domenica 8 giugno 2014

Inizia un altro giorno - Madeleine Delbrêl -

Gesù vuol viverlo in me. Lui non si è isolato. 
Ha camminato in mezzo agli uomini.
Con me cammina tra gli uomini d'oggi.
Incontrerà
ciascuno di quelli che entreranno nella mia casa,
ciascuno di quelli che incrocerò per la strada,
altri ricchi come quelli del suo tempo, altri poveri,
altri eruditi e altri ignoranti,
altri bimbi e altri vegliardi,
altri santi e altri peccatori,
altri sani e altri infermi.
Tutti saranno quelli che egli è venuto a cercare.
Ciascuno, colui che è venuto a salvare.
A coloro che mi parleranno, egli avrà qualche cosa da dire.
A coloro che verranno meno, egli avrà qualche cosa da dare.
Ciascuno esisterà per lui come se fosse il solo.
Nel rumore egli avrà il suo silenzio da vivere.
Nel tumulto, la sua pace da portare.
Gesù, in tutto, non ha cessato di essere il Figlio.
Vuole in me rimanere legato al Padre.
Dolcemente legato,
ogni secondo,
sospeso su ciascun secondo,
come un sughero sull'acqua.
Dolce come un agnello
di fronte a ogni volontà del Padre.
Tutto sarà permesso in questo giorno che viene,
tutto sarà permesso ed esigerà che io dica il mio sì.
Il mondo dove Lui mi lascia per esservi con me
non può impedirmi di essere con Dio;
come un bimbo portato sulle braccia della madre
non è meno con lei
per il fatto che lei cammina tra la folla.

Gesù, dappertutto, non ha cessato d'essere inviato.
Noi non possiamo esimerci d'essere,
in ogni istante,
gl'inviati di Dio nel mondo.
Gesù in noi, non cessa di essere inviato,
durante questo giorno che inizia,
a tutta l'umanità, del nostro tempo, di ogni tempo,
della mia città e del mondo.

Attraverso i fratelli più vicini ch'egli ci farà
servire amare salvare,
le onde della sua carità giungeranno
sino in capo al mondo,
andranno sino alla fine dei tempi.

Benedetto questo nuovo giorno che è Natale per la terra,
poiché in me Gesù vuole viverlo ancora.

- Madeleine Delbrel - 

Il piccolo monaco, Gribaudi ed, Torino, 1990




Come ogni essere umano anche il credente è immerso nelle fatiche e nei dolori quotidiani, ma trova nella fede una lente che gli permette di vedere le cose di sempre sotto una luce nuova. 
La fede non cambia il paesaggio ma modifica lo sguardo dell'uomo. 

(Chesterton Gilbert Keith)


"C'è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. 
Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. 

Così come non credo che si viaggi per tornare.

L'uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato.

Da se stessi non si può fuggire. Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza. In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. 

Per questo l'uomo deve poter viaggiare."

(Andrei Tarkovsky)




Preghiera per restare svegli - Madeleine Delbrel

O Signore,
che continuamente c'incitasti
a star svegli
a scrutare l'aurora
a tenere i calzari
e le pantofole,
fa' che non ci appisoliamo
sulle nostre poltrone
nei nostri anfratti
nelle culle in cui ci dondola
questo mondo di pezza,
ma siamo sempre attenti a percepire
il mormorio della tua Voce,
che continuamente passa
tra fronde della vita
a portare frescura e novità.
Fa' che la nostra sonnolenza
non divenga giaciglio di morte
e - caso mai - dacci Tu un calcio
per star desti
e ripartire sempre.

(Madeleine Delbrel)



Buona giornata a tutti. :-)

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sabato 7 giugno 2014

Le tue mani ostinate - Anne Sexton

Poi a letto penso a te,
la tua lingua metà oceano, metà cioccolata,

alle case dove entri con disinvoltura,
ai tuoi capelli di lana d’acciaio,
alle tue mani ostinate
e come rosicchiamo la barriera
perché siamo due.

