- Johann Wolfgang Goethe -
Ogni pagina è preziosa. Non lasciamone neppure una bianca.
E non lasciamo mai che siano gli altri a scriverla per noi.
- Giorgio Faletti -
La nonna
interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote: "E' vero, sto
scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole è la matita con
la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto".
Incuriosito il bimbo
guardò la matita senza trovarvi alcunché di speciale.
"Ma è uguale a
tutte le altre matite che ho visto nella mia vita!".
"Dipende tutto
dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se
riuscirai a trasporle nell'esistenza, sarai sempre una persona in pace con il
mondo.
Prima qualità: puoi
fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una mano che guida i
tuoi passi."Dio": ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti
sempre verso la sua volontà.
Seconda qualità: di
tanto in tanto, devo interrompere la scrittura e usare il temperino. E'
un'azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa
risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti
faranno diventare un uomo migliore.
Terza qualità: il
tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è
sbagliato. Correggere è un'azione o un comportamento non è necessariamente
qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via
della giustizia.
Quarta qualità: ciò
che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma
esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre
attenzione a quello che accade dentro di te.
Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione".
- Paulo Coelho -
da: Come il fiume che scorre di P.Coelho
Come si chiamava la donna delle pulizie
Un mese alla facoltà
di medicina, il professore ci diede un questionario.
Essendo un buon
alunno risposi prontamente a tutte le domande fino a quando arrivai all'ultima
che era: "Qual è il nome di battesimo della donna delle pulizie della
scuola?".
Sinceramente mi
pareva proprio uno scherzo. Avevo visto quella donna molte volte, era alta,
capelli scuri, avrà avuto i suoi cinquant'anni, ma come avrei potuto sapere il
suo nome di battesimo?
Consegnai il mio test
lasciando questa risposta in bianco e, poco prima che finisse la lezione, un
alunno domandò se l'ultima domanda del test avrebbe contato ai fini del voto.
"E'
chiaro!", rispose il professore. "Nella vostra carriera voi
incontrerete molte persone. Hanno tutte il loro grado d'importanza. Esse
meritano la vostra attenzione, anche con un semplice sorriso o un semplice
"ciao".
Non dimenticai mai
questa lezione ed imparai che il nome di battesimo della nostra donna delle
pulizie era Mariana.
"Chi sei?" gli domandò.
"Sono Lucifero" fu la risposta.
"E che cosa vuoi, qui?"
"È già l'ora della preghiera, e tu stai ancora dormendo."
Muawiya rimase stupito. Perché il Principe delle Tenebre - colui che sempre
brama l'anima degli uomini di poca fede — cercava di aiutarlo a compiere un
dovere religioso?
Ma Lucifero spiegò:
"Ricorda che io sono stato creato come
un angelo della luce. Nonostante ciò che mi è accaduto nel corso
dell'esistenza, non posso dimenticare la mia origine. Un uomo può recarsi a
Roma o a Gerusalemme, ma porta sempre nel cuore i valori della sua patria: la
medesima cosa vale per me. Io amo ancora il Creatore, che mi ha nutrito nella
gioventù e mi ha insegnato il Bene. Non mi ribellai contro di Lui, perché non
lo amavo: anzi, al contrario, lo amavo così tanto che fui pervaso dalla gelosia
quando creò Adamo. In quel momento, volli sfidare il Signore — e fu la mia
rovina. Comunque, ricordo ancora le parole di benedizione che mi furono
riservate un giorno, e forse agendo in modo buono ed equo potrei far ritorno in
Paradiso."
Muawiya rispose:
"Mi è impossibile credere a ciò che dici. Tu sei responsabile della
distruzione di molte persone sulla faccia della terra."
"Devi crederci, invece," insistette Lucifero. "Solo Dio può
creare e distruggere, perché è l'Onnipotente. Allorché creò l'uomo, fra
gli attributi della vita, Egli introdusse il desiderio, la vendetta, la
compassione e la paura. Di conseguenza, quando scorgi intorno a te il Male, non
devi incolpare me: io sono soltanto lo specchio per le cose brutte che
accadono."
Rendendosi conto che c'era qualcosa di strano e sbagliato in quella faccenda,
Muawiya pregò con grande fervore, affinché Dio lo illuminasse. Trascorse
l'intera notte conversando e discutendo con Lucifero ma, nonostante le
brillanti argomentazioni del suo interlocutore, non si lasciò convincere.
Quando stava per albeggiare, finalmente Lucifero cedette, spiegando:
"Va bene, hai ragione tu. Ieri pomeriggio, quando sono venuto a
svegliarti per non farti perdere la preghiera, non avevo certo l'intenzione di
avvicinarti alla Luce Divina.
Sapevo
perfettamente che, se tu avessi trasgredito quel tuo dovere, saresti stato
assalito da una tristezza profonda e, nei giorni successivi, avresti
pregato con il doppio della fede, invocando il perdono per aver dimenticato di
onorare il sacro precetto.
Agli
occhi di Dio, ciascuna di quelle preghiere recitate con amore e pentimento vale
duecento orazioni mormorate in maniera automatica e ordinaria.
Alla
fine, saresti stato più puro e più ispirato, Dio ti avrebbe amato di più e io
sarei stato ancora più lontano dalla tua anima."
Lucifero scomparve. Subito dopo, nella stanza si materializzò un angelo di
luce:
"Non dimenticare mai la lezione di oggi," disse a Muawiya. "Talvolta
il Male assume le sembianze di un emissario del Bene, ma la sua intenzione
recondita resta quella di provocare un'enorme distruzione."
Quel giorno - e nelle giornate successive -, Muawiya pregò con pentimento,
compassione e fede.
Le
sue preghiere furono udite mille volte da Dio.
- Paulo Coelho -
da: “sono come il fiume che scorre” - Paulo Coelho
“Anche
se avesse dovuto significare partenza, solitudine tristezza, l’amore valeva
comunque ogni centesimo del suo prezzo. “
- Paulo Coelho -
(Tratto dal libro”Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”