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mercoledì 1 luglio 2020

Così rimango in te . Angel Gonzàles

Così,
rimango in te,
passeggio a lungo per le tue braccia e le tue gambe,
salgo fino alla tua bocca, mi affaccio
all’orlo dei tuoi occhi,
ti giro intorno al collo,
ti scendo lungo la schiena,
cambio rotta per percorrere i tuoi fianchi,
ricomincio da capo,
riposo sul tuo costato,
guardo le nuvole che ti passano sulle labbra rosse,
saluto gli uccelli che ti attraversano la fronte,
e se chiudi gli occhi anch’io li chiudo
e dormo alla tua ombra come se fosse estate
per sempre,
amore,
pensando vagamente
al mondo inquietante
che si stende – impossibile – dietro il tuo sorriso.


- Angel Gonzàles -
Fonte: da  "Parola su parola"


Lei rise. E lui pensò che non c’era lavoro più importante, 
più gratificante, del riuscire a farla ridere ancora.

- Helen Simonson -

Painting: Nancy Eckels, Return to red


Spengimi gli occhi: ti vedrò lo stesso.
Riempimi gli orecchi: posso sentirti.
E senza piedi ti cammino ancora a fianco.
E senza bocca posso ancora scongiurarti.
Spezzami le braccia ti abbraccerò col cuore con una mano.
Strappami il cuore: e mi batterà il cervello.
E se spegni anche il fuoco nella mente
allora ti porterò nel sangue.


- Rainer Maria Rilke -



La Vita è uno strano regalo, all’inizio lo si sopravvaluta, si crede di aver ricevuto la vita eterna. Dopo lo si sottovaluta: lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronti a gettarlo.
Infine ci si rende conto che non era un regalo era solo un prestito. 
Allora, si cerca di  meritarlo.


- Eric Emmanuel Schmitt - 













Buona giornata a tutti. :-)

martedì 30 giugno 2020

Un po' di Saramago e un po' di Pessoa, Spiaggia, Le isole fortunate

Di tutto restano tre cose: 

la certezza che stiamo sempre iniziando, 
la certezza che abbiamo bisogno di continuare, 
la certezza che saremo interrotti prima di finire. 
Pertanto, dobbiamo fare dell’interruzione un nuovo cammino, 
della caduta un passo di danza, 
della paura una scala, 
del sogno un ponte, 
del bisogno un incontro.

- Fernando Sabino -
 brano tratto dal romanzo "O encontro marcado", 1956, erroneamente attribuito dal web a Fernando Pessoa



Impariamo, amore, da questi monti
Che, così distanti dal mare, sanno il gesto
Di bagnare nell'azzurro gli orizzonti.
Facciamo ciò che è giusto e diretto:
Da desideri occulti altre fonti
E scendiamo al mare dal nostro letto.


- José Saramago -

Guy Orlando Rose (1867-1925)
Sunshine and Firelight


- Spiaggia - 


Ti cinge, circolare, la poesia:
in circoli concentrici t'accerchia
il corpo coricato sulla sabbia.

Come un'altra ape in cerca d'altro miele,
trascurati gli aromi del giardino,
il corpo t'accarezza la poesia.

- José Saramago - 


Jacques Joseph Léopold Loustau (1815-1894)
Secrets on the shore


Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. 

E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. 
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. 
Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. 
Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.

- Josè Saramago - 



Le isole fortunate 

Quale voce viene sul suono delle onde
che non è la voce del mare?
E’ la voce di qualcuno che ci parla,
ma che, se ascoltiamo, tace,
proprio per esserci messi ad ascoltare.

E solo se, mezzo addormentati,
udiamo senza sapere che udiamo,
essa ci parla della speranza verso la quale, come un bambino
che dorme, dormendo sorridiamo.

Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno luogo,
dove il Re vive aspettando.
Ma, se vi andiamo destando,
tace la voce, e solo c’è il mare.

- Fernando Pessoa 



Buona giornata a tutti. :-)


domenica 14 giugno 2020

Il piano infinito - Isabel Allende

Adesso che ho superato già
tanti dolori e posso
leggere il mio destino come
una mappa piena di errori,
quando non sento nessuna compassione
di me stesso e posso
passare in rassegna
la mia esistenza senza sentimentalismi,
perché ho trovato una relativa pace,
lamento solo la
perdita dell'innocenza.
Mi manca l'idealismo della gioventù,
del tempo in cui esisteva ancora per me
una chiara linea divisoria
tra il bene e il male
e credevo che fosse possibile agire
sempre in accordo con
principi amovibili.

