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domenica 24 maggio 2020

Grassa.... - Joanne Kathleen Rowling

Grassa.. di solito è il primo insulto che una ragazza rivolge a un’altra quando vuole ferirla; ricordavo di averlo visto succedere sia quando andavo a scuola sia tra le adolescenti.

Così ho ricordato com’è strano e malsano l’insulto grassa.
.. Voglio dire, grassa è davvero la cosa peggiore che possa essere una persona..? 
Essere grassi è peggio che essere vendicativi.. gelosi.. superficiali.. vanitosi.. noiosi.. o crudeli...?
No, per me no... ma del resto, che ne so io delle pressioni sociali sulla magrezza?
Vengono indicati come esempi da imitare quelle celebrità le cui più grandi imprese sono unghie perfettamente smaltate, le cui uniche aspirazioni sembrano essere farsi fotografare con nove vestiti diversi in una sola giornata, la cui unica funzione nel mondo sembra essere il sostegno del commercio di borse dal prezzo esorbitante e di cagnolini grossi come ratti. Forse tutto questo sembra comico o di poca importanza, ma non è così.
Si tratta di quello che le ragazze vogliono essere, di quello che suggeriscono loro di essere e di come si sentono per essere come sono ed in un mondo ossessionato dalla magrezza mi preoccupa, perché non voglio ci siano cloni emaciati con l’ossessione di se stesse e con la testa vuota.
Vorrei ragazze indipendenti... interessanti... idealistiche... gentili... caparbie... originali... divertenti...
C’è un migliaio di cose, prima di “magre”.

- Joanne Kathleen Rowling -



“È bella” mormorò Winston.
“Ha i fianchi larghi almeno un metro” disse Julia.
“ È il suo modo di essere bella”

- George Orwell - 1984


Dipinto: (Botero)

Viviamo in un mondo dove tutti si accorgono che sei dimagrito o ingrassato, e non che sei triste.


Buona giornata a tutti. :-)












domenica 15 marzo 2020

L'uomo e la donna - Victor Hugo

L'uomo è la più elevata delle creature.
La donna è il più sublime degli ideali.
Dio fece per l'uomo un trono, per la donna un altare.
Il trono esalta, l'altare santifica.

L'uomo è il cervello. La donna il cuore.
Il cervello fabbrica luce, il cuore produce amore.
La luce feconda, l'amore resuscita.
L'uomo è forte per la ragione.
La donna è invincibile per le lacrime.
La ragione convince, le lacrime commuovono.

L'uomo è capace di tutti gli eroismi.
La donna di tutti i martìri.
L'eroismo nobilita, il martirio sublima.
L'uomo ha la supremazia.
La donna la preferenza.
La supremazia significa forza;
la preferenza rappresenta il diritto.

L'uomo è un genio. La donna un angelo.
Il genio è incommensurabile;
l'angelo indefinibile.
L'aspirazione dell'uomo è la gloria suprema.
L'aspirazione della donna è la virtù estrema.
La gloria rende tutto grande; la virtù rende tutto divino.

L'uomo è un codice. La donna un vangelo.
Il codice corregge, il vangelo perfeziona.
L'uomo pensa. La donna sogna.
Pensare è avere il cranio di una larva;
sognare è avere sulla fronte un'aureola.

L'uomo è un oceano. La donna un lago.
L'oceano ha la perla che adorna;
il lago la poesia che abbaglia.
L'uomo è l'aquila che vola.
La donna è l'usignolo che canta.
Volare è dominare lo spazio;
cantare è conquistare l'Anima.

L'uomo è un tempio. La donna il sacrario.
Dinanzi al tempio ci scopriamo;
davanti al sacrario ci inginocchiamo. Infine:
l'uomo si trova dove termina la terra,
la donna dove comincia il cielo.

 - Victor Hugo - 






E poi ci sono persone belle fisicamente che non hanno mai imparato ad amarsi. E non si accettano, riescono persino a sentirsi brutte. 
Perché non sanno che prima di dire “ti amo” devono imparare a dire “mi amo”. 

(Agostino Degas)



Quando l'amore vi chiama seguitelo. Anche se le sue vie sono dure e scoscese. 

- Khalil Gibran - 





E con questo bel colloquio dal film "Harry ti presento Sally", 
vi auguro una splendida giornata! :-)

sabato 7 marzo 2020

Poesia di una mamma con quattro figli – Stefano Biavaschi

La vita è diventata un orologio.

