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domenica 15 ottobre 2017

da: "Libro della vita" - Santa Teresa d'Avila (15 ottobre)


Alcune esclamazioni tratte dal suo“Libro della vita”:

Dal Capitolo 6
Teresa è debitrice al Signore per averle dato di accettare la le sue grandi sofferenze.


Che è ciò, Signor mio? Dobbiamo vivere una vita così piena di pericoli? 
Mentre scrivo questo, mi sembra che con il vostro aiuto e per vostra misericordia potrei dire, anche se non con la stessa perfezione, ciò che ha detto san Paolo: Non sono più io che vivo, ma voi, mio Creatore, che vivete in me. 
Da alcuni anni, voi mi reggete con la vostra mano.
Mi guidate nei desideri e propositi, che mi avete fatto attuare e dar prova in molte circostanze in questi anni tanto da concedermi di non far nulla contro la vostra volontà, neppure la minima cosa. 
Certo, credo di arrecare ugualmente molte offese a Vostra Maestà senza rendermene conto. 
Credo anche, però, di essere risolutamente decisa a non trascurare nulla di quanto mi si presenti di fare per amor vostro, e in alcune circostanze voi mi avete apertamente aiutato a riuscirvi. 
Non amo il mondo né cosa alcuna che gli appartenga, né credo che mi allieti nulla che non venga da voi e il resto mi appare, anzi, come una pesante croce. 
È vero che mi posso ingannare, e forse non ho i sentimenti che ho detto; ma voi certo vedete, mio Signore, che a me non sembra di mentire e temo che non abbiate di nuovo ad abbandonarmi, perché ormai so fin dove arrivino la mia debole forza e la mia scarsa virtù se voi non continuate sempre a darmela aiutandomi a non lasciarvi. 
Piaccia a Vostra Maestà di non abbandonarmi neanche adesso in cui mi sembra rispondere al vero quanto ho detto di me. 
Non so come si desideri vivere, essendo tutto così incerto. 
Mi pareva ormai impossibile abbandonarvi interamente, mio Signore; ma, poiché tante volte vi ho abbandonato, non posso cessar di temere, ben sapendo che non appena vi allontanavate un poco da me, stramazzavo a terra. 
Siate benedetto per sempre, anche se io vi abbandonavo, voi non mi lasciaste mai così totalmente che io non tornassi a rialzarmi, con l’aiuto della vostra mano. 
E spesso, Signore, io non la volevo, né volevo capire che molte volte voi mi chiamavate di nuovo.




Dal Capitolo 8
Teresa, chiede al Signore la grazia di non lasciare l'orazione pur sentendosene indegna.

Oh, bontà infinita del mio Dio, mi sembra di vedere chi siete voi e vedo anche quanto misera cosa sia io! 
Oh, delizia degli angeli, vedendo questa enorme differenza, vorrei consumarmi tutta d’amore per voi. 
Com’è vero: voi sopportate chi ha difficoltà di stare con voi. 
Oh, con quanta pazienza, vi comportate da buon amico, Signor mio e come cominciate subito a favorirlo aspettando che si conformi alla vostra condizione!
Voi tenete conto, mio Signore, di tutti i momenti che dedica ad amarvi, e per un attimo di pentimento dimenticate quanto vi abbia offeso! 
So questo chiaramente per esperienza personale, e non capisco, o mio Creatore, perché tutti non cerchino di giungere a voi per mezzo di questa particolare amicizia. 
I cattivi, che non sono della vostra condizione, dovrebbero avvicinarvi per diventare buoni, acconsentendo che stiate con loro, benché essi stiano con voi turbati da mille sollecitudini e pensieri mondani, come facevo io. 
Per la violenza che essi devono farsi a voler rimanere in così incomparabile compagnia, voi costringete, Signore, i demoni a non assalirli. Anzi fate loro diminuire di giorno in giorno le forze contro di essi, a cui, invece, le date perché vincano. 
No, vita di tutte le vite, voi non uccidete nessuno di quelli che confidano in voi e vi vogliono per amico, anzi sostenete la vita del corpo con maggior salute, dandola all’anima.




