Visualizzazione post con etichetta Papa Giovanni Paolo II. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Papa Giovanni Paolo II. Mostra tutti i post

mercoledì 13 maggio 2026

13 Maggio 1982 - Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo II di Affidamento e di Consacrazione alla Vergine di Fatima -

 
“Sotto la tua protezione 
cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio”!

1. Pronunciando le parole di questa antifona, 
con la quale la Chiesa di Cristo 
prega da secoli, 
mi trovo oggi in questo luogo 
da te scelto e da te, Madre, 
particolarmente amato.
Sono qui, unito con tutti i Pastori della Chiesa 
in quel particolare vincolo, 
mediante il quale costituiamo 
un corpo e un collegio, 
così come Cristo volle gli Apostoli 
in unità con Pietro.
Nel vincolo di tale unità, 
pronunzio le parole del presente Atto,
in cui desidero racchiudere, 
ancora una volta, 
le speranze e le angosce della Chiesa 
nel mondo contemporaneo.
Quaranta anni fa 
e poi ancora dieci anni dopo 
il tuo servo, il Papa Pio XII, 
avendo davanti agli occhi 
le dolorose esperienze 
della famiglia umana, 
ha affidato e consacrato 
al tuo Cuore Immacolato 
tutto il mondo 
e specialmente i popoli 
che erano particolare oggetto 
del tuo amore 
e della tua sollecitudine.
Questo mondo degli uomini 
e delle nazioni 
ho davanti agli occhi anch’io oggi, 
nel momento in cui desidero rinnovare 
l’affidamento e la consacrazione 
compiuta dal mio predecessore 
nella Sede di Pietro: 
il mondo del secondo millennio 
che sta per terminare, 
il mondo contemporaneo, 
il nostro mondo odierno!
La Chiesa memore delle parole del Signore: 
“Andate . . . e ammaestrate tutte le nazioni . . . 
Ecco, io sono con voi tutti i giorni, 
fino alla fine del mondo” (Mt 28, 19-20), 
ha rinnovato, nel Concilio Vaticano II, 
la coscienza della sua missione 
in questo mondo.
E perciò, o Madre degli uomini e dei popoli, 
tu che “conosci tutte le loro sofferenze 
e le loro speranze”, 
tu che senti maternamente tutte le lotte 
tra il bene e il male, 
tra la luce e le tenebre, 
che scuotono il mondo contemporaneo, 
accogli il nostro grido che, 
come mossi dallo Spirito Santo, 
rivolgiamo direttamente 
al tuo Cuore e abbraccia, 
con l’amore della Madre e della Serva, 
questo nostro mondo umano, 
che ti affidiamo e consacriamo, 
pieni di inquietudine 
per la sorte terrena ed eterna 
degli uomini e dei popoli.
In modo speciale 
ti affidiamo e consacriamo 
quegli uomini e quelle nazioni, 
che di questo affidamento 
e di questa consacrazione 
hanno particolarmente bisogno.
“Sotto la tua protezione 
cerchiamo rifugio, 
santa Madre di Dio”!
Non disprezzare le suppliche 
di noi che siamo nella prova! 
Non disprezzare!
Accogli la nostra umile fiducia 
e il nostro affidamento!


