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lunedì 18 aprile 2016

Padre Metodio e gli amici - Padre Andrea Panont

Un giorno Padre Metodio, ricevette dai suoi Su­periori l'ordine di partire dal suo convento e di tra­sferirsi in un altro, in una città lontana, molto lontana.
Il Religioso che voleva vivere bene quel vange­lo che aveva tanto studiato e predicato, illuminò subito la sua obbedienza, ricordando quanto Gesù aveva detto ai "superiori": "Chi ascolta voi, ascol­ta me", e disse di sì con la gioia di chi sa che fare la volontà di Dio è la più bella avventura che pos­sa capitare ad un uomo su questa terra.
Certo che il suo "sì" non era detto ad un uomo, ma a Dio che manifestava e manifesta la sua volontà tramite il suo superiore.
Gli amici e i conoscenti di P. Meto­dio, saputa la cosa, si diedero da fare per tratte­nerlo fra loro e per impedirgli di andare lontano.
Del resto gli volevano bene e ne erano ricam­biati.
Vedendoli recalcitranti all'ordine del Supe­riore, padre Metodio li rassicurava:
"Un giorno - raccontò - la terra si svegliò tutta ammantata di piante, di fiori, di frutti, giardini, campagne. Riconoscendosi arricchita di tanti doni e ornata di tanti colori, fu invasa da un'ondata di riconoscen­za verso il sole, autore di tanto splendore e gli disse: Avvicinati, che ti do un bacio per esprimerti il mio grazie.
Il sole rispose: Ti voglio bene ed è per questo che devo stare alla distanza voluta e fissa­ta dal Creatore. Se ti vengo vicino ti farei del ma­le; ti brucerei".
La comunione vitale, fra le creatu­re, sta nel fare ciascuna la volontà di Dio, nel vivere la vocazione che Dio le ha dato.

Per questo il Religioso concluse dicendo agli amici: "Proprio perché vi voglio bene, lasciatemi andare in quella città lontana, ma così... vicina".

- Padre Andrea Panont -


La più grande manifestazione di fortezza è quella di saper accettare e obbedire, non quella di comandare e imporsi agli altri.

- Luciano Canonici -


Dio non entrerà nella tua vita, perché egli è nella tua vita, e fare come se non vi fosse, non gli impedisce certo di esservi. L'obbedienza è la fame di essere nelle mani di Dio.

- Madeleine Delbrel - 



Buona giornata a tutti. :-)





lunedì 25 gennaio 2016

Qualcuno con cui correre - David Grossman

 Ma perché non funziona tutto come nei film? Perché gli estranei in metropolitana, invece che limitarsi a guardarti, non attaccano bottone dicendoti che hai un sorriso bellissimo? Perché dopo trent’anni, in un caffé del centro, non rincontri mai la persona per cui hai lottato? Perché le madri fanno fatica a capire i propri figli e i padri ad accettarli? Perché la frase giusta arriva sempre durante il momento sbagliato? Perché non ti capita mai di correre sotto la pioggia, di arrivare davanti al portone di qualcuno, farlo scendere, scusarti e iniziare a parlare a vanvera per poi trovarti labbra a labbra e sentirti dire: ‘non importa, l’importante è che sei qui’? Perché non vieni mai svegliato durante la notte da una voce al telefono che ti dice: ‘non ti ho mai dimenticato’? Se fossimo più coraggiosi, più irrazionali, più combattivi, più estrosi, più sicuri e se fossimo meno orgogliosi, meno vergognosi, meno fragili, sono sicura che non dovremmo pagare nessun biglietto del cinema per vedere persone che fanno e dicono ciò che non abbiamo il coraggio di esternare, per vedere persone che amano come noi non riusciamo, per vedere persone che ci rappresentano, per vedere persone che, fingendo, riescono ad essere più sincere di noi.

- David Grossman - 




Il treno del tempo è un treno che spinge davanti a sé le sue rotaie. Il fiume del tempo è un fiume che porta con sé le sue rive. Chi viaggia si muove tra pareti solide su un pavimento solido; ma pavimento e pareti son messi insensibilmente in moto rapidissimo dai moti dei viaggiatori.

- Robert Musil - 
"L’uomo senza qualità"




Amo tutto ciò che scorre, tutto ciò che ha in sé tempo e divenire, che ci riporta al principio dove non c’è mai fine: la violenza dei profeti, l’oscenità che è estasi, la saggezza del fanatico, il prete con la sua gommosa litania, le parole sozze della puttana, lo sputo portato via nella fogna, il latte della mammella e l’amaro miele che si riversa dall’utero, tutto ciò che è fluido, fuso, dissoluto e dissolvente, tutto il pus e il sudiciume che scorrendo si purifica, che perde il suo senso originario, che fa il grande circuito verso la morte e la dissoluzione. Il grande desiderio incestuoso è scorrere all’unisono col tempo, fondere la grande immagine dell’aldilà con quella dell’hic et nunc. 
Un desiderio fatuo, suicida, reso stitico dalle parole e paralizzato dal pensiero.

