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martedì 20 agosto 2019

Io sono io. Tu sei tu - Friedrich Salomon Perls

. Il qui e adesso: bisogna vivere e sentire il presente.
. Essere consapevoli: solo se prendiamo atto di una situazione, possiamo modificarla.
. Non cercare idoli, né accettare un “dover essere” imposto da altri .
. E’ importante la differenza tra la realizzazione del sé e la realizzazione dell’immagine del sé. Se per proteggere la nostra immagine recitiamo continuamente un ruolo, il messaggio implicito è che non abbiamo il  diritto di esistere così come siamo.
. Il dolore è un campanello d’allarme, indicatore fisico o emozionale di un danno. L’organismo ci segnala che ha bisogno di cambiare perché non è in equilibrio.
. L’unica costante dell’Universo è il cambiamento.
. Siamo tutti connessi, l’organismo non termina con la sua dimensione fisica, esiste un ritmo nell’universo, tutti vi siamo soggetti solamente per il fatto di esserci ed esistere.

- Friedrich Salomon Perls -





Io sono io. Tu sei tu.
Io non sono al mondo per soddisfare le tue aspettative.
Tu non sei al mondo per soddisfare le mie aspettative.
Io faccio la mia cosa. 
Tu fai la tua cosa.
Se ci incontreremo sarà bellissimo;
altrimenti non ci sarà stato niente da fare.

- Fritz Perls - 



Sarò con te.
Sarò con te con il mio interesse,
la mia noia, la mia pazienza, 
la mia rabbia, la mia disponibilità.
Sarò con te [...] ma non ti posso aiutare.
Sarò con te. Tu farai quello che riterrai necessario.

- Fritz Perls - 



Manco di amore per me
quando nell'intento di compiacerti mi tradisco.
Manco di amore per te
quando ti chiedo di essere come io voglio
piuttosto che accettare come sei veramente.
Tu sei Tu e Io sono Io.

- Fritz Perls - 




Buona giornata a tutti. :-)





lunedì 1 aprile 2019

Con che cosa identifichi la felicità? - Omar Faltworth

Con che cosa identifichi la felicità?
Con il “Dio denaro” che ti regalerà una carta di credito senza limiti per comprare tutto ciò che desideri? 
Con il genio della lampada di Aladino che ti consegnerà la chiave magica che apre le porte della felicità?
Con il tuo angelo custode che ha deciso di scendere sulla terra per condurti alla sorgente della beatitudine? 
Con la persona dei tuoi sogni che apparirà davanti a te esclamando: “Eccomi qui! Adesso farò diventare meravigliosa la tua vita”? NO…
Tutte queste preziose presenze non danno la MIGLIORE FELICITA’: quella squisita, quella piena, quella incantevole.
Danno soltanto la Sufficiente-Felicità degli uomini d’oggi. 
Quella felicità costretta ad aggirarsi tra i centri commerciali pieni di tanta bella roba da comprare… quella felicità costretta a nutrirsi di grossolani piaceri, di grossolane soddisfazioni, di grossolane gratificazioni…quella felicità costretta a venir fuori dalla sua dimora soltanto se si raggiungono obiettivi economici-sociali…quella felicità costretta, insomma, ad albergare sulla terra, a camminare per terra, a strisciare per terra.
La MIGLIORE FELICITA’ è qualcosa di meglio, qualcosa di più. 
E’ quella felicità che ogni tanto cammina tra gli sfavillanti negozi dell’Avere, ma per buona parte del suo tempo vola nei cieli azzurri dell’ESSERE.

- Omar Faltworth - 


Tutto cambia…
Ciò che oggi ritieni giusto, domani potrai considerare sbagliato…ciò che oggi approvi, domani potrai disapprovare…ciò che oggi ti piace tanto, domani potrà disgustarti…ciò che oggi scansi come dannoso, domani potrai cercare come vantaggioso…ciò che oggi ami, domani potrai odiare…Non dare mai niente per certo. Finché vivi niente resta immutato.
Ciò che non cambia muore.
Se vuoi vivere, cambia....

- Omar Falworth -






Le grandi cose al mondo, non sono state fatte dai saggi, dai filosofi o da coloro che riescono abilmente a solcare il mare della vita senza troppe tempeste, ma dagli uomini appassionati ed energici che le sfidano....

