martedì 10 febbraio 2026

Conservare la memoria delle #foibe è un dovere.

 Senza memoria non si costruisce futuro né si evita che gli orrori del passato possano ritornare.


10 febbraio è il giorno in cui si ricordano le vittime delle foibe.
Uccise dai partigiani titini.
Donne, bambini, uomini, legati l'uno all'altro per poi essere buttati nelle fosse.
Colpevoli d'esser italiani.
Due alla volta.
Uno ucciso e l'altro vivo.
Una pagina di un libro volutamente tenuto chiuso per troppo tempo.


Si celebra oggi il #Giornodelricordo in memoria delle vittime delle #foibe e delle popolazioni giuliano-dalmate che furono costrette ad emigrare dai territori jugoslavi. 

Durante l’occupazione da parte dei partigiani titini
furono uccise migliaia di persone. Tra di loro anche 350 poliziotti, la sorte
dei quali, per gran parte, risulta ancora sconosciuta.
Giovani agenti, alcuni dei quali poco più che
ventenni, che vennero catturati e uccisi per il solo fatto di essere italiani e
indossare un'uniforme. Nel ricordare questa immane tragedia, rinnoviamo
l'impegno a combattere ogni forma di discriminazione, promuovendo la cultura
del rispetto e della legalità. #essercisempre #pernondimenticare #inostricaduti #lanostramemoria #culturadellalegalità #ivaloricheciuniscono
https://www.focus.it/cultura/storia/che-cosa-furono-i-massacri-delle-foibe


Dio, Signore della vita e della morte, della luce e delle tenebre, dalla
profondità di questa terra e di questo nostro dolore noi gridiamo a Te.

Ascolta, o Signore, la nostra voce.

Noi siamo venuti qui per innalzare le nostre povere preghiere e deporre i nostri fiori, ma anche per apprendere l'insegnamento che sale dal sacrificio di questi Morti. E ci rivolgiamo a Te, perché Tu hai raccolto l'ultimo loro grido, l'ultimo loro respiro.

Questo calvario, col vertice sprofondato nelle viscere della terra, costituisce una grande cattedra, che indica nella giustizia e nell'amore le vie della pace.

Ebbene, Signore, Principe della Pace, concedi a noi la Tua pace. Dona conforto alle spose, alle madri, alle sorelle, ai figli di coloro che si trovano in tutte le foibe di questa nostra triste terra, e a tutti noi che siamo vivi e sentiamo pesare ogni giorno sul cuore la pena per questi Morti, profonda come le voragini che li accolgono.

Tu sei il Vivente, o Signore, e in Te essi vivono. Che se ancora la loro purificazione non è perfetta, noi Ti offriamo, o Dio Santo e Giusto, la nostra preghiera, la nostra angoscia, i nostri sacrifici, perché giungano presto a gioire dello splendore del Tuo Volto.

E a noi dona rassegnazione e fortezza, saggezza e bontà. Tu ci hai detto: "Beati i misericordiosi perché saranno chiamati figli di Dio, beati coloro che piangono perché saranno consolati", ma anche beati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati in Te, o Signore, perché è sempre apparente e transeunte il trionfo dell'iniquità.

di Mons. Antonio Santin Vescovo di Trieste
1959

Buona giornata a tutti :-)







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