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mercoledì 5 dicembre 2018

Una bacinella di acqua pulita – Madre Teresa di Calcutta

Lo scaricano dal carretto e a braccia lo portarono nella baracca. Guaiva come un cucciolo. Se avesse avuto più forza avrebbe urlato, perché il cancro stava divorando metà del suo corpo.
Gli ammalati, sui pagliericci intorno, cominciarono a brontolare. 
Qualcuno alzò la voce:

- Ma non sentite che puzza? Portatelo fuori.

Una donna esile, vestita di un sari bianco, si avvicinò con una bacinella e delle bende. Ma il tanfo terribile che emanava da quelle piaghe la fece impallidire. Se ne andò di corsa, prima di svenire. Il brontolio dei malati si fece minaccioso:
-Portate fuori quella carogna.  Lasciateci morire in pace..

Reggendolo per le mani e per i piedi, tre suore lo portarono nella baracchetta posta a nord, sempre in ombra e fresca. La stanza dei cadaveri. Lo posero sul pavimento. Madre Teresa vide che le altre due non ce la facevano più e disse:
 -Portatemi una bacinella di acqua pulita, poi andate dagli altri.

Adagio cominciò a lavare le piaghe orrende, accompagnata da quel guaito lungo, interrotto solo da un ansare affannoso, disperato.
A un tratto gli occhi, che fino allora avevano fissato senza vedere niente, si fermarono su di lei. Il guaito cessò. Il moribondo cercava qualche parola:

-Dove sono?... Chi sei… Come fai a sopportare questa puzza nauseante?
Non è niente – lei rispose – in confronto al male che sopporti tu.

La morte arrivò verso sera. Madre Teresa era ancora lì a reggere la testa, a dire parole di speranza. Quell’uomo (di cui nessuno sa il nome) riuscì ancora a dire:
-Tu sei diversa dalle altre. Ti ringrazio.

E lei:
-Sono io che ringrazio te, che soffri con Cristo.

Fonte: “Madre Teresa di Calcutta”, Teresio Bosco,pagg. 2 e 3, Ed. Elledici 1991




Mia regina, mia madre,
dono a te tutta me stessa;
e per dimostrare la mia devozione
consacro a te questa giornata
e, per sempre,
i miei occhi, le orecchie,
la bocca, il cuore,
tutta me stessa senza riserva.
Perciò, madre buona,
siccome sono tua,
custodiscimi e difendimi
come possesso e proprietà tua.
- Madre Teresa di Calcutta -
Fonte: “Un mese con Maria e Madre Teresa, Meditazioni e preghiere” 
a cura di Luigi Guglielmoni e Fausto Negri,  Edizioni Paoline


Buona giornata a tutti. :-)

giovedì 25 ottobre 2018

.... distruggere la donna è distruggere l'umanità.... - Don Fabio Rosini

"[…] Un maschio può essere insensibile, una donna con grande difficoltà. 
Le è difficile,  perché  "sente" la vita.
Il serpente è astuto e attacca la donna, perché se attacca lei attacca la vita. Se crolla lei crolla tutto. 
Anche nell'Apocalisse, al capitolo dodicesimo, ricompare il serpente antico che si scaglia contro la donna; ed è logico, perché distruggere la donna è distruggere l'umanità.
Che mondo sarà quello dove chi è donna rinuncia ad essere madre? Semplicemente non ci sarà alcun mondo in quel caso. 
E se le donne non ci mettono la tenerezza, dove andremo a prenderla? 
E se le donne non amassero la vita, e chi mai ci insegnerebbe a farlo? L'amore è fatto di particolari, di attenzioni, di pause, di attese, di consolazioni e di accoglienze. 
E questo è il cuore femminile.
Il maschile ha una energia tutta sua, che sa esplorare, proporre, aprire, custodire, e tanto altro. E il femminile ha la sua forza specifica che sa intuire, accogliere, accudire, rassicurare, lasciar crescere, e altro ancora […]". 

