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giovedì 26 dicembre 2013

Tutto quello di cui ho bisogno - Massironi Gloria

Come un vecchio
che a fatica si sostiene su gambe instabili,
io mi appoggio al Tuo braccio,
lasciando che sia Tu a condurmi.
Come un bambino
che non conosce le vie di una grande città
io chiedo a Te la direzione giusta
per giungere a casa al sicuro.
Come uno studente un po’ somaro
che si impigrisce sui libri
io chiedo a Te la soluzione ai miei dubbi.
Come un orfano abbandonato a se stesso
io chiedo a Te consigli ed insegnamenti.
Come un autostoppista giramondo
io chiedo a Te di essere mio compagno di viaggio.
Signore, Te lo chiedo con amore e dedizione:
sii per me tutto quello di cui ho bisogno.

(Gloria Massironi)
Fonte: Ti ascolto ti guardo, EDB 2005


Gesù Cristo può anche rompere gli schemi noiosi nei quali pretendiamo di imprigionarlo e ci sorprende con la sua costante creatività divina.

Papa Francesco (Evangelii Gaudium)



Pablo Picasso

"...Ogni persona ha un significato tale 
da non poter essere sostituita 

nel posto che essa occupa 
nell'universo delle persone. 
Tale è la maestosa grandezza della persona
che le conferisce 
la dignità di un universo..."

E. Mounier 
da Il Personalismo



La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile.

(Corrado Alvaro)


" E' differente vivere nel momento e differente è vivere nel tempo.
E il cristiano è un uomo o una donna che sa vivere nel momento e che sa vivere nel tempo.
Il momento è quello che noi abbiamo in mano adesso: ma questo non è il tempo, questo passa! Forse noi possiamo sentirci padroni del momento, ma l’inganno è crederci padroni del tempo:
- il tempo non è nostro, il tempo è di Dio! Il momento è nelle nostre mani e anche nella nostra libertà di come prenderlo. E di più: - noi possiamo diventare sovrani del momento, ma del tempo soltanto c’è un sovrano, un solo Signore, Gesù Cristo. -
Dunque, non bisogna lasciarsi “ingannare nel momento”, .... ll cristiano, che è un uomo o una donna del momento, deve avere quelle due virtù, quei due atteggiamenti per vivere il momento: la preghiera e il discernimento.
E per conoscere i veri segni, per conoscere la strada che devo prendere in questo momento è necessario il dono del discernimento e la preghiera per farlo bene.
Invece per guardare il tempo, del quale soltanto il Signore è padrone, Gesù Cristo, noi non possiamo avere nessuna virtù umana.
La virtù per guardare il tempo deve essere data, regalata dal Signore: è la speranza!....
Il cristiano sa aspettare il Signore in ogni momento, ma spera nel Signore alla fine dei tempi. Uomo e donna di momento e di tempo: di preghiera e discernimento, e di speranza .

Papa Francesco, 26 novembre 2013




Il silenzio è lo spazio della nascita di Dio. Solo se anche noi entriamo nello spazio del silenzio, perveniamo lì dove avviene la nascita di Dio.......
Il Natale ci invita a entrare nel silenzio di Dio, e il suo mistero rimane nascosto a così tanti perché essi non riescono a trovare il silenzio in cui Dio agisce. Come lo troviamo? Il semplice tacere non lo crea ancora. Un uomo può infatti tacere esteriormente ed essere tuttavia rumorosamente agitato dentro di sé.
Fare silenzio significa trovare un nuovo ordine interiore. Significa non preoccuparsi solo delle cose che possiamo mostrare e ostentare. Significa non guardare solo a ciò che conta tra gli uomini e ha fra di loro un valore commerciale. Significa sviluppare i sensi interiori, il senso della coscienza, il senso dell'eterno in noi, della capacità di ascoltare Dio......................................
Il silenzio richiesto dalla fede consiste nel fare in modo che l'uomo non sia completamente assorbito dal sistema della civiltà economica e tecnica e ridotto a essere una sua funzione. Dobbiamo di nuovo imparare a vedere che tra la scienza e la superstizione c'è ancora qualcos'altro nel mezzo, quella conoscenza morale e religiosa più profonda, che sola mette al bando la superstizione e rende l'uomo umano, perché lo mantiene nella luce di Dio.........
La miseria più profonda degli uomini contemporanei non dipende infatti dalla crisi delle nostre riserve materiali, bensì dal fatto che le finestre che permettono di vedere Dio vengono murate e che corriamo così il pericolo di perdere l'aria che serve al cuore per respirare, di perdere il nucleo della libertà e della dignità umana..

