venerdì 11 aprile 2014

Nella Follia - Joumana Haddad -

Nella follia 
Catturerò il firmamento e lambirò le nubi 
Prenderò in prestito la bufera 
Lasciandomi alle spalle le lacrime zampillanti 
Lacrime zampillanti.
E me ne andrò. 
Non inseguirò l’equilibrio 
Non soffocherò le grida 
Danzerò sull’acqua 
Dirigendomi verso l’altra sponda 
Libera 
O schiava 
Non importa! 
Guaderò il fiume. 
Quando verrà il momento 
farfalla notturna 
Deporrò la dolcezza che ormai mi ha annoiata 
Deporrò l’abito imbizzarrito invano 
E darò fuoco al passato 
Per ritornare liscia come la terra vista da lontano 
E girare da sola 
Intorno alla luna. 
Riderò e le mie risate non saranno tristi 
Non volerò, camminerò 
Accarezzerò la strada 
Converserò tutta la notte con il selciato 
Farò sgorgare la poesia dalle pietruzze 
Il cielo piangerà e non mi preoccuperò 
Il vento consumerà il mio cuore ustionato dall’amore. 
Il commiato diventerà una cintura 
Che cinge la mia rivoluzione 
Stringerò tra le braccia la distanza, gli uccelli notturni, 

i tremanti vasi di fiori 
Tutto quel che bevo lo riverserò sui miei difetti 
Accoglierò nel mio sangue 
una rosa che non ha ancora trovato il terreno in cui sbocciare. 
Quando verrà il momento 
alba senza rugiada 
mi mostrerò con il viso rabbuiato 
e seppellirò i miei visi sereni 
abitata dalla tenacia sarò 
intrisa come il pane del tempo 
noncurante delle briciole 
diffonderò l’ombra luminosa sul mio essere 
che farò gocciolare come il dolce miele 
punto dopo punto 
bacio dopo bacio 
affinché si spenga sulla superficie del fiume 
quella donna che ho serbato in me. 

Joumana Haddad




"Le persone cambiano e col tempo non si corrispondono. 
Per rimanere insieme bisogna avere la forza e la pazienza di cambiare insieme. 
L’amore è una creatura. E come ogni creatura deperisce e muore, oppure evolve e si conserva".

(Massimo Gramellini, L’ultima riga delle favole)



So che ti amo quando ti vedo, 
lo so quando ho voglia di vederti.
L’aria è ferma.
Ho cominciato ad amarti senza fare un solo passo.
Senza neanche un battito di ciglia.
Non so neppure quando è successo.
Sto bruciando. È troppo banale per te?
No, e lo sai. Vedrai.
È quello che capita, è quello che importa. Sto bruciando.
Non mangio più, mi dimentico di mangiare,
mi sembra una cosa sciocca, che non c’entra.
Se ci bado. Ma non bado a niente.
I miei pensieri straripano furiosi.
C’è una faccia sola, l’unica che vedo,
quando dormo e quando non dormo.
Tu non vai bene per me, lo so,
ma quello che penso non mi interessa più, 
a meno che non pensi a te.

- Cathleen Shine -
 La lettera d’amore




Buona giornata a tutti :-)





giovedì 10 aprile 2014

Preghiera per la donna - Pio XII, 2 agosto 1958 -

« O piena di grazia e benedetta fra le donne » (Luc. I, 28, 42), Maria, distendi, te ne preghiamo, la mano della tua materna protezione sopra di noi, tue figlie, che ci stringiamo intorno al tuo trono di Regina, come falangi docili ai tuoi cenni e risolute ad attuare col tuo ausilio in noi stesse e nelle nostre sorelle l'ideale della verità e della perfezione cristiana. 

In te si fissa ammirato il nostro sguardo, o immacolata Fanciulla, prediletta dal Padre! O Vergine Sposa dello Spirito Santo! O Madre tenerissima di Gesù! Ottienici dal tuo Figlio divino di poter rispecchiare in noi le tue eccelse virtù in ogni età e condizione. 

