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mercoledì 23 maggio 2018

Madrigale appassionato e La luna cammina sull'acqua – Federico García Lorca

Io vorrei stare sopra le tue labbra
per spegnermi alla neve dei tuoi denti.
Io vorrei stare dentro il tuo petto
per sciogliermi al tuo sangue.


Fra i tuoi capelli d’oro
vorrei eternamente sognare.


E che diventasse il tuo cuore
la tomba al mio che duole.


Che la tua carne fosse la mia carne,
che la mia fronte fosse la tua fronte.


Tutta l’anima mia vorrei che entrasse
nel tuo piccolo corpo.
Essere io il tuo pensiero, io
il tuo vestito bianco,
perchè tu t’innamori
di me d’una passione così forte
che ti consumi cercandomi
senza trovarmi mai.


E perchè tu il mio nome
vada gridando ai tramonti,
chiedendo di me all’acqua,
bevendo, triste, tutte le amarezze
che sulla strada ho lasciato,
desiderandoti, il cuore.


E intanto io penetrerò nel tuo
tenero corpo dolce
essendo io te stessa
e dimorando in te, donna, per sempre,
mentre tu ancora mi cerchi invano
da Oriente ad Occidente,
fin che alla fine saremo bruciati
dalla livida fiamma della morte.

- Federico Garcia Lorca - 


Rupert Bunny, An Idyll

La luna cammina sull’acqua.

Com’è tranquillo il cielo!

Va segando lentamente

il tremore vecchio del fiume

mentre un ramo giovane

lo prende per uno specchio.

- Federico Garcìa Lorca -


Midsummer Night, Kinuko Y. Craft


Buona giornata a tutti. :-)

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venerdì 22 dicembre 2017

Dio in fasce - Federico Garcia Lorca

E così, Dio scomparso, che voglio averti.
Piccolo cembalo di farina per il neonato.
Brezza e materia unite nell'espressione esatta
per amor della carne che non sa il tuo nome.
E così, forma breve d'inefferabile rumore,
Dio in fasce, Cristo minuscolo ed eterno,
mille volte ripetuto, morto, crocifisso,
dall'impura parola dell'uomo che suda.

- Federico Garcia Lorca -

Dipinto :Andrea Mantegna – Adorazione dei pastori

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

- Madre Teresa di Calcutta - 





Caro Gesù, vieni, nasci ancora una volta,
nasci nella nostra famiglia,
nei problemi e nelle preoccupazioni del nostro oggi,
nei litigi e nella mancanza di dialogo,
nelle separazioni e nelle divisioni.
Nasci, abbiamo bisogno di Te per restare uniti.

Caro Gesù, vieni, nasci ancora una volta,
nasci nella nostra famiglia,
nella mancanza di lavoro e nelle difficoltà economiche,
nel precariato dei nostri figli e nella paura per il futuro,
nella malattia e nella morte, quando ci toccano da vicino.
Nasci, abbiamo bisogno di te per continuare a sperare.

Caro Gesù, vieni, nasci ancora una volta,
nasci nella nostra famiglia,
nella mente e nel cuore di ogni suo membro,
nella concretezza e nella fatica dell’amore,
nei sogni e nei progetti di bene che desideriamo realizzare.

Nasci, abbiamo bisogno di te per essere felici.

- don Maurizio Mirilli -



Buona giornata a tutti. :-)

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domenica 12 novembre 2017

Autunno, poesie - William Butler Yeats, Rilke Rainer Maria, Federico Garcia Lorca

"In nessun altro momento (come in autunno) 
la terra emana il suo profumo, 
un profumo di terra matura; 
un odore che non è in alcun modo inferiore al profumo del mare, 
più amaro dove si confonde con i sapori, 
e molto più dolce dove puoi sentirlo mentre sfiori i primi suoni. 
Contiene la profondità dentro di sé, 
il buio, qualcosa di simile alla morte."

- Rainer Maria Rilke -



“At no other time (than autumn) 
does the earth let itself be inhaled in one smell, 
the ripe earth; 
in a smell that is in no way inferior to the smell of the sea, 
bitter where it borders on taste, 
and more honeysweet where you feel it touching the first sounds. 
Containing depth within itself, 
darkness, something of the grave almost.”

- Rainer Maria Rilke -

Stanislaus Souten Longley (1884-1966), Autumn

Che dolcezza infantile
nella mattinata tranquilla!
C'è il sole tra le foglie gialle
e i ragni tendono fra i rami
le loro strade di seta.

