domenica 3 aprile 2011

Vangelo alla lettera - Tommaso da Celano -

22. "Ma un giorno in cui in questa chiesa si leggeva il brano del Vangelo relativo al mandato affidato agli Apostoli di predicare, il Santo, che ne aveva intuito solo il senso generale, dopo la Messa, pregò il sacerdote di spiegargli il passo.
Il sacerdote glielo commentò punto per punto, e Francesco, udendo che i discepoli di Cristo non devono possedere né oro, né argento, né denaro, né portare bisaccia, né pane, né bastone per via, né avere calzari, né due tonache, ma soltanto predicare il Regno di Dio e la penitenza (Mt 10,7-10; Mc 6,8-9; Lc 9,1-6), subito, esultante di spirito Santo, esclamò: "Questo voglio, questo chiedo, questo bramo di fare con tutto il cuore!".
S'affretta allora il padre santo, tutto pieno di gioia, a realizzare il salutare ammonimento; non sopporta indugio alcuno a mettere in pratica fedelmente quanto ha sentito: si scioglie dai piedi i calzari, abbandona il suo bastone, si accontenta di una sola tunica, sostituisce la sua cintura con una corda.
Da quell'istante confeziona. per sé una veste che riproduce l'immagine della croce, per tener lontane tutte le seduzioni del demonio; la fa ruvidissima, per crocifiggere la carne e tutti i suoi vizi (Gal 5,24) e peccati, e talmente povera e grossolana da rendere impossibile al mondo invidiargliela!
Con altrettanta cura e devozione si impegnava a compiere gli altri insegnamenti uditi. Egli infatti non era mai stato un ascoltatore sordo del Vangelo, ma, affidando ad una encomiabile memoria tutto quello che ascoltava, cercava con ogni diligenza di eseguirlo alla lettera."

(Tommaso da Celano)
Tommaso da Celano, Vita prima, 356-357

"Francesco rinuncia ai beni terreni", o più semplicemente Rinuncia ai beni terreni, è la quinta delle ventotto scene del ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco della Basilica superiore di Assisi, attribuiti a Giotto. Fu dipinta verosimilmente tra il 1290 e il 1295.
Questo episodio appartiene alla serie della Legenda maior (I,3) di san Francesco "Quando restituì al padre ogni cosa e, deposte le vesti, rinunciò ai beni paterni e temporali, dicendo: «Di qui in avanti posso dire con certezza: -Padre nostro che sei nei cieli-, poiché Pietro di Bernardone m'ha ripudiato.»"


Buona giornata a tutti. :-)






sabato 2 aprile 2011

Introdurre Maria nei propri affari - Don Tonino Bello -

«La portò nella sua casa». Sapete cosa significa?: la introdusse nel cerchio dei suoi interessi, nel cerchio dei suoi affetti, nel cerchio delle cose più care e più belle che lui potesse avere. La introdusse quindi proprio all'interno della esperienza religiosa e umana più profonda. Quindi la Madonna che diviene la madre di Giovanni, il quale simbolizza tutta la chiesa, diventa anche la mamma nostra.
Noi la possiamo chiamare «mamma» senza paura. Anzi dobbiamo considerarla così.
Io qualche volta sono preoccupato perché nei confronti della Madonna abbiamo un rapporto un po' di grande rispetto. Difficilmente riusciamo a toglierle di capo il diadema delle dodici stelle per vedere quanto essa è bella a capo scoperto.

A capo nudo la Madonna è stupenda ugualmente. Ecco perché io credo non ci possa essere conclusione più bella per questo vostro ritiro che prendere questa decisione: di accogliere la Madonna all'interno dei vostri affari.
Fatela diventare socia della vostra «Ditta». Tu metti «Ditta Domenico e Maria». È un fatto al quale non ci pensiamo molto.
Io queste cose non è da molto che le sperimento, cioè le vivo.

