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lunedì 21 agosto 2017

Tratto da “Sulla Sponda del Fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto” - Paulo Coelho

L’amore è sempre nuovo.
Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita:
ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo.

L'amore può condurci all'inferno o in paradiso,
comunque ci porta sempre in qualche luogo.

E' necessario accettarlo,
perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza.

Se non lo accettiamo, moriremo di fame
pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti:
non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.

E' necessario ricercare l'amore là dove si trova,
anche se ciò potrebbe significare ore, giorni,
settimane di delusione e di tristezza.

Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore,
anche l'amore muove per venirci incontro, e ci salva...

- Paulo Coelho - 
Tratto da “Sulla Sponda del Fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”





E' necessario correre dei rischi ...
riusciamo a comprendere il miracolo della vita
solo quando lasciamo che l'inatteso accada.

 - Paulo Coelho - 



Esistono le sconfitte.
Ma nessuno puo' sfuggirvi. 
Percio' è meglio perdere alcuni combattimenti 
nella lotta per i propri sogni,
piuttosto che essere sconfitto
senza neppure conoscere
il motivo per cui si sta lottando.

- Paulo Coelho -


Buona giornata a tutti. :-)






venerdì 10 marzo 2017

L'amore è sempre nuovo - Paulo Coelho

L’amore è sempre nuovo.
 Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita:
ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo.

L'amore può condurci all'inferno o in paradiso,
comunque ci porta sempre in qualche luogo.

E' necessario accettarlo,
perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza.

Se non lo accettiamo, moriremo di fame
pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti:
non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.

E' necessario ricercare l'amore là dove si trova,
anche se ciò potrebbe significare ore, giorni,
settimane di delusione e di tristezza.

Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore,
anche l'amore muove per venirci incontro, e ci salva...

- Paulo Coelho - 

Tratto da “Sulla Sponda del Fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”



E' necessario correre dei rischi ...
riusciamo a comprendere il miracolo della vita
solo quando lasciamo che l'inatteso accada.
- Paulo Coelho - 
Dal libro “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto"


Se non rinasceremo, se non torneremo a guardare la vita
con l'innocenza e l'entusiasmo dell'infanzia,
non ci sarà più significato nel vivere.

- Paulo Coelho - 
Dal libro “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto"





La persona che abbiamo incontrato e con cui vogliamo condividere la vita ha le sue radici, non possono essere tagliate. 
Ha il suo carattere, non cambierà. [...] 
Due storie diverse, due mondi diversi, due caratteri diversi questa è la realtà e il diventare coppia, l'io che accoglie il tu, non è annullare le differenze ma saperle armonizzare. 

- S.E.R Mons. Angelo Spina -
Vescovo della diocesi di Sulmona Valva
da: In Cammino verso l'Amore



Buona giornata a tutti. :-)



















sabato 4 febbraio 2017

Il senso della vita - Paulo Coelho

Alì, un uomo che ha bisogno di denaro, chiede aiuto al suo principale.
Questi gli propone una sorta di sfida: se passerà un’intera notte sulla cima della montagna, riceverà una grossa somma; se fallirà nell’impresa, dovrà lavorare gratis.
Uscendo dal negozio, l’uomo si accorse che soffiava un vento gelido.
Avvertì una sensazione di paura e decise di domandare al suo migliore amico, Aydi, se non fosse una follia accettare quella scommessa.
Dopo aver riflettuto qualche momento, l’amico rispose:
"Ti aiuterò. Domani, quando arriverai in vetta al monte, volgi lo sguardo verso la montagna di fronte. Io sarò sulla sua cima e passerò l’intera notte lì, mantenendo acceso un falò. 
Guarda il fuoco e pensa alla nostra amicizia: così ti riscalderai. Dopo che avrai vinto la sfida, ti chiederò qualcosa in cambio."
Ali superò la prova, ottenne il denaro e si recò a casa dell’amico.
"Mi hai detto che avrei dovuto darti una ricompensa."
Aydi rispose: "Sicuro. Ma non si tratta di denaro. Promettimi che, se un vento gelido dovesse soffiare sulla mia vita, tu accenderai per me il fuoco dell’amicizia."