- Don Fabio Rosini -


Se i tuoi occhi sono positivi, amerai il mondo. Ma se la tua lingua è positiva, il mondo ti amerà. L’amore di una donna è nelle sue azioni, lei guarda con il suo cuore e sente con i suoi occhi. Una donna è la banca dove ogni membro della famiglia deposita preoccupazioni, ferite e rabbia. Una donna è il cemento che tiene unita la famiglia e il suo amore durerà tutta la vita.

- Madre Teresa di Calcutta -




La Chiesa non cessa mai di proclamare la verità  che la pace nel mondo affonda le sue radici nel cuore degli uomini, nella coscienza di ogni uomo e di ogni donna. 
La pace può essere soltanto il frutto di un cambiamento spirituale, che inizia nel cuore di ogni essere umano e che si diffonde attraverso le comunità. 
La prima di queste comunità è la famiglia. 
È la famiglia la prima comunità ad essere chiamata alla pace, e la prima comunità a ricercare la pace – pace e amicizia fra gli individui e i popoli. 

- san  Giovanni Paolo II -


Tutto qui, Signore.
Non c’è proprio altro.
Solo una famiglia come tante.
Siamo così.
Solo così.
Un marito e una moglie,
due bambini di 5 e di 9 anni,
una casa in affitto
che ci stiamo dentro appena appena.
Siamo tutto qui, Signore,
un lavoro e mezzo,
un auto da 150mila chilometri,
un cane, un gatto e una cocorita.
Vorremmo essere di più:
più presenti in parrocchia,
più disponibili per il volontariato,
più capaci di accogliere in casa nostra
chi si trova in difficoltà.
Vorremmo avere più tempo
per pregare,
per qualche ritiro,
per ritagliarci giornate di silenzio.
Invece siamo solo quello che siamo,
una famiglia chiassosa,
un po’ disordinata,
sempre in ritardo su tutto.
Le preghiere le diciamo la sera
prima di addormentarci
e qualche volta qualcuno
dorme già.
Ti offriamo quel che siamo:
le nostre lamentele davanti al Tg delle 20,
i compiti da finire e i piatti ancora da lavare,
le corse per far quadrare gli orari,
i quattro calci al pallone
nel cortile del condominio,
i week end a scarpinare in montagna
(che costano niente e fanno bene alla salute).
Quel che ci manca per essere
una famiglia migliore
metticelo Tu, Signore,
che conosci le dosi e i tempi
e che, sopra ogni cosa,
conosci ciascuno di noi.

- Letizia e Mauro, più Enrico e Matteo -
Fonte: "Un minuto con Dio" di Patrizio Righero, Ed. Elledici 2011


Buona giornata a tutti. :)



domenica 14 ottobre 2018

La gioia nello spirito - Papa Francesco

«Noi cristiani non siamo tanto abituati a parlare di gioia, di allegria», «credo che tante volte ci piacciano più le lamentele». 
E invece «È proprio lo Spirito che ci guida: Lui è l’autore della gioia, il Creatore della gioia. E questa gioia nello Spirito, ci dà la vera libertà cristiana. 
Senza gioia, noi cristiani non possiamo diventare liberi, diventiamo schiavi delle nostre tristezze. 
Il grande Paolo VI diceva che non si può portare avanti il Vangelo con cristiani tristi, sfiduciati, scoraggiati. 
Non si può. 
Questo atteggiamento un po’ funebre, eh? 
Tante volte i cristiani hanno faccia di andare più ad un corteo funebre che di andare a lodare Dio, no? E da questa gioia viene la lode». 

- Papa Francesco - 



Portare il sorriso dell’amicizia e della bontà 

Gli uomini oggi hanno un particolare bisogno di sorriso, di bontà, di amicizia. Le grandi conquiste tecniche e sociali, la diffusione del benessere e della mentalità permissiva e consumistica non hanno portato la felicità. 
Le divisioni in campo politico, il pericolo e la realtà di nuove guerre, le continue sciagure, le malattie implacabili, la disoccupazione, il pericolo dell’inquinamento ecologico, l’odio e la violenza e i molteplici casi di disperazione, hanno creato purtroppo una situazione di continua tensione e di nevrosi. 
Portare il sorriso dell’amicizia e della bontà  a tutti e dovunque.

