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domenica 4 giugno 2017

Invocazione allo Spirito Santo - San Simone (Pentecoste 4 giugno 2017)

Vieni, luce vera.
Vieni vita eterna.
Vieni, mistero nascosto.
Vieni tesoro senza nome.
Vieni realtà ineffabile.
Vieni persona inconcepibile.
Vieni, felicità senza fine.
Vieni, luce senza tramonto.
Vieni, risveglio di chi dorme.
Vieni, risurrezione dei morti.
Vieni, o potente, 
che sempre fai e trasformi le cose col tuo volere.
Vieni, invisibile, intangibile e impalpabile.
Vieni, tu che sempre rimani immobile,
e ad ogni istante ti muovi e vieni a noi
addormentati negli inferi, tu che sei sopra i cieli.
Vieni, nome diletto e ovunque ripetuto,
di cui non possiamo esprimere l’essere
né conoscere la natura.

Vieni, gioia eterna. Vieni corona incorruttibile.
Vieni, porpora del grande re nostro Dio.
Vieni cintura cristallina e costellata di gioielli.
Vieni destra sovrana.
Vieni, tu che hai desiderato la nostra povera anima.
Vieni tu il Solo verso chi è solo.
Vieni tu che mi hai separato da tutto
e fatto solitario in questo mondo.
Vieni, tu diventato in me desiderio.
Vieni mio soffio e mia vita.
Vieni, consolazione della mia povera anima.
Vieni, mia gioia, mia gloria, mia delizia senza fine.

Ti ringrazio d’essere sceso a diventare
un solo spirito con me, senza confusione,
senza mutazione, senza trasformazione,
tu il Dio al di sopra di tutto,
e d’esserti fatto a tutti cibo ineffabile e gratuito
che senza fine straripi inesauribilmente
e zampilli alla fonte del mio cuore.

Grazie per esserti fatto per me luce senza tramonto,
sole senza declino, perché non hai dove nasconderti,
tu che riempi l’universo della tua gloria.
Siamo noi invece a volerci nascondere da te.

Vieni Signore, pianta oggi in me la tua tenda ;
costruisci la tua casa e rimani eternamente
inseparabilmente in me, tuo servo, 
perchè alla fine anch’io mi ritrovi in te
e con te regni, Dio al di sopra di tutto.

Conservami incrollabile nella fede, e vedendoti,
io che son morto, vivrò ; e possedendoti,
io il povero, sarò sempre ricco più di tutti i re ;
e mangiandoti e bevendoti, 
vestendomi di te, 
vada di delizia in delizia :
tu sei il vero bene, la vera gloria, la vera gioia ;
a te appartiene la gloria,
o santa, consustanziale e vivificante Trinità,
ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen
  

San Simone nuovo teologo (X-XI sec.)

Pentecoste, Jean Restout, (1732), Musée du Louvre, Parigi

La Pentecoste è il giorno in cui si riversa nella prima comunità dei credenti la Verità dello Spirito di Dio che rimarrà con essa lungo tutto il corso della storia.

Nel giorno della Pentecoste, lo Spirito scende per restare. Egli è il Dono divino per eccellenza, e come ogni dono del Padre non può venir ritirato poiché Dio è fedele. Per questo, permanentemente Egli risiede nella Chiesa e viene continuamente manifestato dai segni che pongono nel mondo i successori di coloro sui quali Egli per primo discese. È lo Spirito che consente il trasmettersi dei segni certi della salvezza. È lo Spirito che obbliga i discepoli del Risorto a comunicare questi segni dell’amore invincibile di Dio. Per questa ragione i segni dello Spirito sono trasmissibili nei secoli di generazione in generazione. Ed è ancora lo Spirito che mediante questi segni guida i discepoli del Risorto verso la Verità tutta intera, verità che è la Vita eterna dell’uomo.

Predicazione di San Pietro, Masolino da Panicale (1426), 
Santa Maria del Carmine, Firenze.

È lo Spirito Santo che ha dato agli Apostoli il coraggio di predicare e di porre sempre Gesù al primo posto nella loro vita. 