Però la considerazione degli studi, l'ascolto e poi lo stare insieme con gli altri, il sentire certe verità, ti rendono consueto con delle verità che sono straordinarie: pensare la Madonna contemporanea nostra! Alla fine del mese uscirà un libro che ho intitolato «Maria, donna dei nostri giorni», per indicare che era così, come le ragazze che salgono, che vengono a salutarmi. Maria è così: pulitissima nell' animo, che sembrava con i suoi sguardi bruciasse tutte le radici del peccato, della colpa, della cupidigia, che impediva pensieri che non fossero di castità in chi la guardava. Maria è così.
Introducetela nei vostri affari, nei vostri disegni. Introducetela nei vostri pensieri. Fatela diventare non solo coinquilina di casa vostra, ma anche la persona con, cui voi confidate per prima tutti i vostri progetti. E vero!, non ci credete? Parola di uomo. E così.
E poi io credo che quando c'è lei è chiaro che tutto il resto lo consulti con Gesù. Ma diventa spontanea, non diventa artefatta, non diventa carica di addobbi, come succede spesse volte per la nostra vita spirituale, per la nostra pietà. Abbiamo un sacco di addobbi sulle spalle, un sacco di trine, di nastri. E invece con Gesù, uomo libero, vi sia davvero un rapporto più libero, un rapporto più gioioso, un rapporto più forte.

Non abbiate paura.
Il Signore vi benedica e la Madonna vi introduca nei suoi affari.


(don Tonino Bello) 

 Trascrizione di una omelia rivolta ai giovani seminaristi il 23 febbraio 1993, che nella stanza del Vescovo partecipavano alla S. Messa, dopo il ritiro spirituale.

 La Madonna del Rosario - 1607
Il Caravaggio
Vienna Kunsthistorisches Museum


Buona giornata a tutti. :-)

venerdì 1 aprile 2011

Signore, aiutami a stupirmi ancora di Te! - Michel Quoist -

Fa', o Signore, che non perda mai il senso del sorprendente.
Concedimi il dono dello stupore! Donami occhi rispettosi del tuo creato, occhi attenti, occhi riconoscenti. Signore, insegnami a fermarmi: l'anima vive di pause; insegnami a tacere:solo nel silenzio si può capire ciò che è stato concepito in silenzio.
Ovunque hai scritto lettere: fa' che sappia leggere la tua firma dolce nell'erba dell'aiuola pettinata, la tua firma forte nell'acqua del mare agitata.  Hai lasciato le tue impronte digitali: fa' che sappia vederle  nei puntini delle coccinelle, nel brillio delle stelle. Tutto è tempio, tutto è altare!
Rendimi, Signore, disponibile alle sorprese: comprenderò la liturgia pura del sole, la liturgia mite del fiore;sentirò che c'è un filo conduttore  in tutte le cose......e salirà il voltaggio dell'anima. Amen

giovedì 31 marzo 2011

Nuda sei semplice – Pablo Neruda -

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo.
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.

(Pablo Neruda)
Fonte:  Cento sonetti d'amore, XXVII
Pablo Neruda (Parral (Cile) 12 luglio 1904 – Santiago 23 settembre 1973)
Viene considerato una delle più importanti figure della letteratura latino americana contemporanea.
Premio Nobel per la letteratura nel 1971
Premio Stalin per la Pace nel 1953
Laurea Honoris causa dall’Università di Oxford nel 1965


Buona giornata a tutti. :-)

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mercoledì 30 marzo 2011

Insegnami il tempo – Jean Guitton -

Dio mio,
insegnami ad usare bene il tempo che tu mi dai
e ad impiegarlo bene, senza sciuparne.
Insegnami a prevedere senza tormentarmi,
insegnami a trarre profitto dagli errori passati,
senza lasciarmi prendere dagli scrupoli.
Insegnami ad immaginare l'avvenire
senza disperarmi che non possa essere
quale io l'immagino.
Insegnami a piangere sulle mie colpe
senza cadere nell'inquietudine.
Insegnami ad agire senza fretta,
e ad affrettarmi senza precipitazione.
Insegnami ad unire la fretta alla lentezza,
la serenità al fervore, lo zelo alla pace.
Aiutami quando comincio,
perché è  proprio allora che io sono debole.
Veglia sulla mia attenzione quando lavoro,
e soprattutto riempi Tu i vuoti delle mie opere.
Fa' che io ami il tempo
che tanto assomiglia alla Tua grazia
perché esso porta tutte le opere alla loro fine
e alla loro perfezione
senza che noi abbiamo l'impressione
di parteciparvi in qualche modo.




