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giovedì 28 gennaio 2016

A proposito della pace... - Raoul Foullerau

Anno 2000
tempo di paura o primavera d'amore?
Atomo:
trionfo della libertà o patibolo dell'umanità?
Signore, aiutaci!
Detentori ormai di una particella della tua potenza,
eccoci davanti a Te,
deboli, fragili, più poveri che mai,
vergognosi delle nostre coscienze rattoppate e dei nostri cuori a brandelli.
Signore, abbi pietà di noi!
Noi abbiamo costruito chiese,
ma la nostra è una guerra senza fine;
noi abbiamo costruito ospedali,
ma noi, per i nostri fratelli, abbiamo accettato la fame.
Perdono, Signore,
per la natura calpestata, per le foreste assassinate, per i fiumi inquinati...
Perdono per la bomba atomica, il lavoro a catena,
la macchina che divora l'uomo e le bestemmie contro l'Amore.
Noi sappiamo che Tu ci ami,
e che a questo amore noi dobbiamo la vita.
Strappaci dall'asfissia dei cuori e dei corpi.
Che i nostri giorni non siano più deturpati dall'invidia e dall'ingratitudine,
dalle terribili schiavitù del potere.
Donaci la felicità di amare il nostro dovere.
Nel mondo mancano milioni di medici: ispira i tuoi figli a curare;
nel mondo mancano milioni di maestri: ispira i tuoi figli a insegnare;
la fame tormenta i tre quarti della terra: ispira i tuoi figli a seminare;
da cent'anni gli uomini hanno fatto quasi cento guerre: insegna ai tuoi figli ad amarsi.
Perché, Signore,
non vi è amore senza il tuo Amore.
Fa' che ogni giorno, e per tutta la vita,
nella gioia, nel dolore, noi siamo fratelli,
fratelli senza frontiere.
Allora i nostri ospedali saranno anche le tue cattedrali,
e i nostri laboratori i testimoni della tua grandezza.
Nel cuore dei proscritti di un tempo risplenderanno i tuoi tabernacoli.
Allora, non accettando altre tirannie che quella della tua Bontà,
la nostra civiltà martoriata dall'odio, dalla violenza e dal denaro,
rifiorirà nella pace e nella giustizia.
Come l'alba diventa aurora, e poi giorno,
voglia il tuo Amore che i figli del 2000
nascano dalla speranza,
crescano nella pace,
si estinguano infine nella luce,
per ritrovarti, Signore,
tu che sei la Vita.

- Raoul Foulerau - 




Serviamo la pace solo se abbiamo davvero capito che possiamo assumerci delle responsabilità anche esitando o tacendo, se stimiamo i politici solo quando si dimostrano veri uomini in tutte le situazioni e non banali rappresentanti del nostro egoismo e quando sospettiamo dei politici che ci danno troppo ragione, confermando la nostra opinione. 
Avremo la beatitudine promessa dal Vangelo agli operatori di pace, quando combatteremo per la libertà nostra e per quella degli altri, e impareremo, piano piano, a sentire nostra l'ingiustizia commessa non solo verso noi stessi, ma anche verso gli altri.

- Karl Rahner - 












La parola ebraica «shalom» non è soltanto una bellissima e concisa formula di saluto, la più breve dopo l'italiano «ciao» – no, è l'espressione di saluto più bella che esiste al mondo, perché «shalom» significa «pace». Che cosa significhi «ciao» me lo sono fatto spiegare da amici italiani: significa «ciao». Il fatto che il più bel saluto di pace sulla terra lo si trovi in un popolo che, fin dai suoi inizi, si è sempre trovato in un più o meno permanente stato di guerra, può anche essere visto come un'ironia del destino. I pappagalli israeliani lo trovano particolarmente fastidioso. 

- Ephraim Kishon -     




Preghiera ai nostri fratelli

Fratelli nostri che siete nel Primo Mondo:
affinché il suo nome non sia bestemmiato,
affinché venga a noi il suo Regno;
e si faccia la sua Volontà
non solo in cielo ma anche in terra,
rispettate il nostro pane quotidiano
rinunciando voi al vostro sfruttamento quotidiano.
Non vi intestardite a ricevere da noi
il debito che non abbiamo fatto
e che continuano a pagare i nostri bambini, 
i nostri affamati, i nostri morti.
Non cadete più nella tentazione del lucro, 
del razzismo, della guerra;
noi faremo in modo da non cadere
nella tentazione dell'ozio e della sottomissione.
E liberiamoci gli uni gli altri da ogni male.
Solo così potremo recitare insieme la preghiera di famiglia
che il fratello Gesù ci ha insegnato:
Padre nostro - Madre nostra,
che sei in cielo e che sei in terra.