Dal Capitolo 14
Teresa ringrazia il Signore per una sua straordinaria presenza, oltre a quella che contempla nell'Eucarestia.

Oh, mio Signore e mio bene! Io non posso dire questo senza lacrime e grande gioia della mia anima, se penso che voi vogliate, Signore, starvene così con noi, quando dobbiamo credere in modo certo, che già siete presente nel santissimo Sacramento! 
Se non è per colpa nostra, possiamo godere di voi come voi di noi, poiché avete detto che la vostra delizia è stare con i figli degli uomini. 
Oh, Signor mio! cosa è mai questo? Ogni volta che ascolto queste parole ne provo gran conforto. 
È possibile, Signore, che ci sia un’anima la quale, giunta a ricevere da voi simili grazie e doni, e a capire che voi godete di essa, torni ad offendervi, dopo tanti favori e così grandi prove del vostro amore? 
Sì, c’è sicuramente, e sono io. 
Piaccia alla vostra bontà, Signore, che sia io sola l’ingrata, quella che ha commesso così grande iniquità, che si è resa colpevole di così smisurata ingratitudine.
Anche da lei, però, la vostra infinita bontà ha già ricavato qualche bene: quanto maggiore è il male, tanto più risplende il bene delle vostre misericordie. E con quanta ragione io le posso cantare per sempre!
Vi supplico, mio Dio, di concedermi che ciò avvenga e che io possa cantarle in eterno, visto che vi siete compiaciuto di elargirmele così straordinariamente grandi da farmi spesso trasecolare. 
Mi effondo nelle vostre lodi. Poiché sola e senza di voi io non potrei far altro che strappare di nuovo i fiori del mio giardino, in modo che questa mia terra miserabile si ridurrebbe allo stato di un letamaio come prima.
Non permettetelo, Signore, né vogliate che si perda un’anima che a prezzo di tante sofferenze avete redento e che tante volte siete tornato a riscattare strappandola alle fauci dello spaventoso dragone.




Dal Capitolo 19
Teresa deplora lo stato di peccato dopo avere ricevuto tante grazie e esalta la misericordia del Signore.


Oh, Gesù mio! Che spettacolo vedere come a un’anima caduta in peccato, dopo aver tanto pregato, voi, per vostra misericordia, tornate a dar la mano sollevandola! 
Come si rende essa conto allora delle infinite vostre grandezze e misericordie e della propria miseria!
È questo il momento in cui, riconoscendo la vostra magnanimità, si sente davvero annientare; 
E' il momento in cui non osa alzare gli occhi o li alza solo per vedere ciò che vi deve; 
E' il momento in cui si fa devota della Regina del cielo perché vi plachi; 
E' il momento in cui invoca i santi che caddero dopo essere stati da voi chiamati, perché l’aiutino; 
E' il momento in cui le sembra troppo quel che le date, perché sa di non meritare neanche la terra che calpesta; 
E' il momento di accostarsi ai sacramenti, per la fede viva che la anima nel vedere la virtù che avete in essi riposta, 
E' il momento di profondere lodi perché avete lasciato per le nostre piaghe medicina e unguento tali che non le rimarginano solo superficialmente, ma le fanno sparire del tutto. 
Questo la riempie di stupore, e chi, Signore dell’anima mia, non ha da stupirsi di una misericordia così grande e di così accresciuto favore a compenso di un tradimento così ripugnante ed esecrabile? 
Sono perversa se, scrivendo queste cose, non mi si spezza il cuore.





Dal Capitolo 25
Esclamazioni di Teresa dopo aver sentito dal Signore: «Non aver paura, figlia mia, sono io e non ti abbandonerò, non temere».

