Visualizzazione post con etichetta Matisse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Matisse. Mostra tutti i post

mercoledì 27 agosto 2014

Maternità - Rabindranath Tagore

Da dove sono venuto? Dove mi hai trovato?
Domandò il bambino a sua madre.
Ed ella pianse e rise allo stesso tempo 
e stringendolo al petto gli rispose:
tu eri nascosto nel mio cuore bambino mio,
tu eri il Suo desiderio.
Tu in tutte le mie speranze,
in tutti i miei amori, nella mia vita,
nella vita di mia madre,
tu hai vissuto.
Lo Spirito immortale che presiede nella nostra casa
ti ha cullato nel Suo seno in ogni tempo,
e mentre contemplo il tuo viso, l’onda del mistero mi sommerge
perché tu che appartieni a tutti,
tu mi sei stato donato.
E per paura che tu fugga via
ti tengo stretto nel mio cuore.
Quale magia ha dunque affidato il tesoro
del mondo nelle mie esili braccia?

- Rabindranath Tagore -

Pablo Picasso


Dio ha creato l’essere umano maschio e femmina, con pari dignità, ma anche con proprie e complementari caratteristiche, perché i due fossero dono l’uno per l’altro, si valorizzassero reciprocamente e realizzassero una comunità di amore e di vita. L’amore è ciò che fa della persona umana l’autentica immagine della Trinità, immagine di Dio.


Benedetto XVI - Omelia 3 giugno 2012






Mi spiace dirlo, essendo uomo, ma la donna è nettamente superiore.
Nessun uomo è in grado di fare ciò che fa una donna e, quand'anche lo fosse, la donna partorisce...e qui il discorso si chiude.

(Davide Capelli - dal libro "Davide Capelli Il ritorno")



Le donne sono capaci di parlare di Dio e dei misteri della fede con la loro peculiare intelligenza e sensibilità. 

- Papa Benedetto XVI - 
dall'udienza 8 settembre 2010





Preghiera a Sant’Anna delle spose in attesa di maternità  

Nessuno come te può capire il desiderio di maternità 
Che brucia nel cuore di donna.
Tu, o Sant’Anna, hai avuto la gioia di portare nel grembo 
la figlia Immacolata, 
la donna scelta da Dio come culla del Mistero: 
la tua maternità è stata crocevia della Salvezza.
O Sant’Anna, la tua intercessione di Madre si unisca a quella di Maria, 
tua Figlia, per ottenere il dono di una creatura 
nei cui occhi possa vedere il sorriso del Creatore 
e sentire la benedizione dell’Eterno.
O Sant’Anna, raccogli il gemito delle donne, 
l’attesa delle spose, la speranza delle mamme e, 
insieme a Maria, consegna a Gesù l’invocazione di una Pentecoste sulle famiglie per ritrovare l’amore divino nell’ amore umano.
Sant’Anna, sposa e mamma benedetta, prega per noi, 
prega per tutte le mamme e per tutte le famiglie del Mondo! 

+ Angelo Comastri 
Vicario Generale del Santo Padre per la Città del Vaticano




Buona giornata a tutti :-)

sabato 8 giugno 2013

Dissétati prima all'Antico Testamento.... - Sant'Ambrogio, Commento sui salmi, 1, 33


Dissétati prima all'Antico Testamento, per poter bere quindi dal Nuovo.
Se non berrai al primo, non potrai bere al secondo.
Bevi al primo per alleviare la tua sete, bevi al secondo per dissetarti appieno. [...]
Bevi l'uno e l'altro calice, quello dell'Antico e quello del Nuovo Testamento, perché in ambedue bevi Cristo.
Bevi Cristo che è la vite (Gv 15,1), bevi Cristo che è la pietra da cui scaturì l'acqua (1 Cor 10,3).
Bevi Cristo che è la fonte della vita (Sal 36,10); bevi Cristo perché egli è "il fiume che allieta la città di Dio (Sal 45,5); bevi Cristo che è la pace (Ef 2,14); bevi Cristo perché "fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno" (Gv 7,38).
Bevi Cristo per dissetarti col sangue da cui sei stato redento; bevi Cristo, bevi la sua parola: sua parola è l'Antico e il Nuovo Testamento.
Si beve la sacra Scrittura, anzi la si devora, quando fluisce nell'anima e le dà vigore la linfa del Verbo eterno.
Infine, "non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio" (Dt 8,3; Mt 4,4).
Bevi questa parola, ma bevila nell'ordine in cui essa procede: prima nell'Antico Testamento, poi nel Nuovo.
Egli dice infatti quasi con premura : "Popolo che cammini nelle tenebre, vedi questa grande luce; su di te che abiti in terra tenebrosa, una luce rifulge" (Is 9,2 LXX).
Bevi subito dunque, perché su di te splenda una gran luce: non la luce comune, quella del giorno, del sole o della luna, ma la luce che dissipa l'ombra della morte.

Sant’Ambrogio, vescovo e dottore della Chiesa
Commento sui salmi, 1, 33, CSEL 64, 28-30



"O Signore, prendi questo cuore di pietra e donami un cuore umano; 
un cuore che ti ama, un cuore per rallegrarmi in te"

(S. Ambrogio)





"Dio è pericoloso, è un fuoco divoratore. 

Ascolta l’avvertimento che ti dà Lui stesso: “Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volta indietro, è adatto per il Regno di Dio”... 

Sta attento, Egli nasconde il Suo gioco, inizia con un piccolo amore, una piccola fiamma prima che tu abbia potuto capire come dovresti, ti tiene interamente in pugno e sei catturato.

E tuttavia, vale la pena lasciarsi catturare da Dio, per lanciarsi in questa meravigliosa avventura, privi delle certezze umane, ma sorretti e guidati dallo Spirito Santo".

(Hans Urs Von Balthasar)



..è importante lasciarci incontrare dal Signore: Lui sempre ci cerca, Lui è sempre vicino a noi.
Ma tante volte, noi guardiamo dall’altra parte perché non abbiamo voglia di parlare con il Signore o di lasciarci incontrare con il Signore. Incontrare il Signore, ma più importante è lasciarci incontrare dal Signore: questa è una grazia.
Ecco la grazia che ci insegna Pietro. Chiediamo oggi questa grazia. Così sia”.

Papa Francesco Omelia Santa Marta, 17 Maggio 2013


Preghiera della sera

Stammi ancor vicino, Signore.
Tieni la tua mano sul mio capo,
ma fa’ che anch’io tenga il capo
sotto la tua mano.
Prendimi come sono,
con i miei difetti, con i miei peccati,
ma fammi diventare come tu desideri
e come anch’io desidero.
Amen.


(Beato Giovanni Paolo II)