(Jean Guitton)
Jean Guitton (Saint-Etienne 18 agosto 1901 – Parigi 21 marzo 1999)
L’ultima cena di Gesù, partenza di Giuda
acquarello.
Gli apostoli, appena abbozzati, in una macchia di colore azzurro intorno a una mensa colorata in giallo per alludere al mistero divino, sembrano espellere dalla comunità Giuda come un proiettile avvolto in un ombra scura.
Jean Guitton, filosofo, scrittore cattolico, Papa Paolo VI lo nominò primo uditore laico al Concilio Vaticano II.
Studioso della vita di Gesù, dei Vangeli, e soprattutto del cattolicesimo nel mondo moderno, Nei suoi scritti si evidenzia la necessità di una fede totalizzante, che non coinvolga solo l’intelligenza e la volontà ma che si estenda a tutto l’essere umano. Uno dei cardini del suo pensiero è quello della perfetta compatibilità tra fede e ragione.

martedì 29 marzo 2011

Esistono le sconfitte - Paulo Coelho -

Esistono le sconfitte.
Ma nessuno può sfuggirvi.
Perciò è meglio perdere alcuni combattimenti
nella lotta per i propri
sogni,

piuttosto che essere sconfitto
senza neppure conoscere
il motivo per cui si sta lottando.

(Paulo Coelho)

Tratto da “Sulla Sponda del Fiume Piedra mi sono seduto ed ho pianto”


Buona giornata a tutti. :-)



lunedì 28 marzo 2011

Un figlio - Roberto Piumini -

Un figlio, signore e signori,
non è come un'ombra cicciona,
non è un mazzolino di fiori,
e neanche un'opera buona.
Un figlio, signori e signore,
non è un campionato sportivo,
non è un più veloce motore,
e neanche un rametto d'olivo.
Un figlio, mia cara famiglia,
è un corpo, una mente, una voce,
è un seme della meraviglia,
un mondo in un guscio di noce.
Un figlio, miei cari parenti,
vi fonda uno stato nel cuore.
Un figlio fa stringere i denti,
ma ha un delizioso sapore.

(Roberto Piumini)
http://www.robertopiumini.it/

Roberto Piumini (Edolo, 14 marzo 1947) scrittore italiano

Buona giornata a tutti :-)

domenica 27 marzo 2011

Dove sono le donne - Anne Sexton -

Dove sono le donne
mentre voi camminate per le strade in branchi regolari
la domenica mattina
col passo degli sfaccendati?
Fanno la spesa
le faccende di ogni giorno
lavano i piatti del sabato sera
e badano ai bambini
mentre voi camminate per le strade
la domenica mattina
col passo degli sfaccendati.
Dove sono le donne
mentre voi rifate il mondo a misura vostra
un mondo rosso un mondo nero
la sera
intorno al tavolo?
Cucinano
apparecchiano
mettono i piatti sulla tavola
li riempiono di cibo
mentre voi rifate il mondo a misura vostra.
Dove sono le donne
quando voi fate loro l’amore?
Lontano da voi
pensano al giorno dopo
alla spesa
ai piatti da lavare
alle faccende
ai figli
alla cucina
alle posate
alla tavola
ai piatti
pensano al giorno dopo, loro.

Anne Sexton
(USA, 1928-1974)

Fonte: La poesia femminista
a cura di Nadia Fusini e Mariella Gramaglia, La Nuova Sinistra, 1974
Anne Sexton (Newton, 9 novembre 1928 – Weston, 4 ottobre 1974) scrittrice e poetessa statunitense. Premio Pulitzer nel 1967 per la poesia Live or Die (1966)
Una vita spesa per il lavoro - numerosissime le sue opere e molte le onorificenze, ma difficile dal punto di vista sentimentale, dei rapporti familiari e umani. Molti gli esaurimenti nervosi, il primo nel 1954, e pesante la terapia con gli psicofarmaci e le esperienze con le droghe. Furono i medici che la incoraggiarono a scrivere poesie, e a tenere corsi di scrittura.
Si suicidò il 4 ottobre 1974 lasciandosi uccidere dal monossido di carbonio nel suo garage.