Oh, mio Signore, quale vero amico voi siete, e quanto potente, poiché potete ciò che volete, e non smettete mai di amare chi vi ama! 
Vi lodino tutte le creature, Signore dell’universo! 
Oh, poter gridare al mondo intero quanto voi siete fedele ai vostri amici! 
Tutte le cose mancano, ma voi, Signore di tutte, non mancate mai! 
È poco ciò che lasciate patire a chi vi ama. Oh, mio Signore, con quanta delicata cura, con quanta dolcezza li sapete trattare! 
Oh, felice chi non ha mai esitato ad amare altri che voi! 
Sembra, o Signore, che voi mettiate rigorosamente alla prova chi vi ama, affinché nell’eccesso del patimento si intenda l’eccesso ancor più grande del vostro amore. 
Oh, Dio mio, potessi avere ingegno, dottrina, e disporre di parole nuove per esaltare le vostre opere come lo sente l’anima mia! Mi manca tutto, mio Signore, ma se voi non mi lasciate senza la vostra protezione, io non mancherò a voi. 
Si levino pure contro di me tutti i dotti, mi perseguitino tutte le creature, mi tormentino tutti i demoni, ma non mancatemi voi, Signore, perché ho già fatto esperienza del guadagno che si ricava dal confidare solo in voi.
Oh, Dio mio, come si rafforza la fede e cresce l’amore!
Dal CAPITOLO 35
Teresa ringrazia il Signore perché la sta conducendo per la strada dell'umiltà.
Oh, mio Signore, come è evidente la vostra potenza! 
Non c’è bisogno di cercare ragioni per indurci a fare quello che volete!
Al di sopra di ogni umana ragione, voi rendete ogni cosa possibile in modo così chiaro che fate ben vedere come non occorra altro, per trovare tutto facile, se non amarvi sinceramente e abbandonare davvero tutto per voi. 
Cade qui a proposito dire che fingete di renderci gravosa la legge.
Io non la vedo tale, Signore, né vedo come sia stretto il sentiero che conduce a voi. 
Non è un sentiero, ma una strada maestra, una strada su cui, chi l’intraprenda, va innanzi con maggiore sicurezza. 
Sono molto lontani le gole e i dirupi ove poter cadere, cioè le occasioni di offendervi. …
Chi vi ama veramente, o mio Bene, cammina con sicurezza per un’ampia strada maestra; lungi sta il burrone.
Al minimo inciampo voi, Signore, gli date la mano. 
A perderlo non basta né una caduta né molte, se ama voi e non le cose del mondo, perché cammina nella valle dell’umiltà.





Dal Capitolo 37 
Maestà e grandezza nell'Eucarestia.


Oh, Re della gloria e Signore di tutti i re, il vostro regno non è difeso da fragili barriere, perché è eterno, e per voi non c’è bisogno di intermediari! 
Basta guardarvi per vedere, dalla maestà che mostrate, che voi solo meritate il nome di Signore e non avete bisogno di scorta né di guardie perché vi riconoscano Re.
Oh, Signor mio, oh, mio Re! Se qui si potesse descrivere la Vostra Maestà! 
È impossibile riconoscere che siete la stessa Maestà, la cui contemplazione fa restare sbigottiti.
Stupisce, Signor mio, insieme con essa, vedere la vostra umiltà e l’amore che dimostrate a una creatura come me. 
Passato quel primo senso di timore e di sbigottimento che nasce dalla vista della Maestà Vostra, si può trattare con voi e parlarvi liberamente di ogni cosa.
Resta solo un più grande timore, quello di offendervi, ma non per paura del castigo, mio Signore, perché questo non ha alcuna importanza in confronto al timore di perdervi.
Oh, Signor mio, se voi non velaste nel santissimo Sacramento la vostra grandezza, chi oserebbe venire a voi tante volte per unire con la vostra immensa Maestà un’anima così piena di sozzure e di miserie? 
Siate benedetto, Signore! Vi lodino gli angeli e tutte le creature per aver commisurato tutto alla nostra debolezza, in modo che, godendo di così sovrane grazie, non ci atterrisca la vostra gran potenza, tanto da non farci osare di goderne, deboli e misere creature come siamo.





Oh, ricchezza dei poveri, come mirabilmente sapete sostentare le anime a cui, senza che vedano d’un colpo così grandi ricchezze, le andate mostrando a poco a poco! Io, nel contemplare una così grande maestà celata in così piccola cosa come è un’ostia, non posso fare a meno di ammirare la vostra grande sapienza.