- Isabel Allende -



Passano gli anni,
e anche se la vita mi accusa d’immobilità,
anch’io ho viaggiato.
Come una particella di polvere
ho svolazzato per la casa e ai libri mi sono afferrata.
Come un insetto ho riposato sul bordo dei fossati,
o semplicemente sono stata una donna che sera dopo sera
ha guardato verso il mare
cercando navi dimenticate dalla foschia
e che tornano alla memoria,
senza una speranza diversa dalla morte.

- Lauren Mendinueta -



Perché sperare sarebbe sperare la cosa sbagliata; 
di stare ad aspettare senza amore. 
Perché l’amore sarebbe amore per la cosa sbagliata; 
ma resta ancora la fede. 
Ma fede e amore e speranza sono tutte nell’attesa.

- Thomas Stearns Eliot - 



Innamorarsi di una stella di Tina Reber

La mia stanza era ancora immersa nel buio quando mi svegliai con un sussulto.
Qualcosa aveva urtato contro il letto… era Ryan, che muovendosi  a tentoni si stava infilando sotto le coperte. 
Senza dire una parola, venne ad accoccolarsi dietro di me, poggiando la testa sul cuscino libero. 
Io mi feci appena appena indietro, per fargli capire che mi ero accorta di lui, finché non entrai in contatto col suo petto. 
Lo sentii rannicchiarsi ancora di più e mi accorsi che era completamente vestito. La mano di Ryan mi scese leggera lungo il braccio, sfiorandolo. Con molta lentezza, lasciò scivolare la mano aperta sulla mia e le nostre dita s’intrecciarono. 
Quando anch’io chiusi le dita attorno alle sue, lo sentii fare un lieve sospiro. Non importava quanto mi sforzassi di proteggermi, quanto temessi di rimanere ferita… essere lì sdraiata accanto a lui mi sembrava la cosa più naturale del mondo. 
I nostri corpi s’incastravano perfettamente l’uno nell’altro, quasi fossero stati creati per stare così. Era evidente che anche lui era preso da me, almeno tanto quanto io lo ero da lui.
Aspetta senza pensare, perché non sei pronto per pensare. 
E allora l’oscurità sarà luce, e l’immobilità danza.”  

- Tina Reber - 



Buona giornata a tutti :-)

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venerdì 5 giugno 2020

Le cicatrici

Non c’è cicatrice, per quanto brutale paia,
che non racchiuda bellezza.
Una precisa storia si narra in essa,
un qualche dolore. Ma anche la sua fine.
Le cicatrici, allora, sono le cuciture
della memoria,
una finitura imperfetta che sana
danneggiandoci. La forma
che il tempo trova
di non dimenticare mai le ferite.

- Piedad Bonnett -




…moltiplica ciò che stai pensando all'infinito…
gettalo negli abissi dell'eternità…
e vedrai solo uno spiraglio di ciò che vorrei dirti.... 

(da Vi presento Joe Black)




Quando me la sono trovata di fronte
e l'ho vista e l'ho odorata 
e l'ho sentita parlare,
mi è sembrato che Dio mi avesse restituito la costola. 

- Giorgio Faletti -



Ringraziare desidero

In quest’ora della sera
da questo punto del mondo.
Ringraziare desidero il divino
per la diversità delle creature
che compongono questo singolare universo,
per la ragione,
che non cesserà di sognare
un qualche disegno del labirinto
e l’uccello leggero che vola oltre, più in alto, più su.
Ringraziare desidero per l’amore,
che ci fa vedere gli altri come li vede la divinità,
per il pane e il sale,
per il mistero della rosa
che prodiga colore e non lo vede.


Ringraziare desidero
per l’arte dell’amicizia,
per l’ultima giornata di Socrate,
per le parole che in un crepuscolo furono dette
da una croce all’altra,
per i fiumi segreti e immemorabili
che convergono in noi,
per il mare, che è un deserto risplendente
e una cifra di cose che non sappiamo
per il prisma di cristallo e il peso di ottone,
per le strisce della tigre,
per l’odore medicinale degli eucaliptus,
e la speranza, la fiducia, la lavanda.


Ringraziare desidero
per il linguaggio, che può simulare la sapienza,
per l’oblio, che annulla o modifica il passato,
per la consuetudine,
che ci ripete e ci conferma come uno specchio,
per il mattino, che ci procura l’illusione di un inizio,
per la notte, le sue tenebre e la sua astronomia,
per il coraggio e la felicità degli altri,
per la patria, sentita nei gelsomini
per lo splendore del fuoco
che nessun umano può guardare senza uno stupore antico
e per il mare che è il più dolce fra tutti gli dei.