Come vieni e afferri la coppa di sangue,
mi ricompatti e bevi la mia acqua salata.
Siamo nudi.
Ci siamo denudati fino all’osso
e insieme nuotando risaliamo il fiume,
l’identico fiume chiamato Possesso
e vi sprofondiamo insieme. Nessuno è solo.

- Anne Sexton - 


Jean-Honoré Fragonard (1732 - 1806), "Il chiavistello"

«Gli vidi il viso solo per un attimo, quando con un soffio spense la fiamma che nuotava in un bagno d’olio accanto alla porta. Il nostro segno di riconoscimento fu e rimase la sua mano sulla mia guancia, la mia guancia nella sua mano. Ci dicemmo poco più che i nostri nomi, non avevo mai udito una poesia d’amore più bella. 
Enea Cassandra. Cassandra Enea. 
Quando la mia pudicizia incontrò la sua timidezza, i nostri corpi persero ogni freno. 
Non avrei mai potuto immaginare come avrebbero risposto le mie membra alle domande delle sue labbra, quali sconosciute sensazioni mi avrebbe donato il suo odore. E di che voce sarebbe stata capace la mia gola».


- Christa Wolf -  
“Cassandra”


L'unica ossessione che vogliono tutti: l' "amore". 
Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? 
La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. 
Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l'amore ti spezza. 
Tu sei intero, e poi ti apri in due.

(Philip Roth)

Wilhelm Edward Daege, "L'invenzione della pittura"

 «E l’amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno. Finse di morire per un giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva. 
Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui restava».

- Luigi Pirandello -
 “Poesie sparse”


Buona giornata a tutti :-)

venerdì 6 giugno 2014

Vuota. Ce l’hai presente una stazione vuota? - Susanna Casciani -

























Con tutti quei treni merci che passano ed è buio, in quelle ore in cui i treni per i passeggeri non ci sono, sono fermi, e allora nessuno si mette sulle panchine ad aspettare, nessuno riempie le sale d’attesa.
Vuota.
Ce l’hai presente una casa vuota?
Quando anche l’ultimo mobile e l’ultimo scatolone sono stati portati via, quando tutte le camere sono rimaste senza un legittimo proprietario, quando poi sono passati dei mesi e la polvere si insinua ovunque e fa freddo anche se fuori è caldo, e c’è un odore strano, l’odore del niente mischiato a quello che era. 
Vuota.
Ce l’hai presente una scatola vuota?
Una scatola che un tempo nascondeva lettere e segreti e poi a un certo punto quelle lettere e quei segreti sono diventati troppo “da giovani”, troppo scomodi, e allora sono stati buttati via senza nemmeno tanti rimpianti per lasciare il posto a qualcosa di più utile.
Solo che niente sembra essere utile abbastanza per prendere il posto di certi ricordi, e si capisce dopo, e allora la scatola resta vuota.
Ce l’hai presente due occhi vuoti?
Quando li guardi e non sfuggono, non si nascondono ma non parlano, non sanno parlare o forse non vogliono farlo. E allora stanno fissi su un punto che sembra avere un senso e invece non ne ha e guardano sempre lì, lì continuamente, per non riempirsi più, mai più, perché da quando sono vuoti stanno meglio, da quando sono vuoti niente più lacrime, niente più domande indiscrete e qualche “uh, come ti trovo bene! Sei in splendida forma” e ti credo, con gli occhi vuoti puoi far credere di essere chiunque, anche una persona felice ma resti sempre vuota.
Ce l’hai presente una giornata vuota?
Uno di quei giorni in cui potrebbe succedere di tutto e invece non succede niente e comunque non quel niente che rende una giornata “tranquilla”, ma quel niente che fa arrivare al momento di andare a letto e fa pensare di aver perso un giorno e ti chiedi se ti verrà mai restituito, perché insomma…non volevi, non credevi, non pensavi che passasse così velocemente e ti senti in colpa e ti sembra quasi di non esserti mai svegliato quei giorni lì.
Vuoti.
Ce l’hai presente una persona vuota?
Ci sono giorni in cui mi sento talmente vuota che dico “ti voglio bene” a tutti i miei amici, dico “ti amo” all’uomo che amo, faccio l’amore, accarezzo un po’ di più, abbraccio più forte, rido di più.
E gli altri mi guardano e pensano “com’è dolce” e io invece penso che non serve a niente, che volevo riempirmi di un corpo solido, che volevo riempirmi di qualcosa di bello e invece resto sempre
Vuota.
Vuota come una stanza in cui prima c’era una festa e poi la festa è finita, la musica è stata spenta, e resta qualche bicchiere abbandonato qua e là, il disordine, il silenzio, bottiglie vuote.
Vuote come chi un tempo era pieno di qualcosa, e poi ha perso questo qualcosa e al suo posto non sa più metterci niente di niente di niente.