2. “Dio infatti ha tanto amato il mondo 
da dare il suo Figlio unigenito, 
perché chiunque crede in lui non muoia, 
ma abbia la vita eterna” (Gv 3, 16). 
Proprio questo amore ha fatto sì che il Figlio di Dio 
abbia consacrato se stesso: 
“Per loro io consacro me stesso, 
perché siano anch’essi consacrati 
nella verità” (Gv 17, 19).
In forza di quella consacrazione
i discepoli di tutti i tempi 
sono chiamati a impegnarsi 
per la salvezza del mondo, 
ad aggiungere qualcosa 
ai patimenti di Cristo 
a favore del suo Corpo 
che è la Chiesa (cf. 2 Cor 12, 15; Col 1, 24).
Davanti a te, 
Madre di Cristo, 
dinanzi al tuo Cuore Immacolato,
io desidero oggi, 
insieme con tutta la Chiesa, 
unirmi col Redentore nostro 
in questa sua consacrazione 
per il mondo e per gli uomini, 
la quale solo nel suo Cuore divino 
ha la potenza di ottenere il perdono 
e di procurare la riparazione.
La potenza di questa consacrazione 
dura per tutti i tempi 
ed abbraccia tutti gli uomini, 
i popoli e le nazioni, 
e supera ogni male, 
che lo spirito delle tenebre 
è capace di ridestare 
nel cuore dell’uomo 
e nella sua storia e che, 
di fatto, ha ridestato nei nostri tempi.
A questa consacrazione 
del nostro Redentore, 
mediante il servizio 
del successore di Pietro, 
si unisce la Chiesa, 
Corpo mistico di Cristo.
Oh, quanto profondamente 
sentiamo il bisogno 
di consacrazione per l’umanità 
e per il mondo: 
per il nostro mondo contemporaneo, 
nell’unità con Cristo stesso! 
L’opera redentrice di Cristo, infatti, 
deve essere partecipata dal mondo 
per mezzo della Chiesa.
Oh, quanto ci fa male, quindi, 
tutto ciò che nella Chiesa 
e in ciascuno di noi si oppone 
alla santità e alla consacrazione! 
Quanto ci fa male 
che l’invito alla penitenza, 
alla conversione, alla preghiera, 
non abbia riscontrato quell’accoglienza 
che doveva!
Quanto ci fa male 
che molti partecipino così freddamente 
all’opera della Redenzione di Cristo! 
Che così insufficientemente si completi 
nella nostra carne “quello che manca 
ai patimenti di Cristo” (Col 1, 24).
Siano quindi benedette tutte le anime, 
che obbediscono alla chiamata 
dell’eterno Amore! 
Siano benedetti coloro che, 
giorno dopo giorno, 
con inesausta generosità 
accolgono il tuo invito, 
o Madre, 
a fare quello che dice il tuo Gesù (cf. Gv 2, 5) 
e danno alla Chiesa e al mondo
una serena testimonianza di vita 
ispirata al Vangelo.
Sii benedetta sopra ogni cosa tu, 
Serva del Signore, 
che nel modo più pieno 
obbedisci alla Divina chiamata!
Sii salutata tu, che sei interamente unita 
alla consacrazione redentrice del tuo Figlio!
Madre della Chiesa! 
Illumina il Popolo di Dio 
sulle vie della fede, 
della speranza e della carità! 
Aiutaci a vivere 
con tutta la verità 
della consacrazione di Cristo 
per l’intera famiglia umana 
del mondo contemporaneo.


3. Affidandoti, o Madre, 
il mondo, tutti gli uomini e tutti i popoli, 
ti affidiamo anche la stessa consacrazione per il mondo, 
mettendola nel tuo Cuore materno.
Oh, Cuore Immacolato! 
Aiutaci a vincere la minaccia del male, 
che così facilmente si radica 
nei cuori degli stessi uomini d’oggi 
e che nei suoi effetti incommensurabili 
già grava sulla nostra contemporaneità 
e sembra chiudere le vie verso il futuro!
Dalla fame e dalla guerra, liberaci!
Dalla guerra nucleare, 
da una autodistruzione incalcolabile, 
da ogni genere di guerra, liberaci!
Dai peccati contro la vita dell’uomo sin dai suoi albori, liberaci!
Dall’odio e dall’avvilimento della dignità dei figli di Dio, liberaci!
Da ogni genere di ingiustizia nella vita sociale, 
nazionale e internazionale, liberaci!
Dalla facilità di calpestare i comandamenti di Dio, liberaci!
Dai peccati contro lo Spirito Santo, liberaci! liberaci!

Accogli, o Madre di Cristo, 
questo grido carico della sofferenza di tutti gli uomini! 
Carico della sofferenza di intere società!
Si riveli, ancora una volta, nella storia del mondo l’infinita potenza dell’Amore misericordioso! 
Che esso fermi il male!
Trasformi le coscienze!
Nel tuo Cuore Immacolato si sveli per tutti la luce della Speranza!