Otto e trenta scuola elementare. Sbrigati o fai tardi.

Otto e quarantacinque asilo nido. Il pannolino è asciutto, puoi andare.

Ore nove scuola materna. Un bacino bimbi ben vestiti.

Mamma va a lavoro. Papà va a lavoro.

Torneremo a prendervi, cari pacchi ben consegnati.

Niente lacrime e niente drammi.

L’auto corre veloce. L’orologio corre veloce.

Perché non sono rimasta al sole, a fare capriole coi miei bimbi?

La vita la decide un altro tempo.

Quindici e trenta ritiro dal nido. Il bollettino della refezione.

Quindici e quarantacinque fine scuola materna. Il disegno da portare a casa.

Sedici e trenta: uscita dall’elementare. “Mamma, c’è un altro avviso”.

Diciassette è ora di catechismo.

Diciotto corriamo che è finito il nuoto.

Diciannove ritorno dal calcio. Come è andata?

Ora venti, cena, ed è già tardi.

Ventidue ancora non avete lavato i denti?

Ventitre siete ancora alzati?

Ventitre e trenta ogni luce è spenta. Ogni urlata chetata.

Vorrei fermarmi, pensare, parlarvi, pregare.

Ma l’orologio indica il bollettino da compilare, l’avviso da firmare, il cambio del nuoto da lavare, la borsa del calcio con il fango, la tavola ancora apparecchiata, e tic tac ancora ancora.

Abbiamo fatto tutto. Abbiamo fatto così poco.

Cosa ci siamo detti? Come mai ancora oggi non vi ho parlato?

Vorrei farlo ora, sopra le vostre palpebre chiuse.

Appendo quel disegno sopra il vostro letto.

Mi sono dimenticata di dirvi quant’era bello.


- Stefano Biavaschi -



Se l’amore di Dio ha messo radici profonde in una persona, questa è in grado di amare anche chi non lo merita, come appunto fa Dio verso di noi. 
Il padre e la madre non amano i figli solo quando lo meritano: li amano sempre, anche se naturalmente fanno loro capire quando sbagliano.
Da Dio noi impariamo a volere sempre e solo il bene e mai il male.
Impariamo a guardare l’altro non solamente con i nostri occhi, ma con lo sguardo di Dio, che è lo sguardo di Gesù Cristo.

Uno sguardo che parte dal cuore e non si ferma alla superficie, va al di là delle apparenze e riesce a cogliere le attese profonde dell’altro: di essere ascoltato, di un’attenzione gratuita; in una parola: di amore.

- papa Benedetto XVI -
 4 novembre 2012


  


Elogio della donna forte e virtuosa. Una donna forte e virtuosa chi la troverà? il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle.
Il cuore del suo marito confida in lei, ed egli non mancherà mai di provviste.
Ella gli fa del bene, e non del male, tutti i giorni della sua vita.
Ella si procura della lana e del lino, e lavora con diletto con le proprie mani.
Ella è simile alle navi dei mercanti: fa venire il suo cibo da lontano.
Ella si alza quando ancora è notte, distribuisce il cibo alla famiglia e il compito alle sue donne di servizio.
Ella posa gli occhi sopra un campo, e l’acquista; col guadagno delle sue mani pianta una vigna.
Ella si ricinge di forza i fianchi, e fa robuste le sue braccia.
Ella s’accorge che il suo lavoro rende bene; la sua lucerna non si spegne la notte.
Ella mette la mano alla ròcca, e le sue dita maneggiano il fuso.
Ella stende le palme al misero, e porge le mani al bisognoso.
Ella non teme la neve per la sua famiglia, perché tutta la sua famiglia è vestita di lana scarlatta.
Ella si fa dei tappeti, ha delle vesti di lino finissimo e di porpora.
Il suo marito è rispettato alle porte, quando si siede fra gli Anziani del paese.
Ella fa delle tuniche e le vende, e delle cinture che dà al mercante.
Forza e dignità sono il suo manto, ed ella si ride dell’avvenire.
Ella apre la bocca con sapienza, ed ha sulla lingua insegnamenti di bontà.
Ella sorveglia l’andamento della sua casa, e non mangia il pane di pigrizia.
I suoi figliuoli sorgono e la proclaman beata, e il suo marito la loda, dicendo:
"Molte donne si son portate valorosamente, ma tu le superi tutte"!
La grazia è fallace e la bellezza è cosa vana; ma la donna che teme l’Eterno è quella che sarà lodata.
Datele del frutto delle sue mani, e le opere sue la lodino alle porte!