Buona giornata a tutti. :-)






sabato 26 marzo 2011

Se non puoi essere... - Martin Luter King -

Se non puoi essere un pino sul monte,
sii una saggina nella valle,
ma sii la migliore, piccola saggina sulla sponda del ruscello.
Se non puoi essere un albero, sii un cespuglio.
Se non puoi essere un’autostrada, sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole, sii una stella.
Sii sempre il meglio di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere;
poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita.

(Martin Luter King)


Martin Luther King Jr. (Atlanta, 15 gennaio 1929 –Memphis, 4 aprile 1968)
E' stato un politico, attivista e pastore protestante statunitense, leader dei diritti civili.
È stato il più giovane Premio Nobel per la pace della storia, riconoscimento conferitogli nel 1964 all'età di soli trentacinque anni.
Riconosciuto apostolo instancabile della resistenza non violenta, eroe e paladino dei reietti e degli emarginati, "redentore dalla faccia nera", King venne colpito da un colpo di fucile di precisione alla testa mentre era sul balcone del motel di Memphis. Trasportato al St. Joseph's Hospital, i medici constatarono un irreparabile danno cerebrale, la sua morte venne annunciata alle 19:05 del 4 aprile 1968. Sull’assassinio non è mai stata fatta chiarezza.


                                                                Buona giornata a tutti :-)




venerdì 25 marzo 2011

Preghiera di papa Luciani -

Stammi ancor vicino, Signore.
Tieni la tua mano sul mio capo,
ma fa' che anch'io tenga il capo
sotto la tua mano.

Prendimi come sono,
con i miei difetti, con i miei peccati,
ma fammi diventare come tu desideri
e come anch'io desidero.

(Papa Giovanni Paolo I)

Papa Giovanni Paolo I, nato Albino Luciani (Forno di Canale, 17 ottobre 1912-Città del Vaticano, 28 settembre 1978), eletto papa il 26 agosto 1978.
Il suo pontificato fu tra i più brevi della storia: la sua morte avvenne infatti dopo soli 33 giorni dalla sua elezione al soglio di Pietro. Papa Luciani riposa nelle Grotte Vaticane dal 4 ottobre 1978. Nel 1990 è stata formalizzata la richiesta di beatificazione. A papa Giovanni Paolo I vengono attribuite diverse guarigioni che sono allo studio della Congregazione per le Cause dei Santi.
Viene ricordato con gli affettuosi appellativi di "papa del sorriso" e "sorriso di Dio”



Buona giornata a tutti. :-)










giovedì 24 marzo 2011

Grazie a te, donna – Papa Giovanni Paolo II :)

Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia e nel travaglio di un'esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.

Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.

Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.

Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l'indispensabile contributo che dai all'elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del «mistero», alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.

Grazie a te, donna-consacrata, che sull'esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all'amore di Dio, aiutando la Chiesa e l'intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta «sponsale», che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura.

Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani.

(Papa Giovanni Paolo II)
Fonte:  Lettera di Giovanni Paolo II alle donne del 1995