Fa che noi siamo intemerate e pure nei sentimenti e nei costumi; verso i nostri sposi compagne dolci, affettuose, comprensive; verso i nostri figli madri diligenti, vigili, sagge; amministratrici accorte dei nostri focolari domestici; cittadine esemplari della nostra amata patria; figlie fedeli della Chiesa, pronte a lasciarci da essa guidare nel pensiero e nell'azione. 

Aiutaci, o Madre nostra amorosissima, ad essere veramente osservanti dei doveri del nostro stato e a fare delle nostre dimore centri di vita spirituale e di operante carità, scuole di formazione delle coscienze e giardini di tutte le virtù; assistici, affinché anche nella vita sociale e pubblica sappiamo essere esempi di fede profonda, di pratica cristiana costante e amabile, d'incorrotta integrità e di giusto equilibrio fondato sui più solidi principi religiosi. 

Benedici i nostri propositi e le nostre fatiche, e come da te siamo ispirate ad intraprenderle, così col tuo aiuto ci sia dato di vederne gli abbondanti frutti nel tempo e nella eternità. Così sia!


Papa Pio XII


“E qui vorrei sottolineare come la donna abbia una sensibilità particolare per le “cose di Dio”, soprattutto nell'aiutarci a comprendere la misericordia, la tenerezza e l’amore che Dio ha per noi. 
A me piace anche pensare che la Chiesa non è “il” Chiesa, è “la” Chiesa. 
La Chiesa è donna, è madre, e questo è bello. Dovete pensare e approfondire su questo.”

(Papa Francesco, nel XXV anniversario della "Mulieris Dignitatem")


Dipinto: (Daniel F Gerhartz)

Certo che le donne sono un’altra razza. (…) 
Sono maestre di dignità le donne. Non bisogna lasciarsi distrarre dall’ ondeggiare dei fianchi se vogliamo capire qualcosa di loro, dobbiamo soltanto guardarle negli occhi perché i loro occhi dicono quello che le bocche sanno tacere. Sì, le donne sono un’altra razza. Spesso ci camminano a fianco così leggere che neanche ce ne accorgiamo. 
Quasi sempre, però, ci precedono e basterebbe solo seguirle per capirne di più. Seguirle con poco orgoglio e molto rispetto. 
Per essere più uomini. Un po’ più uomini, almeno. 

(Antonello De Sanctis)




Le donne sono come fiori:
se cerchi di aprirli con la forza,
i petali ti restano in mano e il fiore muore.
Perchè solamente con il calore
si schiudono.
E l’amore e la tenerezza insieme
sono il sole per una donna.
Avrei dovuto semplicemente amarla.
Poi sarebbe stato tutto naturale.
Perchè una donna quando si sente amata,
si apre e dà tutto il suo mondo. 


- Fabio Volo -


Buona giornata a tutti :-)




mercoledì 9 aprile 2014

Il piano infinito - Isabel Allende -

Adesso che ho superato già
tanti dolori e posso
leggere il mio destino come
una mappa piena di errori,
quando non sento nessuna compassione
di me stesso e posso
passare in rassegna
la mia esistenza senza sentimentalismi,
perché ho trovato una relativa pace,
lamento solo la
perdita dell'innocenza.
Mi manca l'idealismo della gioventù,
del tempo in cui esisteva ancora per me
una chiara linea divisoria
tra il bene e il male
e credevo che fosse possibile agire
sempre in accordo con
principi amovibili.

- Isabel Allende -



Passano gli anni,
e anche se la vita mi accusa d’immobilità,
anch’io ho viaggiato.
Come una particella di polvere
ho svolazzato per la casa e ai libri mi sono afferrata.
Come un insetto ho riposato sul bordo dei fossati,
o semplicemente sono stata una donna che sera dopo sera
ha guardato verso il mare
cercando navi dimenticate dalla foschia
e che tornano alla memoria,
senza una speranza diversa dalla morte.