Signore, i fedeli, anche ora, ti vedono accanto a loro, tu il creatore di tutte le cose; tu vivi e abiti con loro nell'oscurità di questa vita, come sole senza tramonto, come lampada che non si può spegnere, che mai la tenebra potrà vincere e sempre illumina quanti la vedono.
E come tu sei in tutto, ma al di sopra di tutto, così noi tuoi servi, immersi nelle cose di questo mondo, ci fai uscire e ci trascini a te splendenti di luce, e da mortali ci rendi immortali; rimanendo quello che siamo, diventiamo tuoi figli, simili a te, e creature, che per tua grazia vedono Dio.
Chi oserà non seguirti, a queste condizioni, e rifiutare di venire a te ?

(San Simeone)
 il nuovo teologo (949-1022)


Buona giornata a tutti. :-)




domenica 1 giugno 2014

Invocazione allo Spirito Santo - San Simeone nuovo teologo (X-XI sec.)

Vieni, luce vera.
Vieni vita eterna.
Vieni, mistero nascosto.
Vieni tesoro senza nome.
Vieni realtà ineffabile.
Vieni persona inconcepibile.
Vieni, felicità senza fine.
Vieni, luce senza tramonto.
Vieni, risveglio di chi dorme.
Vieni, risurrezione dei morti.


Vieni, o potente, 

che sempre fai e trasformi le cose col tuo volere.
Vieni, invisibile, intangibile e impalpabile.
Vieni, tu che sempre rimani immobile,
e ad ogni istante ti muovi e vieni a noi
addormentati negli inferi, tu che sei sopra i cieli.
Vieni, nome diletto e ovunque ripetuto,
di cui non possiamo esprimere l’essere
né conoscere la natura.

Vieni, gioia eterna. 

Vieni corona incorruttibile.
Vieni, porpora del grande re nostro Dio.
Vieni cintura cristallina e costellata di gioielli.
Vieni destra sovrana.
Vieni, tu che hai desiderato la nostra povera anima.
Vieni tu il Solo verso chi è solo.
Vieni tu che mi hai separato da tutto
e fatto solitario in questo mondo.
Vieni, tu diventato in me desiderio.
Vieni mio soffio e mia vita.
Vieni, consolazione della mia povera anima.
Vieni, mia gioia, mia gloria, mia delizia senza fine.

Ti ringrazio d’essere sceso a diventare
un solo spirito con me, senza confusione,
senza mutazione, senza trasformazione,
tu il Dio al di sopra di tutto,
e d’esserti fatto a tutti cibo ineffabile e gratuito
che senza fine straripi inesauribilmente
e zampilli alla fonte del mio cuore.

Grazie per esserti fatto per me luce senza tramonto,
sole senza declino, perché non hai dove nasconderti,
tu che riempi l’universo della tua gloria.
Siamo noi invece a volerci nascondere da te.

Vieni Signore, pianta oggi in me la tua tenda ;
costruisci la tua casa e rimani eternamente
inseparabilmente in me, tuo servo, 

perchè alla fine anch’io mi
ritrovi in te e con te regni, 

Dio al di sopra di tutto.

Conservami incrollabile nella fede, e vedendoti,
io che son morto, vivrò ; e possedendoti,
io il povero, sarò sempre ricco più di tutti i re ;
e mangiandoti e bevendoti, vestendomi di te, 

vada di delizia in delizia :
tu sei il vero bene, la vera gloria, la vera gioia ;
a te appartiene la gloria,
o santa, consustanziale e vivificante Trinità,
ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen


San Simone nuovo teologo (X-XI sec.)



“Sii benedetta eternamente e infinitamente, o Trinità beata, perché mi hai unito alla SS. Vergine Maria e l’hai fatta Madre mia, e sotto il Suo manto di luce e nel Suo cuore di amore e per le Sue mani di grazie, posso presentarmi e restare al cospetto della Tua Santità”.

- Beato Giustino Russolillo - 

















L'indifferenza verso lo Spirito Santo è la più lacrimevole disgrazia e rovina del nostro tem­po, che allontanandosi dallo Spi­rito di Dio, si va riaccostando allo spirito di Satana, il quale così ri­prende nel mondo il campo che aveva perduto per lo stabilimento del cristianesimo, ed empie la te­nebrosa sua reggia di anime strap­pate al seno del celeste Padre. Solo lo Spirito del bene può difenderci da questa spaventosa invasione dello spirito del male e arrestare sì rovinoso torrente. Ripetiamo dun­que che la divozione allo Spirito Santo dev'essere la devozione fa­vorita dei cristiani moderni, come lo fu de' nostri Padri nella fede.