Una speciale preghiera 
voglio ancora rivolgerti, 
o Madre che conosci le ansie 
e le preoccupazioni dei tuoi figli.
Con invocazione accorata 
ti supplico di interporre la tua intercessione 
per la pace nel mondo, 
tra i popoli che, in diverse regioni, 
contrasti di interessi nazionali 
o atti di ingiusta prepotenza 
oppongono sanguinosamente fra di loro.
Ti supplico, in particolare, 
perché abbiano fine 
le ostilità che dividono 
ormai da troppi giorni 
due grandi Paesi 
nelle acque dell’Atlantico meridionale, 
cagionando dolorose perdite di vite umane. 
Fa’ che si trovi finalmente 
una soluzione giusta e onorevole 
fra le due parti, 
non solo per la controversia 
che le divide e minaccia 
con imprevedibili conseguenze, 
ma anche e soprattutto 
per il ristabilimento fra esse 
della più alta e profonda armonia, 
quale conviene alla loro storia, 
alla loro civiltà, 
alle loro tradizioni cristiane.

- San Giovanni Paolo II, papa - 
Fatima - Giovedì, 13 maggio 1982


Fatima, Portogallo, 13 luglio 1917

Lucia levò gli occhi sgranati al cielo e vide scendere la Signora. 
L'apparizione proveniva da oriente, come le due volte precedenti: un puntino luminoso che emergeva dalla profondità di un cielo ricoperto di nubi. 
Si avvicinò veloce, planando senza fluttuazioni, e la sua figura risplendette di luce non appena si fu posata sul leccio, a un paio di metri da terra.
La Signora stava in piedi, la sua immagine cristallizzata avvolta in un bagliore che sembrava risplendere più del sole. 
Di fronte a quella bellezza accecante, Lucia abbassò lo sguardo. 

- Steve Berry -




Lascia registrato su carta Suor Lucia: «un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra,  con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo (…) un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. 
Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarci, attraversò una grande città mezza in rovina e tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. 
Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio».




O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
Cuore Immacolato di Maria, prega per noi.
Madonna del Rosario di Fatima, prega per noi.

Buona giornata a tutti :-)





sabato 6 settembre 2025

Il falso benefattore - Padre Livio Fanzaga

 Satana è ostile a Dio e a tutto ciò che è di Dio. Il suo odio contro l’uomo, che è il capolavoro della creazione divina, è testimoniato da Gesù stesso, quando lo chiama «omicida fin da principio» (Gv 8, 44). Eppure la sua astuzia nel coprire le sue intenzioni perverse è talmente grande che alcuni lo considerano un benefattore dell’umanità. 
Sotto questa veste egli infatti si manifesta nel momento della tentazione.
Quando satana si avvicina ha sempre qualcosa in mano da offrirti.
Egli è il più grande venditore di merce falsa che esista.
Studia la tua fame, poi ti presenta il cibo più allettante.
Vuoi avere ricchezze? Ti prospetta il denaro facile.
Vuoi il potere? Ecco che ti mostra i regni del mondo a portata di mano.
Vuoi il successo? Ecco che ti indica la scorciatoia sicura.
Egli conosce la fame di felicità che tormenta l’uomo ed è abilissimo nel mostrarsi come l’unico che la può soddisfare.
È impressionante come l’astuta serpe riesca a ingannare persone anche intelligenti e colte con una facilità che lascia sbigottiti.
Mi permetto di raccontare al riguardo un fatto al quale non crederei se non l’avessi vissuto personalmente. Avevo incontrato dopo molti anni una ragazza che aveva frequentato l’oratorio fino alle soglie dell’università, ma che poi si era allontanata per motivi di studio e professionali. 
Mi disse che in tutti quegli anni aveva perso la fede ed era diventata atea.
Volli approfondire il discorso della fede con lei, fino a quando mi confidò di essere tentata di vendere l’anima a satana per sfondare nella carriera.
Compresi in quel momento il sottile lavoro che l’abile falsario aveva compiuto nei confronti di quell’anima.
Dopo averle rubato Dio e la preghiera, le aveva prospettato la carriera come un miraggio da raggiungere a tutti i costi. Una volta che quel desiderio aveva conquistato l’anima uccidendo tutti gli altri valori, ecco che egli si era presentato come l’unico che potesse aiutarla a conseguirlo. 
Dovetti constatare con amara meraviglia che mentre alcuni teologi mettevano in dubbio l’esistenza di satana, egli nell’ombra comprava le anime dei cosiddetti atei.

