Amen.
domenica 31 maggio 2026
Un po' di zucchero
Amen.
mercoledì 1 gennaio 2025
Divina Maternità della Beata Vergine Maria
Nel racconto dell' annunciazione la risposta è formulata attraverso una autodefinizione di Maria: "Io sono la serva del Signore". L'aspetto di umiltà in quella parola "serva" è stato spesso sottolineato e non sempre felicemente, dirottato spesso verso consapevoli o inconsce conclusioni antifemminili: l'umiltà, il nascondimento, la discrezione devono essere le doti della donna che vuole imitare Maria.
In realtà il titolo è solenne, è quello che esprime dignità della sposa ed è anche il titolo classico dei personaggi che devono espletare una funzione decisiva nella storia della salvezza: servo del Signore è Abramo, è Mosè, Giosuè, è Davide, sono i profeti e "Servo del Signore" per eccellenza sarà il Messia: Maria ha la coscienza che in lei, donna semplice e comune, Dio ha realizzato l'intervento grandioso e definitivo della salvezza "attesa da tutte le generazioni".
Maria afferma, quindi, la piena coscienza della sua vocazione e del suo destino: E da questo momento in avanti la sua missione è quella di accogliere il dono sublime di quel figlio: "avvenga di me quello che hai detto".
Con questa adesione nella fede e nell'amore Maria diventa l'emblema del vero discepolo di Dio.
«… e gli auguri Nostri riguardano ogni bene; ogni bene migliore; ogni bene desiderabile. Essi attingono alla sorgente di ogni bene, che è Dio; e non temono d'essere troppo abbondanti e troppo audaci.
Essi osano aspirare anche ai beni più grandi e più difficili!
Sì, Noi vogliamo con i Nostri voti confortare la speranza di ogni cuore; e la speranza del mondo.
Noi lo auguriamo, Noi lo speriamo! Avrà il mondo i pensieri ed i propositi di bontà, di giustizia, di onestà, di libertà, di concordia, che lo possono fare migliore e felice?
Noi lo auguriamo, Noi lo speriamo! E avrà la pace il mondo; la pace sempre così fragile e compromessa, sempre così offesa e minacciata, sempre così desiderabile e necessaria?
Si, Noi lo auguriamo e Noi lo speriamo!»
Angelus 1° gennaio 1965
non vi è alcuna simile a Te,
nata nel mondo, fra le donne;
Figlia e Ancella dell'altissimo Re,
il Padre Celeste;
Madre del Santissimo Signore nostro Gesù Cristo;
Sposa dello Spirito Santo.
Prega per noi con San Michele Arcangelo,
e con tutte le Virtù dei cieli
e con tutti i Santi,
presso il tuo santissimo Figlio diletto,
nostro Signore e Maestro.
Vi auguro la pace nel cuore, questa è la nostra più grande ricchezza!
Stefania
mercoledì 17 aprile 2024
Il grillo e la moneta - don Bruno Ferrero
"Non mi sbaglio. Sento il canto di un grillo", ribatté l'indiano e decisamente si mise a cercare tra le foglie di alcuni alberelli striminziti.
- Charlie Chaplin -
tu hai generato Colui che ci ha guarito dal peccato:
senza di Lui quel male, per noi incurabile,
ci avrebbe devastato!
Tu sei la Madre di Colui che sana le ferite del male
e che con la sua morte e risurrezione
apre per noi le porte della grazia,
fonte di salute dell’anima e del corpo.
Tu sei nostra Madre: a te ricorriamo fiduciosi.
ricordati di noi che siamo nella prova!
Lascia, o Madre tenerissima,
che preghiamo con te il Figlio tuo,
e per la comune invocazione del Suo nome
Egli ci liberi dal male che ci consuma
e ci conceda vita e salute.
Tu che, docile sotto la croce,
hai offerto la tua sofferenza,
insegnaci ad unire il nostro dolore,
con te e come te,
a quello del tuo Figlio Gesù
nostro unico Salvatore.
Amen.
lunedì 1 gennaio 2024
1° gennaio 2024 Divina Maternità della Beata Vergine Maria
«… e gli auguri Nostri riguardano ogni bene; ogni bene migliore; ogni bene desiderabile. Essi attingono alla sorgente di ogni bene, che è Dio; e non temono d'essere troppo abbondanti e troppo audaci.
Essi osano aspirare anche ai beni più grandi e più difficili!
Sì, Noi vogliamo con i Nostri voti confortare la speranza di ogni cuore; e la speranza del mondo.