- Lauren Mendinueta -



Perché sperare sarebbe sperare la cosa sbagliata; 
di stare ad aspettare senza amore. 
Perché l’amore sarebbe amore per la cosa sbagliata; 
ma resta ancora la fede. 
Ma fede e amore e speranza sono tutte nell’attesa.

- Thomas Stearns Eliot - 



Innamorarsi di una stella di Tina Reber

La mia stanza era ancora immersa nel buio quando mi svegliai 
con un sussulto.
Qualcosa aveva urtato contro il letto… era Ryan, che muovendosi 
a tentoni si stava infilando sotto le coperte. 
Senza dire una parola, venne ad accoccolarsi dietro di me, 
poggiando la testa sul cuscino libero. 
Io mi feci appena appena indietro, per fargli capire che mi 
ero accorta di lui, finché non entrai in contatto col suo petto. 
Lo sentii rannicchiarsi ancora di più e mi accorsi che era 
completamente vestito. La mano di Ryan mi scese leggera 
lungo il braccio, sfiorandolo. Con molta lentezza, lasciò 
scivolare la mano aperta sulla mia e le nostre dita s’intrecciarono. 
Quando anch’io chiusi le dita attorno alle sue, lo sentii fare 
un lieve sospiro. Non importava quanto mi sforzassi di proteggermi, 
quanto temessi di rimanere ferita… essere lì sdraiata accanto a lui 
mi sembrava la cosa più naturale del mondo. 
I nostri corpi s’incastravano perfettamente l’uno nell’altro, quasi 
fossero stati creati per stare così. Era evidente che anche lui era 
preso da me, almeno tanto quanto io lo ero da lui.
Aspetta senza pensare, perché non sei pronto per pensare. 
E allora l’oscurità sarà luce, e l’immobilità danza.”  

Tina Reber





















Buona giornata a tutti :-)

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martedì 8 aprile 2014

Come la candela che arde - San Luigi Orione -



Quando si nasce, e ci portano al battesimo, si prende e si accende una di quelle candele benedette e la si mette nelle mani del padrino e della madrina che fanno per noi le promesse...
Ma la candela si accende anche quando si muore, nell'atto in cui si raccomanda l'anima, nell'atto in cui essa sta per passare da questo mondo all'altra vita, quando il sacerdote pronuncia le parole: "Presto, o anima, ritorna al Padre che ti ha creato, ritorna al Figlio che ti ha redenta, ritorna allo Spirito che ti ha illuminata, che ti ha riempita di carismi"...

La candela che si accende quando si è fatti cristiani sarà presente allorquando dovremo rendere conto del come si è condotta la vita, se veramente ci siamo mostrati veri seguaci di Cristo. 

Con il Battesimo, siamo dunque noi stessi come candele accese che dovranno rendere conto della qualità della propria luce. 
Le proprietà della candela sono diverse: la candela è diritta, e noi dobbiamo essere diritti, retti, sempre retti, sempre mostrarci retti se vogliamo essere veramente seguaci di Gesù Cristo.

Dobbiamo morire pur di essere sempre moralmente retti, se vogliamo veramente essere cristiani. 

La candela è bianca e noi dobbiamo mantenere bianca la nostra anima, coltivare nella nostra anima la virtù della purezza che ci fa bianchi all'occhio del Signore; virtù che è il giglio delle virtù, la bella virtù. Virtù che in modo grande splendette nella Vergine Santa... 


La candela è ardente, manda luce, è calda. Così deve essere la vita nostra; non tiepida, non smorta, ma calda. 

Dobbiamo ardere ed ardere di un amore grande di Dio e del prossimo.

