venerdì 18 luglio 2014

Potresti essere con me - Massimo Bisotti -


“C’è chi ti ruba l’aria e chi te la ridà, dosandola in quel modo così perfetto da insegnarti a respirare”
E così oggi ti dedico un pensiero. Piccolo piccolo. Impercettibile.
Potresti essere come me, cercare il perché di ogni cosa, stremata, fino a comprendere che non sempre c’è un perché a tutte le infinite domande che si affacciano alle finestre del tempo. E ogni tanto il dolore si trasforma in rabbia, e ogni tanto la rabbia si trasforma in dolore, e ogni tanto le parole perdono il loro significato originale per lasciare originale solo la nostra condizione del cuore.
E così oggi ti dedico un respiro, profondo e leggero, impalpabile.
Potresti essere come me, sentire la necessità di scrivermi nei momenti di estrema serenità. Per dimostrare che non è per necessità che vuoi assaggiare una vita ma per l’emozione di sapere che solo i morsi dell’amore levano la fame.
E così oggi ti dedico una canzone, lenta, sensuale, incalzante.
Potresti essere come me, mentre ti scopri a stonare con gusto le note esplosive della realtà.
E così oggi ti dedico un mattino, fresco, avvolgente, puro.
Potresti essere come me, con lo sguardo nel colore di un caffè a fumare previsioni del giorno senza che importi niente alla mente di sapere se piove oppure no, e nella musica della radio la traccia nascosta di un paradiso terrestre normale, niente alberi proibiti su cui lanciarsi per fare uno sgarro all’entusiasmo della quotidianità, alla pace di un ritorno dopo l’altro, senza curve d’assenza, senza picchi e ripartenze e addii traditi a riconferma di atti mancati.
Ma tu non sei come me.
Ma io ti volevo lo stesso con me.
A dedicarti la mia vita.
A farmi dire: vorrei stare in un altro posto ma non so dove e non saprei con chi se non ci fossi tu.
A farmi dire di quelle finestre aperte appena dietro la mia ombra che focalizzano lo sguardo sui paesaggi delle anime, su quelle ricchezze naturali che ci portano alla gioia e non hanno niente a che vedere con quello che possiamo comprare, perché la gioia non è artificiale, è nello spendere se stessi per qualcuno e nel trovare il proprio demone negli occhi dell’altro, come talento sconfinato d’amore ..

- Massimo Bisotti - 
 da La luna blu



Le persone più preziose nella nostra vita sono quelle che vengono in mente all’ improvviso, quelle che lasciano tracce invisibili ma indistruttibili.
Non importano i tempi e i modi in cui ci sono passate accanto.
Resteranno perché assumono le sembianze di alcuni preziosi dettagli della vita: una canzone, un paesaggio, un regalo pensato, un soffio di vento, il desiderio di un bacio, la curva di un sorriso condiviso.
Quell’ insieme di piccole attenzioni che, nel silenzio di un tramonto, ha la luna per il mare.

(Massimo Bisotti)



(Richard Emil Miller)

Non esistono scelte che non abbiano un prezzo. Si paga sempre un prezzo per le cose che contano.
Se non si è disposti a pagare è meglio non toccare.
Il cuore si sgualcisce facilmente.

(Massimo Bisotti)





I veri addii scattano nella mente, sono silenziosi. 
Sono i più veri, i più pericolosi. 
Sono quelli che tieni per te. 
E puoi anche continuare a sentirla una persona.
Non ti avrà più se l'hai salutata dentro.

- Massimo Bisotti -



Le donne che leggono sono più sensuali di quelle che sfilano sul lungomare.
 Hanno l'eleganza nell'anima.

- Massimo Bisotti -





Buona giornata a tutti :-)






giovedì 17 luglio 2014

Supplica a mia madre - Pier Paolo Pasolini

E difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio essere solo. Ho un'infinita fame
d'amore, dell'amore di corpi senza anima.

Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l'unico modo per sentire la vita,
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile...


(Pier Paolo Pasolini)


Poesia in forma di rosa (1961-1964), Garzanti, Milano 1964




L'Italia – e non solo l'Italia del Palazzo e del potere – è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue: «contaminazioni» tra Molière e il Grand Guignol. Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l'immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di «raptus»: era difficile non considerarli spregevoli o comunque colpevolmente incoscienti.

- Pier Paolo Pasolini -



“Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsione, le sue conversioni. 
Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’è. In cui tutto scorre per non passare davvero. 
Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe questo Paese speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi ma con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale”.






Buona giornata a tutti :-)










































































mercoledì 16 luglio 2014

Esiste una vita dopo di me? - Erma Bombeck

Nessuno sa che cosa aspettarsi dalla vita, ma io ho il terrore di lasciare questo mondo senza che nessun altro membro della mia famiglia sappia sistemare un rotolo nuovo di carta igienica sull'apposito sostegno.
È spaventoso immaginare quattro persone adulte che girano per casa come istupidite dicendo «Pensavo che avesse detto a te come si fa», e l'altro che risponde «Se avessi saputo che era malata, sarei stato più attento».
Il sostegno della carta igienica non è l'unico oggetto della casa dei cui misteri io sola riesca a venire a capo. Quindi ho pensato bene di mettere insieme un piccolo manuale domestico per la sopravvivenza in caso di decesso della sottoscritta.