Noi lo auguriamo, Noi lo speriamo! Avrà il mondo i pensieri ed i propositi di bontà, di giustizia, di onestà, di libertà, di concordia, che lo possono fare migliore e felice?
Noi lo auguriamo, Noi lo speriamo! E avrà la pace il mondo; la pace sempre così fragile e compromessa, sempre così offesa e minacciata, sempre così desiderabile e necessaria?
Si, Noi lo auguriamo e Noi lo speriamo!»
Angelus 1° gennaio 1965
non vi è alcuna simile a Te,
nata nel mondo, fra le donne;
Figlia e Ancella dell'altissimo Re,
il Padre Celeste;
Madre del Santissimo Signore nostro Gesù Cristo;
Sposa dello Spirito Santo.
Prega per noi con San Michele Arcangelo,
e con tutte le Virtù dei cieli
e con tutti i Santi,
presso il tuo santissimo Figlio diletto,
nostro Signore e Maestro.
Vi auguro la pace nel cuore, questa è la nostra più grande ricchezza!
sabato 12 novembre 2022
Con la preghiera noi possiamo tutto - Padre Charles de Foucauld
ti presento tutte le tristezze,
le angosce, gli affanni,
il senso di solitudine, di isolamento, di fallimento;
tutti gli stati di depressione, disperazione,
sfiducia, abbattimento, avvilimento …
in cui tanto spesso mi trovo.
Con le mie forze non riesco ad uscire
da questi stati d’animo di tristezza e depressione.
Intervieni Tu.
Come sei apparso ai due discepoli di Emmaus lungo la strada
ed hai rimesso la speranza nei loro cuori
e sorriso sui loro volti,
così vieni accanto a me.
Liberami da questi stati d’animo.
Riempi il vuoto del mio cuore e della mia vita,
fammi emergere da ogni tristezza e abbattimento.
Infondi in me lo Spirito Santo,
Spirito di conforto e di gioia,
di speranza e di forza.
Cuore di Gesù,
confido e spero in Te.
sabato 1 maggio 2021
Preghiere di intercessione a san Giuseppe
"Glorioso san Giuseppe, modello
di tutti i lavoratori, ottenetemi la grazia di lavorare con spirito di
penitenza per l'espiazione dei miei numerosi peccati;
di lavorare con coscienza, mettendo il culto del dovere al di sopra delle mie
inclinazioni;
di lavorare con riconoscenza e gioia, considerando come un onore di impiegare e
far fruttare, mediante il lavoro, i doni ricevuti da Dio;
di lavorare con ordine, pace, moderazione e pazienza, senza mai retrocedere
davanti alla stanchezza e alle difficoltà;
di lavorare specialmente con purezza di intenzione e distacco da me stesso,
avendo sempre davanti agli occhi la morte e il conto che dovrò rendere del
tempo perso, dei talenti inutilizzati, del bene omesso, del vano compiacimento
nel successo, così funesto all'opera di Dio.
Tutto per Gesù, tutto per Maria, tutto a vostra imitazione, o patriarca
Giuseppe!
Questo sarà il mio motto per tutta la vita e al momento della morte. Così
sia."
Pio X - Preghiera a S. Giuseppe, patrono dei lavoratori
"Oltre che nella sicura
protezione, la Chiesa confida anche nell'insigne esempio di Giuseppe, un
esempio che supera i singoli stati di vita e si propone all'intera comunità
cristiana, quali che siano in essa la condizione e i compiti di ciascun
fedele."
Giovanni Paolo II - Es. Ap. "Redemptoris custos", 15 agosto 1989
O San Giuseppe, la cui protezione è così grande, così forte, così sollecita davanti al trono di Dio, ti affido tutti i miei interessi e i miei desideri.
O San Giuseppe, assistimi con la tua potente intercessione, e ottieni per me dal tuo Figlio divino tutte le benedizioni spirituali attraverso Gesù Cristo, nostro Signore, di modo che essendomi affidato al tuo potere celeste possa offrire il mio ringraziamento e il mio omaggio al più amorevole dei padri.
O San Giuseppe, non mi stanco mai di contemplare te e Gesù addormentato tra le tue braccia; non oso avvicinarmi mentre Egli riposa accanto al tuo cuore.
Stringilo in nome mio e bacia il Suo capo per me, e chiedigli di restituire il bacio quando sarò sul letto di morte.
San Giuseppe, patrono delle anime che stanno per morire, prega per me. Amen.