Ringraziare desidero perché
sono tornate le lucciole,
le nuvole disegnano,
le albe spargono brillanti nei prati,
e per noi
per quando siamo ardenti e leggeri
per quando siamo allegri e grati.


Io ringraziare desidero per la bellezza delle parole, natura astratta di dio
per la lettura e la scrittura, che ci fanno sfiorare noi stessi e gli altri
per la quiete della casa,
per i bambini che sono nostre divinità domestiche
per l’anima, perché consola il mio girovagare errante,
per il respiro che è un bene immenso,
per il fatto di avere una sorella.
Io ringraziare desidero
per tutti quelli che sono piccoli liberi e limpidi
per le facce del mondo che sono varie
per quando la notte si dorme abbracciati
per quando siamo attenti e innamorati,
fragili e confusi,
cercatori indecisi.


Ringrazio dunque
per i nostri maestri immensi
per tutti i baci d’amore,
e per l’amore che ci rende impavidi.
Per i nostri morti
che fanno della morte un luogo abitato,
e per i nostri vivi, che rendono la vita uno specchio fatato.
Per i figli,
col futuro negli occhi,
perchè su questa terra esiste la musica,
per la mano destra e la mano sinistra, e il loro intimo accordo
per i gatti per i cani esseri fraterni carichi di mistero,
per il silenzio che è la lezione più grande
per il sole, nostro antenato.


Ringraziare desidero
per Whitman, Presti e Francesco d’Assisi,
che scrissero già questa poesia,
per il fatto che questa poesia è inesauribile
e si confonde con la somma delle creature
e non arriverà mai all’ultimo verso
e cambia secondo gli uomini.


Ringraziare desidero
per i minuti che precedono il sonno,
per il sonno e la morte,
quei due tesori occulti,
per gli intimi doni che non elenco,
per la gran potenza d’antico amor
per amor che muove il sole e l’altre stelle
e muove tutto, in noi….

- Mariangela Gualtieri - 
da: Le giovani parole (Einaudi 2015)



Buona giornata a tutti. :-)

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lunedì 4 maggio 2020

Si ha paura di migliaia di cose ... - Hermann Hesse

Si ha paura di migliaia di cose,
del dolore, dei giudizi, del proprio cuore;
si ha paura del sonno, del risveglio,
paura della solitudine, del freddo,
della follia, della morte.

Specialmente di quest’ultima,
della morte.

Ma sono tutte maschere, travestimenti.
In realtà c’è una sola paura:
quella di lasciarsi cadere,
di fare quel passo verso l’ignoto
lontano da ogni certezza possibile …
c’è una sola arte, una sola dottrina,
un solo mistero:
lasciarsi cadere, non opporsi recalcitrando
alla volontà di Dio,
non aggrapparsi a niente,
ne al bene ne al  male.
Allora si è redenti,
liberi dalla sofferenza,
liberi dalla paura.

- Herman Hesse -


The garden seat (Th. Hardy) / Vecchia panchina (E. Montale)

Its former green is blue and thin,
And its once firm legs sink and in:
Soon it will break down unaware,
Soon it will break down unaware.
At night when reddest flowers are black
Those who once sat thereon come back;
Quite a row of them sitting there,
Quite a row of them sitting there.
With them the seat does not break down,
Nor winter freeze them, nor floods drown,
For they are as light as upper air,
they are as light as upper air! 

Il suo verde d'un tempo si logora, volge al blu.
Le sue solide gambe cedono sempre più.
Presto s'incurverà senz'avvedersene,
presto s'affonderà senz'avvedersene.
A notte, quando i più accesi fiori si fanno neri,
ritornano coloro che vi stettero a sedere;
e qui vengono in molti e vi si posano,
vengono in bella fila e vi riposano.
E la panchina non sarà stroncata,
né questi sentiranno gelo o acquate,
perché sono leggeri come l'aria
di lassù, perché sono fatti d'aria!



Si ama sempre.. anche quando siamo arrabbiati.

Buona giornata a tutti. :-)


giovedì 26 marzo 2020

Qualcosa sarebbe accaduto - Fernando Pessoa

Sì, un momento
passi ancora
per il mio vago pensiero,
e ricordarti sarebbe tormento
se immaginare fosse disgrazia.
Sì, in quell’ora
in cui parlammo più guardando
che parlando,
derivò questa cronica esitazione
che ora ho nel ricordarti.
Apparisti
nella mia vita
come una cosa che era alla porta.
Sparisti.
Più tardi seppi del tuo eclissarti.
Tuttavia, tuttavia,
riuscisti
a prendermi un po’ il cuore.
È un cuore triste
e non
si intende con tutto
né ha modi
per farsi amare
o per immaginarlo.
Salvo quando
il tuo sguardo
ostinatamente dolce
mi faceva saltare
il cuore in petto.
Ove andavo io?
Già lo scordavo.
Sì, il mio cuore fu tuo
in quel giorno,
in quel giorno o in un altro …
Neanche vi fosse altra terra o cielo
qualcosa sarebbe accaduto.