- Paulo Coelho -
da "Aleph"




Si era appena resa conto che esistono due cose che impediscono a una persona di realizzare i propri sogni: pensare che essi siano impossibili, oppure – grazie a un improvviso scarto della ruota del destino – vedere che si trasformano in qualcosa di possibile quando meno ce lo si aspetta.
In quel momento, affiora la paura di un cammino ignoto, di una vita piena di sfide sconosciute, della possibilità che le cose a cui siamo abituati scompaiano per sempre.
Le persone vogliono cambiare tutto e, nello stesso tempo, desiderano che ogni cosa continui a essere come prima.

- Paulo Coelho - 
da: Il diavolo e la signorina Prym






L'esperienza di Dio



San Giovanni della Croce insegna che, nel nostro cammino spirituale, non dobbiamo né aspirare alle visioni, né perseguire le dichiarazioni di altri che hanno percorso questo cammino.

Il nostro unico appoggio dev'essere la fede - perché la fede è qualcosa di limpido e trasparente che nasce dentro di noi e non può essere confuso.

Lo scrittore J. Mendiola racconta che una volta, conversando con un prete, gli domandò che cosa fosse l'esperienza di Dio.
«Non lo so», rispose il prete.

«Tutto ciò che ho avuto fino a oggi è l'esperienza della mia fede in Dio».

E questo è ciò che più importa.

 - Paulo Coelho -





















sabato 28 gennaio 2017

La storia del re folle - Paolo Coelho

Un potente stregone, con l'intento di distruggere un regno, versò una pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi. Chiunque avesse toccato quell'acqua, sarebbe diventato matto.
Il mattino seguente l'intera popolazione andò al pozzo per bere. 
Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sé e per la famiglia, al quale lo stregone non era riuscito ad arrivare. 
Preoccupato, il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione, promulgando una serie di leggi per la sicurezza e la salute pubblica. I poliziotti e gli ispettori, che avevano bevuto l'acqua avvelenata, trovarono assurde le decisioni reali e decisero di non rispettarle.
Quando gli abitanti del regno appresero il testo del decreto, si convinsero che il sovrano fosse impazzito, e che pertanto ordinasse cose prive di senso. Urlando si recarono al castello chiedendo l'abdicazione. 
Disperato, il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì, suggerendogli: - Andiamo alla fonte, e beviamo quell'acqua. In tal modo saremo uguali a loro - 
E così fecero: il re e la regina bevvero l'acqua della follia e presero immediatamente a dire cose prive di senso. Nel frattempo, i sudditi si pentirono: adesso che il re dimostrava tanta saggezza, perché non consentirgli di continuare a governare?
La calma regnò nuovamente nel paese, anche se i suoi abitanti si comportavano in maniera del tutto diversa dai loro vicini. E così il re poté governare sino alla fine dei suoi giorni.

Vuoi essere un re tra i folli o preferisci inseguire i tuoi sogni?

Questa storia trasmette due messaggi:

- Il fatto che tu sia l'unico a pensarla così non fa necessariamente di te un pazzo.

- Arrenderci o inseguire i nostri sogni è una nostra scelta.

- Paulo Coelho -


Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.

- Paulo Coelho -


Buona giornata a tutti. :-)