COME SOSTITUIRE IL ROTOLO DELLA CARTA IGIENICA
Prendete il sostegno e spingetelo leggermente di lato, dove c'è la molla. 
Il sostegno si staccherà e potrete togliere il vecchio rotolo. Infilateci quello nuovo e inserite un'estremità del sostegno nell'apposito forellino finché sentirete scattare la molla.

COME LAVAR VIA IL DENTIFRICIO DAL LAVANDINO
Prima che il dentifricio possa rapprendersi e diventar parte dello smalto, irroratelo con l'acqua del rubinetto dando contemporaneamente una strofinata con una spugnetta o con le mani. Il lavandino tornerà pulitissimo, pronto per l'assalto del prossimo maiale.

COME ACCENDERE IL FORNELLO
Per preparare un pasto caldo è necessario avere un fornello caldo. Se si tratta di un fornello a gas, accendetelo girando l'apposita manopola e tenendo contemporaneamente un fiammifero acceso sul becco. Se invece si tratta di un fornello elettrico, appoggiate l'indice sul pulsante del calore desiderato e spingete. Attenzione: non mettete il cibo direttamente sulla piastra o sul becco. Sistematelo prima in una pentola.

COME CHIUDERE LE PORTE
Sembra più difficile di quanto non sia in realtà. Quando la porta è socchiusa, accertatevi che tra essa e lo stipite non ci siano corpi estranei (bambini, piedi, pacchi), poi afferrate con decisione la maniglia e spingete fino a quando sentirete uno scatto. Sbattere la porta non significa chiuderla meglio.

COME SPEGNERE LE LUCI
Per spegnere una luce si usa lo stesso principio che per accenderla. Se l'interruttore è a parete, basta girarlo fino a quando non si vedrà più la luce. Se si tratta di un meccanismo a catenella, si stringe quest'ultima fra il pollice e l'indice e si tira. La luce si spegnerà.

COME AZIONARE LA CESTA DELLA BIANCHERIA SPORCA
Non lasciatevi sconcertare dal fatto che non ci siano interruttori o istruzioni sul coperchio. Chinatevi, piegando il busto, e raccogliete il calzino, il paio di mutande o l'asciugamano, sollevate il coperchio della cesta e introducetevi la biancheria sporca. Da quel momento in poi ci penserà la Fata Turchina.

Tenete sempre questo manualetto a portata di mano. Se devo portare con me questi segreti quando me ne andrò... preferisco non andarmene.

(Erma Bombeck)




"In ogni essere umano vi sono incredibili potenzialità. 

Credi nella tua forza d'animo e nella tua lealtà. 
Impara a ripetere continuamente a te stesso: 
- questo dipende solo da me -"

(Andre Gide)




"...Sii gentile con te stesso. Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle. Nella rumorosa confusione della vita, mantieni la pace nella tua anima..."


(Max Ehrmann)





















Ci sono persone che hanno un dono particolare. 
La loro presenza cambia l'energia intorno, senza che facciano nulla di speciale.
Basta un loro sguardo, una frase, un gesto e qualcosa accade.
Qualcosa che non è spiegabile ma che lascia un segno.
A volte passa veloce come una stella cadente e devi cogliere quell' attimo, altre volte è la presenza che senti anche quando si è lontani fisicamente.
Anche il loro silenzio ti abbraccia.
Quel Tocco lo riconosci, riconosci quella particolare frequenza che rende quelle persone diverse dalle altre, connesse a qualcosa di più grande che lascia in te un profumo di “casa”.






Buona giornata a tutti :-)

martedì 15 luglio 2014

Oh Estate! - Pablo Neruda

Oh estate abbondante,
carro di mele mature,
bocca di fragola in mezzo al verde,
labbra di susina selvatica,
strade di morbida polvere sopra la polvere,
mezzogiorno, tamburo di rame rosso,
e a sera riposa il fuoco,
la brezza fa ballare il trifoglio,
entra nell'officina deserta;
sale una stella fresca verso il ciel cupo,
crepita senza bruciare la notte dell'estate.

- Pablo Neruda - 

Immagine: William Adolphe Bouguereau (1825 - 1905), "Estate"

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo quando t’amo.

- Pablo Neruda - 

Venti poesie d’amore e una canzone disperata




Il bambino che non gioca non è un bambino ma l'adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé. 

(Pablo Neruda)





















Estate

Ardono i seminati,
scricchiola il grano,
insetti azzurri cercano ombra,
toccano il fresco.
E a sera 
riposa il fuoco,
la brezza fa brillare il trifoglio,
sale un stella  fresca
verso il cielo cupo,
crepita senza bruciare
la notte dell'estate.


