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venerdì 17 novembre 2017

La volpe e il leone - Esopo

Quella mattina una volpe se ne andava tranquilla per i prati rifioriti dopo la brutta stagione invernale. I profumi della natura le solleticavano le nari accarezzandole la fantasia, permettendole di sognare paesi lontani, belli e sconosciuti.


All'improvviso la sua attenzione venne richiamata da un violento ruggito.

Era un verso che non aveva mai sentito e, terrorizzata, fuggì a nascondersi dietro ad un cespuglio. 
Da li poté vedere, riparata tra le foglie, il terribile animale che aveva emesso quel suono: si trattava di un leone, una bestia a lei sconosciuta. 
Spaventata, la povera volpe, scappò via il più velocemente possibile.


Trascorsero un paio di giorni tranquilli dopo quel brutto incontro che sembrava quasi essere stato dimenticato, quando, d'un tratto, la piccola volpe si imbatté ancora nel leone. 
Questa volta il Re della foresta le apparve proprio davanti ostacolandole il cammino. 
Essa, impaurita, iniziò a tremare come una foglia senza tuttavia fuggire ma rimanendo ferma al suo posto fino a quando il leone non si fu allontanato. 

La terza volta che la volpe si imbatté in quel grosso e possente animale dal risonante ruggito, scoprì che il proprio timore nei suoi confronti andava pian piano assopendosi.

Così, durante il successivo incontro con il leone, si dimostrò molto più calma e riuscì persino a guardarlo bene dentro agli occhi salutandolo con un cordiale 'buongiorno!".

Infine, quando ebbe ancora modo di vederlo, la volpe provò a parlargli e riuscì finalmente a scoprire in lui doti come il coraggio e l'intelligenza.

Da quel giorno non si stancò mai di ascoltarlo sicura che, dall'esperienza di un animale così astuto e bravo cacciatore, avrebbe tratto solo vantaggi.


(Fiaba di Esopo) 

Se imparassimo a conoscere ciò che ci spaventa, riusciremmo a superare le nostre paure.



Legge n° 1 sulla tutela della salute e del benessere.

I trasgressori sono soggetti ad una sindrome da vittimismo con conseguente abbassamento del tono dell'umore e della capacità di risolvere i problemi.
La misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di bambini.
Per diventare il meglio di sé bisogna concentrarsi sulle proprie potenzialità e non sui propri limiti quindi: 

smettila di lamentarti e agisci per cambiare in meglio la tua vita.

- Salvo Noè -
Vatican Insider

Il cartello è realizzato dallo psicologo e psicoterapeuta italiano Salvo Noè, che lo ha donato a Papa Francesco al termine dell'Udienza generale di mercoledì 14 giugno 2017



Buona giornata a tutti. :-)




giovedì 26 ottobre 2017

Il Nibbio ed il serpente - Esopo

Un giovane serpentello se ne andava tranquillo strisciando fra una pietra e l'altra, godendosi i caldi raggi del primo sole primaverile. 
L'aria era tiepida e carica di un buon profumo di fiori e ogni animale si sentiva rasserenato da quel clima dolce. 
Il piccolo serpente si muoveva piano nel prato quando all'improvviso una spaventosa ombra si proiettò sul suo cammino. 
L'animale preoccupato alzò il testino per guardare da dove provenisse la macchia scura e solo allora scopri che un terribile nibbio stava puntando dritto dritto su di lui!
Il poverino non ebbe nemmeno il tempo di scappare perché in un lampo il volatile gli piombò addosso afferrandolo con il becco. 
Il serpente fu, così, sollevato in cielo da quel rapace che, senza avere pietà per le sue grida volò via il più velocemente possibile.
"Lasciami andare!" Implorava lo sfortunato animaletto "Non ti ho fatto niente!" Ma il nibbio non l'ascoltò neppure.
A quel punto il serpentello si rivoltò su se stesso e con un'abile mossa diede un morso al suo nemico. 

Finalmente il volatile colpito dal veleno della sua preda fu costretto ad aprire il becco liberando il serpente che cadde a terra senza farsi male.
Il nibbio invece, con la vista annebbiata e senza più forze a causa del morso velenoso, precipitò sul terreno a peso morto riportando parecchie ferite.
Quando il volatile era ancora stordito, il serpentello gli si avvicinò e gli disse:
"Ben ti sta! Io non volevo farti del male ma tu mi ci hai costretto e adesso ne paghi le conseguenze!"
Trascorsero due giorni interi prima che il nibbio potesse riprendere a volare ma, a partire da quella volta egli si tenne sempre ad una certa distanza da tutti i serpenti!

MORALE: Chi si dimostra prepotente e malvagio prima o poi paga di persona per le sue cattiverie.





“La vera misura di un uomo si vede da come tratta qualcuno da cui non può ricevere assolutamente nulla in cambio.”

- Samuel Johnson - 


Farò un regalo, un complimento, un fiore, una preghiera a chiunque incontri, ovunque vada. 
Oggi regalerò qualcosa a tutte le persone con le quali entrerò in contatto e avvierò così il processo che fa fluire la gioia, la ricchezza e l'abbondanza nella mia vita e in quella altrui.
Oggi accoglierò con gratitudine tutti i doni che la vita mi offre. 
Accoglierò i doni della natura: il sole, il cinguettio degli uccelli o le piogge primaverili, o la prima neve dell'inverno. 
Inoltre sarò disponibile a ricevere anche i doni degli altri, che siano oggetti, complimenti, preghiere.