Ad Adamo satana si esibisce come colui che svela all’uomo il segreto per diventare come Dio. A Cristo come colui che offre la soluzione del problema del vivere e che può dare all’uomo una gloria e un potere sconfinati. 
Se ci pensi bene, il tentatore non ti propone mai la croce. 
La via che ti indica è sempre quella più facile e più larga. Egli non cessa di sibilarti all’orecchio che i comandamenti di Dio sono superati e ti convince che devi godere fino in fondo di quest’unica vita, assaporandone ogni istante che ti viene concesso.
Satana, l’eternamente infelice, non ha ritegno nel presentarsi agli uomini come dispensatore di felicità.
Essi abboccano come pesci all’amo.
Ma una volta che, commettendo il peccato, sono entrati sotto il suo dominio, si rendono conto del tremendo inganno. Si illudevano di essere felici: ora gemono sotto il giogo opprimente della disperazione e non sarà facile liberarsene.

Anche Gesù offre la felicità, ma non come una merce a basso prezzo. Il maligno ha buon gioco nel convincere gli stolti che la via di Dio è per i bigotti. Egli ti insinua che chi segue Gesù non si gode la vita. Tu però puoi sempre chiedere a uno che ha seguito Dio se si è pentito di averlo fatto. Domanda poi a chi ha creduto alle promesse del tentatore se è veramente contento della sua vita. Satana vuole comprarti con due soldi, Gesù al contrario per acquistare la tua anima ha versato il suo sangue.

(Padre Livio Fanzaga)
Fonte: Il Falsario



Dio si serve dei venti contrari per condurci in porto.

 - Charles de Foucauld -



Quando saremo giunti a Te, cesseranno le molte e inutili nostre parole. Tu solo rimarrai tutto in tutti; e noi Ti diremo senza fine una sola parola, lodandoTi in un modo solo, divenuti noi pure una sola cosa con Te. Amen.

 - Sant'Agostino - 




La mente non può da sola aver ragione dell’immagine demoniaca e non lo osi neppure: i demoni, infatti, sono scaltri, fingono perfino di darsi per vinti, mentre l’ingannano subdolamente con le vanità.

Però, dinanzi all’invocazione di Gesù Cristo, essi non possono, neppure per un attimo, sopportare di rimanere a tenderti insidie.

 Esichio presbitero

 


Buona giornata a tutti. :-)

www.leggoerifletto.it

martedì 13 maggio 2025

Cari pellegrini di Fatima! - Greeting of the Holy Father John Paul II of the Sick at Fatima

 Cari pellegrini di Fatima!
Desidero ora rivolgere un particolare saluto ai numerosi malati qui presenti. Con esso intendo anche abbracciare quanti, sia nelle loro case che negli ospedali, ci accompagnano spiritualmente.
Il Papa vi saluta con vivo affetto, carissimi malati, assicurando un speciale ricordo nella preghiera per voi e per le persone che vi stanno accanto. Porto i desideri e le richieste di ciascuno presso l'Altare in cui Gesù incessantemente intercede e si sacrifica per l'umanità.
Sono venuto oggi in mezzo a voi come testimone di Gesù risorto. Lui sa che cosa è il patire; ha vissuto le angosce della morte; con la sua morte, però, ha ucciso la stessa morte, essendo Lui il primo umano, in assoluto, che si è liberato definitivamente dalle sue catene. Egli ha compiuto tutto l'itinerario dell'uomo fino alla patria del Cielo, dove ha preparato un trono di gloria per ognuno di noi.
Carissimo fratello malato!
Se qualcuno o qualsiasi cosa ti facesse pensare di essere al capo linea, non lo credere! Se conosci l'eterno Amore che ti ha creato, sai anche che c'è dentro di te un'anima immortale. Ci sono diverse stagioni nella vita; se per caso tu sentissi arrivare l'inverno, voglio che tu sappia che questa non è l'ultima stagione, perché l'ultima sarà la primavera: la primavera della risurrezione. La totalità della tua vita si estende infinitamente oltre i suoi confini terrestri: è previsto il Cielo.