(Mons. Jean Joseph Gaume)






Papa Francesco  «Per capire le cose di Dio ci vuole docilità allo Spirito»

"Occorre essere docili all’azione dello Spirito Santo, che conduce sempre sulla strada delle “cose buone”, e ricordare che la fede è sì un dono di Dio, ma non si può ricevere se si vive “staccati” dal suo popolo e dalla Chiesa." 
Lo ricorda papa Francesco.




Buona giornata a tutti :-)



martedì 29 aprile 2014

Accendi in me l’Amore - Sant’Alfonso Maria de’ Liguori

Spirito santo, che hai colmato
di grazie immense l’anima di Maria
e infiammato di santo zelo il cuore degli apostoli,
accendi il mio cuore del tuo amore.
Tu sei uno spirito divino:
rendimi forte contro gli spiriti cattivi.
Tu sei un fuoco: accendi in me l’amore.
Tu sei una luce: illuminami,
fammi conoscere le realtà eterne.
Tu sei una colomba: donami un agire puro.
Tu sei un soffio pieno di dolcezza:
dissipa le tempeste delle passioni.
Tu sei una lingua: insegnami il modo
di lodarti continuamente.
Tu sei una nube: avvolgimi
all’ombra della tua protezione.
Dammi vita con la grazia,
santificami con la tua carità,
dirigimi con la tua sapienza,
nella tua bontà adottami come figlio
e salvami nella tua misericordia,
perché io non mi stanchi di benedirti, di lodarti
e di amarti in questa vita terrena
e poi in cielo per tutta l’eternità.

(Sant’Alfonso Maria de’ Liguori)





“Nella liturgia passiamo continuamente dal tempo all'eternità avvolti nel Mistero pasquale e stimolati dallo Spirito: questo è il nostro incedere processionale durante le assemblee liturgiche.”

(Antonio Donghi, ne "La Vita in Cristo e nella Chiesa", Marzo 1993)



Il Papa Clemente XIII, probabilmente verso la fine di febbraio, in un consiglio di cardinali scelse Padre Sant' Alfonso come vescovo di S. Agata dei Goti.
Gli aspiranti alla sede vacante erano numerosi, ne erano stati presentati fino a sessanta, e tra anche vescovi, arcivescovi e personaggi appoggiati dalla corte… Clemente XIII chiedeva come uscire da questa “empasse”.
Il cardinale Spinelli disse: «Santo Padre, il miglior modo è scegliere un uomo talmente eccezionale per meriti che faccia rientrare tutti i candidati nell’ombra da dove non poter più uscire. 
Quest’uomo che offusca tutti per titolo di nascita, di talenti e di santità, l’avete nelle mani: è don Alfonso de Liguori, cavaliere napoletano, Rettore Maggiore della Congregazione del SS.mo Redentore e teologo di primo ordine».
I Cardinali applaudirono a questa proposta che il Papa fu molto felice di adottare».

P. Berthe. Vita di S. Alfonso, II,p.4.




I peccatori voglion peccare, senza perdere la speranza di salvarsi. 
Peccano e dicono: Dio è di misericordia: farò questo peccato, e poi me lo confesserò. 
"Bonus est Deus, faciam quod mihi placet", ecco come parlano i peccatori, scrive sant'Agostino. 
Ma, oh Dio così ancora dicevano tanti, che ora sono già dannati.

(Sant'Alfonso Maria de Liguori da Apparecchio alla morte)



Eterno Padre, che per perdonarmi e salvarmi non hai risparmiato la morte al tuo diletto Figlio; per amore di questo Figlio, ti prego, perdonami e salvami. Creatore e Padre mio, tu non solo sei così pietoso ma sei ancora fedele: dunque concedimi quel che ti domando per amor di Gesù, il quale ci ha promesso che ci darai quanto ti cercheremo in nome suo.

- Sant'Alfonso Maria de' Liguori -


Preghiera per la notte

Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.

In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al termine del giorno.

Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.

Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.

A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.





Buona giornata a tutti. :-)














mercoledì 13 marzo 2013

Sii Misericordioso - San Giovanni Crisostomo















Spirito Santo Consolatore, dono del Padre Altissimo

in quest’ora ti preghiamo per l’avvenire della Chiesa:
assisti il Collegio dei Cardinali
chiamato a scegliere il nuovo Successore dell’apostolo Pietro.
Dona ai questi tuoi ministri il dono del discernimento,
affinché possano comprendere la tua volontà;
dona loro Sapienza e Intelletto perché possano percepire le tue ispirazioni.

