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mercoledì 23 ottobre 2019

Il lavoro nascosto dell’amore - Renè Voillaume

Piccolo fratello, la tua vita è come una moneta d’oro che porta impressa l’effigie dell’amore di Cristo. Essa è per Dio, per lui solo. Ma è proprio vera? La lega include davvero l’oro puro, che solo avrà valore ai suoi occhi?…
Una moneta falsa rassomiglia talmente a una vera! La linea della tua vita, la tua regolarità, le tua preghiere, tutto ciò può soddisfarti, può sembrarti puro, impeccabile. 
A te, sì… ma è per lui? L’amor proprio non domina forse?

Devi essere totalmente dato all’amore di Cristo. Poco importa che la tua vita piaccia a te purché Gesù vi trovi il suo interesse. 
Bisogna che egli trovi nella tua anima un oggetto d’amore, un mondo in cui possa riversare tutto il suo amore e trovarvi le sue compiacenze.

Che ti importa che la tua vita ti sembri regolare, utile, sublime? 
Tu accetti ben volentieri che tutti gli uomini ti disprezzino, ti critichino, che essi giudichino umanamente persa, inutile e vana la tua vita. 
Tu l’accetti dicendoti che la tua vocazione è troppo elevata per poter essere capita dalla maggioranza dei cristiani. Ma hai pensato che dovresti staccarti da te stesso? Cioè compiere in te, o meglio, lasciar compiere in te l’opera dell’amore?

Finché avrai la certezza sentita e umana, un po’ soddisfatta, dell’utilità della tua vocazione, vi sono molte probabilità che il tuo amor proprio sia ancora la ragione della tua vita. 
Lascia che Gesù faccia in te ciò che il suo amore vuole. 
Bisogna che esso faccia fondere le monete d’oro della tua vita.

Bisognerà che essa perda la sua forma, la stessa impronta dell’amore di Gesù, e nella quale, forse, ti compiacevi. Era un po’ per te che realizzavi un ideale che ti sembrava sublime e che ti attirava. 
Lascia fare all’amore. 
Se la tua vocazione è così elevata da dover essere incompresa da ciò che quaggiù è umano, bisogna che essa sia reincompresa da ciò che resta di umano in te.

Sta’ in pace, non accelerare l’ora di questa purificazione.

Se l’amore si presenta, lascialo penetrare fino al fondo di te stesso. 
Bisognerà che entri: e tu devi lasciarlo fare. 
Troppo spesso tu lo fermi. 
Egli vuole penetrare e tu lo fermi perché non vuoi risolverti a lasciarlo penetrare da solo. Poiché tu non puoi penetrare ancora nel fondo della tua anima, bisognerà che entri lui, lui solo. 
Aprigli la porta in silenzio, lascialo entrare, lascialo fare. Sì, tu resterai solo, e la porta sarà chiusa; tu non puoi vedere il luogo segreto dove lui deve riversare il suo amore. Lascialo entrare, accetta di restare fuori in silenzio. Tu non sarai più là per arrestarlo con le tue chiacchiere e le tue sciocche pretese.

Come deve sorridere spesso l’amore infinitamente dolce e paziente, come deve sorridere alle tue pretese. 
Avresti voluto che la tua vita interiore, la tua spiritualità fosse in un certo modo. Ma lui non sa forse meglio come consumare la tua anima con l’amore e come farne un olocausto vivente? 
Ciò ti sconcerterà, non capirai più e allora il tuo amore proprio brucerà sull’altare segreto di te stesso.

La tua vocazione non può essere mediocre, né sei tu che puoi realizzarla. 
Se è vero che essa tocca l’infinito, poiché appartiene totalmente a Gesù ed è per lui solo, lascia che le mani dell’infinito la realizzino in te. Tu non lo puoi e se credi di realizzarla, il tuo olocausto non è ancora completo. Se la tua vocazione è divina nel suo scopo e nei suoi mezzi di raggiungimento, deve essere incomprensibile agli occhi degli uomini. Anche tu sei uomo, e agli occhi del tuo amor proprio la tua vocazione, per vivere, deve sfigurare e sembrare una follia.

