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venerdì 29 novembre 2019

Agonia - Cesare Pavese

Girerò per le strade finché non sarò stanca morta
saprò vivere sola e fissare negli occhi
ogni volto che passa e restare la stessa.
Questo fresco che sale a cercarmi le vene
è un risveglio che mai nel mattino ho provato
così vero: soltanto, mi sento più forte
che il mio corpo, e un tremore più freddo
accompagna il mattino.

Son lontani i mattini che avevo vent'anni.
E domani, ventuno: domani uscirò per le strade,
ne ricordo ogni sasso e le strisce di cielo.
Da domani la gente riprende a vedermi
e sarò ritta in piedi e potrò soffermarmi
e specchiarmi in vetrine. I mattini di un tempo,
ero giovane e non lo sapevo, e nemmeno sapevo
di esser io che passavo-una donna, padrona
di se stessa. La magra bambina che fui
si è svegliata da un pianto durato per anni
ora è come quel pianto non fosse mai stato.

E desidero solo colori. I colori non piangono,
sono come un risveglio: domani i colori
torneranno. Ciascuna uscirà per la strada,
ogni corpo un colore-perfino i bambini.
Questo corpo vestito di rosso leggero
dopo tanto pallore riavrà la sua vita.
Sentirò intorno a me scivolare gli sguardi
e saprò d'esser io: gettando un'occhiata,
mi vedrò tra la gente. Ogni nuovo mattino,
uscirò per le strade cercando i colori.

- Cesare Pavese -


"Cara Connie, volevo fare l’uomo forte e non scriverti subito, ma a che servirebbe? Sarebbe soltanto una posa. 
Il pensiero di te e un ricordo o un’idea indegni, brutti, non s’accordano. 
Ti amo. 
Cara Connie, di questa parola so tutto il peso -l’orrore e la meraviglia- eppure te la dico, quasi con tranquillità. 
L’ho usata così poco nella mia vita, e così male, che è come nuova per me. […] Amore, il pensiero che quando leggerai questa lettera sarai già a Roma - finito tutto il disagio e la confusione del viaggio -, che vedrai nello specchio il tuo sorriso e riprenderai le tue abitudini, e dormirai da brava, mi commuove.
Sei una cosa più dolce e più terribile, e a pensarci mi tremano i polsi."
  
- Cesare Pavese -

Io trovo molto bello questo maltrattarci insaziabile [...] siamo una bellissima coppia discorde. 

(dal carteggio tra Cesare Pavese e Bianca Garufi)





“Passo la giornata come chi ha urtato uno spigolo con la rotula interna del ginocchio: tutta la giornata come quell’istante intollerabile. 
Il dolore è nel petto, che mi sembra sfondato e ancora avido, pulsante di sangue che fugge e non ritorna, come da un’enorme ferita. 
Naturalmente, è tutta una fissazione. Dio mio, ma è perché sono solo, e domani avrò una rapida felicità, e poi di nuovo i brividi, la stretta, lo squarcio. 
Non ho più fisicamente la forza di star solo.”

- Cesare Pavese  -
(Il mestiere di vivere)



Buona giornata a tutti :-)


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mercoledì 27 novembre 2019

Ascoltavo la pioggia di Alda Merini eTemporale di Pablo Neruda


Ascoltavo la pioggia
domandare al silenzio
quale fragile ardore
sillabava e moriva.

L’infinito tendeva
ori e stralci di rosso
profumando le pietre
di strade lontane.

Mi abitavano i sogni
odorosi di muschio
quando il fiume impetuoso
scompigliava l’oceano.

Ascoltavo la pioggia
domandare al silenzio
quanti nastri di strade
annodavano il cuore.

E la pioggia piangeva
asciugandosi al vento
sopra tetti spioventi
di desolati paesi.

- Alda Merini -



Temporale


Tuona sopra i pini
La nube densa sgrana le sue uve,
cade l’acqua da tutto il cielo vago,
il vento scioglie la sua trasparenza,
si riempiono gli alberi di anelli,
di collane, di lacrime fuggenti.

Goccia a goccia
la pioggia si raccoglie
ancora sulla terra.

Un solo tuono vola
sopra il mare e i pini,
un tuono opaco, oscuro,
un movimento sordo:
si trascinano
i mobili del cielo.

Di nube in nube cadono
i pianoforti delle altezze,
gli armadi celesti,
le sedie e i letti cristallini.

