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mercoledì 6 maggio 2020

Preghiere d’intercessione per gli ammalati

Preghiera di intercessione per un ammalato

Mio Signore e mio Dio,
ti lodo e ti benedico per il tuo immenso amore verso tutti noi peccatori.
Davvero grande è la tua Misericordia e la tua Tenerezza!
Tu sai tutto e sai che oggi, mio fratello/mia sorella/ …....…. 
deve sostenere un esame importante per la sua salute, 
e sai quale croce di sofferenza gli hai donato. 
Sai pure, Padre Buono, di quanto siano preoccupati i famigliari e tutti coloro che gli vogliono bene, e anche lui stesso.
Che potrò chiederti per intercedere per lui?
Padre Misericordioso, poiché credo che la croce che hai affidato a ciascuno è Dono d’Amore, non ti chiederò di toglierla. 
Non vorrò neppure indagare su cosa hai preparato per lui, nella tua Sapienza. 
Non ti chiederò neppure di addolcire le sue pene perché so già che Tu lo fai senza bisogno che ti si chieda.
Ti chiedo, mio Signore, la grazia di poter condividere il peso della sua croce e mentre te lo chiedo penso alla mia ingenua audacia! 
Poiché io stessa/o non so portare da sola/o la mia croce, come posso chiederti di aiutare i fratelli? 
Eppure so bene che Tu lo vuoi.
Altissimo e Onnipotente Dio, Fonte di ogni bene, uniscimi sempre più intimamente a Te e uniscimi spiritualmente sempre più al mio fratello …….. che io stia nel mezzo, con le braccia aperte.
Accetto ogni sofferenza che vorrai donarmi per alleggerire le sofferenze del mio fratello…….
Da una mano riceverò le sue sofferenze, condividendole, e con l’altra le porterò a Te.
Da una mano riceverò sue suppliche a Te , condividendole, e con l’altra le presenterò a Te.
Da una mano riceverò la tua Grazia, ringraziandoTi e con l’altra trasmetterò la tua Grazia a lui.
Perché Tu sei il TUTTO di tutti noi figli e ci unisci mirabilmente nella carità.
Fa che siamo una cosa sola in Cristo Signore per cantare a una sola voce la lode alle Tue Misericordie!

Amen


Preghiera per chiedere il dono della speranza

O Padre,
come il sole illumina la terra e le dà calore e vita,
così il tuo amore ravviva in noi la tua presenza,
nella quale noi viviamo, ci muoviamo ed esistiamo.
Come nel passato sei stato fra noi nel momento della difficoltà,
ora continua a beneficarci con il tuo santo aiuto.
Ora ti prego, Signore,
guarda con bontà quello che si sta compiendo per il mio bene.
Guida con sapienza i medici
e tutti coloro che si prendono cura di me.
Infondi, con la tua grazia,
la tua forza guaritrice,
perché ritornino in me la salute e la forza.
Ed io innalzerò un rendimento di grazie
per la tua misericordia senza limiti.
Amen.

 Signore, guariscimi! 

Preghiera dei sofferenti

Signore abbi pietà di me,
perchè sono infermo e sono in una profonda tristezza
ma se tu vuoi puoi guarirmi.
Puoi illuminare il medico nel diagnosticare il mio male;
puoi rendere più efficaci le cure e gli interventi 
per liberarmi dalle cause della malattia.
Puoi darmi forza per reagire al dolore e collaborare con chi mi vuol guarire.
La mia guarigione sarà consolazione 
per coloro ai quali è a cuore la mia salute,
premio per quanti si sono affaticati attorno al mio letto,
stimolo per me a guarire anche nell'anima,
perchè viva sempre unito a te,
che mi hai dato la vita per poter vivere eternamente la vita divina.
Ti chiedo tutto per i meriti di CRISTO
e l'intercessione della MADRE sua la MADONNA della salute.
Amen



Preghiera di ringraziamento nella malattia 

 O Signore, la malattia ha bussato alla porta della mia vita,
 mi ha sradicato dal mio lavoro e mi ha trapiantato in un « altro mondo »
 il mondo dei malati.
 Un'esperienza dura, Signore, una realtà difficile da accettare.
 Eppure, Signore, ti ringrazio proprio per questa malattia: mi ha fatto toccare con mano la fragilità e la precarietà della vita, mi ha liberato da tante illusioni. Ora guardo tutto con occhi diversi: quello che ho e che sono non mi appartiene, è un tuo dono.
 Ho scoperto che cosa vuoi dire « dipendere »,
 aver bisogno di tutto e di tutti, non poter far nulla da solo.
 Ho provato la solitudine, l'angoscia, la disperazione,
ma anche l'affetto, l'amore, l'amicizia di tante persone.
Signore, anche se mi è difficile, ti dico: sia fatta la tua volontà!
 Ti offro le mie sofferenze le unisco a quelle di Cristo.
 Ti prego: benedici tutte le persone che mi assistono
 e tutti quelli che soffrono con me.
 E, se vuoi, dona la guarigione a me e agli altri.