- Benedetto Croce -



Il segreto del successo è imparare a usare il piacere e il dolore, invece che lasciarsi usare dal piacere e dal dolore. Se ci riuscirete, avrete raggiunto il controllo della vostra vita. Altrimenti, sarà la vita a controllare voi....
  

- Anthony Robbins -




Non guardare gli uomini piccoli che ti girano attorno, ma guarda l’uomo grande che è in te. 
Vivi apprezzandoti e fai silenzio. 
Vedrai che ritroverai la calma e la serenità. 
In mezzo al rumore non si avvertono nè i respiri, nè i sospiri delle persone che vi vogliono bene. 
Fai in modo di non sentire la cattiveria degli uomini, ma di apprezzare la loro bontà.

- Romano Battaglia -
da “Il Fiume della Vita” 



Significa riuscire a perdonarci. 

Friedrich Nietzsche afferma:
Getta via il malcontento sul tuo essere, perdo­na a te stesso.
Soltanto quando riusciamo a perdona­re le nostre debolezze, le fragilità relazionali, spirituali, caratteriali queste perderanno la loro forza distruttiva e si trasformeranno in punti di forza.

da:Umano, troppo umano. Frammenti postumi, in Opere di Friedrich Nietzsche, a cura di G. Colli, M. Montanari, Adelphi. Milano 1965, 4/II, p. 201.


Buona giornata a tutti. :-)




sabato 23 marzo 2019

Il giorno in cui mi sono amato davvero - Charlie Chaplin

Il giorno in cui mi sono amato per davvero
ho capito che in ogni circostanza ero al posto giusto,nel momento giusto. 
E allora ho potuto rilassarmi.
Oggi so che si chiama Stima di sé.

Il giorno in cui mi sono amato per davvero
ho percepito che la mia ansia e sofferenza emozionale non erano altro che un segnale quando contrasto le mie convinzioni.
Oggi so che si chiama Autenticità.

Il giorno in cui mi sono amato per davvero
ho cessato di volere una vita diversa ed ho cominciato a vedere che tutto quello che mi succede contribuisce alla mia crescita.
Oggi so che si chiama Maturità.

Il giorno in cui mi sono amato per davvero
ho cominciato a vedere l’abuso nel forzare una situazione od una persona con l’unico scopo di ottenere ciò che voglio, sapendo benissimo che né la persona né io siamo pronte e che non è il momento.
Oggi so che si chiama Rispetto.

Il giorno in cui mi sono amato per davvero
ho cominciato a liberarmi da tutto ciò che non mi era salutare, persone, situazioni, tutto ciò che abbassava la mia energia.
All’inizio la mia ragione chiamava questo Egoismo.
Oggi so che si chiama Amor Proprio.

Il giorno in cui mi sono amato per davvero
ho smesso di temere il tempo libero ed ho smesso di elaborare tanti piani, ho abbandonato i grandi progetti per il futuro.
Oggi faccio ciò che è giusto, ciò che mi piace,quando mi piace e secondo il mio ritmo.
Oggi so che si chiama Semplicità.

Il giorno in cui mi sono amato per davvero
ho smesso di voler sempre avere ragione e mi sono reso conto di tutte le volte in cui mi sono sbagliato.
Oggi so che si chiama Umiltà.

Il giorno in cui mi sono amato per davvero
ho smesso di rivivere il passato e di preoccuparmi per il futuro.
Oggi vivo nel presente, lì dove la vita si svolge.
Oggi vivo una sola giornata alla volta e so che si chiama Pienezza.

Il giorno in cui mi sono amato per davvero
ho capito che la mente poteva ingannarmi e deludermi ma che se la metto a servizio del cuore diventa un’alleata preziosa.
Tutto questo è Saper vivere.


- Charlie Chaplin -

dal discorso celebrativo per il suo 70° compleanno




Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca. 

- Charlie Chaplin -  





Il segreto dell'esistenza umana non sta solo nel vivere, ma in ciò per cui si vive. Senza sapere con certezza per che cosa vive, l'uomo non accetterà di vivere e si sopprimerà pur di non restare sulla Terra. 

- Fedor Dostpevskij -
 I fratelli Karamàzov




 Ho imparato ad essere felice là dove sono.
 Ho imparato che ogni momento 
di ogni singolo giorno racchiude tutta la gioia, 
tutta la pace,
tutti i fili di quella trama che chiamiamo vita.
Il significato è posto in ogni istante, 
non c'è un altro modo per trovarlo.
Percepiamo solo e soltanto ciò che permettiamo 
a noi stessi di percepire, tutti i giorni,
un istante dopo l'altro.