- Fernando Pessoa -




Se non attraversiamo il dolore della nostra propria solitudine, continueremo a cercarci in altre metà. Per vivere a due, prima, è necessario essere uno.


- Fernando Pessoa - 



Ho pena delle stelle
Che brillano da tanto tempo,
da tanto tempo…
Ho pena delle stelle.
Non ci sarà una stanchezza
Delle cose,
di tutte le cose,
come delle gambe o di un braccio?
Una stanchezza di esistere,
di essere,
solo di essere,
l’essere triste lume o un sorriso…
Non ci sarà dunque,
per le cose che sono,
non la morte, bensì
un’altra specie di fine,
o una grande ragione:
qualcosa così, come un perdono?



- Fernando Pessoa -


























Buona giornata a tutti :-)

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domenica 22 marzo 2020

Sommersa dai sacrifici dei "devo" - Simona Oberhammer

Le donne troppo a lungo sono state educate al sacrificio e alla disponibilità. 
Il ritornello è: “più ti sacrifichi per gli altri, e più sarai apprezzata”. 
Ci sono donne che hanno fatto del dovere la loro seconda pelle e del "devo farlo" la loro canzone giornaliera. 
Se non terminano la lista delle cose da fare non si sentono a posto. 
Certe volte non è mai “abbastanza”. 
C'è sempre qualcuno di cui occuparsi, qualcosa a cui dare il proprio tempo come un regalo necessario. 
Perché "così va fatto". Non è una scelta consapevole. 
È una bandiera sotto la quale è stato posto il femminile. 
Una nazione di donne pronte a essere sempre disponibili, a un sacrificio non esplicitamente richiesto ma implicitamente dovuto. 
Iniziano da giovani, in nome del compagno, dei figli piccoli, della famiglia, del capoufficio. E vanno avanti bendate da liste di doveri, trafelate nella corsa ritmata dei "devo", “devo”, “devo”.
Poi succede qualcosa: certe volte è una forte delusione sentimentale a cui si era dato tutto, altre volte è una profonda insoddisfazione, altre ancora il passare degli anni, una malattia... 
All'improvviso la corsa senza sosta si ferma. 
Il respiro è ansimante, ci si guarda intorno sbalordite: «Ma cosa ho fatto?», «Perché?», «Cosa voglio davvero?». 
È il momento della scoperta: di una vita solo in nome degli altri e in assenza di stesse. 

Di una disponibilità al sacrificio oltre una sana percezione delle proprie necessità. 
Le donne dovrebbero capirlo molto prima. 
Capire che dare amore non significa annientare se stesse. 
Non significa diventare robot che elargiscono assistenza a comando. 
Un eccesso di disponibilità nella nostra società è un piatto pieno di lodi, è un banchetto di apprezzamenti: che donna! 
Quanto si sacrifica per gli altri! Com'è disponibile!
Ma attenzione... il cibo può essere molto indigesto...



- Simona Oberhammer -
Fonte: La via femminile 



Ci sono donne che fanno un errore pericoloso: cercano l’amore al di fuori di se stesse. 
Passano da un uomo all’altro, elemosinando amore ad ogni nuova storia. Sono disponibili a relazioni che non rispettano la loro integrità, in cambio di briciole. 
Si accontentano di storie di seconda mano e soddisfano la loro fame di amore con gli avanzi. 
Concedono troppo, con il risultato di rimanere a mani vuote.
Queste donne cercano fuori di sé cibo che nutra il loro bisogno di amore, dimenticando che la ricerca deve cominciare prima di tutto all’interno di sé. Nessuno può darci amore se prima non abbiamo sviluppato l’amore per noi stesse. 

Se siamo vuote e affamate dentro troveremo solo il vuoto fuori…

- Simona Oberhammer – 
La Via Femminile


Dipinto: (Luchanovo Pauline)

Non ha nessuna importanza se la nostra casa è bella o se ha dei mobili di pregio. Perché anche la casa più umile, se dentro si respira serenità e amore, sarà la più bella del mondo per noi che l’abitiamo.

 - Agostino Degas -



Illustrazione: ( da Pinterest)

Fondersi senza confondersi.
E' alla base di ogni rapporto.


- Massimo Bisotti -





Buona giornata a tutte :-)