domenica 18 dicembre 2016

Racconto di Natale - Paulo Coelho

Racconta una leggenda che, nel paese che oggi conosciamo come Austria, d’abitudine la famiglia Burkard (composta da un uomo, una donna e un bambino) ravvivava le feste natalizie recitando poesie, cantando ballate di vecchi trovatori, e facendo giochi di prestigio che divertivano tutti quanti. Logicamente, non avanzavano mai soldi per comprare regali, però l’uomo diceva sempre a suo figlio:
-Lo sai perché il sacco di Babbo Natale non rimane mai vuoto, con tutti i bambini che ci sono nel mondo? Perché, quantunque sia pieno di giocattoli, alle volte bisogna che consegni anche alcune cose più importanti che son chiamati “regali invisibili”. Ad una famiglia divisa porta armonia e pace nella notte più santa dell’anno cristiano. Dove manca amore, deposita un seme di fede nei cuori dei bambini. Dove il futuro sembra oscuro e incerto, porta la speranza. Nel nostro caso, quando Babbo Natale viene a recarci visita, il giorno seguente tutti ci sentiamo contenti per essere ancora in vita e per poter svolgere il nostro lavoro, che è quello di rendere felici le persone. 
E questa cosa non dimenticarla mai.
Il tempo passò, il bambino si trasformò in un ragazzo, ed un tal giorno la famiglia passò davanti all’imponente abbazia di Melk, che era appena stata costruita. Il giovane Buckard voleva restare lì.
I genitori compresero e rispettarono il suo desiderio. Bussarono alla porta del convento chiedendo che accettassero il loro figlio come novizio.
Arrivò la vigilia di Natale e, giustamente in questo giorno, ebbe luogo in Melk un miracolo molto speciale:
La Madonna, portando il Bambino Gesù tra le braccia, decise di scendere sulla Terra per visitare il monastero.
Senza poter mascherare il proprio orgoglio, tutti i religiosi composero una lunga fila ed ognuno di loro andava a prostrarsi davanti alla Vergine cercando di rendere omaggio alla mamma ed al bambino.
Al fondo della fila, il giovane Buckard attendeva ansioso. I suoi genitori erano persone semplici, e solo gli avevano insegnato a lanciare in alto palline per fare con esse alcuni giochi di prestigio.
Quando venne il suo turno, gli altri religiosi volevano mettere fine agli omaggi, dal momento che il prestigiatore non aveva nulla di importante da dire, ed avrebbe potuto danneggiare l’immagine del convento. Ciò nonostante, nel suo profondo, anche lui sentiva una forte necessità di offrire a Gesù ed alla Vergine qualcosa di sé stesso.
Provando vergogna, subendo lo sguardo recriminatorio dei suoi confratelli, estrasse alcune arance dalle sue tasche e cominciò a lanciarle verso l’alto per muoverle di continuo, creando un bel cerchio nell’aria.
Fu solo allora che  il Bambino Gesù incominciò ad applaudire di gioia nel grembo di Nostra Signora. E fu solo a questo ragazzo che la Vergine Maria gli stese le braccia e gli permise di tenere in braccio per un poco di tempo al Bambino, che non smetteva di sorridere.
La leggenda termina raccontando che, a causa di questo miracolo, ogni duecento anni, un nuovo Buckhard bussa alla porta di Melk, ed è ammesso ad entrare, e mentre sosta all’interno possiede il dono di rallegrare l’animo di tutti quelli che lo conoscono.

- Paulo Coelho - 
(Tratto da una storia medioevale)





C’è un’attesa che consuma, inaridisce, rende cupi e ricurvi. E c’è un’attesa che spalanca il cuore, più perdura più rende longanimi, saggi e innamorati. Tra le due c’è una differenza non da poco: la presenza nell’assenza. Mi spiego: quando scorgiamo che l’Amato è già presente nella nostra attesa di lui. O meglio, quando capiamo che è lui l’anelito più bello della nostra attesa, qualcosa cambia. Lui è qui, nella nostra stessa attesa di lui. L’attesa allora non ci esaurisce, ma ci ricarica; non ci spegne, ma ci fa ardere di continuo sapendo che «adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti» (Rm 13,11). Beato chi vive l’attesa così. Il suo Ad-Dio alla vita sarà, non sarà una morte, ma un entrare nella vita, sarà l’ingresso dell’Amata nella stanza nuziale. «Ora lascia, o Signore,…».

- Robert Cheaib - 



...La sollecitudine per la bellezza della casa di Dio e la sollecitudine per i poveri di Dio sono inseparabili tra loro. L'uomo non ha bisogno soltanto di ciò che è utile, ma anche di ciò che è bello; non solo di una propria casa, ma anche della vicinanza di Dio e dei segni che l'attestano. Là dove Dio viene onorato, anche il nostro cuore è rischiarato...
La bellezza, della quale è stato circondato il bimbo di Betlemme, è destinata a tutti gli uomini ed è necessaria a noi tanto quanto il pane. Chi sottrae qualcosa di bello al Bambino, per convertirla in qualcosa di utile, costui non arreca vantaggio, ma provoca danno; spegne quella luce, via la quale anche qualsiasi calcolo o stima diventano futili e freddi. Certo, se vogliamo unirci al pellegrinaggio dei secoli che vuole offrire le cose più belle di questo mondo al Re appena nato, non dobbiamo però anche dimenticare che egli vive ancora in stalle, nelle prigioni e nelle favelas, e che noi non lo onoriamo davvero, se ci rifiutiamo di andarlo a cercare in quei luoghi. Ma questa consapevolezza non deve obbligarci a finire tra le braccia di una "dittatura dell'utile", che disprezzi la gioia e dogmatizzi una serietà opprimente...


