domenica 30 novembre 2014

Come si Catturano le Scimmie – don Bruno Ferrero

I cacciatori di scimmie hanno escogitato un metodo geniale e infallibile per catturarle. Quando hanno scoperto la zona della foresta in cui più spesso si radunano, affondano nel terreno dei vasi con il collo lungo e stretto. Con molta attenzione coprono di terra i vasi, lasciando libera solo l'apertura a pelo d'erba. Poi mettono nel vaso una manciata di riso e bacche, di cui le scimmie sono molto ghiotte.
Quando i cacciatori si sono allontanati, le scimmie ritornano. Curiose per natura, esaminano i vasi e, quando si accorgono delle ghiottonerie che contengono, infilano le mani dentro e abbrancano una grossa manata di cibo, la più grossa possibile. Ma il collo dei vasi è molto stretto. Una mano vuota vi scivola dentro, quando è piena non può assolutamente venire fuori. 
Allora le scimmie tirano, tirano.
E' il momento che i cacciatori, nascosti nei paraggi, aspettano. 
Si precipitano sulle scimmie e le catturano facilmente. 
Perché esse si dibattono violentemente, ma non le sfiora neppure per un attimo il pensiero di aprire la mano e abbandonare ciò che stringono in pugno.

Quanta gente perde la vita per la paura di allentare i pugni con cui stringe ciò che crede indispensabile ed è inutile.
Eleganti e sorridenti, i cacciatori sono sempre in azione: nascondono le loro trappole sulle riviste patinate, nei teleschermi e agli angoli delle strade. 
Nasce così un popolo dai pugni perennemente chiusi e il cuore spento.

- don Bruno Ferrero - 
Da: ” Il Canto del Grillo”,  Editrice ElleDiCi



Vi sono uomini che erano così interessati a provare l'esistenza di Dio che non si curavano affatto di Dio stesso... come se il buon Signore non avesse niente da fare fuorché esistere. 
Vi sono stati alcuni che erano così occupati a diffondere il cristianesimo che non han mai rivolto un pensiero al Cristo.

- Clive Staples Lewis -




"Se trovo in me un desiderio che nessuna esperienza di questo mondo può soddisfare, vuol dire che sono stato creato per un altro Mondo!" 

- Cliver Staples Lewis -




Sforzarsi senza tregua di pensare a chi ti sta davanti, prestargli un’attenzione reale, costante, non dimenticarsi un secondo che colui o colei con cui tu parli viene da un altro luogo, che i suoi gusti, le sue idee e i suoi gesti sono stati plasmati da una lunga storia, popolata di molte cose e di altre persone che tu non conoscerai mai. 
Ricordarsi in continuazione che colui o colei che guardi non ti deve nulla, non è una parte del tuo mondo, non c’è nessuno nel tuo mondo, neppure tu. 
Questo esercizio mentale – che mobilita il pensiero e anche l’immaginazione – è un po duro, ma ti conduce al più grande godimento che ci sia: amare colui o colei che ti sta davanti, amarlo per quello che è, un enigma e non per quello che credi, per quello che temi, per quello che speri, per quello che ti aspetti, per quello che cerchi, per quello che vuoi 

- Christian Bobin -






Buona giornata a tutti :-)

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