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https://www.youtube.com/c/leggoerifletto
giovedì 31 gennaio 2019
Don Bosco, preghiere d' intercessione - memoria liturgica 31 gennaio 2019
O glorioso Santo,
è incerto l'oggi, più incerto il domani,
della nostra esistenza.
misera condizione!
la calunnia, la persecuzione;
l'aiuto di quanti ricorsero a voi.
(esprimere...)
O glorioso Santo,
intercedete per me,
nella tua vita hai tanto pregato e operato
per il bene della gioventù:
guarda ai pericoli e alle molte difficoltà
che ancora oggi stanno vivendo i nostri giovani
ed intercedi per loro presso il Padre
affinché siano sempre custoditi nel Suo Amore
e camminino sulla via del vero bene.
Ti affidiamo anche tutte le nostre famiglie:
prega perché i coniugi riescano a superare
i momenti duri della prova
e perchè tutti i focolari cristiani diventino
sempre più l'immagine vivente
della Santa Famiglia.
San Giovanni Bosco, intercedi per noi.
- don Bosco -
Memorie biografiche, V, 366-367
martedì 13 giugno 2017
Sant'Antonio da Padova - 13 Giugno
E’ chiamato anche Santo António de Lisboa.
Su di lui si narrano grandi prodigi miracolosi avvenuti dal giorno della sua morte sino ai giorni nostri.
Fin dal giorno dei funerali la tomba di Antonio divenne meta di pellegrinaggi che durarono per giorni.
Devoti di ogni condizione sociale, anche di notte, sfilavano a piedi nudi davanti alla sua tomba toccando il sarcofago e chiedendo miracoli, grazie e guarigioni. In quel periodo furono attribuiti alla sua intercessione molti miracoli e, «a furor di popolo», questi miracoli furono sottoposti al giudizio del Papa.
Papa Gregorio IX, che conosceva Antonio, avendo assistito alle sue prediche, nominò una commissione di periti, presieduta dal vescovo di Padova, per raccogliere le testimonianze e le prove documentarie utili al processo di canonizzazione. La commissione fu sommersa a Padova «da una gran folla, accorsa per deporre con le prove della verità, di essere stata liberata da svariate sciagure grazie ai meriti gloriosi del beato Antonio».
Nella Cattedrale di Spoleto, fu data lettura dei cinquantatrè miracoli approvati e, dopo il canto del Te Deum, il Papa proclamò solennemente e ufficialmente santo frate Antonio, fissandone la festa liturgica nel giorno dell'anniversario della sua nascita in cielo, il 13 giugno, esattamente un anno dopo la sua morte.
Ecco la Croce del Signore!
Fuggite forze nemiche!
Ha vinto il Leone di Giuda,
La radice di Davide! Alleluia!
Fugite partes adversae!
Vicit Leo de tribu Juda,
Radix David! Alleluia!
io mi prostro umilmente davanti alla tua immagine con il cuore straziato.
Nella piena dei mali che mi opprimono a chi posso rivolgermi per avere tranquillità e pace, se non a te che sei lo speciale ritrovatore delle cose perdute?
E qual motivo di confidenza e di speranza non devo avere in te che tutti invocano il Santo dei miracoli?
Nello splendore della gloria, ove Dio volle premiare le tue eroiche virtù,
non puoi dimenticare chi soffre.
Mentre sulla terra fosti tutto carità per il prossimo, e per accorrere in suo aiuto rompesti spessissimo le leggi della natura e operasti i più insigni prodigi, è possibile che ora, e solamente per me,tu abbia a negare la tua intercessione?
Il mondo abbandona i suoi amici nel tempo della sventura!
Per te, tenerissimo amico di Dio, è questo il tempo in cui concedi più spesso i tuoi soccorsi.
Ebbene, caro Santo, tu vedi quali pene io soffra e quali angustie mi opprimono.
Sii, te ne prego, il mio amoroso e potente protettore:
sollevami da tanti affanni, perché io non ne posso più!
Vedi che sono in procinto di soccombere sotto il peso di tante sventure che mi tormentano e di tanti nemici che mi assediano.
Intorno a me non veggo che tenebre, desolazione e tempeste:
un raggio di speranza lo trovo solo nel tuo valevole patrocinio.
Potresti lasciarmi deluso?
Se Dio, per i suoi imprescrutabili fini, non vuol togliermi da sì fiero travaglio,
ottienimi almeno la forza necessaria e la grazia di accettare tali pene con rassegnazione, di sopportarle con pazienza,di soffrirle in espiazione dei miei peccati, per soddisfare la divina giustizia, e per meritare un giorno la ricompensa e la gloria dei Santi .
Così sia!










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