Tutto è trascinato dal vento.

Canta e racconta la pioggia.

- Pablo Neruda-



Buona giornata a tutti. :-)


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martedì 26 novembre 2019

Sotto una piccola stella - Wislawa Szymborska

Chiedo scusa al caso se lo chiamo necessità.
Chiedo scusa alla necessità se tuttavia mi sbaglio.
Non si arrabbi la felicità se la prendo per mia.
Mi perdonino i morti se ardono appena nella mia memoria.
Chiedo scusa al tempo per tutto il mondo che mi sfugge a ogni istante.
Chiedo scusa al vecchio amore se do la precedenza al nuovo.
Perdonatemi, guerre lontane, se porto fiori a casa.
Perdonatemi, ferite aperte, se mi pungo un dito.
Chiedo scusa a chi grida dagli abissi per il disco col minuetto.
Chiedo scusa alla gente nelle stazioni se dormo alle cinque del mattino.
Perdonami, speranza braccata, se a volte rido.
Perdonatemi, deserti, se non corro con un cucchiaio d'acqua.
E tu, falcone, da anni lo stesso, nella stessa gabbia,
immobile con lo sguardo fisso sempre nello stesso punto,
assolvimi, anche se tu fossi un uccello impagliato.
Chiedo scusa all'albero abbattuto per le quattro gambe del tavolo.
Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte.
Verità, non prestarmi troppa attenzione.
Serietà, sii magnanima con me.
Sopporta, mistero dell'esistenza, se strappo fili dal tuo strascico.
Non accusarmi, anima, se ti possiedo di rado.
Chiedo scusa al tutto se non posso essere ovunque.
Chiedo scusa a tutti se non so essere ognuno e ognuna.
So che finché vivo niente mi giustifica,
perché io stessa mi sono d'ostacolo.
Non avermene, lingua, se prendo in prestito parole patetiche,
e poi fatico per farle sembrare leggere.


- Wislawa Szymborska -


Wisława Szymborska (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1º febbraio 2012) è stata una poetessa e saggista polacca.Premiata con il Nobel nel 1996 e con numerosi altri riconoscimenti, è generalmente considerata la più importante poetessa polacca degli ultimi anni.
  
Paolo Uccello - San Giorgio e il Drago, Londra, National Gallery, 1456

Chiunque si identifichi con la psiche collettiva o, in termini mitologici, si lasci divorare dal mostro, e si annichilisca in esso, arriva al tesoro vigilato dal drago, ma vi arriva contro la sua volontà e con tutto danno per se stesso.

- Carl Gustav Jung -


Lotta fra un drago alato ed un leone, disegno - Leonardo da Vinci
Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, Museo degli Uffizi, Firenze

Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te.

- Friedrich Nietzsche-


Vittore Carpaccio - San Giorgio uccide il drago - 1502, Venezia

È così che si combattono i mostri: lasci che ti vengano vicino, li guardi negli occhi e poi li colpisci.

(Nella valle di Elah)


Raffaello - Studio per San Giorgio e il drago, 1506
Penna e inchiostro su gessetto nero
  
Non sono io a trovare i mostri... Direi che a volte sono loro a trovare me. Forse per loro il mostro sono io... 

(Dylan Dog)


Raffaello Sanzio - S.Giorgio ed il drago.
Tempera su Tavola - 31x27cm Museo: Louvre-Parigi
 
Il sonno della ragione genera mostri.


- Francisco Goya -

Buona giornata con i vostri mostri personali. :-)


mercoledì 13 novembre 2019

Il giorno diventò piccolo di Emily Dickinson e Autunno di Vincenzo Cardarelli

Il Giorno diventò piccolo, circondato tutto
dalla precoce, incombente Notte.
Il Pomeriggio in Sera profonda
la sua Gialla brevità distillò.
I Venti smorzarono i loro passi marziali,
le Foglie ottennero tregua.
Novembre appese il suo Cappello di Granito
a un chiodo di Felpa.

- Emily Dickinson -
(1866, da “Tutte le poesie”)

.
 


Come varia il colore
delle stagioni,
così gli umori e i pensieri degli uomini.

Tutto nel mondo è mutevole tempo.
Ed ecco, è già pallido,
sepolcrale autunno,
quando pur ieri imperava
la rigogliosa quasi eterna estate.