Buona giornata a tutti. :-)




domenica 1 ottobre 2017

Sperare senza misura - Santa Teresa del Bambin Gesù (1° ottobre)

Perchè non riservi queste aspirazioni immense alle anime grandi, alle aquile che si librano nelle altezze? ... 
Io invece, Tu lo sai, sono un debole uccellino coperto soltanto di poca lanugine, non sono un'aquila, ne ho semplicemente gli occhi ed il cuore; infatti malgrado la mia estrema piccolezza, oso fissare te, Sole divino, Sole dell'Amore... 
Vorrei volare verso di te, Sole splendido, che attrai il mio sguardo, vorrei imitare le mie sorelle aquile che vedo innalzarsi fino al focolare divino della Trinità Santa... Ma ahimè, tutto quello che posso fare è sollevare le mie piccole ali, poichè spiccare il volo non è nel mio limitato potere! 
Che farò dunque? Morirò di dolore vedendomi impotente?... 
O no! non me ne affliggerò neppure: con un audace abbandono rimarrò a fissare te, mio Sole divino. 
Nulla varrà a spaventarmi, nè la pioggia nè il vento; e se nubi oscure vengono, o Gesù, a nasconderti al mio sguardo, non cambio posto, sapendo che al di sopra delle nuvole il sole del tuo amore splende sempre, che il suo splendore non potrebbe eclissarsi un solo istante.
Talvolta il mio cuore si trova assalito dalla tempesta, mi sembra di credere che non esista altro al di fuori delle nuvole che mi avvolgono. 

E' questo il momento della gioia perfetta... che felicità rimanere lì ad ogni costo, a fissare l'invisibile luce che si nasconde alla mia fede! >>

- Santa Teresa del Bambin Gesù -





Le confidavo i miei pensieri di tristezza e di scoraggiamento dopo una mancanza:
Lei non fa come me. Quando ho commesso una mancanza che mi rende triste so bene che questa tristezza è la conseguenza della mia infedeltà. Ma crede che io resti a questo punto? Oh no, non sono così sciocca! Mi affretto a dire al buon Dio: Mio Dio so che questo sentimento di tristezza l'ho meritato, ma permetti che te lo offra lo stesso, come una prova che tu mi invii per amore. Mi pento del mio peccato, ma sono contenta di avere questa sofferenza da offrirti.

Da: Santa Teresa di Gesù Bambino, " Storia di un'anima", " Ultimi colloqui"



Ti ringrazio per il tuo amore incondizionato, perché non mi hai dimenticato e abbandonato.
Ti ringrazio perché vegli su ogni attimo della mia vita; i momenti di gioia e di difficoltà, attraverso i quali mi conduci alla maturità e alla fede profonda.
Ti ringrazio per l’aiuto che mi dai, aiuto che conduce al bene, quando in te depongo la mia fiducia.
Ti ringrazio perché mi proteggi da ogni forza oscura e perché posso sentire la tua vicinanza e l’amore, l’aiuto e la salvezza.
Grazie per coloro che mi hai assegnato per sostenermi e assistermi attraverso le vie della vita.
Grazie per la tua bontà e la misericordia che mi accompagna ovunque mi trovi.
Grazie perché mi permetti di abbandonare i brutti pensieri e mi induci a pensare a quel che mi cura e incoraggia.
Grazie per tutti i tuoi doni, in particolare per il dono d’amore che allontana da me ogni paura.
Ti adoro, Gesù, ti onoro e ti rendo grazie, per la misericordia che hai di me in questo momento e perché io possa stare con te e rivolgerti questa preghiera. Amen.




Buona giornata a tutti. :-)





sabato 1 ottobre 2016

Perché ti amo Maria - Santa Teresa di Lisieux (1° Ottobre)

Voglio cantare perché ti amo.
Maria, il tuo dolce nome riempie il mio cuore di gioia.
Quando contemplo la tua vita nel Vangelo,
non ho più paura di avvicinarmi a te,
Vergine piena di grazia.
Tu a Nazaret sei vissuta povera tra i poveri.
Tu sei la madre dei poveri,
degli umili, dei piccoli.
Essi possono, senza timore, alzare gli occhi a te.
Tu sei l'incomparabile Madre
che va con loro per la strada comune,
per guidarli al cielo.
O Maria, voglio vivere con te, voglio vivere come te,
voglio seguirti ogni giorno.
Mi immergo nella tua contemplazione
e scopro gli abissi d'amore del tuo cuore.

