Essere generosi vuol dire vincere l'antica
ansia di perdere ciò che possediamo. Vuol dire ridisegnare i nostri confini.
Per la persona generosa i confini sono permeabili. Ciò che è tuo - la tua
sofferenza, i tuoi problemi - è anche mio: questa è la compassione.
Ciò che è
mio - i miei possessi, le mie abilità e conoscenze, le mie risorse, il mio
tempo, la mia energia - è anche tuo.
Questa è la generosità.
Con la vittoria sui livelli antichi
dell'inconscio e una ridefinizione dei confini, la generosità provoca in noi
una trasformazione profonda.
Inutile negarlo: spesso anche la persona più
rilassata e gioviale nell'intimo è aggrappata ai suoi averi con tutte le sue
forze.
Questi muscoli emotivi sono sempre tesi. Ciò che abbiamo, o che crediamo
di avere, ce lo teniamo stretto: una persona, una posizione sociale, un
oggetto, la nostra sicurezza. E in questo trattenere c'è paura.
Siamo come quei
bambini, descritti da una parabola buddhista, che su una spiaggia hanno
costruito i loro castelli di sabbia.
Ognuno ha il suo castello. Ognuno ha il
suo territorio.
Tutti si sentono importanti: «È mio!», «È mio!». Magari si
azzuffano, fanno la guerra. Poi cala la sera, i bambini ritornano alle loro
case. Dimenticano i castelli di sabbia e vanno a dormire.
Intanto l'alta marea
cancella tutto. I nostri monumenti più preziosi sono castelli di sabbia.
Vogliamo prenderci veramente così sul serio?
La generosità molla la presa, è
molto più rilassata.
- Piero Ferrucci -
da: La forza della gentilezza, Oscar Mondadori 2005
Noi, come razza umana, non siamo abituati
alla generosità.
La brutalità è per noi un linguaggio molto più comprensibile
di una dimostrazione di amicizia.
- Ai confini
della realtà -
Due spiccioli
Signore Gesù,
quante volte mi nascondo
dietro ai “ Non ce la faccio...Non ho tempo...
Non ci riesco...Non sono capace...
Non posso proprio...”
Eppure tu non mi chiedi
di far tintinnare rumorosamente
monete pregiate e preziose
nella cassetta del tempio.
Tu mi chiedi due spiccioli
offerti con generosità.
E due spiccioli,
come la povera vedova,
ce li ho sempre,
ce li ho per tutti.
Un sorriso,
una carezza,
un pò di compagnia,
una parola buona,
una telefonata,
due righe...
Due spiccioli ce li ho.
Sempre.
Signore Gesù,
aiutami a tirarli fuori.
- don Tonino Lasconi -
Buona giornata a tutti. :-)
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