- don Pedro Casaldaliga -


Buona giornata a tutti. :-)



mercoledì 4 novembre 2015

Eccoci o Signore - San Carlo Borromeo (4 Novembre)

Eccoci, o Signore, davanti a te:
sappiamo di non ingannarci
perché crediamo fermamente
che tu sei qui presente
e ti vediamo con gli occhi della fede.
Non osiamo contemplarti,
ma tu guardaci
con lo sguardo pieno di misericordia
con cui hai guardato Pietro:
siamo davanti a te
con le nostre opere cattive
e il nostro grande peccato.
Come potremo restare davanti a te,
come potremo toglierci le macchie
se tu non le cancelli?
Come diverremo mondi
se tu non ci lavi?
Come guariremo
se tu non ci curi?
O Signore, purificaci dai nostri peccati,
lavaci dalle colpe,
guariscici dai nostri mali
e facci degni di ritornare nella tua grazia.
Amen.

- San Carlo Borromeo - 



S. Caroli Episcopi et Confessoris ~

Ecclésiam tuam, Dómine, sancti Caróli Confessóris tui atque Pontíficis contínua protectióne custódi: ut, sicut illum pastorális sollicitúdo gloriósum réddidit; ita nos eius intercéssio in tuo semper fáciat amóre fervéntes.

Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. 
R. Amen.

Prèdica prima di tutto con la vita e la santità, perché non succeda che essendo la tua condotta in contraddizione con la tua prèdica tu perda ogni credibilità!

- San Carlo Borromeo -
in Uff. d. Lett. 4 Novembre, T.O.


Ascolta ciò che ti dico. Se già qualche scintilla del divino amore è stata accesa in te, non cacciarla via, non esporla al vento. 
Tieni chiuso il focolare del tuo cuore, perché non si raffreddi e non perda calore. 
Fuggi, cioè le distrazioni per quanto puoi. 
Rimani raccolto con Dio, evita le chiacchiere inutili.

- san Carlo Borromeo -



Preghiera di San Carlo Borromeo al Santo Crocifisso

Ciò che mi attira verso di Voi, Signore,
siete Voi!
Voi solo, inchiodato alla Croce,
con il corpo straziato tra agonie di morte.
E il Vostro amore
si è talmente impadronito del mio cuore
che, quand’anche non ci fosse il Paradiso,
io Vi amerei lo stesso.
Nulla avete da darmi
per provocare il mio amore
perché quand’anche non sperassi ciò che spero,
pure Vi amerei come Vi amo.
Amen.



Buona giornata a tutti. :-)

www.leggoerifletto.it




domenica 12 luglio 2015

Prestaci i tuoi occhi - Papa Giovanni XXIII

O Signore, 
aiutaci a non disprezzare mai
nessun uomo,
a vedere in tutti il bene e non il male
e i valori assoluti
di cui ciascuno è portatore
perché è una persona.
Se tu ci presterai i tuoi occhi,
avremo la misura esatta
di quello che vale ogni persona: i tuoi occhi vedono
in ogni nostro fratello
uno per cui Dio ci ha donato la vita.

                                                                        (Papa Giovanni XXIII)
fonte : Dalla Rivista Papa Giovanni




Due cose ci salvano nella vita: amare e ridere. Se ne avete una va bene. Se le avete tutte e due siete invincibili.

- Tarun Tejpal -





Mio Signore e mio Dio. Come sono lento a capire e soprattutto a vivere quanto mi insegni così bene. Non voglio niente di più che la Tua Presenza, il Tuo Amore e soprattutto le Tue Grazie per vivere ciò che mi insegni; da solo sono troppo piccolo e troppo fragile, non ce la farei. Rimanendo ben collegato a Te dal mio interno, poco importa ciò che dovrò vivere all’esterno, tutto contribuisce al mio bene. So che tutto è grazia. Non mi abbandonare, perché io da solo sono troppo debole per rimanere collegato a Te. Sei Tu che hai fatto il collegamento, e sei Tu che lo devi mantenere. Confido in Te. Io mi sento debole, fragile e vulnerabile. Non conto che su di Te e Ti amo.