- Susanna Casciani -
12 dicembre 2012 alle ore 13.43





“Noi riceviamo il nostro orientamento, la bussola per orientarci nella caotica sovrabbondanza di impressioni, da quattro funzioni.
La sensazione ci dice che qualcosa esiste; il pensiero, grosso modo, ci dice di che cosa si tratta.
Il sentimento ci dice se è piacevole o meno, se va accettato o rifiutato.
E l’intuizione … ecco, qui incominciano le difficoltà. Non sappiamo, di norma, come funziona l’intuizione. L’intuizione è una percezione che avviene per passaggi intermedi, ma a noi arriva solo il finale della lunga catena di associazioni. Dunque la mia definizione è che l’intuizione è una percezione che passa per l’inconscio.
… Il tipo intuitivo si basa su presentimenti. Ci può dare percezioni e orientamenti in situazioni in cui i nostri sensi, il nostro intelletto e il nostro sentimento non servono a nulla.
Quando si è in grave stallo, un’intuizione può indicarci la via d’uscita.
E’ una funzione importante ogni volta che dobbiamo affrontare questioni vitali che non possono essere padroneggiate con le regole o con la logica.”


In " Jung parla, interviste e incontri" (1977), a cura di William Mc Guire e R.E.C. Hull, traduzione di Adriana Bottini, Adelphi, 1977, pagg. 385/386, 425/426




Ricordi le vie per le quali siamo passati?
Sono diventate le mie arterie.

- Hamda Khamis - 


Dipinto di Alex Ruiz

Quando non sarai più parte di me
ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelline,
allora il cielo sarà così bello
che tutto il mondo si innamorerà della notte.

(William Shakespeare)



Buona giornata a tutti. :-)

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giovedì 5 giugno 2014

Corso d'acqua - Kahlil Gibran -

L'amore, come un corso d'acqua,
deve essere in continuo movimento,
ed è proprio per quello che tu fai con me.
Ma che cosa accade alla maggioranza delle coppie?
Credono che le acque del fiume
scorrano per sempre, e non se ne
preoccupano più. Poi arriva
l'inverno, e le acque gelano.
Solo allora comprendono che niente,
in questa vita, è assolutamente garantito.

(Kahlil Gibran)


E io vi dico che la verità è oscurità, se è priva si slancio;
E che ogni slancio è cieco, se non vi è conoscenza;
E ogni conoscenza è vana, se non  c'è l'operare;
E ogni opera è vuota, se è priva d'amore.

- K. Gibran - da il Profeta



"Dev'esserci qualcosa di insolitamente sacro nel sale,
se è contenuto nelle nostre lacrime e nel mare".