Carissimi malati! Io so che "le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in voi" (Rom 8, 18). Coraggio! In quest'Anno Santo, si riserva l’abbondanza della grazia del Padre su chi sa accoglierla con l’animo semplice e fiducioso del bambino. Gesù ce lo ha ripetuto nel brano evangelico proclamato poc’anzi. Tra questi "piccoli" sappiate porvi anche voi cari ammalati, affinché Gesù possa compiacersi in voi. Tra poco, Egli Si avvicinerà a voi per benedirvi di persona nel Santissimo Sacramento. Egli viene a voi con la promessa: "Ecco, Io faccio nuove tutte le cose" (Ap 21, 5).
Abbiate fiducia! Abbandonatevi nelle sue provvide mani, come hanno fatto i pastorelli Francesco e Giacinta.
Essi vi dicono che non siete soli. Il Padre celeste vi ama.
san Giovanni Paolo II

Dal saluto del Papa agli ammalati – Fatima, 13.5.2000




  Dear Pilgrims to Fátima!
I would now like to offer a special greeting to the sick, who are present here in large numbers, but I also extend it to all who, at home or in hospital, have joined us in spirit.
The Pope greets you with great affection, dear sick people, and assures you and those who are close to you of a special remembrance in prayer. I place the longings of each of you on the altar where Jesus continuously intercedes and sacrifices himself for humanity.
I have come among you today as a witness to the risen Jesus. He knows what it is to suffer; he experienced the anguish of death, but by his death he destroyed death itself and is absolutely the first human being to have freed himself from its chains once and for all. He traveled man's whole journey to the heavenly homeland, where he has prepared a throne of glory for each of us.
Dear sick brother or sister!
If someone or something makes you think that you have reached the end of the line, do not believe it! If you know the eternal Love who created you, you also know that there is an immortal soul within you. There are various seasons in life; if by chance you feel winter approaching, I want you to know that it is not the last season, because the last one will be spring:  the springtime of the Resurrection. Your whole life extends infinitely beyond its earthly limits:  heaven awaits you.
Dear sick people!
I know that "the sufferings of this present time are not worth comparing with the glory that is to be revealed to us" (Rom 8: 18). Take courage! In this Holy Year an abundance of the Father's grace is poured out on those who know how to receive it with the simple, trusting heart of a child. Jesus reminded us of this in the Gospel passage proclaimed earlier. Seek also to be numbered among these "little ones", dear sick people, so that Jesus will delight in you. In a little while he will draw near you to bless you personally in the Blessed Sacrament. He comes to you with the promise:  "Behold, I make all things new" (Rv 21: 5). Have trust! Abandon yourselves to his provident hands, as did the little shepherds Francisco and Jacinta. They are telling you that you are not alone. The heavenly Father loves you.



Saturday, 13 May 2000


Buona giornata a tutti :-)

domenica 11 maggio 2025

Auguri a tutte le mamme del mondo!