La gente, di solito, considera un miracolo camminare sull'acqua o per aria, ma io credo che il vero miracolo sia camminare sulla terra. 
Tutti i giorni ci imbattiamo in miracoli che non riconosciamo come tali: un cielo azzurro, nuvole bianche, foglie verdi, gli occhi, neri e curiosi di un bambino... i nostri stessi occhi.

- Thich Nhat Hanh - 



Buona giornata a tutti. :-)






venerdì 1 maggio 2020

“La Madonna ci accompagna e non e’ mai invadente. Soffre con noi” - Papa Francesco


Lettera del Santo Padre Francesco a tutti i fedeli per il Mese di Maggio 2020

Cari fratelli e sorelle,
è ormai vicino il mese di maggio, nel quale il popolo di Dio esprime con particolare intensità il suo amore e la sua devozione alla Vergine Maria. È tradizione, in questo mese, pregare il Rosario a casa, in famiglia. Una dimensione, quella domestica, che le restrizioni della pandemia ci hanno “costretto” a valorizzare, anche dal punto di vista spirituale.
Perciò ho pensato di proporre a tutti di riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio.
Lo si può fare insieme, oppure personalmente; scegliete voi a seconda delle situazioni, valorizzando entrambe le possibilità. Ma in ogni caso c’è un segreto per farlo: la semplicità; ed è facile trovare, anche in internet, dei buoni schemi di preghiera da seguire.
Inoltre, vi offro i testi di due preghiere alla Madonna, che potrete recitare al termine del Rosario, e che io stesso reciterò nel mese di maggio, spiritualmente unito a voi.
Le allego a questa lettera così che vengano messe a disposizione di tutti.
Cari fratelli e sorelle, contemplare insieme il volto di Cristo con il cuore di Maria, nostra Madre, ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova. Io pregherò per voi, specialmente per i più sofferenti, e voi, per favore, pregate per me. Vi ringrazio e di cuore vi benedico.

Roma, San Giovanni in Laterano, 25 aprile 2020
Festa di San Marco Evangelista

Francesco



Preghiere del Santo Padre a Maria per il mese di Maggio

O Maria,
Tu risplendi sempre nel nostro cammino
come segno di salvezza e di speranza.
Noi ci affidiamo a Te, Salute dei malati,
che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù,
mantenendo ferma la tua fede.
Tu, Salvezza del popolo romano,
sai di che cosa abbiamo bisogno
e siamo certi che provvederai
perché, come a Cana di Galilea,
possa tornare la gioia e la festa
dopo questo momento di prova.
Aiutaci, Madre del Divino Amore,
a conformarci al volere del Padre
e a fare ciò che ci dirà Gesù,
che ha preso su di sé le nostre sofferenze
e si è caricato dei nostri dolori
per condurci, attraverso la croce,
alla gioia della risurrezione. Amen.
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio.
Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.



«Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio».

Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. 
Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro.

Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio Divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia.

Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute.

Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti.

Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus.

Assisti i Responsabili delle Nazioni, perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità, soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà.

Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro.

Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza ad un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce, perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza nella fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.

O Maria, Consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, cosicché la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale.

Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.



Mamma Celeste, ci affidiamo a Te. :-)





sabato 27 luglio 2019

Preghiera alla Madonna delle Grazie, preghiera di intercessione

Ave Maria, ricolma di carità il Signore è dentro di te tu sei benedetta fra tutte le donne per il frutto del tuo grembo e Beata sei tu a motivo della tua fede.


Santuario del silenzio, in cui si ode l'unica parola del Padre, fiore dell'umanità piantato in Paradiso, tu, porti Dio nella nostra vita.

Donna rivestita di sole, creatura eccelsa che contiene il Creatore, fà che le nostre anime, non si eclissino dietro l'ombra del male, che a volte pare prendere il sopravvento sulle debolezze e le nostre fragili speranze.