- Herman Hesse -


Buona giornata a tutti. :-)












lunedì 4 marzo 2019

Apprezza di più la vita - Omar Falworth

Buongiorno, Dio!… Ti ringrazio dal profondo del cuore per avermi permesso di vedere fino ad oggi. Forse durante la giornata che mi accingo ad attraversare vedrò molte cose brutte… il “brutto” della mia città, il “brutto” della gente, “il brutto” di cose che non sono come dovrebbero.

Non importa. L’importante è che anche oggi io possa alzare gli occhi e stupirmi della sconfinatezza. 

Ti ringrazio dal profondo del cuore per tutto ciò che mi dai e ti prometto che nessun lamento uscirà dalle mie labbra… sia oggi che nei prossimi giorni che mi concederai di vivere.
Noi esseri umani siamo un favoloso arabesco di sentimenti. Essi sono la sacra espressione della nostra essenza… qualcosa di unico, di speciale, di privilegiato. E quando li avvertiamo dobbiamo viverli fino in fondo, apprezzarli, gustarli… TUTTI.
Se accogliamo con entusiasmo i sentimenti che allietano la nostra mente e respingiamo quelli che la conducono sul sentiero dell’amarezza, non riusciremo mai a raggiungere la serenità. 
Vivere significa accogliere nel proprio cuore la totalità del proprio esistere!” 


- Omar Falworth - 
da: Pensieri Azzurri per vivere sereni



“Trascorrere bene la propria giornata non dipende dal sole che sorride, dagli altri che non creano problemi, dalla quotidianità che naviga senza venti contrari, ma dalla capacità di creare serenità nel proprio animo.
E ciò lo si può fare pensando spesso alla grande fortuna di vivere e stare bene. Accetta serenamente la situazione in cui ti trovi ma, nello stesso tempo, datti da fare per cambiarla, smuoviti dalla tua inerzia, non continuare a percorrere il comodo sentiero della rassegnazione.
Non devi startene lì a “piangerti addosso”, la serenità si conquista guardando oltre oceano. 
Hai il dovere di migliorare la tua attuale condizione psicologica, hai il dovere di renderti felice perchè lo meriti e perchè ogni essere umano ha dei poteri infiniti che deve risvegliare. 
Chi ci ha creato ha messo nel nostro cuore una fiamma che dà forza e calore e se saprai alimentarla non sarai seppellito/a nella cenere.
Tira fuori la tua grinta (che ne hai da vendere) e gettati di nuovo nella mischia senza temere delusioni, le delusioni fanno parte della vita… per non avvertirle non devi “ritirarti” dalla vita. 
Inizia oggi stesso a lavorare su di te e cerca di andare avanti. 
Chi non cerca di andare avanti sta tornando indietro.
Sforzati di comprendere gli altri anche se non sono come dovrebbero, sforzati di “entrare” negli altri… anche se non la pensano come te… anche se hanno gusti orrendi.. anche se non capiscono niente.
Sforzati di “sentire” l’anima degli altri anche se non sanno “sentire” il tuo profondo… anche se non camminano sulla giusta strada che percorri tu… anche se non conoscono i buoni frutti della vita che tu sai cogliere.
Andare incontro agli altri e accoglierli nel proprio cuore così come sono è il miglior modo di vivere insieme a loro… e il miglior modo di non complicarsi la vita e di riacquistare una serenità duratura.

- Omar Falworth - 
da: Pensieri Azzurri per vivere sereni




Felicità

Tutti la cercano ma pochi la trovano.
Tantissimi l’hanno già ma non si accorgono di averla.
Tanti si accorgono di averla avuta quando ormai non l’hanno più.
Moltissimi sono convinti dipenda dal denaro.
Molti la confondono con la serenità o l’euforia dei momenti migliori.
I materialisti credono sia il piacere.
I romantici pensano sia l’amore.
Gli ammalati dicono che è la salute.
Io dico che è la vita.
Chi si è trovato sul punto di morire (e non è morto)... è felice... perché? ... perché vive.