"Quante volte ve lo siete sentito dire dai vostri figli in tono accusatore?
E quante volte avete resistito alla tentazione di spiegar loro quanto li amavate?
Un giorno, quando i miei figli saranno abbastanza grandi da capire la logica che spinge una madre a comportarsi in un certo modo, glielo dirò.
Ti ho amato abbastanza da chiederti continuamente dove andavi, con chi e a che ora saresti tornato.
Ti ho amato abbastanza da insistere perché ti comprassi una bicicletta con i tuoi soldi, anche se noi potevamo permettercela e tu no.
Ti ho amato abbastanza da star zitta e lasciare che scoprissi da solo chi era l'amico che ti eri scelto.
Ti ho amato abbastanza da costringerti a restituire al proprietario del negozio la cioccolata già morsicata e confessare.
Ti ho amato abbastanza da restar lì come un gendarme per più di due ore a guardarti pulire la stanza, un lavoro che io avrei potuto fare in un quarto d'ora.
Ti ho amato abbastanza da dire "Si, vai pure al luna park. Non Importa se è il giorno della tua mamma."
Ti ho amato abbastanza da lasciare che vedessi la rabbia, la delusione, il disgusto e le lacrime nei miei occhi.
Ti ho amato abbastanza da non scusarmi mai con gli altri per le tue mancanze o cattive maniere.
Ti ho amato abbastanza da ammettere di aver avuto torto e chiederti scusa.
Ti ho amato abbastanza da ignorare quello che dicevano o facevano "le altre madri".
Ti ho amato abbastanza da lasciare che inciampassi, cadessi, ti facessi male, sbagliassi.
Ti ho amato abbastanza da lasciare che ti prendessi le responsabilità delle tue azioni, a sei, come a dieci, o a sedici anni.
Ti ho amato abbastanza da sospettare che avevi mentito sulla presenza dei genitori del tuo amico a quella festa, e lasciar correre... dopo aver scoperto che non mi sbagliavo.
Ti ho amato abbastanza da metterti a terra, lasciarti andare la mano, non rispondere alle tue suppliche... perché imparassi a stare in piedi da solo.
Ti ho amato abbastanza da accettarti per quello che sei, non per quello che avrei voluto che fossi.
Ma soprattutto ti ho amato abbastanza da continuare a dire "no",  anche sapendo che mi avresti odiato.
E' stata questa la decisione più difficile."

- Erma Bombeck -
Fonte:  "Se la Vita è un piatto di Ciliege, perché a me solo i Noccioli?" di Erma Bombeck


«Madre mia,

Ti chiamo madre anche se a mia volta sono diventata mamma. Sono anni che ti penso, e sebbene tutti dicano che sono impazzita per amore, sbagliano. Io sono impazzita per te. Sei stata la donna che ho odiato di più nella mia vita, perché eri bella, stupenda, regale, e perché sapevi tutto di tutti.

Ti devo la vita, non una ma cento volte, e a te devono la vita anche i miei figli. Questo mi fa rabbia. La tua bontà ha salvato tante persone, ma non mi hai mai insegnato che cosa è il male e da che parte va affrontato. Consideravo il male i tuoi rimproveri, i tuoi semplici castighi, quella guerra da cui mi salvavi tenendomi tra le braccia. Se tu avessi visto la tua piccola, gracile bambina alle prese coi cancelli di un manicomio, ne saresti morta. Invece sei morta in pace, memore dell'amore per noi.

Tu non sai che cosa vuol dire lottare contro un mostro. Non sai che cosa vuol dire scoprire in un giorno qualsiasi qualcuno che ha detto che io non avevo avuto una madre. Certo era qualcuno che non aveva visto i tuoi occhi, il tuo amore, i tuoi gesti imperiali, né quando mi carezzavi i capelli con mano lenta e conoscitrice dicendomi sottovoce: "Ho paura per te, perché un giorno diventerai un genio". Non mi hai detto: "una madre, una sposa", ma un genio e forse per obbedirti sono diventata grande, ma agli occhi di chi?

Ogni sera vorrei consolarti e dirti che la tua bambina aspetta che tu le misuri la febbre, e che tu la baci sulla fronte, e che tu picchi e punisca il vicino di casa che non mi saluta, e che tu urli contro l'uomo che mi ha abbandonato. Così sono le madri, le madri che guardano negli occhi i loro figli capendo di che cosa hanno paura». 

- Alda Merini -


Dipinto di Elena Kokin, "Mother with Child"
Sulla tua bianca tomba

Sulla tua bianca tomba
sbocciano i fiori bianchi della vita.
oh quanti anni sono già spariti
senza di te – quanti anni?