Tutti i miei timori svaniscono
nel tuo sguardo materno
che mi insegna a piangere e a gioire.

- Santa Teresa di Lisieux -

"Viver d'amore non è già piantar sulla terra, sulla vetta del Tabor, la propria tenda: ma salire con Gesù sul Calvario, ed ambire il tesoro della Croce! 
Vivrò in cielo esultante quando ogni prova sarà per sempre trascorsa. Ma quaggiù voglio viver d'amore nella sofferenza."

- Santa Teresa di Lisieux - 


Più piccolo fiore

Sì, mio amato, ecco come si consumerà la mia vita...
Non ho altro mezzo per provarti il mio amore che gettare fiori,
vale a dire non lasciarmi sfuggire alcun piccolo sacrificio,
alcuno sguardo, alcuna parola;
approfittare di tutte le cose più piccole
e compierle per amore.
Voglio soffrire per amore
e gioire per amore,
e così getterò dei fiori
davanti al tuo trono;
non ne incontrerò nessuno
senza sfogliarlo per te...
Poi, mentre getto i miei fiori, canterò
(si può forse piangere compiendo un gesto così gioioso?),
canterò anche quando mi sarà dato
di cogliere i miei fiori in mezzo alle spine,
e il mio canto sarà tanto più melodioso
quanto più le spine saranno lunghe e pungenti.

- Santa Teresa di Lisieux -
 1873-1897, santa, monaca




O Signore, non puoi abbassarti più che nell'Eucarestia per insegnarmi per insegnarmi l'umiltà!

- Santa Teresa di Lisieux -


Considerata da papa Pio XI come la "stella del suo pontificato", è stata da lui beatificata nel 1923 e poi canonizzata nel 1925.
Edificata in suo onore, la Basilica di Lisieux è il secondo luogo di pellegrinaggio di Francia solo dopo Lourdes.

Buona giornata a tutti. :-)







giovedì 1 ottobre 2015

Santa Teresa di Gesù Bambino (di Lisieux), Vergine e dottore della Chiesa, 1 ottobre

Credere è scoprire di essere amati da Dio, è aprire il cuore alla grazia e lasciarsi invadere dal Suo Amore, è affidarsi totalmente a questo Amore rispondendo all’amore con l’amore. Se tu ami, Dio entra in te e testimonia dentro di te Lui stesso. Lui dà un modo tutto nuovo di guardare la realtà che ci circonda. La fede ci fa vedere gli avvenimenti con i Suoi stessi occhi, fa scoprire il disegno che Egli ha su di noi, sugli altri, sulla creazione intera.
«Beati quelli che pur non avendo visto crederanno!»
Un esempio luminoso di questo nuovo modo di guardare le cose con gli occhi della fede è quello di Teresa di Gesù Bambino. Una notte, a causa della tubercolosi che l’avrebbe portata alla morte, ebbe uno sbocco di sangue. Avrebbe potuto dire: “Ho uno sbocco di sangue”. Invece disse: “È arrivato lo Sposo”. Ha creduto anche senza vedere. Ha creduto che in quel dolore Gesù veniva a visitarla e la amava: il suo Signore e il suo Dio.
La fede, come per Teresa di Gesù Bambino, ci aiuta a vedere tutto con occhi nuovi. Come lei ha tradotto quell’avvenimento in “Dio mi ama”, così anche noi possiamo tradurre ogni altro avvenimento della nostra vita in “Dio mi ama”, oppure: “Sei tu che vieni a visitarmi”, oppure: “Mio Signore e mio Dio” .
In Cielo vedremo Dio così come egli è, ma la fede già da ora ci spalanca il cuore sulle realtà del Cielo e ci fa intravedere tutto con la luce del Cielo.

(Fraternità Francescana Secolare)





"L'ho ben capito, la gioia non la troviamo negli oggetti che ci stanno intorno, bensì nel profondo dell'anima, possiamo averla in una prigione altrettanto bene che in un palazzo, la prova è che io sono più felice nel Carmelo, anche tra prove intime ed esteriori, che nel mondo, circondata dalle comodità della vita, e soprattutto dalle dolcezze del focolare paterno!"