Se è vero che il supplizio di Cristo resta una follia agli occhi della creatura, deve essere vero che la realizzazione in te della pienezza del suo regno dell’infinito e dell’amore deve attuarsi attraverso una via dolorosa, oscura, incomprensibile. Tu sei troppo piccolo; lascia che l’amore infinito entri nell’intimo della tua anima. Sai per fede che devi lasciare aperta la porta e consentirgli di lavorare in te. Abbandonati a lui, ma realmente, senza riservarti un modo di concepire la tua vita, il desiderio di vedere realizzarsi in te la tua vocazione e di goderne. Accetta la consapevolezza di una vita vuota, accetta il frantumarsi delle tue concezioni su ciò che tu chiami la tua vita interiore.

Poi diffida dell’amor proprio nella preoccupazione della salvezza dei fratelli. Non cercare di vedere il frutto del tuo desiderio.

Riconoscerai che il tuo desiderio, la tua sofferenza per la salvezza dei tuoi fratelli è pura, è proprio per lui, se non cagionerà in te turbamento, se non ti allontana dall’amore, se è senza fretta, se non cerca di sentirsi esaudita.

L’amor proprio deve morire e anche l’amore egoista – che è falso amore – con cui noi talvolta amiamo i nostri fratelli. Devi amare come lui, cioè lui deve amare in te. Come sarai certo del tuo amore, così sarai certo, come se fosse già avvenuto, di salvare delle moltitudini. Non ti basterà la conversione di qualche anima: vorrai quella di tutto il popolo, del mondo intero. Ciò sarà ragionevole perché conforme alle leggi dell’amore reciproco e presuppone che tu creda di essere amato da Dio. 
Questo atto di fede sincero, profondo, è il più difficile! Crediamo più facilmente al nostro amore per lui che al suo amore per noi. Parlo di una fede vera, profonda, che capisca un po’ l’infinito dell’amore di Gesù per noi: non parlo di un sentimento provato durante una grazia sensibile che non è un atto di fede nell’amore. Ma quando ti conoscerai in tutta la tua miseria, e con tutta la tua fede, nell’atto stesso della visione di questo niente che sei, crederai di essere preferito da Gesù a tutte le altre anime perché sei per lui un oggetto di misericordia, allora sarai vicino al vero amore.

Piuttosto che cercare di far grandi cose per amore, cerca di amare in ogni cosa specialmente nelle più piccole: così farai morire l’amor proprio. Non temere di vedere il fondo della tua miseria e di accettarla: non scusarti, non turbarti. Credi forse che egli non la veda meglio di te? Ciò non impedisce nulla; anzi al contrario egli può usare misericordia. Credi, è proprio per questo che egli ti ama… 


- Renè Voillaume -

Un testo da conservare per ricordarsi sempre  qual è il vero percorso di chi decide di vivere il Vangelo.
E’ uno scritto di Renè Voillaume fondatore dei “Piccoli fratelli di Gesù” legati alla spiritualità di Charle de Foucauld, che si trova nella raccolta “Come loro”. Un testo molto esigente e molto intenso, fatto salvo un linguaggio e delle espressioni a cui forse non siamo molto abituati. Una bella descrizione di quella che è la vera “povertà di spirito”.






«Parecchi cristiani dicono: noi parliamo con Dio e ce ne infischiamo di quello che dice il Papa. E così, credendo di parlare con Dio, se ne vanno all’inferno!».

- San Pio da Pietrelcina -




Preghiera per la sera

Mi addormenterò nella pace,
il tuo sangue vegli su di me;
all' anima che hai plasmato secondo la tua immagine, 
concedi la libertà.
Posa la mano sul corpo che hai impastato,
e le tue misericordie siano per lui come mura di difesa
e come un potente scudo.
Quando il corpo si riposerà 
la tua forza lo protegga,
il mio riposo sia davanti a te, 
come profumo d'incenso.
Il Maligno non si avvicini al mio giaciglio, 
per l'intercessione di tua Madre,
e per il tuo sacrificio per noi;
allontana il demone della paura che mi nuoce.