- papa Paolo VI -




Ogni bambino che nasce

ci reca il sorriso di Dio. 


- papa Benedetto XVI -




Trova il tempo di ridere

È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell’anima. 
- Madre Teresa di Calcutta -


Buona giornata a tutti :)





lunedì 11 giugno 2018

L'acqua che scava la roccia - Paulo Coelho

Il monastero sulla sponda del fiume Piedra è circondato da una splendida vegetazione, è una vera oasi all'interno dei campi sterili di quella parte della Spagna. 
Là, il piccolo fiume diventa una magnifica corrente, e si divide in dozzine di cascate. 
L'errante sta camminando nei dintorni, ascoltando la musica dell'acqua. 
Improvvisamente, una grotta - dietro una cascata - cattura la sua attenzione. Studia le rocce, consumate dal tempo, e guarda attentamente le amabili forme create pazientemente dalla natura. 
E trova un verso di Rabindranath Tagore scritto su una placca: 

"Non è stato un martello a rendere le rocce così perfette, ma l'acqua, con la sua dolcezza, la sua danza e il suo suono". 

Dove la forza può solo distruggere, la gentilezza può scolpire.

- Paulo Coelho -

da: I racconti del maktub



 "Signore, insegnami a non parlare
come un bronzo risonante
o un cembalo squillante,
ma con amore.
Rendimi capace di comprendere
e dammi la fede che muove le montagne,
ma con l'amore.
Insegnami quell'amore che è sempre paziente
e sempre gentile;
mai geloso, presuntuoso, egoista o permaloso;
l'amore che prova gioia nella verità,
sempre pronto a perdonare,
a credere, a sperare e a sopportare.
Infine, quando tutte le cose finite
si dissolveranno e tutto sarà chiaro,
che io possa essere stato il debole ma costante
riflesso del tuo amore perfetto."

- santa Madre Teresa di Calcutta -



Buona giornata a tutti. :-)

www.leggoerifletto.it


venerdì 9 marzo 2018

Santa Teresa di Calcutta (1910-1997) A Simple Path

"Siamo servi inutili"
Non preoccupatevi di cercare la causa dei grandi problemi dell'umanità; accontentatevi di fare ciò che potete fare per risolverli, portando il vostro aiuto a coloro che ne hanno bisogno. Alcuni mi dicono che facendo la carità agli altri, solleviamo gli Stati dalle loro responsabilità verso i bisognosi e i poveri. 
Non per questo m'inquieto, perché, di solito, gli Stati non offrono l'amore. Faccio semplicemente quanto posso fare, il resto non è di mia competenza.
Dio è stato tanto buono con noi! 
Lavorare nell'amore è sempre un mezzo per avvicinarsi a lui. 
Guardate ciò che Cristo ha fatto durante la sua vita sulla terra! L'ha passata beneficando (At 10,38). 
Ricordo alle mie sorelle che egli ha passato i tre anni della sua vita pubblica curando i malati, i lebbrosi, i bambini e altri ancora. Proprio questo facciamo predicando il Vangelo con le nostre azioni.
Consideriamo un privilegio servire gli altri; e ad ogni istante proviamo a farlo con tutto il cuore. 
Sappiamo bene che la nostra azione non è altro che una goccia di acqua nell'oceano, eppure senza la nostra azione, questa goccia mancherebbe.