Dobbiamo fare sì che il Comandamento dell'amore sia in noi. Facciamolo ardere l'amore nel nostro petto; facciamolo affogare nel nostro cuore. Facciamo splendere la bella virtù... Dobbiamo essere lucerna ardente sicché tutti vedano, nella luce nostra, risplendere la luce di Dio, sentano il Signore, sentano la vita di Dio, la verità di Dio. 


Andiamo da Gesù Eucaristia ad imparare la rettitudine, la purezza, una vita calda di amore a Dio e al prossimo.

La candela poi si offre e si consuma, in generale, davanti all'immagine dei Santi e davanti al Santissimo. E così deve ardere, splendere, consumarsi la nostra vita, deve consumarsi davanti a Dio. 

La nostra vita sia come la candela che arde, splende e si consuma per amore di Dio e del suo Regno.

San Luigi Orione
























“L’uomo e la donna misericordiosi hanno un cuore largo, largo: sempre scusano gli altri e pensano ai loro peccati... 
Questo è il cammino della misericordia che dobbiamo chiedere. Ma se tutti noi, se tutti i popoli, le persone, le famiglie, i quartieri, avessimo questo atteggiamento, quanta pace ci sarebbe nel mondo, quanta pace nei nostri cuori! 
Perché la misericordia ci porta alla pace. 
Ricordatevi sempre: ‘Chi sono io per giudicare?’. 
Vergognarsi e allargare il cuore. Che il Signore ci dia questa grazia”.

Papa Francesco Omelia Casa Santa Marta, 17 Marzo 2014


















 "Pregate con grande fiducia, con fiducia fondata sulla bontà e sulla generosità infinita di Dio nonché sulle promesse di Gesù Cristo. 
Dio è una sorgente di acqua viva che si riversa incessantemente nei cuori di coloro che pregano". 


(San Luigi Maria Grignion de Monfort)




“Cosa fanno gli ipocriti? Si truccano, si truccano da buoni: fanno faccia di immaginetta, pregano guardando al cielo, facendosi vedere, si sentono più giusti degli altri, disprezzano gli altri. 
‘Mah – dicono – io sono molto cattolico, perché mio zio è stato un grande benefattore, la mia famiglia è questa e io sono… ho imparato… conosciuto il vescovo tale, il cardinale tale, il padre tale… Io sono…’. 
Si sentono migliori degli altri. 
Questa è l’ipocrisia. Il Signore dice: ‘No, quello no’. Nessuno è giusto da se stesso. 
Tutti abbiamo bisogno di essere giustificati. E l’unico che ci giustifica è Gesù Cristo”.


Papa Francesco,18 marzo 2014, Casa Santa Marta



















Buona giornata a tutti :-)

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lunedì 7 aprile 2014

Le dieci regole per la Pace (dai discorsi del venerabile Pio XII)


1. La Pace è sempre Dio. Dio è la Pace. 
2. Solo gli uomini che chinano la testa davanti a Dio, e davanti a Lui piegano le proprie ginocchia, sono capaci da dare al mondo una vera, giusta e permanente pace. 
3.Unitevi, gente onesta, per avere la vittoria della fratellanza in Cristo, e con essa il recupero del mondo.
4. Liberatevi dalle menzogne e dal rancore e fate che la verità e la carità regnino supreme.
5. Affermate la dignità e l’ordine della vera libertà nel vivere, e avrete la pace.
6. Date aiuto generosamente ai bisognosi: lo Stato allo Stato, la gente alla gente, al di sopra ed oltre tutti i confini nazionali. 
7. Assicurate il diritto alla vita e l’indipendenza a tutte le nazioni, grandi e piccole, potenti e deboli, e avrete la pace.
8. Lavorate insieme verso una profonda integrazione di quella giustizia suprema che riposa nel dominio “divino” ed è preservata da ogni capriccio umano.
9. La Chiesa stabilita da Dio come la roccia della vera fratellanza umana e della pace, non potrà mai andare d’accordo con coloro che adorano gli idoli della violenza brutale e della menzogna. 
10. Preparatevi a fare sacrifici per ottenere la pace. Nulla è perduto con la pace. Tutto può esserlo con la guerra.
Papa Pio XII




Il riconoscimento dei propri peccati è autentico
soltanto quando l'uomo ne soffre.