- Santa Teresa del Bambin Gesù -



"Sorrido anche se mi vengono le lacrime.
Accetto con riconoscenza le spine che si nascondono tra i fiori"

- Santa Teresa di Gesù Bambino -



- O Dio, vieni a salvarmi. 
- Signore, vieni presto in mio aiuto. 
- Gloria al Padre... 


1. Eterno Padre che con infinita misericordia ricompensi chi fedelmente ascolta la tua parola, per l'amore purissimo che tua figlia Santa Teresa ebbe per Gesù Bambino, così da obbligarti ad esaudire in cielo i suoi desideri, poiché lei sulla terra aveva aderito con gioia alla tua volontà, mostrati propizio alle suppliche che per me Lei stessa Ti implora, ed esaudisci le mie preghiere accordandomi la grazia che Ti chiedo. 

- Pater, Ave, Gloria
2. Eterno Figlio divino che hai promesso di ricompensare anche il più piccolo servizio reso al prossimo per tuo amore, volgi io sguardo alla tua sposa Santa Teresa di Gesù Bambino che ebbe tanto a cuore la salvezza delle anime e per quanto ha fatto e sofferto, ascolta la sua promessa di "trascorrere il cielo facendo del bene sulla terra" e concedimi la grazia che con tanto ardore Ti chiedo. 

- Pater, Ave, Gloria
3. Eterno Spirito Santo che hai arricchito con tante grazie l'anima eletta di Santa Teresa di Gesù Bambino, io Ti scongiuro per la fedeltà con cui corrispose ai tuoi santi doni: ascolta la preghiera che per me lei stessa Ti rivolge e accogliendo la sua promessa di "lasciar cadere una pioggia di rose", accordami la grazia di cui ho tanto bisogno. 

- Pater, Ave, Gloria


























Buona giornata a tutti. :-)







martedì 13 gennaio 2015

da: "I racconti del maktub" - Paulo Coelho

Guarda ogni cosa come se fosse la prima volta 

I monaci Zen, quando desiderano meditare, siedono davanti ad una roccia e dicono: "Ora aspetterò che questa roccia cresca un po'". 
Dice il maestro: "Ogni cosa intorno a noi è in continuo cambiamento. Ogni giorno, il sole splende su un nuovo mondo. Ciò che chiamiamo routine è piena di nuovi propositi e opportunità. Ma noi non percepiamo che ogni giorno è differente dagli altri. Oggi, da qualche parte, un tesoro ti aspetta. Può essere un breve sorriso, può essere una grande vittoria - non importa. 
Niente è noioso, perché tutto cambia costantemente. Il tedio non fa parte del mondo. 
Il poeta T. S. Eliot, scrisse: 'Cammina tante strade, ritorna alla tua casa, e vedi ogni cosa come se fosse la prima volta".

- Paulo Coelho -  


da "I racconti del maktub"




L'invito di Dio

Santa Teresa d'Avila dice: "Ricorda: il Signore invitò tutti noi, e - dal momento che Egli è pura verità - non possiamo dubitare del suo invito. 
Egli disse: 'Vengano a me tutti coloro che sono assetati, ed Io gli darò da bere'. Se l'invito non fosse stato per ciascuno di noi, il Signore avrebbe detto: 'Vengano a me tutti quelli che lo desiderano, perché non avete niente da perdere. Ma darò da bere solo a coloro che sono preparati'. 
Egli non impone condizioni. E' sufficiente camminare e desiderare, e tutti riceveranno l'Acqua della Vita del Suo Amore".

- Paulo Coelho -  
da "I racconti del maktub"



Dio è nella vita e la vita è in Dio

Dice il maestro: "Da una parte, sappiamo che è importante la ricerca di Dio. Dall'altra, la vita crea una netta distanza tra Lui e noi. 
Ci sentiamo ignorati dalla Divinità, o siamo preoccupati per i nostri problemi quotidiani. Questo crea un senso di colpa: sia che stiamo rinunciando in qualche modo alla vita a causa di Dio, o che sentiamo di rinunciare troppo a Dio a causa della vita. Questo apparente conflitto è fantasia: Dio è nella vita e la vita è in Dio. Uno deve essere solo attento a questo per poter capire meglio il destino. Se siamo capaci di penetrare nella santa armonia della nostra quotidianità, saremo sempre sul sentiero giusto, e completeremo i nostri obiettivi".