- Federico Garcia Lorca -

Ivan Fedorovich Choultsé (1877-1932), Soir d'Automne


Gli alberi sono nella loro bellezza autunnale,
i sentieri del bosco sono asciutti,
nel crepuscolo di ottobre l'acqua
riflette un cielo immobile;
fra le pietre cinquantanove cigni.
È questo il diciannovesimo autunno
da quando la prima volta li contai;
li vidi, prima che finissi di contarli,
tutti all'improvviso alzarsi, disperdersi
volteggiando in grandi cerchi spezzati
sulle ali rumorose.
Ammirai quelle splendenti creature
e ora il mio cuore è triste.
Tutto è cambiato da quando io,
ascoltando al crepuscolo
la prima volta, su questa riva,
lo stormire delle loro ali sopra il mio capo,
camminavo con passo più leggero.
Instancabili, amata e amante,
remano nelle fredde
correnti amiche o scalano l'aria;
i loro cuori non sono invecchiati;
passione o conquista ancora li accompagna
nel loro errante vagare.
Ma ora si lasciano andare sull'acqua immobile,
misteriosi, stupendi.
Fra quali giunchi costruiranno il nido,
su quale sponda di lago o stagno
incanteranno occhi umani quando al risveglio

un giorno scoprirò che son volati via?



- William Butler Yeats - 

Herbert James Draper (1863-1920), Autumn


Buona giornata a tutti. :-)






martedì 2 agosto 2016

Agosto e altre poesie - Federico Garcia Lorca

Controluce a un tramonto
di pesca e zucchero.
E il sole all'interno del vespro,
come il nocciolo in un frutto.
La pannocchia serba intatto
il suo riso giallo e duro.
Agosto.
I bambini mangiano
pane scuro e saporita luna.

- Federico Garcia Lorca -




Temporale Estivo 

Le nuvole grigie e nere si urtano,
si pigiano spinte dal vento, nascondono
il sole, oscurano il cielo....
Ci son ancora, qua e là, lembi d'azzurro,
ma vanno facendosi sempre più piccoli,
sempre più radi.
Ecco un lampo: guizza, abbaglia,
sembra incendi il cielo.
Poi scoppia il tuono.
Un tonfo forte, un brontolio lungo.
I passeri si rifugiano
sotto i tegoli, le rondini volano basse,
senza stridi.
Cadono le prime gocce d'acqua, si fanno
fitte, sembrano grossi aghi lucenti.
Poi la pioggia scroscia impetuosa.

- Federigo Tozzi -


Meriggio d'Estate

Silenzio! Hanno chiuso le verdi
persiane delle case.
Non vogliono essere invase.
Troppe le fiamme
della tua gloria, o sole!
Bisbigliano appena
gli uccelli, poi tacciono, vinti
dal sonno. Sembrano estinti
gli uomini, tanto è ora pace
e silenzio... Quand'ecco da tutti
gli alberi un suono s'accorda,
un sibilo lungo che assorda,
che solo è così: le cicale.

- Umberto Saba -




 Buona giornata a tutti. :-)





martedì 12 luglio 2016

La pioggia - Federico Garcia Lorca

La pioggia ha un vago segreto di tenerezza
una sonnolenza rassegnata e amabile,
una musica umile si sveglia con lei
e fa vibrare l'anima addormentata del paesaggio.
È un bacio azzurro che riceve la Terra,
il mito primitivo che si rinnova.
Il freddo contatto di cielo e terra vecchi
con una pace da lunghe sere.
È l'aurora del frutto. Quella che ci porta i fiori
e ci unge con lo spirito santo dei mari.
Quella che sparge la vita sui seminati
e nell'anima tristezza di ciò che non sappiamo.

- Federico Garcia Lorca


Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,
ma non ne ho il coraggio: temo che
il mio cuore mi salga alle labbra.
Ecco perché parlo stupidamente e nascondo
il mio cuore dietro le parole.
Tratto crudelmente il mio dolore per paura
che tu faccia lo stesso.

- Federico Garcia Lorca -


E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere.

- Gabriele D’annunzio - 



Buona giornata a tutti. :-)

mercoledì 18 novembre 2015

Io pronuncio il tuo nome e altre poesie - Federico García Lorca

Io pronuncio il tuo nome
nelle notti oscure,
quando giungono gli astri
a bere nella luna,
e dormono i rami
delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.

Io pronuncio il tuo nome
in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.
Ti amerò come allora qualche volta?
Che colpa ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare con le dita la luna!!

 - Federico García Lorca - 

Vincent Van Gogh
Notte stellata sul Rodano 1889


Datemi stelle e rose e tuberose,
Datemi vita e musica e sole,
Datemi labbra e occhi e baci,
Imbevermi di viva passione.
Io vi darò gratitudine nei miei versi
E il sangue del mio cuore.