Buona giornata a tutti. :-)







venerdì 10 luglio 2015

La volpe con la pancia piena - Esopo

L'inverno era ormai alle porte. Gli alberi privi di foglie non offrivano più alcun riparo ed i piccoli animali si erano già preparati ad affrontare il freddo. Una giovane volpe vagava solitaria in cerca di un po' di cibo con il quale placare quella fame terribile che l'aveva colpita. 
Erano molti giorni che non mangiava. 
Le sue abituali prede si erano rifugiate in caldi ripari nutrendosi con le scorte alimentari raccolte durante l'estate ed era impossibile stanarli. Così, il povero animale camminava sconsolato pensando che la fame era veramente una brutta nemica. All'improvviso, un profumo delizioso le stuzzicò le narici. 
La volpe si avvicinò al punto da cui si propagava l'inaspettata fragranza e finalmente vide un enorme pezzo d'arrosto premurosamente sistemato nell'incavo di una quercia. Sicuramente era il pranzo dimenticato da qualche pastore.
L'animale si intrufolò nella cavità della pianta, riuscendo ad entrarvi con molta fatica.
Quando si trovò all'interno del buco poté placare la propria irresistibile fame, divorando la carne in un boccone. Trascorsi alcuni minuti, la volpe con la pancia spaventosamente piena, decise di uscire dall'incavo per tornare all'aperto. Ma appena tentò di oltrepassare il buco dal quale era entrata scoprì di non essere più in grado di superarlo! Aveva mangiato troppo ed era diventata molto più grossa rispetto a prima. Spaventatissima si sforzò cosi tanto per uscire che alla fine rimase irreparabilmente incastrata nella fenditura!
Lo sfortunato animale iniziò a gridare finché una seconda volpe passando la vide e saputo quanto accaduto disse: "E' inutile strillare. Avresti dovuto avere pazienza ed aspettare tranquilla all'interno della pianta fino a quando la tua pancia non diminuiva. Invece l'impulsività ti ha ridotto in questa condizione e dovrai comunque aspettare finché non smaltirai ciò che hai mangiato". 

Così, la povera volpe rimase incastrata nella cavità per più di un giorno, rimpiangendo il calduccio che avrebbe trovato se avesse aspettato paziente all'interno della quercia.

<< La pazienza e il tempo sono degli ottimi alleati per affrontare qualsiasi difficoltà >>








Due cose impariamo dall’esperienza: la prima, che dobbiamo correggere molto; la seconda, che non dobbiamo correggere troppo.

- Charles-François Delacroix - 





 Nessun gesto di gentilezza, per quanto piccolo, è mai sprecato. 

- Esopo -





Guarda, Signore, il pane della sofferenza,
il pane impastato dalla miseria,
il pane della morte,
il vino amaro della guerra...
Che diventi il pane della festa,
che diventi il vino della gioia sulla terra.
Guarda, Signore, il pane della fatica,
il pane seminato nei solchi
delle nostre campagne,
il pane del sudore,
il vino amaro della croce.
Che diventi il pane dell'amore,
il pane spezzato, diviso tra fratelli,
il cuore donato, aiuto per i poveri.
Guarda, Signore, il Pane della vita,
Pane del cielo e strada di luce,
il Pane del cammino
che conduce al regno:
dacci sempre di questo Pane.


- Guglielmo da Sant Thierry -


Buona giornata a tutti. :-)






  

giovedì 12 febbraio 2015

I due viandanti e l’orso - Esopo

Era sera e due viandanti attraversavano un bosco. Stava facendosi buio e il primo viandante disse: “Questo posto non mi piace troppo. Per fortuna siamo in due, siamo amici, e se restiamo uniti nessuno potrà farci del male”.
In quel momento apparve l’orso.
Il primo viandante gettò un grido, e senza più pensare all’amico si arrampicò sull’albero. Il secondo viandante, trovatosi improvvisamente solo e comprendendo di non poter far nulla contro l’orso, si buttò lungo disteso a terra.
L’orso si avvicinò dondolandosi al secondo viandante, lo annusò, strofinò il muso contro la sua testa, la sua bocca, il suo naso, soffiando e aspirando. L’uomo rimase perfettamente immobile: s’era irrigidito tutto e tratteneva il respiro. Trascorso qualche minuto l’orso si convinse che l’uomo era morto; diede un grugnito cavernoso e si allontanò.
Andatosene l’orso, il primo viandante scese dall’albero.
“E allora?” disse ridendo “ho visto che l’orso accostava la bocca al tuo orecchio. Che cosa ti ha detto?”
“Mi ha detto la verità” rispose il secondo viandante “cioé di non prestare fede a chi ti dice che sarà al tuo fianco, e poi ti pianta in asso non appena sente puzza di bruciato”.
 
- Esopo -
 
 
 
Il peggior sentimento.. l'indifferenza.. 
Siamo circondati di persone che camminando guardano solo per terra come per vedere solo la strada che gli interessa.. lasciando tutto il mondo fuori.. Ignorando che anche loro fanno parte di quel mondo là fuori..
La vita però dona sorprese ogni momento.. Amare noi stessi si .. ma amando anche tutto quello che ci ruota intorno fa si che il nostro prossimo sia completo..


Fidatevi delle persone che non si vergognano di piangere, perché a sentirsi spavaldi e forti sono bravi tutti. Fidatevi delle persone che rimangono ad ascoltarvi, anche se non sanno che pesci pigliare per consolarvi. Fidatevi delle persone a cui basta guardarvi in faccia per capire come state. Di quelle che non chiedono mai niente, ma sanno già tutto. Di quelle che hanno visto tutti i difetti, ma sono rimaste lo stesso. Fidatevi soprattutto delle persone che non danno molta retta alle parole, perchè le parole ti portano sempre dove vogliono, ma nella vita contano i fatti.




"Nella vita talvolta è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza."
- Sandro Pertini -




Buona giornata a tutti. :-)