- Anselm Grun -



Buona giornata a tutti :-)






domenica 6 aprile 2014

Annunciare il Vangelo zoppicando…. - Madeleine Delbrel -

L'obbligo di annunciare la buona novella ci costringe a camminare simultaneamente al passo di Dio e al nostro: perciò avremo il più delle volte l'andatura dello zoppo o quella esitante di un cieco. 
Con tutte le nostre forze, il nostro spirito, il nostro cuore faremo dell'evangelizzazione l'applicazione del programma di Gesù Cristo. 
Ma questo programma che noi conosciamo affonda tutto in un piano che ci è oscuro. 
Del nostro lavoro di ogni giorno, sia pure perfetto, noi non sappiamo ciò che il Signore ne farà... e se molto maldestro o imperfetto, noi non sappiamo a che cosa servirà. 
Sappiamo soltanto che non andrà perduto ciò che si dona a Dio.

(Madeleine Delbrel)


Poiché le tue parole, mio Dio,
non son fatte per rimanere inerti nei nostri libri,
ma per possederci e percorrere il mondo in noi,
permetti che, da quel fuoco di gioia da te acceso,
un tempo, su una montagna, e da quella lezione di felicità,
qualche scintilla ci raggiunga e ci possegga, 

ci investa e ci pervada.
Fa che, come fiammelle nelle stoppie, 

corriamo per le vie della città,
e fiancheggiamo le onde della folla,
contagiosi di beatitudine, contagiosi della gioia.

(Madeleine Delbrel)







Dio non entrerà nella tua vita, perché Egli è nella tua vita, e fare come se non vi fosse, non gli impedisce certo di esservi. [...]. 

L'obbedienza è la fame di essere nelle mani di Dio.



"È venuta da me una donna anziana, umile, molto umile, ultraottantenne. Io l’ho guardata e le ho detto: “Nonna – perché da noi si dice così agli anziani: nonna, lei vuole confessarsi?”. 
“Sì”, mi ha detto. “Ma se lei non ha peccato …”. 
E lei mi ha detto: “Tutti abbiamo peccati...”. 
“Ma forse il Signore non li perdona...”. 
“Il Signore perdona tutto”, mi ha detto. 
“Ma come lo sa, lei, signora?”. 
“Se il Signore non perdonasse tutto, il mondo non esisterebbe”. 
Non dimentichiamo questa parola: Dio mai si stanca di perdonarci, mai! “Eh, padre, qual è il problema?”. 
Eh, il problema è che noi ci stanchiamo, noi non vogliamo, ci stanchiamo di chiedere perdono. Lui mai si stanca di perdonare, ma noi, a volte, ci stanchiamo di chiedere perdono. Non ci stanchiamo mai, non ci stanchiamo mai!»"

(Papa Francesco)



«Facendo sì che la Comunione si riceva in ginocchio e che la si amministri in bocca, ho voluto dare un segno di timore e mettere un punto esclamativo circa la Presenza reale. Non da ultimo perché proprio nelle celebrazioni di massa, come quelle nella Basilica di San Pietro o sulla Piazza, il pericolo dell’appiattimento è grande. 
Ho sentito di persone che si mettono la Comunione in borsa, portandosela via quasi fosse un souvenir. 
In un contesto simile, nel quale si pensa che è ovvio ricevere la Comunione – della serie: tutti vanno avanti, allora lo faccio anch’io – volevo dare un segnale forte, deve essere chiaro questo: “È qualcosa di particolare! Qui c’è Lui, è di fronte a Lui che cadiamo in ginocchio. Fate attenzione! Non si tratta di un rito sociale qualsiasi al quale si può partecipare o meno”»

(Benedetto XVI, “Luce del mondo. Il Papa, la Chiesa e i segni dei tempi”, Libreria Editrice Vaticana, 2010, pp. 219-220).



