- Khalil Gibran -



Signore, ascolta e perdona
(Libro del profeta Daniele 9, 17-19)

Ascolta, o Signore Dio nostro,
la preghiera del tuo servo e le sue suppliche,
e per amor tuo, o Signore,
fa' risplendere il tuo volto sopra i tuoi fedeli
e sul mondo che è desolato.
Porgi l'orecchio, mio Dio, e ascolta:
apri gli occhi e guarda le nostre desolazioni
e il popolo sul quale è stato invocato il tuo nome!
Non presentiamo le nostre suppliche davanti a Te,
basate sulla nostra giustizia,
ma sulla tua grande misericordia.
Signore, ascolta;
Signore, perdona;
Signore, guarda e agisci senza indugio,
per amore di Te stesso, mio Dio,
poiché il tuo nome è stato invocato sulla tua città e sul tuo popolo.



Buona giornata a tutti :-)

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mercoledì 4 giugno 2014

Ascoltate! - Vladimir Majakovskji

Ascoltate!
Se accendono le stelle,
vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?
Vuol dire che qualcuno vuole che esse siano?
Vuol dire che qualcuno chiama perle questi piccoli sputi?
E tutto trafelato,
fra le burrasche di polvere meridiana,
si precipita verso Dio,
teme di essere in ritardo,
piange,
gli bacia la mano nodosa,
supplica
che ci sia assolutamente una stella,
giura
che non può sopportare questa tortura senza stelle!
E poi
Cammina inquieto,
fingendosi calmo.
Dice ad un altro:
“Ora va meglio, è vero?
Non hai più paura?
Si?!”
Ascoltate!
Se accendono le stelle,
vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?
Vuol dire che è indispensabile
Che ogni sera
Al di sopra dei tetti
Risplenda almeno una stella?

- Vladimir Majakovskji - 


Mi nasconda la notte e il dolce vento.
Da casa mia cacciato e a te venuto
mio romantico antico fiume lento.

Guardo il cielo e le nuvole e le luci
degli uomini laggiù così lontani
sempre da me. Ed io non so chi voglio
amare ormai se non il mio dolore.

La luna si nasconde e poi riappare
- lenta vicenda inutilmente mossa
sovra il mio capo stanco di guardare.

Sandro Penna, "Mi nasconda la notte"



«La coscienza della vita è superiore alla vita, la conoscenza delle leggi della felicità è superiore alla felicità»: ecco ciò contro cui bisogna battersi!
E mi batterò.

Fedor Dostoevskij - 
"Il sogno di un uomo ridicolo"



Buona giornata a tutti :-)




martedì 3 giugno 2014

La lezione di una farfalla -

Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.
Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.
Allora l'uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo.
La farfalla uscì immediatamente.
Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.
L'uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all'altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare.
Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate.
Non fu mai capace di volare.
Ciò che quell'uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l'intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinchè la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare. 
Era la forma con che Dio la faceva crescere e sviluppare.
A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.
Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati. 
Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare.



A volte sentiamo il cuore intenerirsi e già crediamo di amare Dio: potremmo ingannarci. Santa Teresa d'Avila afferma che l'amore ci fa sopportare, operare, lavorare senza posa; ci fa languire utilmente...
Si può essere freddi come il ghiaccio, eppure amare il Signore.

- beato Giuseppe Allamano - 



"...Ogni persona ha un significato tale da non poter essere sostituita nel posto che essa occupa nell'universo delle persone.
Tale è la maestosa grandezza della persona che le conferisce la dignità di un universo..."


(Emmanuel Mounier - Il Personalismo)




Chiesi a Dio

Chiesi a Dio di essere forte per eseguire progetti grandiosi;
Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.
Domandai a Dio che mi desse salute per realizzare grandi imprese;
Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l'umiliazione perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita perché io potessi apprezzare tutto.
Signore non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno 
e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci furono esaudite.
Sii lodato; o mio Signore, 
fra tutti gli uomini nessuno possiede quello che io ho.