Sulla tua bianca tomba
ormai chiusa da anni
qualcosa sembra sollevarsi:
inesplicabile come la morte.

Sulla tua bianca tomba,
Madre, amore mio spento,
dal mio amore filiale
una prece:
A lei dona l'eterno riposo.

(Karol Wojtyla - Cracovia, primavera 1939)



Se hai la fortuna di avere ancora la mamma al tuo fianco, tienila stretta. Ridi insieme a lei, parlale e goditi ogni momento in sua compagnia. Questi sono i ricordi che un giorno ti scalderanno il cuore.

Se invece la tua mamma ti veglia dal cielo, possa tu sentire il suo amore in un soffio di vento, il suo sorriso nella luce del sole e la sua gentile presenza in ciò che ancora ti circonda.

-        Web -


Auguri a tutte le mamme del mondo!!
Smack! Vi voglio un mindi di bene!!

























domenica 27 aprile 2025

Ricordiamo questa data: 27 aprile 2014 Santi!!!! San Giovanni Paolo II e San Giovanni XXIII

Aprite gli occhi a visioni di pace!
Parlate un linguaggio di pace!
Fate gesti di pace!
Perché la pratica della pace porta alla pace.
La pace si rivela e si offre a coloro che realizzano,
giorno dopo giorno,
tutte quelle forme di pace di cui sono capaci.

"La pace si costruisce"
(Karol Wojtyła)



























Come i due discepoli del Vangelo,
ti imploriamo, Signore Gesù: rimani con noi!
Tu, divino Viandante,
esperto delle nostre strade
e conoscitore del nostro cuore,
non lasciarci prigionieri delle ombre della sera.
Sostienici nella stanchezza,
perdona i nostri peccati,
orienta i nostri passi sulla via del bene.
Benedici i bambini,
i giovani, gli anziani,
le famiglie, in particolare gli ammalati.
Benedici i sacerdoti e le persone consacrate.
Benedici tutta l'umanità.
Nell' Eucarestia ti sei fatto "farmaco d'immortalità"
dacci il gusto di una vita piena,
che ci faccia camminare su questa terra
come pellegrini fiduciosi e gioiosi,
guardando sempre al traguardo
della vita che non ha fine.
Rimani con noi, Signore!
Rimani con noi! Amen

- Beato Giovanni Paolo II -



Regina della Pace – Giovanni Paolo II

Vergine, Madre nostra! prega per noi adesso.
Concedici il dono inestimabile della pace,
di perdonare tutti gli odi ed i rancori,
la riconciliazione di tutti i fratelli.
Che cessi la violenza e la guerriglia.
Che progredisca e si consolidi il dialogo
e si inauguri una convivenza pacifica.
Che si aprano nuovi cammini di giustizia e di prosperità.
Lo chiediamo a te che invochiamo come Regina della Pace.
Adesso e nell’ora della nostra morte!
Ti affidiamo tutte le vittime dell’ingiustizia e della violenza,
tutti coloro che sono morti nelle catastrofi naturali,
tutti quelli che nell’ora della morte
si rivolgono a te come Madre e Patrona.
Sii per tutti noi, Porta del Cielo,
vita, dolcezza e speranza,
perché insieme possiamo con te
glorificare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.























Preghiera della sera

Oh Signore,
mentre la luce del giorno si dilegua
e scompare e discende la sera,
nella Tua clemenza veglia sulle case di tutti,
particolarmente si prolunghi il palpito
della Tua bontà e del Tuo conforto
là dove la sofferenza e le preoccupazioni
delle umane miserie sono più vive, sugli ammalati, gli afflitti, sui poveri, vecchi e i bambini.
Allontana i sogni e i fantasmi notturni.
Frena le tentazione del nemico che attenta alle nostre anime.
Proteggi la Tua Santa Chiesa che,
da tutti i punti della terra ci accoglie benigna e pia.
La tua benedizione sia sempre sopra di noi e i nostri cari,
oh Signore.
Così sia.

- papa Giovanni XXIII - 


Buona giornata a tutti :-)