JOSEPH RATZINGER - da "Gottes Angesichts suchen" -



Come popolo di Dio in cammino verso la piena rivelazione del Signore Gesù, ci rivolgiamo al Padre con fiducia, dicendo insieme: 
Dona la salvezza, Signore.
Alla Chiesa che ha la missione di illuminare le genti: 
Agli uomini che camminano nelle tenebre: 
Agli anziani che attendono la tua venuta: 
A chi è nel dubbio e invoca la luce dello Spirito: 
A chi ti offre la propria vita con generosità e gratuità: 
Al povero che mette la sua speranza in te: 
Alle persone che amano senza chiedere la ricompensa: 
Ai malati che collaborano con te alla redenzione del mondo: 
Ai bambini nati in quest'anno: 
A chi pretende di averti conosciuto a sufficienza: 
A chi non riconosce Gesù come tuo figlio: 
A chi è ormai stanco di aspettare un segno da te: 
A chi pensa di poter vivere anche senza di te:

Padre santo, che nel tuo Figlio ci hai dato la salvezza e la via per giungere a te, aiutaci a rivelare al mondo con la nostra vita, tutto l'amore che hai per l'umanità. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.


Buona giornata a tutti. :-)






giovedì 22 settembre 2016

Sesso, rilassamento e tensione - Paulo Coelho


Uomini e donne ne discutono tra loro perché hanno trasformato un gesto sacro in un atto peccaminoso.
Questo è il mondo nel quale viviamo. E mentre rubare al presente il momento della sua realtà può essere pericoloso, la disobbedienza può anche essere una virtù, quando sappiamo come usarla.
Se due corpi si limitano a congiungersi, quello non è sesso, è semplicemente piacere.
Il sesso è qualcosa che va oltre il piacere.
Nel sesso, rilassamento e tensione procedono mano nella mano, così come dolore e piacere, timidezza e coraggio di andare oltre i propri limiti.
Come possono tali condizioni esistere in armonia assieme? Esiste solo un modo: l’abbandono.
Perché l’atto di abbandono significa: “Ho fiducia in te”.
Non sarebbe abbastanza immaginare qualcosa che potrebbe accadere se consentissimo a noi stessi di congiungere i nostri corpi senza la nostra anima.
Tuffiamoci insieme, allora, lungo il pericoloso sentiero dell’arresa.
Potrebbe essere pericoloso, ma è il solo sentiero degno di essere seguito.
Dimentichiamoci tutto quello che ci hanno insegnato su quanto sia nobile dare e umiliante ricevere.
Perché per molte persone, la generosità consiste solo nel donare, ma anche ricevere è un atto di amore.
Permettere a qualcun altro di farci felici renderà felici anche loro.

- Paulo Coelho -
Tratto da “Il Manoscritto ritrovato ad Accra”.



E' necessario correre dei rischi ...
riusciamo a comprendere il miracolo della vita
solo quando lasciamo che l'inatteso accada.

- Paulo Coelho -
Dal libro “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto"


