hanno da offrire.


“Bisogna capire in profondità che il momento presente è tutto quello che hai. Fa dell’Adesso il punto focale della tua vita.”

Eckhart Tolle - 

Trascorriamo talmente tanto tempo a preoccuparci del futuro, che ci dimentichiamo quello che abbiamo. Ditemi, quante ore avete trascorso oggi pensando al futuro? Può trattarsi di un futuro più o meno sicuro o persino del tutto incerto.
Possiamo trascorrere ore e ore a pianificare la nostra vita da anziani o le prossime vacanze. 
Non bisogna smettere di pensare al futuro. Tuttavia, dobbiamo vivere davvero il momento presente.
Dopo tutto, la vita che state vivendo adesso è il futuro che avete pianificato con tanto impegno anni fa. La cosa migliore da fare è, quindi, vederlo e viverlo. 
Trascorrete del tempo con i vostri figli, dedicate un pomeriggio al vostro partner, andate a trovare i vostri genitori o prendetevi un po’ di riposo per colorare un po’. 
Se non vi godete il presente, non avrete molto da raccontare ai vostri figli o ai vostri nipoti.


“Accetta tutto. Qualsiasi cosa che il presente ti offra, accettala come se l’avessi scelta. Lavora con quello che hai, non andargli contro.”

Eckhart Tolle -

Lamentarsi è una delle abitudini più comuni dei giorni nostri. 
Non abbiamo mai nulla a sufficienza. 
Se non viviamo dove ci piacerebbe essere, ci concentriamo sull’infelicità che ci produce. 
Se abbiamo un lavoro, ma il nostro salario non ci soddisfa, ci lamentiamo.
Davvero non possiamo fare niente con ciò che abbiamo? Davvero non c’è niente di buono nel nostro presente? 
Abbiamo due opzioni: accettare e valorizzare il presente oppure andargli contro. 
Avete la facoltà di scegliere. 
Ricordatevi solo che è possibile imparare ad apprezzare e trarre profitto da quello che si ha
Invece di stilare una lista con tutte le carenze che riempiono la vostra vita, cercate di essere grati per i vantaggi di cui godete.
Questo è un modo molto più piacevole e motivante di vedere la vita. Nonostante ciò, se non vi piace quello che avete, usatelo per ottenere quello che cercate.
Non vi piace il vostro lavoro? Va bene, ma almeno siate grati perché vi permette di pagare le bollette. 
Invece di lamentarvi, potreste considerare l’idea di iniziare a pianificare una vostra attività, come avete sempre voluto fare. Vedrete che presto il vostro lavorò diventerà più stimolante e che i vostri obiettivi saranno sempre più vicini.


“La causa principale dell’infelicità non è mai la situazione, ma i propri pensieri al riguardo.”

Eckhart Tolle - 

Credere che non ci sia niente di buono nel proprio presente non fa che renderci infelici.  Convincetevi dell’idea che ognuno di noi crea le proprie tragedie e le proprie gioie
Potreste avere una vita perfetta, ma non basterà se credete che vi manchi qualcosa.

Forse siete convinti che vi manchi tutto, ma in realtà l’unica cosa che non avete è la capacità di vedere il buono che c’è nella vostra vita. 
In ogni situazione e in ogni momento c’è qualcosa per cui vale la pena vivere. Se vi è difficile crederlo, provate con la gratitudine. 
Ogni giorno, cercate una cosa nuova per la quale essere grati alla vita

Vi basterà poco per avere un presente più felice.



Buona giornata a tutti. :-)






martedì 5 febbraio 2019

Ho imparato nel tempo che protezione e dolcezza sono petali della stessa rosa - Massimo Bisotti

E da questo ho bene in mente cosa significhi essere uomo.
Ho imparato nel tempo che protezione e dolcezza sono petali della stessa rosa.
Perché essere maschi non c'entra con l'essere uomini.
Diventare uomini è una conquista. Essere maschi solo una casualità.
Credo nella parità dei sessi e la identifico con il senso profondo di una vera relazione di coppia.
Nei maturi ed intensi momenti d’amore uomini e donne sono necessariamente uguali, non può esistere il desiderio o l’ebbrezza di sovrastare l’altro. 
Se così fosse sarebbe inesatto chiamare relazione utilizzando la parola amore. Rispetto e democrazia, sempre più rari da trovare in un paese condizionato ora da una parte ora dall’altra indistintamente, sono le basilari premesse per un legame completo.
L’ago della bilancia per far sì che esso possa considerarsi soddisfacente è dato dalla condivisione.
Probabilmente, a causa di una particolare educazione impartita e radicata in un’obsoleta cultura, l’uomo viene cresciuto con la paura dell’intimità.
Di conseguenza non riesce a condividere le emozioni o a viverle pienamente, senza doversi sentire per questo un debole o un maschio poco virile.
La maturità emotiva dell’uomo invece, secondo me, giunge al suo apice proprio quando la paura di perdere il controllo di sé viene scalzata definitivamente dal coraggio di donarsi completamente, abbandonando per sempre preconcetti, paura e vergogna.
Senza la scusa banale del non avere tempo, perché c'è sempre tempo per chi si ama.
Non ho bisogno di molte cose. La vetrina dinanzi a cui mi soffermo non ha molti fronzoli e luci pirotecniche.
Tutto si impara dall'amore, alfabeto, parole, capitoli di storia. Geografia degli sguardi, geometria dei problemi da risolvere, arte di un sorriso, educazione musicale all'armonia.
L’amore è l’esperienza più travolgente della nostra vita e vale davvero la pena di abbandonarsi al suo richiamo. Vale la pena di liberarci di quella corazza che porta spesso noi uomini istintivamente a volerci difendere, a non voler lasciare andare il filo dell’aquilone che è in noi.
Ci sorprenderà invece accorgerci che un altro aquilone starà volando alla stessa altezza, né più in basso e né più in alto, spinto dallo stesso vento.
Ci sorprenderà scoprire che aspettava noi, liberi dalle inibizioni che attanagliano il cuore e risvegliati dal bambino che ci vive dentro.

- Massimo Bisotti, Paesaggi interiori



È bello svegliarsi e non farsi illusioni. 
Ci si sente liberi e responsabili. 
Una forza tremenda è in noi, la libertà. 
Si può toccare l'innocenza. 
Si è disposti a soffrire.

- Cesare Pavese -



“L'amo quando di notte o di mattina mi sveglio e la vedo: lei mi guarda e mi ama. E nessuno, meno di tutti io, può impedirle di amare come lei sa, a suo modo. L'amo quando è seduta vicino a me, e noi sappiamo che ci amiamo l'un altro...

L'amo quando stiamo a lungo soli, e io dico: che facciamo? che possiamo fare? E lei ride.
L'amo quando s'arrabbia con me e d'improvviso, in un batter d'occhio, il suo pensiero e le sue parole diventano aspri, dice: “Smettiamo, mi dai fastidio”; e dopo un minuto già mi sorride timidamente.
L'amo quando lei non mi vede e non sa che ci sono, e io l'amo a modo mio.”

- Lev Tolstoj – 
da: “I diari”


Buona giornata a tutti. :-)