(Kirk Kilgour )

Buona giornata a tutti :-)


lunedì 2 giugno 2014

Fantasia - John Keats -

Lascia sempre vagare la fantasia,
È sempre altrove il piacere:
E si scioglie, solo a toccarlo, dolce,
Come le bolle quando la pioggia picchia;
Lasciala quindi vagare, lei, l’alata,
Per il pensiero che davanti ancor le si stende;
Spalanca la porta alla gabbia della mente,
E, vedrai, si lancerà volando verso il cielo.

- John Keats - 




La forza dell'amore

Scuote Amore il mio cuore
come il vento sul monte
si abbatte sulle querce.
Subito a me il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce
non esce, e la lingua si spezza.
Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,
e gli occhi più non vedono
e rombano le orecchie.

Saffo



Se dovessi darti un consiglio, ti direi: non lasciarti intimidire dalle opinioni altrui. Poiché solo la mediocrità cerca conferme, affronta i rischi e fa’ quello che desideri.

Paulo Coelho
- Aleph -

Buona giornata a tutti :-)

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domenica 1 giugno 2014

Invocazione allo Spirito Santo - San Simeone nuovo teologo (X-XI sec.) -

Vieni, luce vera.
Vieni vita eterna.
Vieni, mistero nascosto.
Vieni tesoro senza nome.
Vieni realtà ineffabile.
Vieni persona inconcepibile.
Vieni, felicità senza fine.
Vieni, luce senza tramonto.
Vieni, risveglio di chi dorme.
Vieni, risurrezione dei morti.


Vieni, o potente, 

che sempre fai e trasformi le cose col tuo volere.
Vieni, invisibile, intangibile e impalpabile.
Vieni, tu che sempre rimani immobile,
e ad ogni istante ti muovi e vieni a noi
addormentati negli inferi, tu che sei sopra i cieli.
Vieni, nome diletto e ovunque ripetuto,
di cui non possiamo esprimere l’essere
né conoscere la natura.

Vieni, gioia eterna. 

Vieni corona incorruttibile.
Vieni, porpora del grande re nostro Dio.
Vieni cintura cristallina e costellata di gioielli.
Vieni destra sovrana.
Vieni, tu che hai desiderato la nostra povera anima.
Vieni tu il Solo verso chi è solo.
Vieni tu che mi hai separato da tutto
e fatto solitario in questo mondo.
Vieni, tu diventato in me desiderio.
Vieni mio soffio e mia vita.
Vieni, consolazione della mia povera anima.
Vieni, mia gioia, mia gloria, mia delizia senza fine.

Ti ringrazio d’essere sceso a diventare
un solo spirito con me, senza confusione,
senza mutazione, senza trasformazione,
tu il Dio al di sopra di tutto,
e d’esserti fatto a tutti cibo ineffabile e gratuito
che senza fine straripi inesauribilmente
e zampilli alla fonte del mio cuore.

Grazie per esserti fatto per me luce senza tramonto,
sole senza declino, perché non hai dove nasconderti,
tu che riempi l’universo della tua gloria.
Siamo noi invece a volerci nascondere da te.

Vieni Signore, pianta oggi in me la tua tenda ;
costruisci la tua casa e rimani eternamente
inseparabilmente in me, tuo servo, 

perchè alla fine anch’io mi
ritrovi in te e con te regni, 

Dio al di sopra di tutto.

Conservami incrollabile nella fede, e vedendoti,
io che son morto, vivrò ; e possedendoti,
io il povero, sarò sempre ricco più di tutti i re ;
e mangiandoti e bevendoti, vestendomi di te, 

vada di delizia in delizia :
tu sei il vero bene, la vera gloria, la vera gioia ;
a te appartiene la gloria,
o santa, consustanziale e vivificante Trinità,
ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen


San Simone nuovo teologo (X-XI sec.)