- Pablo Neruda - 




Buona giornata a tutti. :-)

lunedì 14 luglio 2014

Regina della Pace -


Regina della Pace

Aiutaci, dolce Vergine Maria, aiutaci a dire:
ci sia pace per il nostro povero mondo.
Tu che fosti salutata dallo Spirito della Pace,
ottieni pace per noi.
Tu che accogliesti in te il Verbo della pace,
ottieni pace per noi.
Tu che ci donasti il Santo Bambino della pace,
ottieni pace per noi.
Tu che sei vicina a Colui che riconcilia 
e dici sempre sì a Colui che perdona,
votata alla sua eterna misericordia,
ottieni a noi la pace.
Astro clemente nelle notti feroci dei popoli,
noi desideriamo la pace.
Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli,
noi aspiriamo alla pace.
Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate 
dei cuori umani,
noi abbiamo bisogno di pace.
Perchè siano finalmente liberati i prigionieri,
gli esiliati ritornino in patria,
tutte le ferite siano risanate,
ottieni per noi la pace.
Per l’angoscia degli uomini ti chiediamo la pace.
Per i bambini che dormono nelle loro culle
ti chiediamo la pace.
Per i vecchi che vogliono morire nelle loro case
ti chiediamo la pace.
Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra,
stella che risplendi nelle notti dell’assurdo,
ti chiediamo la pace. Amen.



Ovunque tu sia,
ti staneremo,
Dio della pace.
Abbiamo ordini precisi:
sparare a vista
senza fare prigionieri.
Non importa che tu sia
Uomo o donna,
vecchio o bambino,
ricco o straccione.
I padroni del mondo
Sono già in troppi
E non possono
Fare spazio anche a Te.
Abbia pazienza,
Dio della Pace,
ma questo non è posto per Te.

La nostra missione
Non può fallire
A meno che tu ti sia nascosto
Nell’anima di ogni uomo.
E addirittura nella nostra….






















Buona giornata a tutti :-)

domenica 13 luglio 2014

Carezza, gesto rivoluzionario - Rosaura Montermini -

... E per lasciarsi accarezzare è necessario aver riconosciuto la nostra stessa vulnerabilità e dare comunque fiducia all'altro.
Una carezza è il gesto più rivoluzionario del mondo. Offrire e accettare una carezza significa stabilire un ponte tra due persone. Senza parole. 
Esse diventano superflue quando usiamo le carezze: sulla pelle dei bimbi appena nati, sulle labbra di chi amiamo, sul volto di chi è morto a questa vita...
Non possiede carezze Caino, per il quale esiste solo l'individuazione e l'annientamento del nemico.
Caino si permette unicamente sentimenti di rabbia, competizione, gelosia per il fratello.
Abele riesce a esprimere quell'amore che invece Caino reprime, convinto di essere già stato, e per sempre, rifiutato. Teme di non essere abbastanza forte, tiene alta la guardia per non essere più ferito e continua a negarsi il desiderio di dire parole d'affetto, di abbracciare, di accarezzare.
Caino è uomo e donna, la femminilità oggi si è omologata ai maschi nella corsa alla competizione e al potere. 
La civiltà di Caino conosce solo capri espiatori in cui uccidere i propri lati bui e nascosti.
Caino non cerca interlocutori, ma vittime sacrificali da immolare a se stesso e alla propria forza illusoria. Siamo tutti figli di Caino quando neghiamo l'amore, la fiducia, la tenerezza, quando pensiamo sia da deboli ammettere di averne bisogno.
D'altronde, se certi bisogni nascono dal ricordo di una carezza mancata, altri risalgono ad atti con cui abbiamo fatto del male a chi non se lo meritava, né se lo aspettava; qualcuno che abbiamo tradito approfittando della sua fiducia incondizionata. E questo qualcuno siamo spesso noi stessi.

Rosaura Montermini
da: Agenda dei giorni Nonviolenti



Perché a volte ci vuole il coraggio di essere davvero felici, di raccogliere un momento ordinario e trasformarlo in epico. 
Ci vuol coraggio a ridere di gusto di fronte a questa vita, ci vuole forza per scartare il negativo e portar dentro solo il meglio, conservare solo l'essenza della gioia. 
E quel coraggio ce l'abbiamo dentro, è tutta una questione di scelta!

(Anton Vanligt)



Mai come in questi giorni queste affermazioni del Papa sono gradite da chi tutti i giorni è in trincea contro le deviazioni dell'ideologia gay e gender che sta provando ad infettare l'educazione dei nostri figli passando attraverso la scuola.

"Con i bambini e i giovani non si può sperimentare!"

Papa Francesco

Quant'è importante che ogni bambino venuto al mondo sia accolto dal calore di una  famiglia! 
Non importano le comodità esteriori: Gesù è nato in una stalla e come prima culla ha avuto una mangiatoia, ma l'amore di Maria e di Giuseppe gli ha fatto sentire la tenerezza e la bellezza di essere amati. 
Di questo hanno bisogno i bambini: dell'amore del padre e della madre. 
E questo che dà loro sicurezza e che, nella crescita, permette la scoperta del senso della vita. 

Dal Magistero di papa Benedetto XVI



Buona giornata a tutti. :-)