Spargi o Madre, piena di grazia, nei cuori dei tuoi figli granelli di pace, che la pioggia farà germogliare affinché risplenda la gloria, dell'ineffabile Eterno Amore del Padre per il figlio.

Aurora dei cieli, nuovi splendore, che nulla toglie alla luce di Cristo, perché trasparenza a Dio vieni nelle nostre case, insegnaci ad accogliere la volontà di Dio, e ad amarci gli uni agli altri sull'esempio del Crocifisso Risorto, per fare di tutti una cosa sola come in cielo così in terra.

Ti affidiamo tutti gli uomini e le donne, a cominciare dai più deboli: i bimbi mai nati perché rifiutati, o non ancora venuti alla luce e quelli nati in condizioni di povertà e di sofferenza, i giovani alla ricerca di senso, le persone prive di lavoro e quelle provate dalla fame e dalla malattia.

Ti affidiamo le famiglie dissestate, gli anziani privi di assistenza e quanto sono soli, senza un domani.

O Madre, che conosci le sofferenze e le speranze della Chiesa e del Mondo, assisti i tuoi figli nelle quotidiane prove, che la vita riserva e resta accanto a ciascuno fino a quando ci accoglierai nel Regno della Santissima Trinità.

In te nuova Eva, possano compiersi anche oggi le promesse ai nostri Padri, ad Abramo e a tutta la sua discendenza per sempre.
Amen.




Atto di Affidamento a Maria, Madre della Speranza.
Maria, Madre della speranza, a Te con fiducia ci affidiamo.
Con Te intendiamo seguire Cristo, Redentore dell'uomo:
la stanchezza non ci appesantisca, né la fatica ci rallenti,
le difficoltà non spengano il coraggio, né la tristezza la gioia del cuore.
Tu Maria, Madre del Redentore continua a mostrarti Madre per tutti,
veglia sul nostro cammino e aiuta i tuoi figli,
perché incontrino, in Cristo, la via di ritorno al Padre comune! Amen.

- san Giovanni Paolo II, papa -


Chi ama currit, volat, laetatur.
Amare significa correre con il cuore verso l'oggetto amato. 
Ho iniziato ad amare la Vergine Maria prima ancora di conoscerla... le sere al focolare sulle ginocchia materne, la voce della mamma che recitava il rosario.


- Venerabile Giovanni Paolo I, papa - 



Buona giornata a tutti. :-)







mercoledì 8 maggio 2019

Preghiera alla Madonna dei Tumori, intercessione


Madre santissima, salute dei malati,
tu hai generato Colui che ci ha guarito dal peccato:
senza di Lui quel male, per noi incurabile,
ci avrebbe devastato!
Tu sei la Madre di Colui che sana le ferite del male
e che con la sua morte e risurrezione
apre per noi le porte della grazia,
fonte di salute dell’anima e del corpo.
Tu sei nostra Madre: a te ricorriamo fiduciosi.
ricordati di noi che siamo nella prova!
Lascia, o Madre tenerissima,
che preghiamo con te il Figlio tuo,
e per la comune invocazione del Suo nome
Egli ci liberi dal male che ci consuma
e ci conceda vita e salute.
Tu che, docile sotto la croce,
hai offerto la tua sofferenza,
insegnaci ad unire il nostro dolore,
con te e come te,
a quello del tuo Figlio Gesù
nostro unico Salvatore.
Amen.


l'icona sacra è presso la Basilica Santa Maria Maggiore Ravenna.



Non dobbiamo vergognarci della nostra malattia. Non è qualcosa da tenere nascosta. 
È, come dire, quella parte della nostra carta d'identità che ci fa rassomigliare di più a Gesù Cristo. 
È una tessera di riconoscimento incredibile, straordinaria.


- Don Tonino Bello - 






Una malattia ne vale un'altra: i nomi fanno più paura della malattia. E le cure qualche volta sono peggio dei mali.

- Enrico Pea -


«Le punizioni di Dio non sono il frutto di norme poliziesche da lui stesso imposte sadicamente. “Punizione di Dio” è la condizione che si sperimenta quando si smarrisce la retta via e si subiscono le conseguenze dell'essersi incamminati su una strada sbagliata, lontano da quell'esistenza che Dio aveva pensato per noi». 

