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martedì 6 ottobre 2015

L'eterna bellezza dell'anima - Osho

C’è una bellezza del corpo e c’è una bellezza dell’Anima.
La bellezza del corpo è ordinaria e transitoria: oggi c’è, domani forse no.
E la bellezza del corpo è più negli occhi
di chi guarda che nell’oggetto in sè: la stessa persona
può apparire bella a qualcuno e brutta
a qualcun altro.
Ma la bellezza dell’Anima è qualcosa d’interiore,
non è negli occhi dell’osservatore,
perchè non può essere vista, può solo essere sentita.
Non è una bellezza che può essere distrutta,
nemmeno la morte può toccarla, è eterna.

- Osho -

Ogni tanto tenta di vivere e basta.
Vivi semplicemente. Non lottare e non forzare la vita. 
Osserva in silenzio ciò che accade.
Lascia accadere ciò che accade. 
Permetti a ciò che è, di esistere.
Lascia cadere ogni tensione e lascia che la vita fluisca,
che accada. E ciò che accade, te lo garantisco, libera.

- Osho -





"Ciò che dovrà accadere, accadrà. E tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro."

- Osho -





La prima cosa che si deve fare è ridere, perché la risata stabilirà l'atmosfera di tutta la giornata. Se ti svegli ridendo, presto sarai in grado di sentire quanto sia assurda la vita. Nulla è serio: puoi ridere anche delle tue delusioni, puoi ridere anche delle tue sofferenze, puoi ridere perfino di te stesso.

- Osho -
da: "Il libro arancione"




Buona giornata a tutti. :-)




martedì 22 settembre 2015

George Gray - Edgar Lee Masters

Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, 
in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.

L'amore mi si offrì e io
mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta,
ma io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò,
ma io temetti gli imprevisti.

Malgrado tutto avevo fame
di un significato nella vita.

E adesso so che bisogna
alzare le vele
e prendere i venti del destino
dovunque spingano la tua barca.

Dare un senso alla vita
può condurre alla follia,
ma una vita senza senso
è la tortura
dell'inquietudine
e del vano desiderio,
è una barca che anela al mare
eppure lo teme.


 - Edgar Lee Master -


Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
il debole di volontà, il forte di braccia, il buffone, l'ubriacone, l'attaccabrighe?
Tutti, tutti, dormono sulla collina.

Uno morì di febbre,
uno bruciato in miniera,
uno ucciso in una rissa,
uno morì in prigione,
uno cadde da un ponte mentre faticava per moglie e figli –
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

- Edgar Lee Masters -
Incipit da "Antologia di Spoon River", traduzione di Alberto Rossatti, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, 1997



A volte la vita di un uomo si trasforma in un cancro
per le ammaccature continue,
e si gonfia in una massa violacea,
come le escrescenze sui gambi di granturco.
Ed io ero là, un falegname, infangato in un pantano di vita
in cui camminavo credendolo un prato.

- Edgar Lee Masters -
da"Indignazione" Jones, 2010



Signore,
non so cosa mi accadrà
in questa settimana che sta per iniziare
ma so con certezza
 
che Tu sei il mio tenerissimo Padre
e niente mi avverrà 
che non sia da Te preveduto, guidato e preparato per me 
da tutta l'eternità.
Questo mi basta
e mi dà la serenità nell'accettare 
i tuoi impenetrabili ed eterni disegni.
Dammi la forza di accogliere come tuo dono 
tutto ciò che in questa settimana succederà 
anche se mi farà soffrire.
Unirò il mio sacrifico al Sacrificio di Gesù,
mio divin Redentore,
per salvare la mia anima e quella dei miei fratelli.
Ti domando solamente, o mio Signore,
la pazienza nelle pene,
una perfetta ubbidienza alla Tua santissima volontà
e un piccolo posto in Paradiso.
Così sia.