Wanda Poltawska con Giovanni Paolo II e un nipotino

Wanda Poltawska, polacca, ha 89 anni ed è medico psichiatra. Dai 18 ai 23 anni fu prigioniera nel lager di Ravensbruck, dove fu sottoposta, come cavia umana, a tremendi esperimenti. Sopravvissuta fisicamente e psichicamente a quegli orrori grazie alla fede e all’aiuto di un giovane sacerdote, Karol Wojtyla, conosciuto al suo rientro a casa. Un’amicizia che ebbe una straordinaria visibilità nel 1984, quando si seppe che la Poltawska aveva ottenuto un miracolo per intercessione di Padre Pio, tramite richiesta di Karol Wojtyla. La vicenda risale al 1962. Ammalata di tumore, Wanda stava per morire. I medici non davano speranze. Volevano comunque tentare un intervento chirurgico. Wojtyla, giovane vescovo, si trovava a Roma per il Concilio. Venne informato e scrisse subito una lettera a Padre Pio, chiedendogli di pregare per quella donna. La lettera porta la data del 17 novembre 1962. Fu recapitata a Padre Pio a mano, da Angelo Battisti, che era amministratore della Casa Sollievo della Sofferenza. Padre Pio chiese a Battisti di leggergli la lettera. Al termine, disse: “Angiolino, a questo non si può dire di no”. Battisti, che conosceva bene i carismi di Padre Pio, tornò a Roma stupito e continuava a chiedersi il “perché” di quella frase: “A questo non si può dire di no”. Undici giorni più tardi, e cioè il 28 novembre fu incaricato di portare una nuova lettera a Padre Pio. In questa, il vescovo polacco ringraziava il padre delle preghiere perché “la donna ammalata di tumore, era guarita all’improvviso, prima di entrare in sala operatoria”. Un vero e strepitoso miracolo quindi, attestato dai medici.






Buona giornata a tutti. :-)

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mercoledì 23 marzo 2011

Amo in te - Nazim Hikmet -

Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
Amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.

(Nazim Hikmet)
Fonte: Lettere dal carcere a Munevver di Nazim Hikmet
http://leggoerifletto.blogspot.com/2010/09/nazim-hikmet-biografia.html

Donna che si asciuga il collo
 dipinto a pastello realizzato tra il 1895 e il 1898

Edgar Degas (vero nome De Gas Paris 19.07.1834 – Paris 27.09.1917)
Musèe d’Orsay, Paris (France)



Buona giornata a tutti. :-)


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martedì 22 marzo 2011

"Non voi avete scelto me,ma io ho scelto voi"(Gv 15) - Sant’Agostino

Signore Tu ci hai scelti,
ci hai amati per primo,
ci hai chiamati a collaborare con Te nonostante i nostri limiti e le nostre debolezze...
quale gioia più grande possiamo provare...
siamo stati scelti,esclusivamente per Amore,da Te!
E per questo,Signore,

ognuno di noi è unico e insostituibile nel posto e nel tempo in cui Tu stesso ci hai posto,
per le persone che Tu stesso ci hai donato,
per i compiti e i ruoli che Tu stesso ci hai affidato.
Nessuno può sostituirci e tutto ciò che siamo e anche ogni piccolo gesto che compiamo non può compierlo nessun altro in quel determinato momento e con lo stesso valore!
Perchè Tu ci hai scelti,Signore...
Non meritavamo di essere scelti, e soltanto per grazia di chi ci ha scelti siamo diventati accetti a lui.
Se è grazia, non c'è alcun merito.
Non sarebbe grazia, se essa fosse stata preceduta dai meriti; invece è grazia! Essa non presuppone dei meriti, ma ne è l'origine.

(Sant’Agostino)

Sant'Agostino nello studio – Sandro Botticelli
1480 – Chiesa di Ognissanti, Firenze (Italy)

lunedì 21 marzo 2011

Santa Maria, Vergine della notte – don Tonino Bello -

Santa Maria, Vergine della notte,
noi t'imploriamo di starci vicino
quando incombe il dolore,
irrompe la prova,
sibila il vento della disperazione,
e sovrastano sulla nostra esistenza
il cielo nero degli affanni,
o il freddo delle delusioni
o l'ala severa della morte.
Liberaci dai brividi delle tenebre.
Nell'ora del nostro calvario,
Tu, che hai sperimentato l'eclissi del sole,
stendi il tuo manto su di noi,
sicché, fasciati dal tuo respiro,
ci sia più sopportabile
la lunga attesa della libertà.
Alleggerisci con carezze di Madre
la sofferenza dei malati.
Riempi di presenze amiche e discrete
il tempo amaro di chi è solo.
Spegni i focolai di nostalgia
nel cuore dei naviganti,
e offri loro la spalla,
perché vi poggino il capo.
Preserva da ogni male i nostri cari
che faticano in terre lontane e conforta,
col baleno struggente degli occhi,
chi ha perso la fiducia nella vita.
Ripeti ancora oggi
la canzone del Magnificat,
e annuncia straripamenti di giustizia
a tutti gli oppressi della terra.
Non ci lasciare soli nella notte
a salmodiare le nostre paure.
Anzi, se nei momenti dell'oscurità
ti metterai vicino a noi
e ci sussurrerai che anche Tu,
Vergine dell'Avvento,
stai aspettando la luce,
le sorgenti del pianto
si disseccheranno sul nostro volto.
E sveglieremo insieme l'aurora.


