Solo per oggi...
domenica 10 maggio 2026
Solo per oggi... - Omar Falworth
domenica 19 aprile 2026
Il nostro incontro - Alejandro Jodorowsky
e questo mulinello di materia intorno al niente.
Con i palmi ardenti ho trasportato il gioiello dal remoto
per offrirtelo come uno specchio: quello che vedi non è il tuo viso
ma un fiume in piena che si porta tutte le anime
tranne la tua e la mia.
ci ha lasciato fuori
dallo spazio, dal tempo e da noi stessi.
Siamo definitivamente l'istante che non muore.
Essere o non essere ... Essere e non essere al contempo ... Non essere, ma essere essendo ... Essere smettendo di essere ... Essere oggi, non domani, ma dopodomani si ...
Essere sul punto di essere ... Essere fuori dall'essere ... Essere dentro il non essere ... non essere quì però essere là ...
Essere dove non si è ... o non essere dove si è ... non essere mai ... eccetera ... eccetera ... Questo è il problema!

sabato 22 novembre 2025
Oggi devi essere di buon'umore - Omar Faltworth
Darebbero chissà cosa per ciò che tu hai e che raramente apprezzi....sarebbero felici all'inverosimile.
Tu hai la salute, tu stai abbastanza bene ecco perchè oggi devi essere di buon umore per tutto il giorno.
domenica 13 luglio 2025
Il posto di una donna - Imtiaz Dharker
martedì 27 maggio 2025
La saggezza - Omar Falworth
mercoledì 9 aprile 2025
Le buone notizie - Thich Nhat Hanh
Ne tiriamo un’edizione speciale ogni momento
e vorremmo che la leggessi.
La buona notizia è che sei vivo
e che l’albero di tiglio è ancora lì,
e svetta saldo nel rigido inverno.
La buona notizia è che hai splendidi occhi
che toccano il blu del cielo.
La buona notizia è che
il tuo bambino è lì davanti a te,
e che tu hai due braccia disponibili.
Si stampa solo ciò che non va.
Guarda ognuna delle nostre edizioni speciali:
noi offriamo tutto ciò che va.
Vogliamo che tu ne tragga beneficio
e che ci aiuti a proteggerle.
Lì, sul marciapiede, un fiore di tarassaco
ci offre il suo splendido sorriso
e canta la canzone dell’eternità.
Ascolta! Hai orecchie in grado di udirla.
China il capo. Ascoltala.
Lasciati dietro il tuo mondo di dolore
e di preoccupazioni
e sii libero.
L’ultima buona notizia è che puoi farlo.
Come una morsa che ci porta all’inazione e quindi alla “non vita”.
Qualcuno la chiamerebbe resilienza, quella energia che ci nasce da dentro e ci fa essere grandi quando fuori il mondo vacilla e la paura fa capolino all’uscio dell’esistenza.
A noi la scelta di farci sopraffare, a noi la scelta di vincerla ed essere profondamente umani e straordinariamente ricchi di risorse.
La prima regola è quella di riconoscere ciò che ci fa paura e indagare le motivazioni che ci spingono a provarla, così facendo la paura stessa si attenua e i contorni si fanno meno vividi, più superabili.
Il solo modo per liberarsi dalla paura ed essere davvero felici è riconoscerla e cercarne le radici profonde. Invece di tentare di rifuggirla, possiamo invitarla ad affiorare alla coscienza e osservarla con uno sguardo limpido e profondo.
Thich Nhat Hanh (monaco buddista)
lunedì 7 aprile 2025
Orme sulla sabbia - Margaret Fishback Powers
accompagnato dal Signore
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita,
apparivano due orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.
Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti
c'era solo un'orma...
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore.
Ho domandato, allora:
"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
più difficili?".
Ed il Signore rispose:
"Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo:
i giorni in cui tu hai visto solo un'orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio".
"Maestro, cosa
si fa quando si è disperati?"
"Si inizia a
camminare.
In silenzio. In un
bosco.
In compagnia solo
della propria disperazione. E si sta in ascolto dei simboli che giungono da
ogni minuscola manifestazione della natura. Una pigna ti può raccontare tanto,
come anche il sottile ago di un albero. La foresta è tutta lì per parlarti e
rivelarti il segreto. Della tua disperazione."