Buona giornata a tutti. :-)

martedì 23 giugno 2015

Educare alla custodia del creato, per la salute dei nostri paesi e delle nostre città

“Si spergiura, si dice il falso, si uccide, si ruba, si commette adulterio, tutto questo dilaga e si versa sangue su sangue. Per questo è in lutto il paese e chiunque vi abita langue, insieme con gli animali selvatici e con gli uccelli del cielo; persino i pesci del mare periscono” (Os 4,2-3).

Sembra scritta per i nostri tempi questa tremenda pagina di Osea. 
Raccoglie tante nostre dolorose analisi e ben descrive lo smarrimento che vivono molti territori inquinati in Italia e nel mondo. 
Se infatti viene spezzata l’armonia creata dall’alleanza con Dio, si spezza anche l’armonia con la terra che langue, si diventa nemici versando sangue su sangue e il nostro cuore si chiude in paura reciproca, con falsità e violenza.
L’alleanza resta così la categoria fondamentale della nostra fede, come ci insegna tutto il cammino della Bibbia: la fedeltà a Dio garantisce la reciproca fraternità e si fa ancora più dolce la bellezza del creato, in luminosa armonia con tutti gli esseri viventi.
È quel giardino in cui Dio ha collocato l’uomo, fin dall’inizio, perché lo custodisse e lo lavorasse.
Scrive papa Francesco:
 

“Come esseri umani, non siamo meri beneficiari, ma custodi delle altre creature. Mediante la nostra realtà corporea, Dio ci ha tanto strettamente uniti al mondo che ci circonda che la desertificazione del suolo è come una malattia per ciascuno e possiamo lamentare l’estinzione di una specie come fosse una mutilazione! Non lasciamo che al nostro passaggio rimangano segni di distruzione e di morte che colpiscono la nostra vita e le future generazioni” (Evangelii gaudium 215). …

Messaggio dei Vescovi italiani per la 9ª Giornata per la custodia del creato 
(1° settembre 2014)



«Quando noi sentiamo che la gente fa riunioni per pensare a come custodire il Creato possiamo dire: “Ma no, sono i verdi!” No, non sono i verdi! 
Questo è cristiano! 
È la nostra risposta alla “prima creazione” di Dio. 
È la nostra responsabilità. Un cristiano che non custodisce il Creato, che non lo fa crescere, è un cristiano cui non importa il lavoro di Dio, quel lavoro nato dall’amore di Dio per noi. 
E questa è la prima risposta alla prima creazione: custodire il Creato, farlo crescere.»

- papa Francesco -
omelia a “Santa Marta” del 9 febbraio 2015


“Non solo la terra è stata data da Dio all’uomo, che deve usarla rispettando l’intenzione originaria di bene, secondo la quale gli è stata donata; ma l’uomo è stato donato a se stesso da Dio e deve, perciò, rispettare la struttura naturale e morale, di cui è stato dotato”. 

- San Giovanni Paolo II, papa - 
da: "Lettera enciclica Centesimus annus"


[6] All’origine di quella che, in senso cosmico, chiamiamo "natura" vi è un disegno di amore e di verità. Il mondo "non è il prodotto di una qualsivoglia necessità, di un destino cieco o del caso. 
Il mondo trae origine dalla libera volontà di Dio, il quale ha voluto far partecipare le creature al suo essere, alla sua saggezza e alla sua bontà" 

- Catechismo della Chiesa cattolica, 295 -


Il rispetto del creato riveste grande rilevanza, anche perché «la creazione è l’inizio e il fondamento di tutte le opere di Dio» e la sua salvaguardia diventa oggi essenziale per la pacifica convivenza dell’umanità. Se, infatti, a causa della crudeltà dell’uomo sull’uomo, numerose sono le minacce che incombono sulla pace e sull’autentico sviluppo umano integrale – guerre, conflitti internazionali e regionali, atti terroristici e violazioni dei diritti umani –, non meno preoccupanti sono le minacce originate dalla noncuranza – se non addirittura dall’abuso – nei confronti della terra e dei beni naturali che Dio ha elargito. Per tale motivo è indispensabile che l’umanità rinnovi e rafforzi «quell’alleanza tra essere umano e ambiente, che deve essere specchio dell’amore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino»

- Papa Benedetto XVI - 
XLIII Giornata Mondiale della Pace, 1° Gennaio 2010


Buona giornata a tutti. :-)







giovedì 19 febbraio 2015

Sul tempo - Kahlil Gibran

E un astronomo disse: Maestro Parlaci del Tempo.