- Henry Miller - 
da: "Tropico del cancro"




Buona giornata a tutti. :-)









lunedì 18 gennaio 2016

Due strade - Robert Frost

Due strade divergevano in un bosco d’autunno
e dispiaciuto di non poterle percorrerle entrambe,
essendo un solo viaggiatore, a lungo indugiai
fissandone una, più lontano che potevo
fin dove si perdeva tra i cespugli.
Poi presi l’altra, che era buona ugualmente
e aveva forse l’aspetto migliore
perchè era erbosa e meno calpestata
sebbene il passaggio le avesse rese quasi uguali.
Ed entrambe quella mattina erano ricoperte di foglie
che nessun passo aveva annerito
oh, mi riservai la prima per un altro giorno
anche se, sapendo che una strada conduce verso un’altra,
dubitavo che sarei mai tornato indietro.
Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra molti anni:
due strade divergevano in un bosco ed io…
io presi la meno battuta,
e questo ha fatto tutta la differenza.

- Robert Frost - 


«Quando la strada alle tue spalle è più lunga di quella che hai davanti, vedi una cosa che non avevi mai visto prima: la via che hai percorso non era dritta ma piena di bivi, ad ogni passo c'era una freccia che indicava una direzione diversa; da lì si dipartiva un viottolo, da là una stradina erbosa che si perdeva nei boschi. 
Qualcuna di queste deviazioni l'hai imboccata senza accorgertene, qualcun'altra non l'avevi neanche vista; quelle che hai trascurato non sai dove ti avrebbero condotto, se in un posto migliore o peggiore; non lo sai ma ugualmente provi rimpianto. 
Potevi fare una cosa e non l'hai fatta, sei tornato indietro invece di andare avanti. 
Il gioco dell'oca, te lo ricordi? La vita procede pressappoco allo stesso modo. Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite, conoscerle o non conoscerle, viverle o non viverle a fondo o lasciarle perdere dipende soltanto dalla scelta che fai in un attimo; anche se non lo sai, tra proseguire dritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino.»

- Susanna Tamaro - 
da: "Va' dove ti porta il cuore", Baldini & Castoldi, 1994



Preghiera del contadino durante il giorno

"Ricordami, Padre, che questa terra tu me l'hai prestata per conservarla con rispetto e nutrirmene con saggezza.
Per leggervi le tue leggi, scoprirvi i tuo volere e operare assieme a te, così come lo sapevano i padri.
Quando sfrondo gli alberi e taglio il bosco trattieni l'appetito delle mie braccia.
Che alla fustaia originale, guardiana della vita, io lasci sempre il suo giusto posto, tra i campi e i prati dove corre la siepe viva.
Ricordami che dopo aver preso occorre rendere.
Che devo darle nutrimento e lasciarla riposare.
Che il maggese, le spighe, le radici debbono avvicendarsi su di essa come le stagioni si avvicendano nel cielo.
Ricordami che non esiste erba cattiva, né bestia nociva. Che tutto ha un suo posto sotto il tuo sguardo, e non conviene cambiare troppo, anche se viene meno il mio profitto.
Ricordami i miei avi che vivono nel frutteto e al fondo di questi solchi.
In buon ordine e ben sano essi mi hanno lasciato tutto.
Ricordami i figli dei miei figli.
Per loro debbo piantare e tutto in buon ordine e ben sano a loro debbo lasciare".

- Lanza del Vasto - 



Buona giornata a tutti. :-)




domenica 3 maggio 2015

Ho visto un ragazzo che mandava il suo aquilone nel cielo - Romano Battaglia

Ho visto un ragazzo che mandava il suo aquilone nel cielo.
Srotolava il filo che fuggiva dalle sue mani velocemente, sempre di più ed i suoi occhi guardavano in alto felici.
L’aquilone continuava a salire nella brezza e ad un certo punto, finito il filo, scomparve nell’azzurro.
Passò un altro ragazzo e gli domandò che cosa stesse guardando.
Rispose che stava seguendo il suo aquilone, ma l’altro non ci credette perché nel cielo non si vedeva niente.
Allora il ragazzo dell’aquilone rispose che era lassù perché ne sentiva gli strappi fatti dal vento.
Penso che Dio sia come un aquilone alto nel cielo, molte persone non riescono a vederlo.
Ma lui c’è, lo si può sentire dagli strappi del filo.
La fede è quel filo sottile sospeso fra la terra e il cielo che si srotola dal tuo cuore….