- Paulo Coelho -  
da "I racconti del maktub"




Questo è l'obiettivo.
Ma la strada, come sempre, è per me ardua. 



Buona giornata a tutti. :-)








sabato 27 aprile 2013

Preghiere di intercessione a Santa Teresa di Lisieux


Cara piccola Teresa del Bambino Gesù, 
grande Santa del puro amor di Dio, 
vengo oggi a confidarti il mio ardente desiderio.
Sì, molto umile vengo a sollecitare la tua potente intercessione per la grazia seguente...(esprimerla).
Poco tempo prima di morire, hai chiesto a Dio di poter trascorrere il tuo Cielo facendo del bene sulla terra.

Hai anche promesso di spandere su di noi, i piccoli, una pioggia di rose.
Il Signore ha esaudito la tua preghiera: migliaia di pellegrini lo testimoniano a Lisieux e nel mondo intero.
Forte di questa certezza che tu non rigetti i piccoli e gli afflitti, vengo con fiducia a sollecitare il tuo aiuto. Intercedi per me presso il tuo Sposo Crocifisso e glorioso.
Digli il mio desiderio.
Egli ti ascolterà, perché tu non gli hai mai rifiutato nulla sulla terra.
Piccola Teresa, vittima d'amore per il Signore, patrona delle missioni, modello delle anime semplici e confidenti, mi rivolgo a te come una grande sorella molto potente e amorevolissima.
Ottienimi la grazia che ti chiedo, se questa è la volontà di Dio.
Sii benedetta, piccola Teresa, per tutto il bene che ci hai fatto e ti auguri di prodigarci ancora fino alla fine dei mondo.
Sì, sii mille volte benedetta e ringraziata di farci così toccare in qualche modo la bontà e la misericordia dei nostro Dio! 

Amen.



Preghiera che arriva direttamente dal SANTUARIO di Lisieux...
In onore di Santa Teresa di Gesù Bambino e per sollecitare delle grazie
attraverso la sua intercessione...


"Oh Padre Nostro dei Cieli che, per Santa Teresa di Gesù Bambino,
Volete ricordare al mondo l'Amore Misericordioso che riempe il Vostro cuore
E la fiducia filiale che si deve avere in Voi ,
Vi ringraziamo umilmente di avere colmata di tanta gloria
Quella che fu sempre il Vostro bambino così fedele e di dargli
Un potere meraviglioso per attirarVi ogni giorno
Un molto grande numero di anime che Vi loderanno eternamente.

Santa Teresa di Gesù Bambino,
Ricordatevi della vostra promessa di "fare del Bene sulla terra",
Spargete con abbondanza la vostra" pioggia di rose"
Su coloro che vi invocano ed otteneteci di Dio
le grazie che aspettiamo della Sua bontà infinita
Amen!"

L'anima si immagini di trovarsi innanzi a Gesù Cristo,
conversi spesso con Lui e cerchi d'innamorarsi dalla sua umanità,
tenendola sempre presente.

- Santa Teresa di Gesù -




Non perdere neppure una delle spine che incontri ogni giorno. 
Con una sola di esse puoi salvare un'anima.

-- Santa Teresa del Bambin Gesù --




O Santa Teresa di Gesù Bambin, 
modello di umiltà,di confidenza e di amore, 
dall'alto dei cieli fate cadere sugli uomini
 i petali delle rose che tenete in braccio; 
la rosa dell' umiltà, 
perchè essi umilino il loro orgoglio e accettino il giogo del Vangelo; 
quello della confidenza, 
perchè essi si abbandonino alla volontà di Dio 
e confidino nella sua misericordia; 
la rosa dell'amore finalmente perchè aprendosi senza misura alla grazia, 
essi realizzino l'unico fine per il quale Dio li ha creati a sua immagine :
amarlo e cioè farlo amare.