- Omar Falworth -




Buona giornata a tutti.:-)




giovedì 7 febbraio 2019

Il Budda d’oro - Jack Canfield, Mark Victor Hansen

Nell’autunno del 1988 Jack Canfield fu invitato a tenere una conferenza sull’amor proprio e sull’efficienza massima in un convegno ad Hong Kong.

Ciò che lo colpì maggiormente delle cose viste durante questo viaggio fu il tempio di Budda a Bangkok, un tempio molto piccolo che custodisce la statua di un Budda d’oro alto più di tre metri, del peso di oltre due tonnellate e mezza, valutato 196 milioni di dollari!
“Era una visione che incuteva timore: - commenta Canfield - un Budda d’oro massiccio dall’aria gentile ma imponente che ci sorrideva dall’alto“.
Accanto alla statua c’era una bacheca in cui era riportata la sua storia.



Nel 1957 alcuni monaci di un monastero dovevano trasferire un Budda d’argilla dal loro tempio a una nuova sede. Il monastero doveva essere trasferito per far posto alla costruzione di una superstrada attraverso Bangkok. Quando la gru cominciò a sollevare l’idolo gigantesco, il peso era così formidabile che la statua cominciò ad incrinarsi. Per di più cominciò a piovere. Il monaco superiore, preoccupato di non danneggiare il sacro Budda, decise di rimettere a terra la statua e di ricoprirla con un grande telone per proteggerla dalla pioggia.
Più tardi, quella sera, il monaco superiore andò a controllare il Budda. Accese la torcia elettrica sotto il telone per vedere se il Budda era asciutto. Quando la luce raggiunse l’incrinatura, il monaco notò uno strano riflesso. Guardando meglio, si chiese se non potesse esservi qualcosa sotto l’argilla. A mano a mano che venivano via i pezzi d’argilla, il bagliore si faceva più vivido e più esteso. Trascorsero molte ore di lavoro prima che il monaco si trovasse faccia a faccia con lo straordinario Budda in oro massiccio.
Gli storici ritengono che diverse centinaia di anni prima della scoperta del monaco l’esercito birmano stesse per invadere la Thailandia (allora chiamata Siam). I monaci siamesi, rendendosi conto che il loro Paese sarebbe stato ben presto attaccato, coprirono il prezioso Budda d’oro con uno strato esterno d’argilla per impedire che il loro tesoro venisse trafugato dai birmani. Purtroppo, a quanto pare, i birmani massacrarono tutti i monaci siamesi e il loro segreto ben custodito dal Budda d’oro rimase intatto fino a quel giorno fatale del 1957. 

Tornando a casa - scrive Canfield - in aereo cominciai a pensare fra me: 

Tutti siamo come il Budda d’argilla, coperti da una crosta di durezza costituita dalla paura, eppure sotto ciascuno di noi vi è un “Budda d’oro” o un “Cristo d’oro” o “un’essenza d’oro” che è il nostro vero Io.
A un certo punto della nostra vita, fra i due e i nove anni d’età, cominciamo a coprire la nostra “essenza d’oro”, il nostro io naturale. 
Più o meno come il monaco, con martello e scalpello, il nostro compito ora è di scoprire la nostra vera essenza.

- Jach Canfield, Mark Victor Hansen -
Fonte: “Brodo Caldo per l'Anima 1°- Storie che scaldano il cuore e confortano lo spirito”, Jack Canfield, Mark Victor Hansen



La tua mente è come la terra di un orto. Alla terra non importa quali semi pianti, patate o meloni, erbacce o cavoli. La terra (la mente) nutre ciò che pianti.
Pianta semi di prosperità e raccogli prosperità; pianta semi di povertà e mieti povertà.

- David Schwartz -
 La Magia di Pensare al Successo


Ognuno di noi ha nel cuore un sogno da realizzare, un dono da offrire, ma spesso pensiamo che non sia unico o di non essere i migliori del mondo. E allora? Questo rende forse i nostri doni meno validi? Vogliamo usare questo fatto come scusa per non offrire i nostri doni?
Il nostro compito non è controllare i nostri sogni, ma capire quali sono e dare loro vita.

- Lucia Giovannini -
Libera la tua vita, Sperling & Kupfer


Buona giornata a tutti. :-)






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mercoledì 6 febbraio 2019

Ogni giorno, cercate una cosa nuova per la quale essere grati alla vita - Eckhart Tolle

“A prima vista alcuni cambiamenti sembrano negativi, ma lasciano lo spazio necessario perché arrivi qualcosa di nuovo.”