“Sii benedetta eternamente e infinitamente, o Trinità beata, perché mi hai unito alla SS. Vergine Maria e l’hai fatta Madre mia, e sotto il Suo manto di luce e nel Suo cuore di amore e per le Sue mani di grazie, posso presentarmi e restare al cospetto della Tua Santità”.

- Beato Giustino Russolillo - 














L'indifferenza verso lo Spirito Santo è la più lacrimevole disgrazia e rovina del nostro tem­po, che allontanandosi dallo Spi­rito di Dio, si va riaccostando allo spirito di Satana, il quale così ri­prende nel mondo il campo che aveva perduto per lo stabilimento del cristianesimo, ed empie la te­nebrosa sua reggia di anime strap­pate al seno del celeste Padre. Solo lo Spirito del bene può difenderci da questa spaventosa invasione dello spirito del male e arrestare sì rovinoso torrente. Ripetiamo dun­que che la divozione allo Spirito Santo dev'essere la devozione fa­vorita dei cristiani moderni, come lo fu de' nostri Padri nella fede.

(Mons. Jean Joseph Gaume)



Papa Francesco  «Per capire le cose di Dio ci vuole docilità allo Spirito»

"Occorre essere docili all’azione dello Spirito Santo, che conduce sempre sulla strada delle “cose buone”, e ricordare che la fede è sì un dono di Dio, ma non si può ricevere se si vive “staccati” dal suo popolo e dalla Chiesa." 
Lo ricorda papa Francesco.




Buona giornata a tutti :-)



sabato 31 maggio 2014

.... briciole di Paulo Coelho -

Il vero amore permette a ciascuno di seguire il proprio cammino sapendo che ciò non separa le parti.
Un guerriero della luce ascolta ciò che l’avversario ha da dire. E lotta solo se necessario.
Quando ci si trova davanti alla sofferenza, le belle parole non significano niente.
A causa del nostro egoismo saremo condannati alle peggiori sofferenze che inventiamo per noi stessi.
L’amore si scopre solo amando.
L’ora più buia è sempre quella che precede il sorgere del sole.
Tutte le battaglie nella vita servono per insegnarci qualcosa, anche quelle che perdiamo.
Bisogna essere umili per imparare.
I sentimenti devono essere sempre lasciati in libertà: non tentare di giudicare l’amore futuro in base alla sofferenza passata.
Le cose più semplici sono le più straordinarie e soltanto i saggi riescono a vederle.
Non cessare mai di avere dubbi. Quando i dubbi non ci sono più è perchè tu hai smesso di seguire il tuo cammino.
Non esistono mondi estranei: esistono mondi nuovi.
I sentimenti costituiscono una parte di quel mondo dove non esistono tempo, spazio o frontiere.
Le persone giungono sempre al momento giusto nei luoghi dove sono attese.
Nel desiderio ossessivo di arrivare, dimentichiamo la cosa più importante, ossia il viaggio.

- Paulo Coelho - 




Quando qualcuno ti abbraccia lo fa per tanti motivi: per riscaldarti, per consolarti, per confortarti o semplicemente perché ne ha bisogno.
Ma c'è un'abbraccio diverso: quello che ti stringe forte al suo cuore. 
Un abbraccio che non sempre consiste nell'avere intorno le braccia di qualcun altro ma nell'essere il centro del suo cuore-

(Paulo Coelho)





Accetta ciò che la vita ti offre e sforzati di bere dalle coppe che ti vengono presentate.
Si devono assaporare tutti i vini: di alcuni, solo qualche sorso; di altri, l'intera bottiglia.
Come posso riconoscerli? Dal gusto.
Soltanto chi ha assaggiato il vino cattivo sa individuare quello buono.

(Paulo Coelho)





Un abbraccio vuol dire “tu non sei una minaccia. 
Non ho paura di starti così vicino. 
Posso rilassarmi, sentirmi a casa. 
Sono protetto, e qualcuno mi comprende”. 
La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita.

(Paulo Coelho)



Buona giornata a tutti:-)

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