Colloqui spirituali


Vieni, mio desiderio
Vieni, luce vera, vieni, eterna vita,
vieni, mistero nascosto,
vieni, tesoro senza nome, realtà ineffabile,
vieni, persona che sfuggi alla comprensione umana
vieni, gioia immortale,
vieni, speranza vera di tutti i salvati,
vieni, risurrezione dei morti,
vieni, tu che la mia povera anima
ha desiderato e desidera,
vieni, Solo verso il solo
perché  io sono solo come vedi,
vieni, tu che ti sei fatto mio desiderio,
che hai agito in modo che io ti desiderassi,
tu a cui non può non aspirare ogni uomo.
Vieni, mio respiro e mia vita,
vieni, consolatore della mia miseria,
vieni, mia gioia, mia gloria, mia perenne delizia.
Io ti ringrazio, perché senza confusione
e alterazione ti sei fatto un solo spirito con me,
e benché tu sia Dio al di sopra di ogni cosa,
sei diventato per me tutto in tutte le cose.


- San Simeone il nuovo Teologo -




Buona giornata a tutti. :-)





sabato 2 luglio 2011

Padre Andrea Gasparino - biografia

 
“La preghiera e l’amore ottengono l’ impossibile” . Questa frase è scritta sulla tomba di padre Andrea Gasparino, sacerdote missionario e maestro dello Spirito, (1923,  26 settembre 2010). Nel dopoguerra prese a cuore la miseria sociale ed economica di tanti orfani che vivevano in strada.
Decine di giovani abbandonati a se stessi, grazie a padre Gasparino trovano rifugio  in un piccolo spazio in provincia di Cuneo, che dal 1951 porta  il nome di "Città dei Ragazzi".
All'opera della comunità si unirono nel 1955, le sorelle consacrate, Negli anni ’60 il sogno di padre Gasparino si avvera con l'estensione dell'attività missionaria nei Paesi  più poveri del mondo. La prima missione in Brasile, poi in Asia, in Africa nell’Est europeo come la Russia e l’Albania. Aprì altre missioni in  Corea, Madagascar, e poi in Kenya, Etiopia, Bangladesh, Hong Kong.
Padre Gasparino ha retto per più di 50 anni la scuola di preghiera per giovani  nella “Città dei Ragazzi” dove generazioni di giovani hanno imparato da lui uno stile di vita, essenziale, coerente,  rigoroso, impregnato di preghiera e di testimonianza. E’ fondatore del Movimento Contemplativo Missionario “P. De Foucauld”.
Le fraternità del Movimento sono piccole comunità monastiche di fratelli e di sorelle che vivono in mezzo ai poveri negli slums, fra i baraccati, nei lebbrosari, condividendo la vita dei poveri e testimoniando il primato della preghiera.
Attualmente il Movimento è diffuso in Europa (Italia, Inghilterra, Russia, Albania); In Africa (Madagascar, Kenya, Etiopia); in Asia (Bangladesh, Hong Kong) e in America Latina (Brasile).
La sede di formazione del Movimento è a Cuneo, in corso Francia 129.

Dalla sua esperienza spirituale e missionaria sono nati numerosi libri (ultimo in ordine di uscita "La preghiera di semplicità", edito da Elledici) ormai largamente conosciuti e apprezzati in tutta Italia, che offrono un metodo per imparare a pregare e ad esercitare la cosiddetta “preghiera del cuore”, cioè la preghiera profonda nella quale l’uomo e Dio si incontrano e nel silenzio si amano.
Nel 1990 il riconoscimento ufficiale da parte della Santa Sede come “Movimento contemplativo Missionario P. de Foucauld”.
Oggi la Comunità è composta da una decina di sacerdoti e da 120 tra fratelli e sorelle consacrati, in 35 fraternità sparse nel mondo. Ne è responsabile da alcuni anni don Pino Isoardi.