Buona giornata a tutti. :-)



Grazie!!


venerdì 26 luglio 2019

Alle porte della vita - Rabindranath Tagore

Mi è sconosciuto il momento 
in cui arrivai 
alle porte della vita 
nella grande casa 
di questo mondo strano. 
Neppure conosco quale forza 
mi abbia fatto fiorire nel seno 
di questo mistero immenso, 
a mezzanotte, 
come un bocciolo nella vasta foresta. 

Tuttavia quando all'aurora, 
alzata la testa 
aperti gli occhi 
vidi il mondo 
coperto d'azzurro 
vestito di raggi d'oro, 
vidi la terra 
coperta di gioia e dolore, 
allora in un attimo 
lo sconosciuto mistero infinito 
mi è apparso 
come il seno di una madre, 
tanto conosciuto, tutto mio. 

La paurosa forza 
informe, incomprensibile, 
si è rivelata 
immagine della madre.

Rabindranath Tagore - 


“Gesù sta al centro di tutto, assume tutto
e si fa carico di tutto,
tutto soffre.
E’ impossibile colpire
un qualunque essere
senza colpire Lui,
è impossibile umiliare qualcuno o annientarlo,
senza umiliare Lui,
maledire o assassinare
uno qualsiasi,
senza maledire o uccidere Lui."

- Léon Bloy -




«I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché trasmettono l'esperienza e la saggezza della loro vita» (n. 447). 
Questo rapporto, questo dialogo tra le generazioni è un tesoro da conservare e alimentare!

- Papa Francesco -
Angelus/L'ora di Maria Venerdì, 26 luglio 2013








Concedi ch’io possa sedere
per un momento al tuo fianco.
Le opere cui sto attendendo
potrò finirle più tardi.
Lontano dalla vista del tuo volto
non conosco né tregua né riposo
e il mio lavoro
diventa una pena senza fine
in un mare sconfinato di dolori.
Oggi l’estate è venuta
alla mia finestra
con i suoi sussurri e sospiri,
le api fanno i menestrelli
alla corte del boschetto in fiore.
Ora è tempo di sedere tranquilli
a faccia a faccia con te
e di cantare la consacrazione
della mia vita
in questa calma straripante e silenziosa. 
Rabindranath Tagore - 


Buona giornata a tutti. :-)


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lunedì 13 maggio 2019

Atto di affidamento e consacrazione dei sacerdoti al Cuore Immacolato di Maria - papa Benedetto XVI

Madre Immacolata,
in questo luogo di grazia,
convocati dall'amore del Figlio tuo Gesù,
Sommo ed Eterno Sacerdote, noi,
figli nel Figlio e suoi sacerdoti,
ci consacriamo al tuo Cuore materno,
per compiere con fedeltà la Volontà del Padre.

Siamo consapevoli che, senza Gesù,
non possiamo fare nulla di buono (cfr Gv 15,5)
e che, solo per Lui, con Lui ed in Lui,
saremo per il mondo
strumenti di salvezza.

Sposa dello Spirito Santo,
ottienici l'inestimabile dono
della trasformazione in Cristo.
Per la stessa potenza dello Spirito che,
estendendo su di Te la sua ombra,
ti rese Madre del Salvatore,
aiutaci affinché Cristo, tuo Figlio,
nasca anche in noi.

Possa così la Chiesa
essere rinnovata da santi sacerdoti,
trasfigurati dalla grazia di Colui
che fa nuove tutte le cose.

Madre di Misericordia,
è stato il tuo Figlio Gesù che ci ha chiamati
a diventare come Lui:
luce del mondo e sale della terra
(cfr Mt 5, 13-14).

Aiutaci,
con la tua potente intercessione,
a non venir mai meno a questa sublime vocazione,
a non cedere ai nostri egoismi,
alle lusinghe del mondo
ed alle suggestioni del Maligno.

Preservaci con la tua purezza,
custodiscici con la tua umiltà
e avvolgici col tuo amore materno,
che si riflette in tante anime
a te consacrate
diventate per noi
autentiche madri spirituali.

Madre della Chiesa,
noi, sacerdoti,
vogliamo essere pastori
che non pascolano se stessi,
ma si donano a Dio per i fratelli,
trovando in questo la loro felicità.

Non solo a parole, ma con la vita,
vogliamo ripetere umilmente,
giorno per giorno,
il nostro "eccomi".