- Vincenzo Cardarelli -




Con novembre arriva il freddo vero, e capisci quanto è importante avere qualcuno che riscaldi il tuo inverno, la tua vita... il tuo cuore."

- Antonio Curnetta -






Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d'agosto,
nelle piogge di settembre
torrenziali e piangenti
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.

Ora passa e declina,
in quest'autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.

- Vincenzo Cardarelli -
Opere (Milano, Mondadori 1990)


Buona giornata a tutti :-)


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mercoledì 30 ottobre 2019

Dinosauria - Charles Bukowski

Nati così
in mezzo a tutto questo
tra facce di gesso che ghignano
e la signora morte che se la ride
mentre gli ascensori si rompono
mentre gli orizzonti politici si dissolvono
mentre il ragazzo della spesa del supermercato ha una laurea
mentre i pesci sporchi di petrolio sputano la loro preda oleosa
e il sole è mascherato
siamo nati così
in mezzo a tutto questo
tra queste guerre attentamente matte
tra la vista di finestre di fabbrica rotte di vuoto
in mezzo a bar dove le persone non si parlano più
nelle risse che finiscono tra sparatorie e coltellate
siamo nati così
in mezzo a tutto questo
tra ospedali così costosi che conviene lasciarsi morire
tra avvocati talmente esosi che è meglio dichiararsi colpevoli
in un Paese dove le galere sono piene e i manicomi chiusi
in un posto dove le masse trasformano i cretini in eroi di successo
nati in mezzo a tutto questo
ci muoviamo e viviamo in tutto ciò
a causa di tutto questo moriamo
castrati
corrotti
diseredati
per tutto questo
ingannati da questo
usati da questo
pisciati addosso da questo
resi pazzi e malati da questo
resi violenti
resi inumani
da questo
il cuore è annerito
le dita cercano la gola
la pistola
il coltello
la bomba
le dita vanno in cerca di un dio insensibile
le dita cercano la bottiglia
le pillole
qualcosa da sniffare
siamo nati in questo essere letale triste
siamo nati in un governo in debito di 60 anni
che presto non potrà nemmeno pagare gli interessi su quel debito
e le banche bruceranno
il denaro sarà inutile
ammazzarsi per strada in pieno giorno non sarà più un crimine
resteranno solo pistole e folle di sbandati
la terra sarà inutile
il cibo diventerà un rendimento decrescente
l'energia nucleare finirà in mano alle masse
il pianeta sarà scosso da un'esplosione dopo l'altra
uomini robot radioattivi si inseguiranno l'un l'altro
il ricco e lo scelto staranno a guardare da piattaforme spaziali
l'inferno di Dante sarà fatto per somigliare a un parco giochi per bambini
il sole sarà invisibile e sarà la notte eterna
gli alberi moriranno
e tutta la vegetazione morirà
uomini radioattivi si nutriranno della carne di uomini radioattivi
il mare sarà avvelenato
laghi e fiumi spariranno
la pioggia sarà il nuovo oro
la puzza delle carcasse di uomini e animali si propagherà nel vento oscuro
gli ultimi pochi superstiti saranno oppressi da malattie nuove ed orrende
e le piattaforme spaziali saranno distrutte dalla collisione
il progressivo esaurimento di provviste
l'effetto naturale della decadenza generale
e il più bel silenzio mai ascoltato
nascerà da tutto questo
il sole nascosto
attenderà il capitolo successivo... 

- Charles Bukowski - 



Un uomo deve provare tante donne per trovare l'unica, e se aveva fortuna lei sarebbe stata al suo fianco. 
Per un uomo sistemarsi con la prima o la seconda donna della vita è comportarsi da ignorante; non ha idea di che cosa sia una donna. 
Un uomo deve compiere il percorso fino in fondo, e ciò non significa solo andare a letto con le donne, scoparle una volta o due; vuole dire "vivere" con loro per mesi e anni. 
Non biasimo gli uomini che hanno paura di una cosa simile, significa mettere l'anima a disposizione di tutte. Naturalmente alcuni uomini si sistemano con una donna, rinunciano, dicono ecco, è il meglio che posso fare. 
Ce ne sono moltissimi, in effetti la maggior parte delle persone vive sotto la bandiera della tregua: si rende conto che le cose non funzionano in modo proprio perfetto, ma non importa, accontentiamoci, dicono, non serve a niente percorrere di nuovo tutta la trafila, che cosa danno alla tv, stasera? Niente. Bene, guardiamola lo stesso. È meglio che guardarsi in faccia, è meglio che pensare a "quello". 
La tv tiene insieme più coppie male assortite di quanto non facciano i figli o la chiesa.