(La Bibbia, Proverbi 31:10, 31:31)



 Buona giornata a tutti. :-)


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mercoledì 26 febbraio 2020

Senza tenerezza non si può vivere

[…] Dall’ “Io” e dal “tu”, occorre arrivare al “Noi”: la strada da percorrere per raggiungere un’unità salda, e rafforzare la reciprocità dei due coniugi, richiede un ascolto profondo. 
Attraverso di esso si può cogliere i sentimenti e i desideri dell’altro, fino ad accorgersi che, talvolta, possono coincidere anche con i propri. 
L’empatia è “camminare con le scarpe dell’altro”. 
Essa è scontata quando ci si innamora, ma poi, col tempo, si rischia di non sentirla più. 
A quel punto servirà mettersi in gioco, tornare a desiderarsi, accogliersi e amarsi. Ed anche imparare a regolare la distanza reciproca, come fanno i porcospini quando capiscono che per volersi bene devono avvicinarsi, per trasmettersi a vicenda il calore, ma non troppo per evitare di pungersi.[…]

Maria e Raimondo Scotto -
Senza tenerezza non si può vivere 



Col nuovo mattino
il mondo mi bacia
sulla tua bocca, donna.


- Juan Ramòn Jiménez -






"Ti sento nei miei sensi e sento che i miei sensi non sanno che obbedire alla tua chiamata."

- Gabriele D'Annunzio -





Ti amo di due amori: un amore di desiderio
e un amore perché tu sei degno di essere amato.

L'amore di desiderio è che nel ricordo di te
io mi distolga da chi è altro da te.

L'amore di cui tu sei degno
è che tu tolga i veli perché io ti veda.

Non lode a me né nell'uno né nell'altro,
ma lode a te in questo come in quell' amore!


- Rabi’a al-Adawiyya - 
Fonte: I detti di Rabi’a, Milano 1979, p. 33.




Buona giornata a tutti. :-)





giovedì 20 febbraio 2020

Solitudine - Fabio Volo

Fai conto di essere una maratoneta.
Stai correndo con i tuoi amici e le tue amiche.
Ad un certo punto capisci di avere una buona gamba, un bel passo, di poter andare più veloce, e allora decidi di seguire questa tua forza. 
Di convertirti al tuo talento.
Dopo un po' che corri, ti accorgi di aver staccato il gruppo. 
Ti giri e ti scopri sola.
Loro sono indietro, tutti insieme che ridono, e tu sei sola con te stessa. Siccome non riesci a reggere questa solitudine, rallenti finché il gruppo ti raggiunge e, negando il tuo talento, fingi di essere come loro. 
Rimani nel gruppo.
Ma tu non sei così, non sei come loro. Infatti anche lì in mezzo ti senti comunque sola."

- Fabio Volo -





"La solitudine è per me una fonte di guarigione che rende la mia vita degna di essere vissuta. Il parlare è spesso un tormento per me e ho bisogno di molti giorni di silenzio per ricoverarmi dalla futilità delle parole.”

- Carl Gustav Jung - 




«Le persone più incantevoli al mondo hanno sempre un vissuto complesso.
Chi ha fardelli di dolori interiori ma non si è arreso riserva a chi ama i sorrisi migliori, quelli ancora vivi.
Perché le persone incantevoli hanno vinto il disincanto e per vincere il disincanto ci vuole tanto coraggio, lo stesso che serve per i sentimenti.»

- Massimo Bisotti - 


Buona giornata a tutti. :-)


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lunedì 17 febbraio 2020

Vivi spettinata - Simona Oberhammer


Le donne vivono troppo spesso con il pettine tra i capelli, cercando di metterli al loro posto, uno per uno. Ma per toccare la propria anima c'è anche bisogno di vivere spettinate.
Come? Ecco come spettinarsi.