Guidati da te,
vogliamo essere Apostoli
della Divina Misericordia,
lieti di celebrare ogni giorno
il Santo Sacrificio dell'Altare
e di offrire a quanti ce lo chiedono
il sacramento della Riconciliazione.
Avvocata e Mediatrice della grazia,
tu che sei tutta immersa
nell'unica mediazione universale di Cristo,
invoca da Dio, per noi,
un cuore completamente rinnovato,
che ami Dio con tutte le proprie forze
e serva l'umanità come hai fatto tu.

Ripeti al Signore
 l'efficace tua parola:
"non hanno più vino" (Gv 2,3),
affinché il Padre e il Figlio riversino su di noi,
come in una nuova effusione,
lo Spirito Santo.

Pieno di stupore e di gratitudine
per la tua continua presenza in mezzo a noi,
a nome di tutti i sacerdoti,
anch'io voglio esclamare:
"a che cosa devo che la Madre del mio Signore
venga a me?" (Lc 1,43)

Madre nostra da sempre,
non ti stancare di "visitarci",
di consolarci, di sostenerci.
Vieni in nostro soccorso
e liberaci da ogni pericolo
che incombe su di noi.

Con questo atto di affidamento e di consacrazione,
vogliamo accoglierti in modo
più profondo e radicale,
per sempre e totalmente,
nella nostra esistenza umana e sacerdotale.

La tua presenza faccia rifiorire il deserto
delle nostre solitudini e brillare il sole
sulle nostre oscurità,
faccia tornare la calma dopo la tempesta,
affinché ogni uomo veda la salvezza
del Signore,
che ha il nome e il volto di Gesù,
riflesso nei nostri cuori,
per sempre uniti al tuo!
Così sia!

Benedetto PP.XVI

Preghiera del Papa nella chiesa della Santissima Trinità di Fatima


Fatima, mercoledì, 12 maggio 2010
Testo della preghiera pronunciata dal Santo Padre Benedetto XVI in occasione dell'Atto di affidamento e consacrazione dei sacerdoti al Cuore Immacolato di Maria, nella chiesa della Santissima Trinità di Fatima.



La testimonianza di un sacerdozio vissuto bene, nobilita la Chiesa, suscita ammirazione nei fedeli, è fonte di benedizioni per la Comunità, è la migliore promozione vocazionale, il più autentico invito perchè anche altri giovani rispondano positivamente agli appelli del Signore.
E' la vera collaborazione in vista della costruzione del Regno di Dio. "Penso che nessuno di noi sarebbe diventato sacerdote se non avessimo conosciuto sacerdoti convincenti nei quali ardeva il fuoco dell'amore di Cristo."

- Papa Benedetto XVI -


Fioretto

Oggi reciterai tre volte il Credo durante la giornata. Al mattino appena alzato. A mezzogiorno prima del pranzo. Alla sera prima di dormire. Lo farai da solo o insieme agli altri e se possibile, in ginocchio, davanti ad un'immagine della Madonna, in segno di penitenza e pentimento.


Preghiera

Dio onnipotente ed eterno, che nella beata Vergine Maria, gloriosa madre del tuo Figlio, hai dato un sostegno e una difesa a quanti la invocano, concedi a noi per sua intercessione di essere forti nella fede, saldi nella speranza, perseveranti nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen




Maria Vergine sostegno e difesa della Nostra Fede

Buona giornata a tutti. :-)

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martedì 16 aprile 2019

Preghiere per il Martedì Santo

Unisco il mio dolore al Tuo, caro Gesù.