Illumina con gli stessi doni anche i singoli fedeli,
perché tutti sappiamo accettare con gioia e senza riserve
il nuovo Vicario di Cristo.

Scendi, o Spirito Santo, e illumina la tua Chiesa
in questo momento così importante e delicato della sua storia,
affinché possa proseguire in pace e serenità la sua missione,
forte della tua luce e della tua guida;
aiutaci a stringerci tutti attorno al nuovo Pontefice
in quella comunione che rende possibile l’annuncio del Vangelo
e che offre la più bella testimonianza di Cristo nel mondo.

A Te, Spirito d’amore, con il Padre Onnipotente e il Figlio unigenito,
sia lode, onore e gloria nei secoli dei secoli.


O Signore Gesù Cristo,
Dio mio, sii misericordioso,
indulgente e benigno
e perdona a me,
peccatore e servo inutile e indegno,
gli errori, le offese e i peccati
che consapevolmente
o inconsapevolmente
ho commesso sia in parole o azioni o desideri
o pensieri e occupazioni,
e con tutti i miei sensi,
dalla mia giovinezza fino a questo giorno
e a questo istante.


Per l’intercessione di Maria,
che ti ha generato verginalmente,
tua madre santissima e sempre vergine,
mia unica e incrollabile speranza,
mia salvezza,
rendimi degno di prendere parte
senza timore di condanna
ai tuoi purissimi, immortali,
vivificanti e tremendi Misteri,
per ottenere la remissione dei peccati,
 vita eterna, santificazione,
luce, forza, guarigione,
salute per l’anima e per il corpo.

Fa’ che essi cancellino
 
e distruggano completamente in me
pensieri cattivi, idee,
giudizi temerari e illusioni notturne
provocate dagli spiriti delle tenebre e del male.

Poiché tuo è il regno e la potenza e la gloria 
e l’onore e l’adorazione,
col Padre e con lo Spirito Santo
ora e sempre per i secoli dei secoli.
Amen.

(San Giovanni Crisostomo)

Fonte: da Iemn Enkeiridion, 67-68




Spirito Santo, dono che sgorghi dal cuore trafitto di Gesù, immergimi nella tua onda, perché io mi riscuota dal torpore della mediocrità e riprenda il cammino verso la santità con passo più spedito.









Fa digiunare gli occhi: non indugino su immagini impure.
Digiuna con l’udito: non ascoltare maldicenze, calunnie, discorsi frivoli e inutili.

Si astenga la tua lingua dalla maldicenza oltre che dal turpiloquio.
A che serve privarsi di carne bovina, di polli e di pesci per poi addentarsi e divorare la stima di cui han diritto i fratelli? 
 
San Giovanni Crisostomo







martedì 12 marzo 2013

Invocazioni per il Conclave 12 marzo 2013

Preghiamo per la Santa  Chiesa di Dio

Ordo rituum Conclavis
”O Signore, custode e guida della tua Chiesa, infondi nei Cardinali elettori lo spirito di intelligenza, verità e pace, affinché, con tutto il cuore, comprendano i desideri che a Te sono graditi, e conoscendoli, con tutte le forze li seguano. Per Cristo nostro Signore. Amen”. 

(cfr. Ordo rituum conclavis [...] n. 38). 



Preghiamo per il Romano Pontefice  

Súpplici, Dómine, humilitáte depóscimus: ut sacrosánctæ Románæ Ecclésiæ concédat Pontíficem illum tua imménsa píetas; qui et pio in nos stúdio semper tibi plácitus, et tuo pópulo pro salúbri regímine sit assídue ad glóriam tui nóminis reveréndus. Per Dóminum nostrum Iesum Christum Filium tuum qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Ti supplichiamo umilmente, o Signore, di concedere, per la tua immensa pietà, alla sacrosanta Chiesa Romana un Pontefice che a Te sia accetto per santo zelo verso il gregge, e presso il tuo popolo sia degno di continua riverenza per il saggio governo a gloria del Tuo nome. 

Per il nostro Signore Gesù Cristo Tuo Figlio che è Dio che con Te vive e regna in unità con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.Amen.


Patrono della Chiesa Universale : veglia sul Conclave !