Amen

(don Tonino Bello)


Buona giornata a tutti. :-)






domenica 20 marzo 2011

Il povero, giocattolo da accudire?-Ernesto Olivero -

Nella nostra fantasia malata, il povero è un giocattolo da accudire di tanto in tanto; in qualche momento emotivo diciamo di voler spendere la vita per lui, perché pensiamo che non è giusto essere poveri.
Ma quando tu lo conosci nella realtà, t'accorgi che a volte il povero ti disturba, è scostante, puzza, è maleducato...; ti accorgi che, anche lui come te, pretende di mangiare ogni giorno, di dormire la notte in un letto, di vestire come te, di mandare i suoi figli a scuola... Vuole essere proprio una persona come te, come noi... E questo povero è diverso da quello dei nostri sogni!

(Ernesto Olivero)
Fonte:  Per una Chiesa Scalza, pag. 37

Ernesto Olivero (Mercato San Severino, 24 maggio 1940) scrittore, “costruttore di pace”. Si autodifinisce “un innamorato di Dio”, sposato, padre di tre figli. Ex bancario, pensatore, è da sempre impegnato al fianco di poveri ed emarginati.
Nel 1964 ha fondato il Sermig (Servizio Missionario Giovani). Al suo interno ha dato vita alla Fraternità della Speranza: monaci e monache, giovani e famiglie che si dedicano a tempo pieno al servizio dei poveri e dei giovani, con il desiderio di vivere il Vangelo e di essere segno di speranza. Dal 1983 la Fraternità della Speranza ha sede nel vecchio Arsenale Militare di Torino, ridenominato Arsenale della Pace, cui si è affiancato l’Arsenale della Speranza a San Paolo del Brasile e l’Arsenale dell’Incontro a Madaba in Giordania. Gli Arsenali hanno realizzato 9.170.000 notti di ospitalità (con 1750 persone accolte in media al giorno) e 17.443.000 pasti distribuiti (2970 in media al giorno); 2800 azioni umanitarie in 89 Paesi; 20.010.000 ore di volontariato; 5530 tonnellate di medicinali, alimenti, vestiti e attrezzature inviate (equivalenti a 674 aerei da carico), 3700 allievi ai corsi di alfabetizzazione, restauro e musica; 10.760.000 presenze a incontri di preghiera, formazione o culturali; 143.000 amici e sostenitori; 5300 volontari. Ha personalmente portato soccorso a popolazioni colpite da calamità naturali e ha personalmente accompagnato oltre 77 missioni di pace in Paesi in guerra quali Libano, Rwanda, Somalia, Iraq, ex Iugoslavia ecc. Tra le più significative, nel 2002, il contributo dato alla risoluzione dell’assedio della basilica della Natività di Betlemme, che gli è valso il premio «Uomo di Pace di Betlemme e Gerusalemme» assegnatogli dalla Custodia di Terra Santa. Papa Giovanni Paolo II, Madre Teresa di Calcutta, Norberto Bobbio, Gianni Agnelli, il cardinale Carlo Maria Martini, il presidente del Libano Elias Hraoui e tante altre personalità hanno proposto la sua candidatura al Nobel per la pace.


sabato 19 marzo 2011

Orme sulla sabbia - Margaret Fishback Powers -

Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signore
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita. 

Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita,
apparivano due orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.

Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti
c'era solo un'orma...
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore.

Ho domandato, allora:
"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
più difficili?".