E lui rispose:

Vorreste misurare il tempo, l'incommensurabile e l'immenso.
Vorreste regolare il vostro comportamento
e dirigere il corso del vostro spirito secondo le ore e le stagioni.
Del tempo vorreste fare un fiume per sostate presso la sua riva e guardarlo fluire.
Ma l'eterno che è in voi sa che la vita è senza tempo e sa che l'oggi non è che il ricordo di ieri, e il domani il sogno di oggi.
E ciò che in voi è canto e contemplazione dimora quieto entro i confini di quel primo attimo in cui le stelle furono disseminate nello spazio.
Chi di voi non sente che la sua forza d'amore è sconfinata?
E chi non sente che questo autentico amore, benché sconfinato, è racchiuso nel centro del proprio essere, e non passa da pensiero d'amore a pensiero d'amore,
né da atto d'amore ad atto d'amore?
E non è forse il tempo, così come l'amore, indiviso e immoto?
Ma se col pensiero volete misurare il tempo in stagioni, fate che ogni stagione racchiuda tutte le altre e che il presente abbracci il passato con il ricordo, e il futuro con l'attesa.

- Kahlil Gibran - 






Il tempo. Il più grande e il più antico di tutti i tessitori. Ma la sua fabbrica è un luogo segreto, il suo lavoro silenzioso, le sue mani mute.

- Charles Dickens -




Tutto passa. 
Passano le sofferenze e i dolori, 
passano il sangue, la fame, la pestilenza.
La spada sparirà, le stelle invece resteranno, 
e ci saranno, le stelle, anche quando dalla terra 
saranno scomparse le ombre persino dei nostri corpi 
e delle nostre opere. Non c’è uomo che non lo sappia. 
Ma perché allora non vogliamo rivolgere lo sguardo alle stelle? Perché?

- Michail Bulgakov -
da: "La guardia bianca"







Quando arriva il tempo in cui si potrebbe,è passato quello in cui si può.

- Marie Von Ebner- Eschenbach -






Buona giornata a tutti. :-)







sabato 8 novembre 2014

Il granellino di sabbia

Un’onda portò tra le valve di un'ostrica un granellino di sabbia. 
L’ostrica si scosse infastidita, ma non riuscì in alcun modo ad espellerla. 
Anzi, più si muoveva, più l’intruso si insinuava in profondità e la tormentava.
L’ostrica iniziò a preoccuparsi: il granellino di sabbia la irritava e le prudeva. 
La poveretta non riusciva neppure più a dormire e passava il tempo a lamentarsi.
Le stelle marine, i granchi e i ricci di mare, le dicevano:
"Non agitarti!....Non vedi che non c’è nulla da fare?"
Ma lei...niente! 
Continuava a sbuffare, ad avere l'aria depressa, diceva che nessun altro soffriva come lei, che il destino era stato cattivo nei suoi confronti. 
Cercava a tutti i costi la comprensione degli altri dichiarandosi afflitta, sconsolata, abbandonata ed incompresa.
Così accadde che con il passar del tempo nessuno più la poteva sopportare.
Afferrata dall'ansia, l'ostrica si chiuse in sé stessa e cadde nella depressione.
Ma infine, vedendo che tutta la sua ansia e la sua agitazione non avevano fatto altro che peggiorare le cose, si mise il cuore in pace.
Pensò:"Se faccio finta di nulla sto bene per un po' ma prima o dopo il granellino si farà sentire....Proverò ad affrontarlo, accettarlo e a farlo entrare nella mia vita".
Si fece forza, trovò dentro di sé un angolino per quell’ospite scomodo e gli disse:
"Sta bene! Se non posso mandarti via, d’ora in avanti ti tratterò come un ospite speciale!"
L’ostrica, da quel giorno, non solo s’accorse che il granellino di sabbia non le faceva più male e non la infastidiva più, ma sentiva anche che qualcosa di raro e prezioso cresceva dentro di lei. 
Protetta dalla conchiglia, infatti, l'ospite considerato una volta fastidioso stava diventando una bellissima perla liscia e splendente.