Gesù, unisco la mia pena e la mia sofferenza a quelle che Tu hai sopportato durante la Tua Agonia sul Calvario.
Ogni violenza e attacco verbale che sopporto, li offro a Te in onore della Tua Incoronazione di Spine.
Ogni critica ingiusta che mi è fatta, la offro a Te in onore della Tua umiliazione davanti a Pilato.
Ogni tormento fisico che sopporto per mano degli altri, lo offro a Te in onore della Tua Flagellazione alla Colonna.
Ogni insulto che sopporto, lo offro in onore della terribile sofferenza fisica che hai patito durante l’Incoronazione di Spine quando hanno straziato il tuo occhio.
Ogni volta che Ti imito, trasmetto i Tuoi Insegnamenti e quando sono deriso nel Tuo Nome, lascia che Ti aiuti sulla via del Calvario.
Aiutami a liberarmi del mio orgoglio e a non aver paura di ammettere che io Ti amo, caro Gesù.
Poi, quando tutto nella mia vita sembrerà senza speranza, caro Gesù, aiutami ad essere coraggioso ricordandomi come Ti sei lasciato volontariamente Crocifiggere in modo così crudele e ignobile.
Aiutami ad alzarmi e ad essere considerato come Cristiano veritiero, vero soldato del Tuo esercito, umile e contrito nel mio cuore, in ricordo del Sacrificio che Tu hai fatto per me.
Tienimi la mano, caro Gesù, e mostrami come la mia sofferenza può ispirare gli altri a unirsi al Tuo esercito di anime affini che Ti amano.
Aiutami ad accettare la sofferenza e ad offrirla a Te come un dono per salvare le anime nella battaglia finale contro la tirannia del maligno.
Amen.



Messaggio per la Quaresima

L'amore gratuito di Dio ci è reso noto mediante l'annuncio del Vangelo. Se lo accogliamo con fede, riceviamo quel primo ed indispensabile contatto col divino capace di farci "innamorare dell'Amore", per poi dimorare e crescere in questo Amore e comunicarlo con gioia agli altri (...) 
Carissimi fratelli e sorelle, in questo tempo di Quaresima, in cui ci prepariamo a celebrare l'evento della Croce e della Risurrezione, nel quale l'Amore di Dio ha redento il mondo e illuminato la storia, auguro a tutti voi di vivere questo tempo prezioso ravvivando la fede in Gesù Cristo, per entrare nel suo stesso circuito di amore verso il Padre e verso ogni fratello e sorella che incontriamo nella nostra vita. 
Per questo elevo la mia preghiera a Dio, mentre invoco su ciascuno e su ogni comunità la Benedizione del Signore! 

. papa Benedetto XVI  -
dal Messaggio per la Quaresima 2013



Vivere la Pasqua 


Se la pianta non si orienta verso la luce, appassisce. Se il cristiano rifiuta di guardare la luce, se si ostina a guardare solo le tenebre, cammina verso una morte lenta; non può crescere né costruirsi in Cristo.
A poco a poco Cristo trasforma e trasfigura tutte le forze ribelli e contraddittorie che ci sono dentro di noi... Piangere sulla nostra ferita ci trasformerebbe in uno strazio, in una forza che aggredisce con violenza noi stessi e gli altri, soprattutto chi ci è più vicino. 
Una volta trasfigurata da Cristo, la ferita si trasforma in una fonte di energia, in una sorgente da cui scaturiscono le forze di comunione, di amicizia e comprensione. Questa trasfigurazione è l'inizio della risurrezione sulla terra, è vivere la Pasqua insieme a Gesù; è un continuo passare dalla morte alla vita.

- frère Roger di Taizè -





Buona giornata a tutti. :-)



lunedì 16 luglio 2018

Preghiere di San Francesco d'Assisi - 16 Luglio 1228 data della canonizzazione di San Francesco da parte di papa Gregorio IX


Altissimo glorioso Dio,
illumina le tenebre de lo core mio. 
Et dame fede diricta,
speranza certa e carità perfecta, 
senno e cognoscemento,
Signore,
che faccia lo tuo santo
e verace comandamento.
Amen.


(versione in italiano attuale)

O alto e glorioso Dio,
illumina le tenebre

del cuore mio.
Dammi una fede retta,
speranza certa,
carità perfetta
e umiltà profonda.

Dammi, Signore,
senno e discernimento
per compiere la tua vera

e santa volontà.
Amen.