- cardinale Joseph Ratzinger (papa Benedetto XVI)  -
 nel Libro intervista "Dio e il mondo", 2001






 Buona giornata a tutti :-)


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martedì 2 aprile 2019

San Giovanni Paolo II - Preghiera di intercessione

Poiché la croce di Cristo è il segno d’amore e di salvezza,
non deve sorprenderci che ogni amore autentico richiede sacrificio.
Non abbiate paura quando l’amore richiede sacrificio.
Non abbiate paura della croce di Cristo.
La croce è l’Albero della Vita.
È sorgente di ogni gioia e di ogni pace.
Era l’unico modo per Gesù di arrivare alla risurrezione e al trionfo.
È l’unico modo per noi di partecipare alla sua vita, ora e sempre.
Certamente il messaggio che la Croce comunica non è facile da comprendere nella nostra epoca,
ma voi, cari giovani, non abbiate paura di proclamare, in ogni circostanza il Vangelo della Croce.
Non abbiate paura di andare controcorrente!


- san Giovanni Paolo II, papa - 
Omelia – 4 Aprile 2004


"La profonda e rapida trasformazione delle cose esige, con più urgenza, che non vi sia alcuno che, non prestando attenzione al corso delle cose e intorpidito dall'inerzia, si contenti di un'etica puramente individualistica.
Il dovere della giustizia e dell'amore viene sempre più assolto per il fatto che ognuno, interessandosi al bene comune secondo le proprie capacità e le necessità degli altri, promuove e aiuta anche le istituzioni pubbliche e private che servono a migliorare le condizioni di vita degli uomini.
Vi sono di quelli che, pur professando opinioni larghe e generose, tuttavia continuano a vivere in pratica come se non avessero alcuna cura delle necessità della società." 

- san Giovanni Paolo II, papa - 
Enciclica Gaudium es Spes, n.30




Non abbiate paura di accogliere Cristo e di accettare la Sua potestà!
Aiutate il Papa e tutti quanti vogliono servire Cristo e,
con la potestà di Cristo, servire l'uomo e l'umanità intera!
Non abbiate paura!
Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!
Alla Sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati,
i sistemi economici come quelli politici,
i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo....
Non abbiate paura!
Cristo sa cosa è dentro l'uomo.
Solo Lui lo sa!
Oggi così spesso l'uomo non sa cosa si porta dentro,
nel profondo del suo animo, del suo cuore.
Così spesso è incerto del senso della sua vita su questa terra.
È  invaso dal dubbio che si tramuta in disperazione.
Permettete a Cristo di parlare all'uomo.
Solo Lui ha parole di vita, sì! Di Vita Eterna.


- San Giovanni Paolo II, papa - 



 O Trinità Santa, ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa 
san Giovanni Paolo II 
e per aver fatto risplendere in lui la tenerezza della Tua paternità, 
la gloria della Croce di Cristo 
e lo splendore dello Spirito d’amore.
Egli, confidando totalmente nella Tua infinita misericordia 
e nella materna intercessione di Maria, 
ci ha dato un’immagine viva di Gesù Buon Pastore 
e ci ha indicato la santità come misura alta 
della vita cristiana ordinaria 
quale strada per raggiungere la comunione eterna con Te. 
Concedici, per sua intercessione, 
secondo la Tua volontà, 
la grazia che imploriamo … (chiedere la grazia ...) 
Amen.


San Giovanni Paolo II, prega per noi!!!


Buona giornata a tutti. :-)