- Federico Garcia Lorca - 


Antoine Calbet (1860-1944), Dancing Girls



Notte dell'amore insonne

Notte su, per noi due, di luna piena,
io mi misi a piangere e tu ridevi.
Il tuo sprezzo era un dio, i lamenti miei
Istanti e colombe in catene.

Notte giù, per noi due. Cristallo di pena,
piangevi tu per profonde lontananze.
Il mio dolore era un gruppo di agonie
sul tuo fragile cuore di sabbia.
L'aurora ci unì sopra il letto,
le bocche protese sul fiotto gelato
di un sangue che incessante sgorga.

E il sole entrò dal balcone chiuso
e il corallo della vita aprì i suoi rami
sul mio cuore avvolto nel sudario.

- Federico Garcia Lorca - 






Buona giornata a tutti. :-)

mercoledì 23 settembre 2015

Rondini addio e poesie sull'autunno - Giovanni Pascoli

23 settembre 2015: Equinozio d'Autunno


Dunque, rondini  rondini, addio!
Dunque andate, dunque ci lasciate
per paesi tanto a noi lontani.

E' finita qui la rossa estate.
Appassisce l'orto: i miei gerani
più non han che i becchi di gru.
Oh, se, rondini rondini, anch'io…

Voi cantate forse morti eroi
su quest'alba, dalla vostre altane,
quando ascolto voi parlar tra voi
una vostra lingua di gitane,
una lingua che più non si sa.
Oh, se, rondini rondini, anch'io…

O son forse gli ultimi consigli
ai piccini per il lungo volo.
Rampicati stanno al muro i figli
che alloro nido, con un grido solo,
si rivolgono a dire: si va?

Dunque, rondini rondini, addio!


- Giovanni Pascoli - 


Mattino d’autunno

Che dolcezza infantile
nella mattinata tranquilla!
C’è il sole tra le foglie gialle
e i ragni tendono fra i rami
le loro strade di seta.


- Federico Garcia Lorca -


"Voglio un autunno rosso come l’amore, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare."


- Stephen Littleword - 


L'estate è finita

Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L'acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch'io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.

- Emily Dickinson - 



Ogni seme che l’autunno getta nelle profondità della terra
ha un modo suo proprio di separare nucleo e involucro
al fine di formare le foglie, i fiori e i frutti.
Ma quali che siano i modi,
lo scopo delle peregrinazioni di tutti i semi è identico:
arrivare a levarsi innanzi al volto del sole.

- Kahlil Gibran - 
da: Iram dalle alte colonne


Autunno

Il fieno è falciato
il cacciatore ha sparato,
l'autunno è inaugurato:
Il grillo si è murato
nella tomba in mezzo al prato.

- Gianni Rodari - 



Buona giornata a tutti. :-)


giovedì 18 settembre 2014

Serenata - Federico Garcìa Lorca

Lungo le sponde del fiume
la notte si sta bagnando
e sui seni di Lolita
i rami muoion d’amore.
I rami muoion d’amore.

Nuda canta la notte
sopra i ponti di marzo.
Lolita lava il suo corpo
con acqua salata e nardi.
I rami muoion d’amore.
La notte d’anice e argento
risplende sopra i tetti.
Argento di rivi e specchi.
Le tue cosce bianche d’anice.
I rami muoion d’amore.


- Federico Garcìa Lorca -
da “Canzoni” 1921/1925

Pierre Carrier-Belleuse (1851 - 1933)
"Donna addormentata sulla spiaggia"


Alcune cose saranno sempre più forti del tempo e della distanza, più profonde del linguaggio e delle abitudini: seguire i propri sogni e imparare a essere se stessi, condividendo con gli altri la magia di quella scoperta.

- Sergio Bambarén - 





"Mi manchi". 

Penso sia questa la frase più bella che ci si possa sentir dire perché significa che hai lasciato un vuoto nella persona che te lo dice. 
E tu, solo tu, puoi riempire quel vuoto. Come un pezzo di puzzle. 
L'incastro perfetto che nessun altro può essere.
"Mi manchi" è come "per essere me interamente, ho bisogno che ci sia anche tu".

- Oriana Mantovani - 


C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato.. per quanta emozione provi..
Dove il tempo si ferma e non hai più l’età.. quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore, mentre la mente non smette mai di sognare… 
Da lì fuggir non potrò poichè la fantasia d’incanto risente il nostro calore e no… non permetterò mai ch’io possa rinunciare a chi d’amor mi sa far volare..


- Alda Merini - 






Buona giornata a tutti :-)