- San Francesco d’Assisi -

San Francesco e il crocefisso
Icona russa. secolo XIX
Museo Storico Etnografico Eliseo, Terralba (Oristano), Sardegna (Italy)


Saluto alle Virtù 

Ave, regina sapienza,
il Signore ti salvi con tua sorella,
la santa e pura semplicità.
Signora santa povertà,
il Signore ti salvi con tua sorella,
la santa umiltà. 
Signora santa carità,
il Signore ti salvi con tua sorella,
la santa obbedienza.
Santissime virtù,
voi tutte salvi il Signore,
dal quale venite e procedete.
Non c'è assolutamente uomo nel mondo intero,
che possa avere una sola di voi,
se prima non muore [a se stesso].
Chi ne ha una e le altre non offende,
tutte le possiede,
chi anche una sola ne offende,
non ne possiede nessuna
e le offende tutte e ognuna
confonde i vizi e i peccati.
La santa sapienza
confonde Satana e tutte le sue insidie.
La pura santa semplicità
confonde ogni sapienza di questo mondo
e la sapienza della carne.
La santa povertà
confonde la cupidigia, l'avarizia
e le preoccupazioni del secolo presente.
La santa umiltà
confonde la superbia,
tutti gli uomini che sono nel mondo,
similmente tutte le cose che sono nel mondo.
La santa carità
confonde tutte le diaboliche
e carnali tentazioni e tutti i timori carnali.
La santa obbedienza
confonde tutte le volontà corporali e carnali
e ogni volontà propria,
e tiene il suo corpo mortificato
per l'obbedienza allo spirito
e per l'obbedienza al proprio fratello;
e allora l'uomo è suddito e sottomesso
a tutti gli uomini che sono nel mondo,
e non soltanto ai soli uomini,
ma anche a tutte le bestie e alle fiere,
così che possono fare di lui quello che vogliono,
per quanto sarà loro concesso
dall'alto dal Signore.
E saluto voi tutte, sante virtù,
che per grazia e illuminazione dello Spirito Santo
venite infuse nei cuori dei fedeli,
perché da infedeli fedeli a Dio li rendiate.


 - San Francesco d’Assisi -

Madonna con il Bambino in trono, quattro angeli e San Francesco
Cimabue, pseudonimo di Cenni di Pepo (1240 ca. – 1302)
Chiesa inferiore di San Francesco, Assisi, Italy



CANTICVUM FRATRIS SOLIS SEV LAVDES CREATVRARVM AVCTORE SERAPHICO PATRE SANCTO FRANCISCO

Altissime, omnipotens, bone Domine,
tuae sunt laudes, gloria et honor et omnis benedictio.
Tibi soli, Altissime, conveniunt,
et nullus homo est dignus te nominare.
Laudatus sis, mi Domine, cum universa creatura tua,
principaliter cum domino fratre sole,
qui est dies, et illuminas nos per ipsum.
Et ipse est pulcher et irradians magno splendore;
de te, Altissime, profert significationem.
Laudatus sis, mi Domine, propter sororem lunam et stellas,
quas in caelo creasti claras et pretiosas et bellas.
Laudatus sis, mi Domine, propter fratrem ventum
et propter aerem et nubes et serenitatem et omne tempus,
per quod das tuis creaturis alimentum.
Laudatus sis, mi Domine, propter sororem aquam,
quae est perutilis et humilis et pretiosa et casta.
Laudatus sis, mi Domine, propter fratrem ignem,
per quem noctem illuminas,
et ipse est pulcher et iucundus et robustus et fortis.
Laudatus sis, mi Domine, propter sororem nostram matrem terram,
quae nos sustentat et gubernat,
et producit diversos fructus cum coloratis floribus et herba.
Laudatus sis, mi Domine, propter illos, qui dimittunt propter tuum amorem,
et sustinent infirmitatem et tribulationem.
Beati illi, qui ea sustinebunt in pace,
quia a te, Altissime, coronabuntur.
Laudatus sis, mi Domine, propter sororem mortem corporalem,
quam nullus homo vivens potest evadere.
Vae illis, qui morientur in peccatis mortalibus;
beati illi, quos reperiet in tuis sanctissimis voluntatibus,
quia secunda mors non faciet eis malum.
Laudate et benedicite Dominum meum,
gratias agite et servite illi magna humilitate.



approvazione della regola francescana da Papa Onorio III con la bolla "Solet annuere", 
data a Roma il 29 novembre 1223.

16 Luglio 1228 data della canonizzazione di San Francesco 
da parte di papa Gregorio IX