- Santa Teresa di Calcutta -
(1910-1997), fondatrice delle Suore Missionarie della Carità
da: “A Simple Path” p. 106


Chi è Gesù per me?
Il Verbo fatto carne,
il Pane della vita,
la Vittima offerta sulla croce per i nostri peccati,
il Sacrificio offerto nella messa per i peccati del mondo e miei personali,
la Parola che deve essere pronunciata,
la Verità che deve essere detta,
la Via che deve essere percorsa,
la Luce che deve essere accesa,
la Vita che deve essere vissuta,
l’Amore che deve essere amato,
la Gioia che deve essere condivisa,
il Sacrificio che deve essere offerto,
la Pace che deve essere data,
il Pane di vita che deve essere mangiato,
l’Affamato che  deve essere nutrito,
l’Assetato che deve essere appagato,
il Nudo che deve essere vestito,
il Senzatetto che deve essere accolto,
il Malato che deve essere guarito,
il Solo che deve essere amato,
l’Indesiderato che deve essere voluto,
il Lebbroso che deve essere accolto,
il Mendicante al quale deve essere sorriso,
l’Ubriaco al quale si deve prestare attenzione,
il Malato mentale che deve essere protetto,
il Piccolo che deve essere accarezzato,
il Cieco che deve essere guidato,
il Sordo per il quale si deve parlare,
lo Storpio con il quale si deve camminare,
il Tossicodipendente che si deve soccorrere,
la Prostituta che si deve togliere dalla strada,
il Prigioniero che si deve visitare,
l’Anziano che si deve servire.

- Madre Teresa di Calcutta -
Fonte : Dalla Regola


Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli

in tutto il mondo che vivono e muoiono in povertà e fame.
Dà loro quest’oggi, attraverso le nostre mani,
il loro pane quotidiano, e, con il nostro amore comprensivo,
dà pace e gioia.
Signore, fa di me un canale della tua pace
così che dove c’è odio, io possa portare amore;
che dove c’è ingiustizia io possa portare lo spirito del perdono;
che dove c’è discordia io possa portare armonia;
che dove c’è errore, io possa portare verità;
che dove c’è dubbio io possa portare fede;
che dove c’è disperazione io possa portare speranza;
che dove ci sono ombre io possa portare luce;
che dove c’è tristezza io possa portare gioia. 
Signore fa che io possa piuttosto cercare
di confortare invece di essere confortato;
di capire invece di essere capito;
di amare invece di essere amato;
perché è col dimenticare se stessi che si trova;
è col perdonare che si è perdonati;
è col morire che ci si sveglia alla vita eterna. Amen.

(attribuita ai collaboratori di Madre Teresa di Calcutta)



Buona giornata a tutti. :-)





venerdì 22 dicembre 2017

Dio in fasce - Federico Garcia Lorca

E così, Dio scomparso, che voglio averti.
Piccolo cembalo di farina per il neonato.
Brezza e materia unite nell'espressione esatta
per amor della carne che non sa il tuo nome.
E così, forma breve d'inefferabile rumore,
Dio in fasce, Cristo minuscolo ed eterno,
mille volte ripetuto, morto, crocifisso,
dall'impura parola dell'uomo che suda.

- Federico Garcia Lorca -

Dipinto :Andrea Mantegna – Adorazione dei pastori

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

- Madre Teresa di Calcutta - 





Caro Gesù, vieni, nasci ancora una volta,
nasci nella nostra famiglia,
nei problemi e nelle preoccupazioni del nostro oggi,
nei litigi e nella mancanza di dialogo,
nelle separazioni e nelle divisioni.
Nasci, abbiamo bisogno di Te per restare uniti.

Caro Gesù, vieni, nasci ancora una volta,
nasci nella nostra famiglia,
nella mancanza di lavoro e nelle difficoltà economiche,
nel precariato dei nostri figli e nella paura per il futuro,
nella malattia e nella morte, quando ci toccano da vicino.
Nasci, abbiamo bisogno di te per continuare a sperare.

Caro Gesù, vieni, nasci ancora una volta,
nasci nella nostra famiglia,
nella mente e nel cuore di ogni suo membro,
nella concretezza e nella fatica dell’amore,
nei sogni e nei progetti di bene che desideriamo realizzare.

Nasci, abbiamo bisogno di te per essere felici.

- don Maurizio Mirilli -



Buona giornata a tutti. :-)

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