• Cerca uno spazio per te, metti una musica che ti piace a tutto volume, e poi balla come vuoi, muovendo il tuo corpo intensamente e creativamente. Alla fine guardati allo specchio: spettinata e vitale!
• Corri su un prato, con il vento tra i capelli, poi lasciati cadere a terra e guardati nel cielo: spettinata e selvaggia!
• Fai l'amore con passione e abbandonati al tuo corpo vivo e sensibile poi guardati negli occhi dell'altra persona: spettinata e passionale!
• Gioca con i bambini e divertiti con loro, poi guardati nella gioia dei loro corpi: spettinata e bambina!
• Ridi a crepapelle, fino a non poterne più poi guardati nel tuo sorriso: spettinata e felice!
• Dai spazio alle tue idee senza preoccuparti dei giudizi, tuffati nei tuoi progetti anche se ti vogliono fino a tarda notte e poi guardati alla luce dei tuoi nuovi percorsi: spettinata e piena di voglia di fare!
• Esci senza trucco, con il vestito che ti fa star più comoda e sentiti speciale semplicemente perché sei tu e poi guardati nel mondo che ti circonda: spettinata e unica!
• Emozionati senza trattenere nulla, fai scorrere le sensazioni come un fiume che ti porta dove è giusto andare, abbandonati al tuo sentire profondo e poi guardati dentro: spettinata e connessa a te stessa!
• Ama fino a perdere il fiato, ama senza pensare cosa riceverai in cambio, ama solo perché l'amore ti scuote come nient'altro può fare e poi guardati nel tuo cuore: spettinata e intensamente viva!

- Simona Oberhammer - 

da: La Via Femminile



Le donne innamorate 

Che belle che sono le donne innamorate. 
Volano leggere per il mondo, felici di ciò che portano nel cuore. Non sono come gli uomini con le tasche sempre piene di zavorre. Le donne no, quando amano abbandonano qualunque peso, ogni limite mentale e senza tentennamenti lasciano che il sentimento che provano le invada divenendo linfa vitale. 
Piccoli puntini luminosi che rubano sorrisi al loro passaggio. Capaci di sprigionare luce nel buio più cupo. 
Le riconosci dallo sguardo, ti osservano e quasi non ti vedono. 
La vita stessa sembra scorrergli negli occhi e tutto diventa uno schermo su cui proiettare la propria bellezza. E’ un momento magico, ogni volta unico, che le trasforma rigenerandole. Germogliano e sbocciano aprendosi alla vita stessa. Non importa se l’oggetto del loro amore sia un’idea, un progetto, un figlio, un uomo. 
Le donne, qualunque cosa stiano amando la prenderanno tra le mani e la renderanno il centro della propria creatività. Trasleranno in lei o in lui se stesse e cercheranno di apportare, a ciò che amano, quanto di più meraviglioso serbano nei meandri della propria anima. 
Le donne innamorate non temono nulla, diventano forti, spavalde, incredibilmente “donne”. 
Sono nate per amare e quando ciò accade un’energia impensabile pervade il loro corpo, ricarica i loro pensieri e anche la donna più minuta, apparentemente fragile, diventerà una torcia inesauribile capace di illuminare il buio più misterioso. 
Ma nulla sarà più misterioso per lei, lei tornerà ad essere quella donna atavica che ogni donna porta in se e lascerà che l’istinto la guidi la dove nessuno, neanche lei, immaginava di poter arrivare. 
Ed arriverà, oh sì…statene certi arriverà. Ce la farà perché nulla può fermare una donna innamorata. Lei sa, lei porta dentro di se l’unica vera meraviglia di questa nostra strana esistenza: il sapere e volere amare. E’ questo che la rende una forza della natura. Un miscuglio di fantasia e particolarissima energia che solo noi donne sappiamo riconoscere e non temere. 
E’ lì, in quel miscuglio che saprà ascoltare la musica che sa cullarla e cullare. O ritrovare i passi di quella danza pazza che le farà battere i piedi e piroettare quando un minuscolo gesto la farà gioire. 
O ridere come una bambina con le sue amiche con cui, complice, condividerà la felicità che sta provando. E sempre lì, in quel miscuglio troverà l’orgoglio e la dignità con cui sa tendere la mano e perdonare, fin dove il buon senso le indicherà. Ma una cosa è certa, non sarà mai nel saper amare che offendere se stesse, casomai potrebbe accadere nel suo contrario. 
Le donne innamorate…che meraviglia!

- Simona Oberhammer - 
da: La Via Femminile



Buona giornata a tutti. :-)