- Charles Bukowski -
da: Shaskespeare non l'ha mai fatto
  

Passai davanti a un locale e c'era uno sulla soglia che mi fa: "Ehi, volete un lavoro?" 
Sbirciai dentro e vidi tante file di uomini, in piedi davanti a banconi di legno, con un martello in mano, che davan martellate a delle robe, come delle conchiglie o delle cozze, e spaccavano il guscio e tiravano fuori il buono, e non so che ci facevano, era buio lì dentro. 
Era come se quegli uomini colpissero se stessi col martello e buttassero via quel che avanzava di loro. 
Dissi a quell'uomo: "No, un lavoro non mi serve." Passai oltre. Avevo il sole in faccia.
Avevo 74 cents.
Il sole m'andava bene. 

- Charles Bukowski - 
  

Buona giornata a tutti. :-)






lunedì 21 ottobre 2019

In Pace e Il Segreto è dentro di te - Amado Nervo

Molto vicino al mio tramonto, io ti benedico, Vita,
perchè mai mi desti una falsa speranza
né un lavoro ingiusto, né una pena immeritata;
perchè vedo al termine del mio arduo cammino
che fui io l'artefice del mio destino;
Perchè se estrassi miele o fiele dalle cose,
fu perchè in esse misi fiele e miele gustosi:
quando piantai roseti, raccolsi sempre rose.
Certo, alla mia freschezza segue sempre l'inverno:
ma tu non mi hai mai detto che maggio è eterno!
Ebbi lunghe notti penose;
ma tu non mi promettesti solo notti buone;
ed invece ne ricevetti alcune santamente serene...
Amai, fui amato, il sole accarezzò il mio viso.
Vita, non mi devi nulla! Vita siamo in pace!

- Amado Nervo -



Il segreto è dentro di te

Cerca dentro di te la soluzione di tutti i problemi,
compresi quelli che credi i più esteriori e materiali.
Dentro di te c’è sempre il segreto: dentro di te ci sono tutti i segreti.
Anche per aprirti un cammino nella selva vergine, 
anche per innalzare un muro,
anche per tendere un ponte, devi cercare prima in te, il segreto.
Dentro di te sono già stati tesi tutti i ponti,
Sono state tagliate dentro di te le fronde e le liane che serrano il cammino.
Tutte le architetture sono già state innalzate dentro di te.
Chiedi all’artefice nascosto: lui ti darà le sue formule.
Prima di andare a cercare l’ascia più affilata, il piccone più duro,
la pala più resistente, entra in te stesso e chiedi…
E saprai l’essenziale di tutti i problemi,
ti insegnerà le formule migliori,
ti darà la più solida di tutta la ferramenta.
E verificherai costantemente,
che dentro di te porti la luce misteriosa di tutti i segreti.

- Amado Nervo - 


Buona giornata a tutti. :-)


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giovedì 26 settembre 2019

La breve vita dei nostri antenati – Wislawa Szymborska

Non arri­va­vano in molti fino a trent’anni.
La vec­chiaia era un pri­vi­le­gio di alberi e pie­tre.
L’infanzia durava quanto quella dei cuc­cioli di lupo.
Biso­gnava sbri­garsi, fare in tempo a vivere
prima che tra­mon­tasse il sole,
prima che cadesse la neve.
Le geni­trici tre­di­cenni,
i cer­ca­tori quat­trenni di nidi tra i giun­chi,
i capi­cac­cia ven­tenni –
un attimo prima non c’erano, già non ci sono più.
I capi dell’infinito si uni­vano in fretta.
Le fat­tuc­chiere bia­sci­ca­vano esor­ci­smi
con ancora tutti i denti della gio­vi­nezza.
Il figlio si faceva uomo sotto gli occhi del padre.
Il nipote nasceva sotto l’occhiata del nonno.
E del resto essi non con­ta­vano gli anni.
Con­ta­vano reti, pen­tole, capanni, asce.
Il tempo, così pro­digo con una qua­lun­que stella del cielo,
ten­deva loro una mano quasi vuota
e la ritraeva in fretta, come pen­tito.
ancora un passo, ancora due
lungo il fiume scin­til­lante
che dall’oscurità nasce e nell’oscurità scompare.
Non c’era un attimo da per­dere,
domande da rin­viare e illu­mi­na­zioni tar­dive,
se non le si erano avute per tempo.
La sag­gezza non poteva aspet­tare i capelli bian­chi.
Doveva vedere con chia­rezza, prima che fosse chiaro,
e udire ogni voce, prima che risonasse.
Il bene e il male –
ne sape­vano poco, ma tutto:
quando il male trionfa, il bene si cela;
quando il bene si mostra, il male si acquatta.
Nes­suno dei due si lascia vin­cere
o allon­ta­nare a una distanza defi­ni­tiva.
Ecco il per­ché di una gioia sem­pre tinta dal ter­rore,
d’una dispe­ra­zione mai disgiunta dalla spe­ranza.
La vita, per quanto lunga, sarà sem­pre breve.
Troppo breve per aggiun­gere qualcosa.