O beato Giuseppe, scelto da Dio come sposo purissimo di Maria sempre Vergine, come padre davidico del Messia e come capo della Santa Famiglia sulla terra, imploriamo il tuo aiuto potentissimo per questa stessa Chiesa che lotta sulla terra. 
Ti supplichiamo, proteggi, con una sollecitudine particolare e con il tuo amore veramente paterno di cui ardi, tutti i Cardinali che stanno per eleggere il nuovo Pontefice, successore di Pietro. 
Tu che sei stato scelto dal Vicario di Cristo come Patrono e Avvocato della Chiesa universale, intercedi presso il Signore affinché il nuovo Papa sia per tutto il popolo di Dio principio e fondamento visibile dell’unità della fede e della comunione della carità e che insieme, pastore e gregge procedano sicuri nel cammino della salvezza, sia un pastore mirabile per dottrina e santità di vita, abbia la stessa fedeltà e la stessa purezza di 
cuore che animò te, caro san Giuseppe, nel servire il Figlio di Dio nato dalla Beata Vergine Maria.
Dona a noi che ti veneriamo come nostro protettore di seguire la via tracciata dal tuo esempio, di vivere in modo autentico e coerente la nostra vocazione cristiana e di perseverare nella fede e nell’amore per avere parte con te nella gloria di Cristo Gesù nostro Signore. Amen.


(Editrice Shalom)



Preghiera per il Conclave

"Spirito Santo scendi sui cardinali. Con la Tua potenza attraili a Te. Dona loro carità con timore. Riscaldali e infiammali con il tuo dolcissimo amore, cosicché siano guidati da Te. Dolce nostro Padre,dolce nostro Signore, aiutaci ora in questa necessità. Cristo Amore, Cristo Amore, Cristo Amore. Amen"

(S. Caterina da Siena)





Preghiera di Sant'Isidoro di Siviglia allo Spirito Santo:

Siamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo; sentiamo il peso delle nostre debolezze, ma siamo tutti riuniti del tuo nome; vieni a noi, assistici, vieni nei nostri cuori; insegnaci tu ciò che dobbiamo fare, mostraci tu il cammino da seguire, compi tu stesso quanto da noi richiesto. Sii tu solo a suggerire e a guidare le nostre decisioni, perché tu solo, con Dio Padre e con il Figlio suo, hai un nome santo e glorioso; non permettere che sia lesa da noi la giustizia, tu che ami l’ordine e la pace; non ci faccia sviare l’ignoranza; non ci renda parziali l’umana simpatia, non ci influenzino cariche e persone; tienici stretti a te e in nulla ci distogliamo dalla verità; fa’ che riuniti nel tuo santo nome, sappiamo contemperare bontà e fermezza insieme, così da fare tutto in armonia con te, nell’attesa che per il fedele compimento del dovere ci siano dati in futuro i beni eterni. Amen.

- Sant’ Isidoro di Siviglia -



"Credo pure con ferma fede tutto ciò che è contenuto nella Parola di Dio scritta o trasmessa e che la Chiesa, sia con giudizio solenne sia con magistero ordinario e universale, propone a credere come divinamente rivelato.
Fermamente accolgo e ritengo anche tutte e singole le verità circa la dottrina che riguarda la fede o i costumi proposte dalla Chiesa in modo definitivo.

Aderisco inoltre con religioso ossequio della volontà e dell’intelletto agli insegnamenti che il Romano Pontefice o il Collegio dei Vescovi propongono quando esercitano il loro magistero autentico, sebbene non intendano proclamarli con atto definitivo"


Nota Dottrinale "Professio fidei", 1988.




Il codice genetico del cristiano è....l'Amore (Benedetto XVI)

Il vero profeta non obbedisce ad altri che a Dio e si mette al servizio della verità, pronto a pagare di persona. E’ vero che Gesù è il profeta dell’amore, ma l’amore ha la sua verità. Anzi, amore e verità sono due nomi della stessa realtà, due nomi di Dio. Nella liturgia odierna risuonano anche queste parole di san Paolo: «La carità …non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità» (1 Cor 13,4-6).