"Non conosco il
linguaggio della natura, come faccio a comprenderlo?"
"E' un
linguaggio che è già dentro di te. Parlato dai tuoi nonni e dai nonni dei tuoi
nonni e tramandato fino a te. Non con le parole. Attraverso i codici dell'anima
che sono evidenti a tutti ma che risultano essere troppo pericolosi per il
nostro comodo vivere. Negarli, rifiutarli e deriderli sono modi per allontanare
l'anima da noi.
Vai nel fitto bosco,
buio e umido, e proprio là parla alla tua disperazione come se fosse il tuo
maestro interiore. E accogli senza riserve i consigli che ti arrivano."
"E se non sento
nulla?"
"Il silenzio che
sentirai è già di per sé uno dei più grandi insegnamenti. Vuol dire che è ora
per te di rimanere nel vuoto. E di non ricercare altro. Abbuffati di mancanza e
resisti alla tua voglia di riempirla.
- Elena Bernabè -
domenica 30 marzo 2025
È sempre colpa degli altri! - Anthony De Mello
Se ho capito chi sono, se ho la piena consapevolezza dei miei diritti e dei miei doveri, se non dò all'opinione o al giudizio altrui un valore superiore alla "mia" opinione e al "mio"giudizio, ecco che non mi troverò più a dover dare la colpa agli altri.
Se ho fiducia nella mia capacità di discernimento, ecco che sarò pienamente convinto di ogni mia azione.
Se giudico l'operato o il pensiero altrui un errore, cioè contrario ai miei principi, ecco che non mi farò coinvolgere, ma avrò la forza morale di rifiutare ciò che altri vorrebbero impormi ..
Essere responsabili è la chiave per una vita consapevole e appagante.
Come il bambino, dopo aver lavorato a lungo con i suoi cubetti, ammira alla fine la sua opera dicendo orgogliosamente: «L'ho fatto tutto da solo», così anche noi dobbiamo sforzarci di operare su noi stessi, sulla nostra coscienza, sulla nostra psiche, per convincerci che la nostra vita è nelle nostre mani. Rendiamoci finalmente conto che la scelta è solo nostra.
Se voglio smettere di fumare, è inutile che io dica: «Però mi calma i nervi», oppure: «Nel mio ambiente tutti fumano. Mi è impossibile smettere». In questo modo cerco di togliermi di dosso la responsabilità di scelta, scaricandola su altri fattori.
«Volere è potere», dice il vecchio adagio. Ed è verissimo. Finché mi limito a dire: «Tenterò, farò del mio meglio, vedrò se ci riesco ... », non otterrò mai niente di positivo. «Tenterò» equivale a «non voglio», o «non mi sento all'altezza», oppure «non ho il coraggio di scelta definitiva».
Troviamolo, questo coraggio, e vedremo come la nostra esistenza assumerà una colorazione diversa.
Via il grigio del "ma", del "però".
Se metto il bicchiere sull'orlo del tavolo, è facile che cada a terra. Dopo sarà inutile prendersela col tavolo o col bicchiere, o magari con la corrente d'aria o la vibrazione di un treno di passaggio che ne hanno causato la caduta fisica.
La responsabilità è solo mia, in quanto stava a me prevedere quanto sarebbe potuto accadere e quindi poggiate il latte in mezzo al tavolo e non sull'orlo, o in frigorifero, o berlo direttamente.
Tutto quanto "ci circonda" può servire a rendere la nostra vita più comoda, più utile o più piacevole. Dobbiamo però fare attenzione a usare con criterio quanto è a nostra disposizione.
L'automobile può farci viaggiare velocemente accorciando le distanze, può condurci in cima a una vetta evitandoci la fatica della scalata. Può essere però anche strumento di rovina e morte se non sappiamo usarla con prudenza o se, peggio ancora, volontariamente la rendiamo artefice della nostra distruzione. Possiamo fare lo stesso con la ricchezza, con l'amore, con la bellezza, col potere.

