- Romano Battaglia -
da: "Con i tuoi occhi"



Non dimenticare mai che esiste il giorno e la notte, il sole e la luna.
Ricordati sempre delle sconfitte e delle vittorie, dei dolori e delle gioie.
Non dimenticare di amare con tutto il cuore senza fingere falsi sentimenti e soprattutto cerca di essere te stesso sino alla fine dei tuoi giorni.
Non dimenticare gli amici e i nemici e nemmeno la gente umile.
Ricorda i momenti di solitudine, ma soprattutto quelli di gioia e spensieratezza.
Non dimenticare di aver amato, né di aver odiato senza una ragione.

(Romano Battaglia)

dipinto di Michael Garmash


La minaccia peggiore per la libertà non consiste nel lasciarcela strappare - perché chi se l'è lasciata strappare, può sempre riconquistarla - ma nel disimparare ad amarla e nel non capirla più.
Quando al mattino il sole si leva dietro le montagne fa nascere nei nostri cuori un grande senso di libertà che ci accompagna per tutto il giorno. 
Quando fra le gole profonde delle montagne sibila il vento ci ispira un sentimento di liberazione che ci fa sognare lidi lontani. 
Quando l'acqua dei ruscelli scorre veloce dopo le grandi piogge ci indica il sentiero della vita e le nuvole bianche nel cielo sono le nostre speranze che si muovono verso il futuro. 
Quando l'uomo saprà capire tutte queste cose allora avrà raggiunto la felicità.

(Romano Battaglia)






Trascorriamo la vita sperando in un domani diverso che non verrà mai. Accumuliamo denaro e case nella speranza che un giorno queste ricchezze ci serviranno per vivere meglio, lasciamo passare il tempo con la convinzione che tutto ciò diventi verità. Ma la verità è nel nostro presente e non ci accorgiamo degli attimi che da soli valgono un'intera esistenza per il loro significato.



(Romano Battaglia)




Buona giornata a tutti. :-)






mercoledì 20 marzo 2013

Ai margini della strada


Sono qui, Signore Gesù,
al margine della strada,
senza strada.

Vedo altri sfrecciare davanti a me,
e tutti mi appaiono felici e sicuri di sè;
io invece non vedo che nebbia e foschia.

I miei passi, però, cercano le tue orme da seguire;
il bene e il male sono nel mio cuore che,
senza tregua, cerca, chiede e chiama.

Ravviva in me tutto ciò che è addormentato,
tutto ciò che languisce,
tutto ciò che muore di tristezza
e donami un pieno d'entusiasmo.

Desidero essere il tuo discepolo
e imparare da Te, Maestro.
Signore, sono debole, incostante.
Insegnami a fermarmi da Te
per “fare il pieno” e poi ripartire;
e Tu precedimi e spianami un po' il cammino:
allora arriverò là dove Tu vuoi!





Ogni caduta, anche se gravissima e ripetuta, serva a noi sempre e solamente come gradino verso una perfezione più alta. Per questo soltanto, infatti, l'Immacolata permette una caduta per guarirci dall'amor proprio, dalla superbia, per condurci all'umiltà e per renderci in tal modo più docili alle grazie divine.

- San Massimiliano Kolbe -




Il cammino con chi non è degno dei tuoi passi è cammino su foglie secche …

Sciuperà le tue scarpe lasciando solo orme di pioggia nell’ anima.

Dolori d'amore, 1899
 William Adolphe Bouguereau


È cattiva la gente che non ha provato il dolore...
Perché quando si prova il dolore,
non si può più voler male a nessuno.

- Carlo Cassola -





































La vera disabilità è quella dell'anima che non comprende.... 
Quella dell'occhio che non vede i sentimenti...... Quella dell'orecchio che non sente le richieste di aiuto... 
Solitamente, il vero disabile è colui che, additando gli altri, ignora di esserlo.

- Gladys Rovini, Appoggiati a me - 


















giovedì 7 ottobre 2010

Il desiderio di compiacerti - Padre Thomas Merton -

Signore mio Dio,
non ho alcuna idea di dove sto andando,
non vedo la strada che mi è innanzi,
non posso sapere con certezza dove andrà a finire.
E non conosco neppure davvero me stesso,
e il fatto che penso di seguire la tua volontà
non significa che lo stia facendo davvero.

Sono però convinto che il desiderio di compiacerti
in realtà ti compiace.
E spero di averlo in tutte le cose.
Spero di non fare mai nulla senza un tale desiderio.
E so che se agirò così
la mia volontà mi condurrà per la giusta via,
quantunque possa non saperne nulla.

Avrò però sempre fiducia in te
per quanto mi possa sembrare di essere perduto
e avvolto nell’ombra della morte.
Non avrò paura,
perché tu sei sempre con me
e non mi lascerai mai solo di fronte ai pericoli.


 
(Thomas Merton)


Thomas Merton, Pensieri nella solitudine, Milano 1959

 
The Dali Lama and Thomas Merton - 1968







Buona giornata a tutti. :-)

www.leggoerifletto.it

www.efuseraefumattina.blogspot.it