Ecco qualche riflessione, Padre Gasparino diceva:
  • "Se volete capire la Madonna non rompetevi il capo dietro le astruserie di certi teologi: prima datevi a Lei, poi le pagine del Vangelo avranno una luce così abbagliante che non farete più fatica a conoscerla, amarla a farla amare".
Dal libro "Il segreto della gioia. Come trovarla e come viverla", Ed. Paoline, 2003
  • "Impara a ridere dei tuoi fallimenti e delle tue paure, non ne proverai più paura e sarai stimato dagli altri."
  • "Ciò che ci teniamo nascosto dentro diventa veleno e ci fa del male: più siamo segreti, più diventiamo malati.”
  • “Con la gioia tutti i doveri diventano più tollerabili e anche piacevoli: è con un po’ di olio che  entra negli ingranaggi della macchina.”
  • “Il perfezionista si porta addosso un male tremendo: la predisposizione alla depressione”.
  • “Il più grande ostacolo nel comunicare ce lo portiamo dentro, è il nostro orgoglio.”
  • “Impara a non perdere tempo dietro le mancanze degli altri e non meravigliarti delle tue.”
  • “La carica di gioia che ci viene dall’essere docili a Dio è capace di eliminare qualunque amarezza della vita.”
  • “La gioia è sempre insidiata dagli sbarramenti: chi non si attrezza non dà consistenza alla propria gioia”.
  • “Non confondiamo il piacere con la gioia. Il piacere non ci migliora, la gioia ci migliora sempre.”
  • “Vestire di gioia un dovere non costa; un dovere vestito di gioia non pesa più.”
Dal libro Richiami del deserto, Paoline 2001

  • “Chi prega non può venire a patti con il disordine, sa armonizzare bene ogni cosa”.
  • “Una mente contorta e uno spirito sofferente possono influenzare il fisico sino a farlo ammalare”.
  • “Impara a ridere dei tuoi fallimenti e delle tue paure, non ne proverai più paura e sarai stimato dagli altri.”
  • “La difficoltà può diventare gioia solo quando riusciamo a farla diventare gioia per Dio, e avviene quando riusciamo a trasformarla in atto di amore a Lui.”
  • “La più bella scuola di gioia è aprire gli occhi sui doni che Dio ci fa.”
  • “Le croci sono necessarie come il pane per la nostra vita perché ci ridimensionano, ci portano alla realtà dei nostri limiti, ci mettono faccia a faccia davanti a  Dio."
per saperne di più: http://www.gianbanet.com/centromissionario/



Buona giornata a tutti. :-)


    giovedì 2 giugno 2011

    Un amico - Padre Michel Quoist -

    Ho stretto la mano dell'amico, Signore,
    e improvvisamente, di fronte a quel volto triste e preoccupato,
    ho temuto la Tua assenza nel suo cuore.
    Sono impacciato come davanti ad un tabernacolo chiuso 
    quando ignoro se Tu vi abiti.
    Se Tu non fossi presente, Signore, noi saremmo separati.
    Perché la sua mano nella mia non sarebbe che carne su carne,
    e il suo cuore per il mio, cuore d'uomo per l'uomo.
    Voglio la Tua vita per lui e per me insieme,
    perché voglio che il mio amico sia,
    per Tuo merito,
    il mio fratello.

    (padre Michel Quoist)
    http://leggoerifletto.blogspot.com/2011/03/michel-quoist-biografia.html

    Vergine con corona di fiori
    Pieter Paul Rubens (1577-1640)


    Buona giornata a tutti. :-)






    sabato 28 agosto 2010

    Concedici Signore, il dono del silenzio - Madre Cànopi Anna Maria -

    Concedici, Signore, il dono del silenzio!
    Rendici una dolce e perfetta  consonanza d'amore
    per lodarti degnamente celebrando la liturgia del silenzio
    con la santità della vita.
    Non lasciarci disperdere nella vanità delle nostre parole,
    ma  fa' che, immersi nel tuo Verbo,
    attingiamo alla sorgente del tuo ineffabile mistero
    l'esultanza della pura lode.
    Amen. Alleluja!

    (Anna Maria Cànopi)
     abbadessa del Monastero Benedettino "Mater Ecclesiae" Isola di San Giulio - Novara)





























    Buona giornata a tutti. :-)



    giovedì 22 luglio 2010

    Telefono - Padre Michel Quoist -

    Telefono
    Ho appena riagganciato;
    Perché ha telefonato?
    Ah! Sì, Signore... ci sono.
    Fatto sta che ho parlato tanto e ascoltato ben poco.
    Perdonami, Signore, ho fatto un monologo e non ho dialogato.
    Ho imposto la mia idea e non ho scambiato.
    Perché non ho ascoltato, non ho imparato nulla;
    Perché non ho ascoltato, non ho portato nulla;
    Perché non ho ascoltato, non ho comunicato.
    Perdonami, Signore, perché ero in comunicazione,
    Ed ora siamo tagliati.


    (Padre Michel Quoist)
    http://leggoerifletto.blogspot.com/2011/03/michel-quoist-biografia.html





    Buona giornata a tutti. :-)

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