- Wislawa Szymborska -


Non c'è vita
che almeno per un attimo
non sia immortale.

(da: Sulla morte, senza esagerare)



                                      I destini dell'uomo sono come fiumi,
alcuni scorrono veloci, senza incertezza, 
lungo facili percorsi. 
Altri passano attraverso mille difficoltà 
ma arrivano ugualmente al mare. 
La meta finale è per tutti la stessa.

- Romano Battaglia - 
"Il fiume della vita"







Preghiera per la sera

Porta a compimento 
la promessa che hai fatto a mio riguardo, Signore,
conservami la vita per mezzo della croce,
e al mio risveglio ti renderò grazie,
per l'amore che hai manifestato alla mia debolezza.
Donami, Signore, per la tua tenerezza, 
di ascoltare e compiere la tua volontà; 
concedimi una sera tranquilla
e una notte santa.
O Cristo, nostro salvatore,
tu sei la vera luce,
a te la gloria, e su di noi le tue misericordie, 
in questo come nell' altro mondo.

- Efrem il Siro -


Buona giornata a tutti. :-)

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lunedì 23 settembre 2019

Sera di Settembre di Halldis Moren Vesaas e L'acacia piena di luna di Marià Manent

Cantavo di foglie, di foglie dorate, 
e sulle foglie l'oro brillava.
Cantavo del vento, 
ed il vento incantato tra le fronde e le foglie giocava.
Al lume del sole, al raggio di luna, 
sul mare brillava la schiuma.
Un albero d'oro, 
ad Ilmarin ermo, 
su lidi e su spiagge profuma.

- J.R.R. Tolkien - 
..
Settembre
fotografia © fancycrave/unsplash
Sera di settembre 

Un giorno quieto e fresco di settembre
muore nel suo sangue.
Colline e pendii sono infuocati
e palude e radura fiammeggiano.
Il vento rema attraverso le foglie
annunciando freddo e neve.
Così son già finite la primavera e l'estate.
Adesso aspettano l'autunno e la morte.
Soffia lieve intorno alle fattorie silenziose
dove i pioppi stanno sanguinando
e le betulle spargono sopra il fieno esangue
la loro ricchezza appassita.
Ma i campi alzano il grano sui covoni
verso l'ultimo fuoco del giorno.
Poi il cielo si spegne, scompare la terra,
e cadono la sera e il buio.
E le luci muoiono in tutte le case
mentre le stelle quietamente si accendono,
e la notte ha in suo potere l'intera nostra terra
e il cuore batte così debole
come se già fossero terminate la primavera e l'estate,
più disperatamente di adesso,
come se l'autunno dovesse fra poco rinfrescare
il mio sangue caldo.


 Halldis  Moren Vesaas -
(da Bellissime mani, 1936 - Traduzione di Bruno Berni)



L’acacia piena di luna

L’acacia piena di luna
geme nella notte d’argento.
Settembre passa con una
vibrazione di vento, lunga.
Brilla a tratti la volta
e il mio respiro si raccoglie,
ascoltando il vago discorso
tra l’acacia, il vento e la notte.
Ah, che pianga la mia anima
che mi pesa come il fango,
davanti alla notte, che avanza
tutta vestita di bianco!
È stata l’acacia bruna
o un lamento della mia anima?
Settembre passa con una
lunga vibrazione di vento.

- Marià Manent - 

(da Le acacie selvatiche, 1986)


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