Così anche noi tanto spesso ci lamentiamo senza fine per ogni difficoltà e dolore che si insinua inevitabilmente nella nostra vita.
Ci agitiamo anche per problemi di pochissimo conto, trasformandoli in drammi.
Sta a noi smettere di piangerci addosso e trovare la forza di convivere con le contrarietà, le complicazioni, gli ostacoli, le obiezioni e le contestazioni che affollano la nostra esistenza.
Convivere serenamente anche con la malattia.
Con il tempo scopriremo che, poiché Dio vuole per noi solo il nostro bene, tutto si trasforma in consolazione e letizia.
Ho conosciuto un giovane colpito da un male così detto "incurabile", che alle mie povere parole di conforto mi ha risposto:
"All'inizio mi sono ribellato...ho gridato al cielo contro questa ingiustizia. 

Ma poi ho capito che questo "male" è un dono prezioso perché mi ha permesso di comprendere la bellezza della vita ed accettare serenamente sorella morte"

- Massimo Arrighi - 
Diacono della Diocesi di Lecce





Che sia in questa vita o nell'altra non importa. 
L'importante sarà il modo in cui condurrai il tuo cuore, verso i confini della realtà.





Buona giornata a tutti :-)



martedì 30 settembre 2014

da "Scrivere" di Virginia Woolf

Come puoi imparare a scrivere se scrivi sempre della medesima persona? 
Prendiamo un esempio ovvio.
Non pensi che la ragione per cui Shakespeare conoscesse ogni suono e sillaba della lingua e potesse fare ciò che gli piaceva con la grammatica e la sintassi fosse che Amleto, Falstaff e Cleopatra lo avevano trascinato in questa conoscenza? 
Che i signori, gli ufficiali, i dipendenti, gli assassini e i soldati semplici dei suoi drammi insistessero perché dicesse esattamente cosa provavano nelle parole che esprimevano i loro sentimenti? 
Sono stati loro a insegnargli a scrivere, non l’ideatore dei Sonetti. 
Cosicché, se vuoi soddisfare tutte le sensazioni che nascono in una folla quando le viene lanciata una poesia – la ragione, l’immaginazione, gli occhi, le orecchie, le palme delle mani e le piante dei piedi, per non dire di un milione di altre cose cui gli psicologi hanno ancora da trovare un nome, farai bene a imbarcarti in una lunga poesia in cui delle persone il più possibile diverse da te parlino con tutta la voce che hanno.

(Virginia Woolf – da “Scrivere”)





Ogni libro, è un messaggio , ogni libro è scritto da sensazioni che l'autore vive e vuole trasmettere ad altri, in ogni libro c' è sempre qualcosa che ti insegna nuove cose, in ogni libro c' è l'anima del poeta, in ogni libro c' è la storia di una Nazione o di una o più persone, spesso un libro è anche una profezia di qualcosa che deve succedere...anche quello che spesso pare il più stupido, il più insignificante, contiene al suo interno gemme preziose che ti arricchiscono l'animo.





"L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo" 

(Nelson Mandela)


Immagine di Andy Prokh

Se non impariamo dalla storia, siamo condannati a ripeterla.
Ma se non cambiamo il futuro, siamo condannati a sopportarlo.

E questo sarebbe peggio.
Gli analfabeti del futuro non saranno quelli che non sanno leggere o scrivere, ma quelli che non sanno imparare, disimparare, e imparare di nuovo.
La conoscenza è la più democratica fonte di potere.

(Alvin Toffler)



Buona giornata a tutti :-)




giovedì 2 agosto 2012

Cinquanta euro

Un noto predicatore cominciò la sua conferenza esibendo una banconota da 50 euro.