Benedetto XVI Domenica, 3 febbraio 2013






A tutti coloro che sono in connessione internet, a coloro che anche oggi si recheranno al lavoro, a coloro che invece riposeranno, ai giovani, ai ragazzi, agli anziani, agli ammalati: buona giornata.
Gesù sia lodato il Tuo santo Nome, Santa Maria del Cammino prega per noi...


venerdì 1 marzo 2013

Vieni Spirito Santo, invocazioni


























Veni, creátor Spíritus,
mentes tuórum vísita,
imple supérna grátia,
quæ tu creásti péctora.

Qui díceris Paráclitus,
altíssimi donum Dei,
fons virtus, ignis, cáritas,
et spiritális únctio.

Tu septifórmis múnere,

dígitus patérnæ déxteræ,
tu rite promíssum Patris,
sermóne ditans gúttura.
Accénde lumen sensibus,
infúnde amórem córdibus,
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.

Hostem repéllas lóngius
pacémque dones prótinus;
ductóre sic te prǽvio
vitémus omne nóxium.

Per Te sciámus da Patrem
noscámus atque Fílium,
teque utriúsque Spíritum
credámus omni témpore.

Deo Patri sit glória,
et Fílio, qui a mórtuis
surréxit, ac Paráclito,
in sæculórum sǽcula.
Amen.

Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.

O dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell'anima.

Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.

Sii luce all'intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.

Luce d'eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore.

Sia gloria a Dio Padre,
al Figlio, che è risorto dai morti
e allo Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli.

Amen


Invocazione allo Spirito Santo

“Vieni o Spirito di Amore, e rinnova la faccia della terra; fa che torni tutto ad essere un nuovo giardino di grazie e di santità, di giustizia e di amore, di comunione e di pace, così che la Santissima Trinità possa ancora riflettersi compiaciuta e glorificata.

 Vieni, o Spirito di Amore, e rinnova tutta la Chiesa; portala alla perfezione della carità, dell’unità e della santità, perché diventi oggi la più grande luce che a tutti risplende nella grande tenebra che si è ovunque diffusa.

 Vieni, o Spirito di Sapienza e di intelligenza, ed apri la via dei cuori alla comprensione della verità tutta intera. Con la forza bruciante del tuo divino fuoco sradica ogni errore, spazza via ogni eresia, affinché risplenda a tutti nella sua integrità la luce della verità che Gesù ha rivelato.

 Vieni, o Spirito di Consiglio e di Fortezza, e rendici coraggiosi testimoni del Vangelo ricevuto. Sostieni chi è perseguitato; incoraggia chi è emarginato; dona forza a chi è imprigionato; concedi perseveranza a chi è calpestato e torturato; ottieni la palma della vittoria a chi, ancora oggi, viene condotto al martirio.

 Vieni, o Spirito di Scienza, di Pietà e di Timor di Dio, e rinnova, con la linfa del tuo divino Amore, la vita di tutti coloro che sono stati consacrati con il battesimo, segnati del tuo sigillo nella confermazione, di coloro che si sono offerti al servizio di Dio, dei Vescovi, dei Sacerdoti, dei Diaconi, perché possano tutti corrispondere al tuo disegno, che in questi tempi sta realizzando, nella seconda Pentecoste da tanto tempo invocata e attesa”.





"Non ti curare dei pastori che fanno imputridire le piaghe del Signore, preoccupati di soffrire per loro e di invocare costante misericordia per la loro salvezza. L'Eterno Padre si occupa della Sua Chiesa, tu occupati di salvare l'anima tua, preoccupati di non smembrare la Chiesa, di non aggiungere piaga su piaga, immergiti nel Sangue del divin Figlio e come figlio grato e meritevole di avere la Chiesa come Madre, offriti a Dio per la Sua salvezza, offriti a Lui per la Sua crescita, perchè possa raggiungere tutti i confini della Terra..."

- Santa Caterina da Siena -




Invochiamo lo Spirito Santo per il Papa, la Chiesa e i Cardinali del Conclave:

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.




Troppo spesso la dottrina della Chiesa è percepita come una serie di proibizioni e posizioni retrograde, mentre la realtà, come sappiamo, è che essa è creativa e donatrice di vita ed è volta alla realizzazione più piena possibile del grande potenziale di bene e di felicità che Dio ha posto dentro ognuno di noi. 

Benedetto XVI – Discorso - 5 febbraio 2010




bellissimo il libro omaggio al papa emerito nel sito della Santa Sede. Da sfogliare on line con immagini e scritti ma soprattutto link che portano a pagine e documenti papali. Guardatelo!!!!