Rimani con me, Signore:
poichè tu sai con quanta frequenza
io ti abbandono.
Rimani con me, Signore:
perchè tu sei la mia vita
e senza di te si affievolisce
il mio fervore.
Rimani con me, Signore:
perchè tu sei la mia luce
e senza di te rimango nelle tenebre.
Rimani con me, Signore:
perchè oda la tua voce e la segua.
Rimani con me, Signore:
perchè voglio amarti molto
e vivere sempre insieme a te.
Rimani con me, Signore:
e con tutta la mia famiglia
perchè viviamo uniti nel tuo amore
e un giorno tutti insieme,
cantiamo le tue lodi per l'eternità. Amen.

Buona giornata a tutti. :-)

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sabato 5 aprile 2014

Tutte le poesie che non ho scritto - Eric Pearlman -


Tutte le poesie che non scritto, 
tutti i quadri che non ho dipinto, 
tutti i film che non ho diretto, 
tutte le canzoni che non ho composto, 
tutti i palazzi che non ho progettato, 
tutte le vette che non ho conquistato, 
tutti i drammi che non ho recitato, 
tutti le fotografie che non ho scattato,
tutto quello che avrei voluto 
e non sono riuscito a realizzare
sono il mio dono per Te.
Perché tutto quel tempo,
tutta quella fantasia, 
tutta quella creatività,
tutta quella energia,
tutto quel tutto
l’ho messo a frutto per provare ad amare
le persone che mi hai posto accanto.
Non so se ci sono riuscito
ma quell'opera di amore invisibile agli uomini
è davanti ai tuoi occhi che vedono nel segreto.
E tu, nonostante tutti i miei peccati,
saprai farne qualcosa di bello
e di grande e di buono. 
Tutto quel tutto
è la mia povera vita
che depongo nelle tue mani, Signore.
Amen.


"Da Maria impariamo ad abbandonarci alla volontà di Dio in ogni cosa.
Da Maria impariamo a confidare (in Dio) anche quando ogni speranza sembra svanita.
Da Maria impariamo ad amare Cristo, suo Figlio, il Figlio di Dio".

(Papa Giovanni Paolo II)


Che cosa ci ho guadagnato
a stare con te, Signore?
Non sono diventato ricco, 
non sono diventato famoso, 
non ho avuto privilegi.
Al contrario, 
spesso ci ho rimesso;
spesso sono stato escluso;
spesso ho dovuto pagare di persona.
A stare con te, Signore, 
ho guadagnato Te
e ho reso bella
la mia vita.


La solitudine del cortile 
con il pallone sgonfio 
e la primula bionda 
al margine dell'asfalto. 
La solitudine 
di una goccia di sole 
che pietosa 
intiepidisce l'ombra. 
La solitudine 
del radiogiornale 
che riecheggia roco 
nel vuoto del pomeriggio. 
E' l'ora 
del riposo 
per l'anima 
che cerca 
Te.




... e quando pensi di avere tutte le risposte la vita ti cambia tutte le domande.



L'anima è una specie di barca a vela,
lo Spirito Santo è il vento che soffia
nella vela per farla andare avanti,
gli impulsi e le spinte del vento sono i dono dello Spirito.
Senza la sua spinta, senza la sua grazia,
noi non andiamo avanti.
Lo Spirito Santo ci fa entrare nel mistero del Dio vivente
e ci salva  dal pericolo di una Chiesa gnostica
e di una Chiesa autoreferenziale, chiusa nel suo recinto;
ci spinge ad aprire le porte per uscire,
per annunciare e testimoniare la vita buona del Vangelo,
per comunicare la gioia della fede, dell'incontro con Cristo.
Lo Spirito Santo è l'anima della missione.

(Papa Francesco)


Buona giornata a tutti :-)


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