Ed il Signore rispose:
"Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo:

i giorni in cui tu hai visto solo un'orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio".

(Margaret Fishback Powers)

Margaret Fishback Powers (70 anni) è l'autrice della famosa poesia "Orme sulla sabbia", scritta di getto, dettata dal cuore in un momento di grande felicità. 
La poesia e il successivo libro – Orme sulla sabbia - (Footprints) sono stati amati e letti da milioni di lettori e tradotti in tutte le lingue. 
Per molto tempo si è pensato che la poesia - Ho fatto un sogno - oggi universalmente nota come «Orme nella sabbia», fosse stata composta da un anonimo brasiliano.
In realtà, è opera della scrittrice canadese, che la compose nel 1964 a Echo Lake Youth Camp, in Kingston (Ontario): era un fine settimana nel quale si celebrava il giorno del Ringraziamento. Margaret assieme al marito Paul, vivono attualmente a Coquitlam, British Columbia (Canada). 
Evangelisti, per una quarantina d’anni hanno vissuto in giro per il mondo impegnandosi attivamente a favore dell’infanzia.

venerdì 18 marzo 2011

Grazie del giorno – don Tonino Lasconi -

Signore,
Tu ci affidi il giorno,
ogni giorno.
Lo deponi nelle nostre mani
affinché noi lo rendiamo
bello,
utile,
ricco.
Signore,
ogni giorno è un dono
che Tu ci fai
per la nostra gioia.
Tu infatti
non hai bisogno di niente
perché non potresti
essere più grande,
perché non potresti
essere più felice.
Il tuo unico desiderio
è che noi siamo felici
come sentiamo
di voler essere,
di dover essere.
Signore,
aiutaci a conquistare
la nostra gioia,
perché ogni momento
possiamo lodarti,
perché ogni giorno
possiamo ringraziarti.

(don Tonino Lasconi)

don Tonino Lasconi,nato a Fabriano il 20 agosto 1943, sacerdote, scrittore e giornalista. Parroco nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore a Fabriano, sacerdote conosciutissimo tra i catechisti d’Italia, autore di decine di volumi sul rinnovamento della catechesi. Appassionato del Vangelo e del suo intramontabile messaggio di speranza; dedito a tutte le forme di comunicazione più moderne utilizzate dai ragazzi/e. Esperto di cinema, televisione, fotografia, canzone, teatro, giornalismo. E’ assistente diocesano dell’Azione Cattolica. La posta elettronica perennemente intasata da migliaia di mail alle quali risponde anche su due forum che si possono leggere sul sito delle Paoline (www.paoline.it).

Buona giornata a tutti. :-)


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giovedì 17 marzo 2011

Eri Tu il mio Signore - Rabindranath Tagore -

Mentre incosciente ti ferivo
scoprivo ch'eri accanto a me.
Lottando inutilmente contro te
sentivo ch'eri tu il mio Signore.
Derubando del mio tributo il tuo onore
vedevo crescere il mio debito con te.
Nuotavo contro corrente di tua vita
solo per sentire la forza del tuo amore.
Per nascondermi da te
ho spento la mia luce,
ma tu m'hai sorpreso con le stelle.

- Rabindranath Tagore -

http://leggoerifletto.blogspot.com/2010/10/non-andare-via-signore-rabindranath.html

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Rabindranath Tagore (Calcutta, 6 maggio 1861 – Santiniketan 7 agosto 1941), è stato uno scrittore, poeta, drammaturgo e filosofo indiano.
Premio Nobel per la letteratura nel 1913 con questa motivazione “Per la profonda sensibilità, per la freschezza e bellezza dei versi che, con consumata capacità, riesce a rendere nella sua poeticità, espressa attraverso il suo linguaggio inglese, parte della letteratura dell’ovest.” E’ stato tradotto praticamente in tutte le lingue europee risultando forse l'autore di origini bengalesi più noto in Occidente. Le sue opere sono state, quasi tutte, tradotte in italiano. Con i proventi delle sue opere, fece costruire strade, ospedali e anche una scuola, la quale è tutt'oggi un'università.


Buona giornata a tutti. :-)