- Eckhart Tolle - 

Siete persone che temono i cambiamenti oppure che, invece, li accolgono a braccia aperte?  In questo mondo tutto cambia, anche se spesso non vogliamo accettarlo o non lo vediamo. Le nostre idee, le nostre relazioni, i nostri amici e noi stessi.
Ho conosciuto persone che si aggrappano con una tale forza a quello che già conoscono che non vedono nemmeno le alternative che accompagnano il cambiamento. 
È vero che alcuni cambiamenti fanno male. Tuttavia, quel dolore che sentiamo quando abbandoniamo qualcosa significa che l’esperienza ci ha riempito a livello emotivo.
Per questo motivo, se dovete affrontare una situazione che vi obbliga a cambiare, cercate di non vederla come una cosa negativa, bensì al contrario, vivetela e godetevela. 
Tutta quella nuova energia e quei nuovi punti di vista rappresentano un’opportunità. Dovete afferrarla e trarne tutto il buono che hanno da offrire.


“Bisogna capire in profondità che il momento presente è tutto quello che hai. Fa dell’Adesso il punto focale della tua vita.”

Eckhart Tolle - 

Trascorriamo talmente tanto tempo a preoccuparci del futuro, che ci dimentichiamo quello che abbiamo. Ditemi, quante ore avete trascorso oggi pensando al futuro? Può trattarsi di un futuro più o meno sicuro o persino del tutto incerto.
Possiamo trascorrere ore e ore a pianificare la nostra vita da anziani o le prossime vacanze. 
Non bisogna smettere di pensare al futuro. Tuttavia, dobbiamo vivere davvero il momento presente.
Dopo tutto, la vita che state vivendo adesso è il futuro che avete pianificato con tanto impegno anni fa. La cosa migliore da fare è, quindi, vederlo e viverlo. 
Trascorrete del tempo con i vostri figli, dedicate un pomeriggio al vostro partner, andate a trovare i vostri genitori o prendetevi un po’ di riposo per colorare un po’. 
Se non vi godete il presente, non avrete molto da raccontare ai vostri figli o ai vostri nipoti.


“Accetta tutto. Qualsiasi cosa che il presente ti offra, accettala come se l’avessi scelta. Lavora con quello che hai, non andargli contro.”

Eckhart Tolle -

Lamentarsi è una delle abitudini più comuni dei giorni nostri. 
Non abbiamo mai nulla a sufficienza. 
Se non viviamo dove ci piacerebbe essere, ci concentriamo sull’infelicità che ci produce. 
Se abbiamo un lavoro, ma il nostro salario non ci soddisfa, ci lamentiamo.
Davvero non possiamo fare niente con ciò che abbiamo? Davvero non c’è niente di buono nel nostro presente? 
Abbiamo due opzioni: accettare e valorizzare il presente oppure andargli contro. 
Avete la facoltà di scegliere. 
Ricordatevi solo che è possibile imparare ad apprezzare e trarre profitto da quello che si ha
Invece di stilare una lista con tutte le carenze che riempiono la vostra vita, cercate di essere grati per i vantaggi di cui godete.
Questo è un modo molto più piacevole e motivante di vedere la vita. Nonostante ciò, se non vi piace quello che avete, usatelo per ottenere quello che cercate.
Non vi piace il vostro lavoro? Va bene, ma almeno siate grati perché vi permette di pagare le bollette. 
Invece di lamentarvi, potreste considerare l’idea di iniziare a pianificare una vostra attività, come avete sempre voluto fare. Vedrete che presto il vostro lavorò diventerà più stimolante e che i vostri obiettivi saranno sempre più vicini.


“La causa principale dell’infelicità non è mai la situazione, ma i propri pensieri al riguardo.”

Eckhart Tolle - 

Credere che non ci sia niente di buono nel proprio presente non fa che renderci infelici.  Convincetevi dell’idea che ognuno di noi crea le proprie tragedie e le proprie gioie
Potreste avere una vita perfetta, ma non basterà se credete che vi manchi qualcosa.