martedì 19 marzo 2019

Storia di un pezzo di pane - don Angelo Saporiti


Quando l'anziano dottore morì, arrivarono i suoi tre figli per sistemare l'eredità: i pesanti vecchi mobili, i preziosi quadri e i molti libri. 
In una finissima vetrinetta il padre aveva conservato i pezzi delle sua memoria: bicchieri delicati, antiche porcellane, pensieri di viaggio e tante altre cose ancora. 
Nel ripiano più basso, in fondo all'angolo, venne trovato un oggetto strano: sembrava una zolletta dura e grigia. 
Come venne portata alla luce, si bloccarono tutti: era un antichissimo pezzo di pane rinsecchito dal tempo. Come era finito in mezzo a tutte quelle cose preziose? La donna che si occupava della casa raccontò:
Negli anni della fame, alla fine della grande guerra, il dottore si era ammalato gravemente e per lo sfinimento le energie lo stavano lasciando. Un suo collega medico aveva borbottato che sarebbe stato necessario procurare del cibo. Ma dove poterlo trovare in quel tempo?
Un amico del dottore portò un pezzo di pane sostanzioso cucinato in casa, che lui aveva ricevuto in dono. Nel tenerlo tra le mani, al dottore ammalato vennero le lacrime agli occhi. E quando l'amico se ne fu andato, non volle mangiarlo, bensì donarlo alla famiglia della casa vicina, la cui figlia era ammalata. "La giovane vita ha più bisogno di guarire, di questo vecchio uomo", pensò il dottore.
La mamma della ragazza ammalata portò il pezzo di pane donatole dal dottore alla donna profuga di guerra che alloggiava in soffitta e che era totalmente una straniera nel paese. Questa donna straniera portò il pezzo di pane a sua figlia, che viveva nascosta con due bambini in uno scantinato per la paura di essere arrestata.
La figlia si ricordò del dottore che aveva curato gratis i suoi due figli e che adesso giaceva ammalato e sfinito. 
Il dottore ricevette il pezzo di pane e subito lo riconobbe e si commosse moltissimo. "Se questo pane c'è ancora, se gli uomini hanno saputo condividere tra di loro l'ultimo pezzo di pane, non mi devo preoccupare per la sorte di tutti noi", disse il dottore. "Questo pezzo di pane ha saziato molta gente, senza che venisse mangiato. È un pane santo!".
Chi lo sa quante volte l'anziano dottore avrà più tardi guardato quel pezzo di pane, contemplandolo e ricevendo da esso forza e speranza specialmente nei giorni più duri e difficili!
I figli del dottore sentirono che in quel vecchio pezzo di pane il loro papà era come più vicino, più presente, che in tutti i costosi mobili e i tesori ammucchiati in quella casa. 
Tennero quel pezzo di pane, quella vera preziosa eredità tra le mani come il mistero più pieno della forza della vita. 
Lo condivisero come memoria del loro padre e dono di colui che una volta, per primo, lo aveva spezzato per amore.

don Angelo Saporiti - 

"Prendete, mangiate: questo è il mio corpo!" ... (Mt 26,26)


San Giuseppe Patrono della Chiesa Universale  
O beato Giuseppe, che Dio ha scelto per portare il nome e svolgere il ruolo di padre agli occhi di Gesù, tu che sei stato dato da Lui come sposo purissimo a Maria sempre Vergine e come capo della Santa Famiglia sulla terra, tu che il Vicario di Cristo ha scelto come Patrono ed Avvocato della Chiesa universale, fondata da Cristo Signore stesso, con la fiducia più grande possibile io imploro il tuo aiuto potentissimo per questa stessa Chiesa che lotta sulla terra.

Ti supplico, proteggi, con una sollecitudine particolare e con questo amore veramente paterno di cui ardi, il Pontefice romano, tutti i vescovi ed i preti uniti alla Santa Sede di Pietro.

Sii il difensore di tutti quelli che penano per salvare le anime che sono angosciate ed immerse nelle avversità di questa vita.

Fà in modo che le persone si sottomettano spontaneamente alla Chiesa che è il mezzo assolutamente necessario per ottenere la salvezza.

Degnati di accettare, santissimo Giuseppe, il dono che ti faccio. Mi voto completamente a te, affinché tu voglia essere, sempre, per me un padre, un protettore ed una guida lungo il cammino della salvezza. Dammi un cuore puro, un amore ardente per la vita interiore. Fa' che io stesso segua le tue tracce e che rivolga tutte le mie azioni alla grande gloria di Dio, unendole agli affetti del Divino Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato della Vergine Madre.

Prega infine per me, affinché io possa partecipare alla pace ed alla gioia di cui tu hai goduto un tempo, morendo così santamente. 

Amen.






Poesia per il papà

Il mio papà...
che si sveglia presto per andare al lavoro...
che tifa per me quando gioco a calcio...
che mi accompagna a scuola e con lui arrivo sempre in ritardo...
che sa tutto dei computer e sa aggiustare ogni cosa...
che aiuta la mamma...
che mi telefona di continuo per saper come sto...
che mi aspetta fino a tardi...
che mi ha insegnato ad andare in bicicletta ed anche a nuotare...
che nasconde gli sbadigli per stare un po' con me...
che mi sa consolare...
A lui ho rubato il suo tempo,
a lui ho preso tutti i suoi pensieri,
a lui ho sequestrato tutto il suo amore...
Lui non tiene niente per sé,
e tutto quello che è suo è anche mio...
Lui mi ha dato la vita,
e ogni giorno dà la sua vita per me...
Lo stringo forte al cuore, il mio papà,
vorrei dargli anch'io qualcosa, ma...
so solo dire: "Ti voglio bene, papà!".