All'assemblea di circa 200 persone chiese: "Chi di voi vuole questi 50 euro?" Le mani cominciarono ad alzarsi. Continuò: "Darò questi 50 euro a uno di voi, ma prima lasciatemi fare questo!"

Stropicciò la banconota nelle sue mani. Poi chiese: "C'è ancora qualcuno che li vuole?" Le mani si alzarono di nuovo. "Va bene" continuò. "E se io faccio questo?" Buttò la banconota al suolo e la calpestò diverse volte.

Poi prese la banconota in mano, ora sporca e consumata.

"Adesso, c'è ancora qualcuno che la vuole?". Di nuovo 200 mani si alzarono. "Amici, ora avete imparato una lezione importante. Non importa quello che io ho fatto alla banconota - voi la volete lo stesso perché non ha perso il suo valore. Sono ancora 50 euro. Molte volte nella nostra vita ci buttiamo via, ci calpestiamo e ci infanghiamo a causa delle decisioni che prendiamo e delle circostanze che incontriamo. Ci sentiamo come svuotati, senza valore. Ma non importa quello che ci è successo o che ci succederà, voi non perderete mai di valore agli occhi di Dio".

Dio ci dice nel libro del profeta Isaia: «Perché tu sei prezioso ai miei occhi, / perché sei degno di stima e io ti amo, / do uomini al tuo posto / e nazioni in cambio della tua vita» (Isaia 43,4).



Per Dio tuo Padre, sporco o pulito, a pezzi o tutto intero, sei infinitamente prezioso. Ha dato la vita di Suo Figlio Gesù in cambio della tua.



Per la preghiera: Padre buono, l'amore che Tu mi offri va ben al di là di ogni mio desiderio, perché Tu sei più grande del cuore umano. Ispira oggi ogni mio pensiero, ogni mia azione, affinché i miei limiti e le mie debolezze non mi impediscano di vedere il Tuo amore e la pace che viene dal fare la Tua volontà. Te lo chiedo per intercessione di Maria Santissima. Amen.
Per la vita: Il tuo valore non è determinato da quello che fai o da quanto hai, ma da Chi ti ha creato.

Fonte: http://www.parrocchie.it



È un Paese così diviso, l'Italia. Così fazioso, così avvelenato dalle sue meschinerie tribali! Si odiano anche all'interno dei partiti, in Italia. Non riescono a stare insieme nemmeno quando hanno lo stesso emblema, lo stesso distintivo. Gelosi, biliosi, vanitosi, piccini, non pensano che ai propri interessi personali. (Oriana Fallaci, La rabbia e l'orgoglio, 2001)




Buona giornata a tutti. :-)





sabato 19 marzo 2011

Orme sulla sabbia - Margaret Fishback Powers

Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signore
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita. 

Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita,
apparivano due orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.

Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti
c'era solo un'orma...
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore.

Ho domandato, allora:
"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
più difficili?".

Ed il Signore rispose:
"Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo:

i giorni in cui tu hai visto solo un'orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio".

(Margaret Fishback Powers)

Margaret Fishback Powers (70 anni) è l'autrice della famosa poesia "Orme sulla sabbia", scritta di getto, dettata dal cuore in un momento di grande felicità. 
La poesia e il successivo libro – Orme sulla sabbia - (Footprints) sono stati amati e letti da milioni di lettori e tradotti in tutte le lingue. 
Per molto tempo si è pensato che la poesia - Ho fatto un sogno - oggi universalmente nota come «Orme nella sabbia», fosse stata composta da un anonimo brasiliano.
In realtà, è opera della scrittrice canadese, che la compose nel 1964 a Echo Lake Youth Camp, in Kingston (Ontario): era un fine settimana nel quale si celebrava il giorno del Ringraziamento. Margaret assieme al marito Paul, vivono attualmente a Coquitlam, British Columbia (Canada). 
Evangelisti, per una quarantina d’anni hanno vissuto in giro per il mondo impegnandosi attivamente a favore dell’infanzia.