Forse siete convinti che vi manchi tutto, ma in realtà l’unica cosa che non avete è la capacità di vedere il buono che c’è nella vostra vita. 
In ogni situazione e in ogni momento c’è qualcosa per cui vale la pena vivere. Se vi è difficile crederlo, provate con la gratitudine. 
Ogni giorno, cercate una cosa nuova per la quale essere grati alla vita

Vi basterà poco per avere un presente più felice.



Buona giornata a tutti. :-)






mercoledì 30 gennaio 2019

Puoi sempre scegliere .... - Danilo Rubello Balbinot

Puoi sempre scegliere se cavalcare l’onda
o lasciarti travolgere…
puoi sempre scegliere se reagire negativamente
o trasmettere energia positiva;
puoi sempre scegliere se criticare
o essere d’esempio;
puoi sempre scegliere se lamentarti
o impegnarti;
puoi sempre scegliere se ascoltare col cuore
o farti condizionare dalla mente;
puoi sempre scegliere se sorridere
o giudicare,
puoi sempre scegliere, se essere gentile
o avere ragione.
Puoi sempre scegliere
che profumo lasciare dietro di te.

- Danilo Rubello Balbinot -

  
«Amate la vostra solitudine, sopportatene la pena:
e che il lamento che ne scaturisce sia bello»

- Rainer Maria Rilke -



Conviene distinguere la solitudine come isolamento, dalla solitudine come ricerca interiore. 
La solitudine del disperato dalla solitudine del contemplativo. 
La «grande solitudine interiore», che Rilke evoca nei suoi scritti, è una solitudine benefica, perché è la solitudine dell'approfondimento di sé, nel senso che permette di divenire ciò che si è. 
La ricerca della propria verità passa sempre dagli effetti congiunti della solitudine e del silenzio. 
Il ritiro lontano dal mondo e dal rumore, le «ricariche» che vogliamo vivere come rotture dalla quotidianità, non hanno altro senso. 
Ci sono cose che niente e nessuno può darci che appartengono alla nostra intimità più profonda. E se i rapporti umani, che ci offrono questa immensa ricchezza di sentirci in relazione, possono in seguito aprirci ad altri orizzonti, è prima di tutto in una solitudine frequentata che possiamo sperare di trovare la chiave che apre le nostre porte chiuse.
E' nel profondo di questi deserti interiori che tutto si svela all'improvviso. Il vuoto che scaviamo in noi è destinato a essere riempito da questa pienezza alla quale aspiriamo ardentemente.



Buona giornata a tutti. .-)



martedì 22 gennaio 2019

La forza la trovi in te! - Osho

La forza la trovi in te … 
Nessuno te la può dare!!!
La forza di lasciar andare, la forza di dimenticare,
la forza di vivere, di continuar a lottare,
la forza di sorridere anche quando non hai voglia di farlo,
anche quando qualcuno vorrà portartela via.
Vinci la tua battaglia non su gli altri,
su te stessa,
la battaglia della tua vita.
Trova il sole dentro di te, in modo che risplendere
ogni volta che la pioggia vorrà bagnare il tuo sorriso
e offuscare la tua anima.


- Osho -


Tutti cercano la sicurezza, e proprio per questo si lasciano sfuggire la vita. 
Più sei sicuro, più sei morto. La vita è pericolo. 
Dunque esiste un solo tipo di vita: vivi pericolosamente. 
Rischia sempre tutto: il prossimo istante non è certo, perchè preoccuparsene? 
Vivi pericolosamente e con gioia. 
Vivi senza paura e senso di colpa. 
Vivi!


- Osho - 



La vita non è un viaggio.
Non è una meta.
E’ un processo.
Arrivate passo per passo.
E se ogni passo è meraviglioso,
se ogni passo è magico,
lo sarà anche la vita.
E non sarete mai
di quelli che arrivano in punta di morte
senza aver vissuto.
Perchè non vi sarete mai lasciati sfuggire nulla.
Non guardate al di sopra delle spalle degli altri.
Guardateli negli occhi.
Non parlate ai vostri figli.
Prendete i loro visi tra le mani e parlate con loro.
Non fate l’amore con un corpo,
fate l’amore con una persona.
E fatelo ora.
Perchè questo momento non durerà in eterno.
Sparirà in fretta e non tornerà mai più.
Tanti di noi
passano la vita a piangere sui momenti passati.
Troppo tardi!
Ma c’è un milione di momenti
che devono ancora venire.




- Osho -


Buona giornata a tutti. :-)