Sto andando alla ricerca dell’avventura di essere viva.
Ed è complicato: perché non sto cercando la felicità quando tutti mi hanno insegnato che la felicità è il solo obiettivo meritevole di essere perseguito.
Perché sto cercando di prendere un sentiero che nessun altro ha preso?
Dopo tutto, cosa è la felicità?
Amare, mi dicono. Ma l’amore non porta e non ha mai portato la felicità.
Al contrario, è un costante stato di ansia, un campo di battaglia; le sue notti insonni ci domandano per tutto il tempo se stiamo facendo la cosa giusta. Il vero amore è composto di estasi e agonia. Tutto bene, allora la pace.
Pace? Se guardiamo la natura non esiste la pace.
L’inverno fa la guerra con l’estate, il sole e la luna non si incontrano mai, la tigre insegue l’uomo, che è spaventato dal cane, che insegue il gatto, che insegue il topo, che spaventa l’uomo.
Il denaro porta la felicità. Bene.
In quel caso, chiunque guadagni abbastanza da avere uno standard di vita elevato dovrebbe essere in grado di smettere di lavorare.
Ma poi sono più preoccupati che mai, come se avessero timore di perdere tutto.
I soldi attraggono soldi, è vero. La povertà potrebbe portare l’infelicità, ma il denaro non porterà necessariamente la felicità. Ho speso molto della mia vita cercando la felicità, adesso quello che voglio è la gioia.
La gioia è come il sesso – comincia e finisce. Voglio soddisfazione. Voglio essere contesa, ma la felicità?
Non cadrò più in quella trappola”.


Athena, la protagonista de  “La Strega di Portobello”.



Buona giornata a tutti. :-)




lunedì 4 aprile 2016

Certe persone.... - Paulo Coelho

“Certe persone vivono in lotta con altre, con se stesse, con la vita. Allora si inventano opere teatrali immaginarie e adattano il copione alle proprie frustrazioni.”
“Ne conosco molte così. Ho capito di cosa stai parlando.”
“La cosa peggiore, però, è che non possono rappresentare quest’opera da soli,” ha continuato lui.
“Allora cominciano a convocare altri attori. È quanto ha fatto quel tipo là fuori. Voleva vendicarsi di qualcosa e ha scelto noi. Se avessimo accettato la sua proibizione, ce ne saremmo pentiti. Gli avremmo permesso di includerci nella sua vita meschina e nelle sue frustrazioni.
L’aggressività di quell’uomo era visibile: è stato facile evitare di ‘controinscenare’. Altri, invece, ci ‘convocano’ quando cominciano a comportarsi da vittime, lamentandosi per le ingiustizie della vita, chiedendoci di essere d’accordo, di dare consigli, di partecipare.”
Mi ha guardato negli occhi.
“Attenzione,” ha detto. “Quando si entra in questo gioco, se ne esce sempre sconfitti.”

- Paulo Coelho - 
Dal libro “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”


Un mio amico decise di passare alcune settimane in un monastero del Nepal. Un pomeriggio, entrò in uno dei numerosi templi del monastero e trovò un monaco che, sorridente, era seduto sull'altare. "Perché sorridete?" domandò. "Perché capisco il significato delle banane", rispose il monaco, aprendo la borsa che aveva con sé, tirandone fuori una banana marcia e mostrandola al mio amico. "Questa è la vita che è passata e non è stata goduta al momento giusto - disse - ora è troppo tardi". 
Estrasse poi dalla borsa una banana ancora acerba, gliela mostrò e la ripose di nuovo. "Questa è la vita che non è ancora accaduta, bisogna aspettare il momento giusto". 
Infine, estrasse una banana matura, la sbucciò e la divise con il mio amico. "Questa è la vita al momento giusto: il presente. Alimentati con esso, e vivilo senza paura e senza colpa". 

- Paulo Coelho -

dal Blog di Paulo Coelho


Due rabbini tentano, in tutte le maniere, di portare conforto spirituale agli ebrei nella Germania nazista.

Per due anni, anche se con una paura terribile, ingannano la Gestapo – la temibile polizia di Adolf Hilter – e svolgono le funzioni religiose in varie comunità.
Alla fine vengono scoperti e arrestati.
Uno dei rabbini, terrorizzato per ciò che può accadere nel futuro, non fa che pregare.
L’altro, al contrario, passa l’intera giornata a dormire.
“Perché vi comportate così?”, domanda il rabbino spaventato.
“Per salvaguardare le mie forze. So che d’ora in avanti ne avrò bisogno”.
“Ma non avete paura? Non sapete che cosa può succedere?”.
“Ero in preda al panico fino al momento dell’arresto.
Ora che mi trovo in questa cella, a che cosa serve temere ciò che è già successo?
Il tempo della paura è finito. Ora comincia il tempo della speranza“.

- Paulo Coelho -
dal Blog di Paulo Coelho



Buona giornata a tutti. :-)