Visualizzazione post con etichetta settembre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta settembre. Mostra tutti i post

lunedì 23 settembre 2019

Sera di Settembre di Halldis Moren Vesaas e L'acacia piena di luna di Marià Manent

Cantavo di foglie, di foglie dorate, 
e sulle foglie l'oro brillava.
Cantavo del vento, 
ed il vento incantato tra le fronde e le foglie giocava.
Al lume del sole, al raggio di luna, 
sul mare brillava la schiuma.
Un albero d'oro, 
ad Ilmarin ermo, 
su lidi e su spiagge profuma.

- J.R.R. Tolkien - 
..
Settembre
fotografia © fancycrave/unsplash
Sera di settembre 

Un giorno quieto e fresco di settembre
muore nel suo sangue.
Colline e pendii sono infuocati
e palude e radura fiammeggiano.
Il vento rema attraverso le foglie
annunciando freddo e neve.
Così son già finite la primavera e l'estate.
Adesso aspettano l'autunno e la morte.
Soffia lieve intorno alle fattorie silenziose
dove i pioppi stanno sanguinando
e le betulle spargono sopra il fieno esangue
la loro ricchezza appassita.
Ma i campi alzano il grano sui covoni
verso l'ultimo fuoco del giorno.
Poi il cielo si spegne, scompare la terra,
e cadono la sera e il buio.
E le luci muoiono in tutte le case
mentre le stelle quietamente si accendono,
e la notte ha in suo potere l'intera nostra terra
e il cuore batte così debole
come se già fossero terminate la primavera e l'estate,
più disperatamente di adesso,
come se l'autunno dovesse fra poco rinfrescare
il mio sangue caldo.


 Halldis  Moren Vesaas -
(da Bellissime mani, 1936 - Traduzione di Bruno Berni)



L’acacia piena di luna

L’acacia piena di luna
geme nella notte d’argento.
Settembre passa con una
vibrazione di vento, lunga.
Brilla a tratti la volta
e il mio respiro si raccoglie,
ascoltando il vago discorso
tra l’acacia, il vento e la notte.
Ah, che pianga la mia anima
che mi pesa come il fango,
davanti alla notte, che avanza
tutta vestita di bianco!
È stata l’acacia bruna
o un lamento della mia anima?
Settembre passa con una
lunga vibrazione di vento.

- Marià Manent - 

(da Le acacie selvatiche, 1986)


Buona giornata a tutti. :-)



clicca sul link qui sotto e iscriviti al mio canale YouTube. Grazie!!!




venerdì 21 settembre 2018

Tre splendide poesie per l'autunno. Settembre di Hermann Hesse, Hai chiuso gli occhi di Giuseppe Ungaretti, Dimentica i mandorli in fiore di Nazim Hikmet


Triste il giardino: fresca
scende ai fiori la pioggia.
Silenziosa trema
l’estate, declinando alla sua fine.

Gocciano foglie d’oro
giù dalla grande acacia.
Ride attonita e smorta
l’estate dentro il suo morente sogno.

S’attarda tra le rose,
pensando alla sua pace;
lentamente socchiude
i grandi occhi pesanti di stanchezza.

- Hermann Hesse -

Torsten Wasastjerna (1863-1924), 
The Dance of the Falling Leaves


Nasce una notte
piena di finte buche,
di suoni morti
come di sugheri
di reti calate nell'acqua.

Le tue mani si fanno come un soffio
d'inviolabili lontananze,
inafferrabili come le idee.

E l'equivoco della luna
e il dondolio, dolcissimi,
se vuoi posarmele sugli occhi,
toccano l'anima.

Sei la donna che passa
come una foglia.

E lasci agli alberi un fuoco d'autunno.


- Giuseppe Ungaretti - 

Louis Welden Hawkins (1849-1910), Autumn


Dimentica i mandorli in fiore.
Non vale la pena
In questa storia
Di ricordare ciò che non può ritornare.
Asciuga al sole i tuoi capelli bagnati:
languidi come frutti maturi brillino
umidi, grevi, i vermigli riflessi.
Amore mio, amore mio, 
siamo
in autunno.

- Nazim Hikmet - 

Hugues Merle (1823-1881), 
Falling Leaves, Allegory of Autumn


Benvenuto autunno!




sabato 1 settembre 2018

Settembre e altre poesie - Attilio Bertolucci e Hermann Hesse

Settembre

Chiaro cielo di settembre
illuminato e paziente
sugli alberi frondosi
sulle tegole rosse
fresca erba
su cui volano farfalle
come i pensieri d’amore
nei tuoi occhi
giorno che scorri
senza nostalgie
canoro giorno di settembre
che ti specchi nel mio calmo cuor

- Attilio Bertolucci - 


Frederick Carl (1874-1939) - Autunno

Ognuno dovrebbe trovare il tempo per sedersi 
e guardare la caduta delle foglie.

- Elizabeth Lawrence -





Triste il giardino: fresca
scende ai fiori la pioggia.
Silenziosa trema
l’estate, declinando alla sua fine.

Gocciano foglie d’oro
giù dalla grande acacia.
Ride attonita e smorta
l’estate dentro il suo morente sogno.

S’attarda tra le rose,
pensando alla sua pace;
lentamente socchiude
i grandi occhi pesanti di stanchezza.

- Hermann Hesse -




Frederick (Fred) McCubbin (1855-1917), Autumn Memoriesù




Buona giornata a tutti. :-)