Luisella Carratù - 


A tutti i papà ... giovani e meno giovani ... tanti auguri!
Tanti auguri a tutti i Giuseppe e le Giuseppine!
 Buona giornata!




venerdì 16 novembre 2018

San Giuseppe Moscati preghiera d'intercessione e d'indulgenza 16 novembre 2018

O Padre del cielo, che hai dato come stella di orientamento al nostro tempo San Giuseppe Moscati, esempio luminoso di sapienza e di carità, da tutti imitabile sulle cattedre della scienza come negli umili impegni della vita sociale, noi Ti ringraziamo.

Ascolta ora la sua voce che intercede per noi e dona anche a noi il Tuo Spirito che animò lui. 

Spirito di sapienza e di scienza, di amore e di fortezza, perché purificati dal male e staccati dal mondo delle cupidigie, restiamo fedeli alla nostra vocazione cristiana e diveniamo testimoni del Vangelo e portatori di luce, di speranza, di conforto a quanti nell'ignoranza o nell'errore, nell'indigenza e nelle malattie hanno bisogno della carità fraterna.

Te lo chiediamo per Gesù Cristo, nostro Signore, che nell'Eucarestia alimentò in sé ogni giorno il Santo e alimenta noi pure per la vita nel tuo Regno.

Concediamo l'indulgenza parziale. 
                   
- Corrado Card. Ursi -
Napoli  




[Poesia anonima, ispirata da una testimonianza del dott. Giovanni Cattatelli, pubblicata dall’Osservatore Romano della Domenica, del 23-11-1975]

 « Ti spiace accompagnarmi? »
Sentì chiedersi lo studente
dal giovane Primario
a cui riconosceva tutta Napoli,
un prestigio già fuor dell'ordinario
per aver legato saldamente
alla Scienza la Fede più fervente.

« Non è per esercizio di diagnostica
che desidero averti insieme a me.
Le discussioni sopra i casi clinici
le sai fare benissimo da te.
Vorrei che,
da cristiano già temprato,
tu vedessi
l’autentico “malato” ».

Si avviarono in un dedalo di vicoli
stretti e fangosi, non senza disagio.
Poi, dentro il corridoio di un tugurio,
(il professor Moscati più a suo agio
per la pratica certo dell'ambiente;
un poco più a tentoni lo studente),

si spinsero all'estremo pianerottolo
contemplando uno squallido spettacolo:
un uomo dall'aspetto cadaverico,
sopra una branda retta per miracolo,
fissò lo sguardo sopra il professore,
quasi in attesa del suo salvatore.

Il quale, prontamente inginocchiatosi
presso il giaciglio come ad un rituale,
conchiuse un minuzioso esame clinico
con la puntura di un medicinale,
furtivamente alla famiglia ansiosa,
lasciando anche un'offerta generosa.
Poche parole al bravo allievo espressero
il senso di quel gesto (abituale al Maestro)
e so quanto ne orientarono
l'esimia attività professionale:
« Ricordalo: tu hai visto nettamente

l'immagine del CRISTO Sofferente! ».



Preghiamo:

O San Giuseppe Moscati, medico e scienziato insigne, che nell'esercizio della professione curavi il corpo e lo spirito dei tuoi pazienti, guarda anche noi che ora ricorriamo con fede alla tua intercessione.

Donaci sanità fisica e spirituale, intercedendo per noi presso il Signore.

Allevia le pene di chi soffre, dai conforto ai malati, consolazione agli afflitti, speranza agli sfiduciati.

I giovani trovino in te un modello, i lavoratori un esempio, gli anziani un conforto, i moribondi la speranza del premio eterno.

Sii per tutti noi guida sicura di laboriosità, onestà e carità, affinché adempiamo cristianamente i nostri doveri, e diamo gloria a Dio nostro Padre. Amen.

La morte, per i cristiani, è la nascita al Cielo e per questo le feste dei santi si celebrano nel giorno della loro dipartita dal mondo. 
La sua festa liturgica si celebrava il 16 novembre, il Martirologio Romano del 2001 lo riportò invece al dies natalis del 12 aprile. Il 16 novembre del 1930, i resti mortali del Santo furono trasferiti nella chiesa del Gesù Nuovo e, in questo stesso giorno, nel 1975, fu beatificato dal Beato Paolo VI, papa.



Ricorda sempre che vivere 
è missione, 
è dovere, 
è dolore! 
Ognuno di noi deve avere il suo posto di combattimento.


- San Giuseppe Moscati  -


Buona giornata a tutti. :-)

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