Joseph Ratzinger  - La nuova stella da "Lode del Natale" (1982) - testi, prediche, articoli dell'arcivescovo di Monaco Joseph Ratzinger


Tanti auguri a chi si chiama Stefano o Stefania :-)




sabato 2 luglio 2011

Padre Andrea Gasparino - biografia

 
“La preghiera e l’amore ottengono l’ impossibile” . Questa frase è scritta sulla tomba di padre Andrea Gasparino, sacerdote missionario e maestro dello Spirito, (1923,  26 settembre 2010). Nel dopoguerra prese a cuore la miseria sociale ed economica di tanti orfani che vivevano in strada.
Decine di giovani abbandonati a se stessi, grazie a padre Gasparino trovano rifugio  in un piccolo spazio in provincia di Cuneo, che dal 1951 porta  il nome di "Città dei Ragazzi".
All'opera della comunità si unirono nel 1955, le sorelle consacrate, Negli anni ’60 il sogno di padre Gasparino si avvera con l'estensione dell'attività missionaria nei Paesi  più poveri del mondo. La prima missione in Brasile, poi in Asia, in Africa nell’Est europeo come la Russia e l’Albania. Aprì altre missioni in  Corea, Madagascar, e poi in Kenya, Etiopia, Bangladesh, Hong Kong.
Padre Gasparino ha retto per più di 50 anni la scuola di preghiera per giovani  nella “Città dei Ragazzi” dove generazioni di giovani hanno imparato da lui uno stile di vita, essenziale, coerente,  rigoroso, impregnato di preghiera e di testimonianza. E’ fondatore del Movimento Contemplativo Missionario “P. De Foucauld”.
Le fraternità del Movimento sono piccole comunità monastiche di fratelli e di sorelle che vivono in mezzo ai poveri negli slums, fra i baraccati, nei lebbrosari, condividendo la vita dei poveri e testimoniando il primato della preghiera.
Attualmente il Movimento è diffuso in Europa (Italia, Inghilterra, Russia, Albania); In Africa (Madagascar, Kenya, Etiopia); in Asia (Bangladesh, Hong Kong) e in America Latina (Brasile).
La sede di formazione del Movimento è a Cuneo, in corso Francia 129.

Dalla sua esperienza spirituale e missionaria sono nati numerosi libri (ultimo in ordine di uscita "La preghiera di semplicità", edito da Elledici) ormai largamente conosciuti e apprezzati in tutta Italia, che offrono un metodo per imparare a pregare e ad esercitare la cosiddetta “preghiera del cuore”, cioè la preghiera profonda nella quale l’uomo e Dio si incontrano e nel silenzio si amano.
Nel 1990 il riconoscimento ufficiale da parte della Santa Sede come “Movimento contemplativo Missionario P. de Foucauld”.
Oggi la Comunità è composta da una decina di sacerdoti e da 120 tra fratelli e sorelle consacrati, in 35 fraternità sparse nel mondo. Ne è responsabile da alcuni anni don Pino Isoardi.


Ecco qualche riflessione, Padre Gasparino diceva:
  • "Se volete capire la Madonna non rompetevi il capo dietro le astruserie di certi teologi: prima datevi a Lei, poi le pagine del Vangelo avranno una luce così abbagliante che non farete più fatica a conoscerla, amarla a farla amare".
Dal libro "Il segreto della gioia. Come trovarla e come viverla", Ed. Paoline, 2003
  • "Impara a ridere dei tuoi fallimenti e delle tue paure, non ne proverai più paura e sarai stimato dagli altri."
  • "Ciò che ci teniamo nascosto dentro diventa veleno e ci fa del male: più siamo segreti, più diventiamo malati.”
  • “Con la gioia tutti i doveri diventano più tollerabili e anche piacevoli: è con un po’ di olio che  entra negli ingranaggi della macchina.”
  • “Il perfezionista si porta addosso un male tremendo: la predisposizione alla depressione”.
  • “Il più grande ostacolo nel comunicare ce lo portiamo dentro, è il nostro orgoglio.”
  • “Impara a non perdere tempo dietro le mancanze degli altri e non meravigliarti delle tue.”
  • “La carica di gioia che ci viene dall’essere docili a Dio è capace di eliminare qualunque amarezza della vita.”
  • “La gioia è sempre insidiata dagli sbarramenti: chi non si attrezza non dà consistenza alla propria gioia”.
  • “Non confondiamo il piacere con la gioia. Il piacere non ci migliora, la gioia ci migliora sempre.”
  • “Vestire di gioia un dovere non costa; un dovere vestito di gioia non pesa più.”
Dal libro Richiami del deserto, Paoline 2001

  • “Chi prega non può venire a patti con il disordine, sa armonizzare bene ogni cosa”.
  • “Una mente contorta e uno spirito sofferente possono influenzare il fisico sino a farlo ammalare”.
  • “Impara a ridere dei tuoi fallimenti e delle tue paure, non ne proverai più paura e sarai stimato dagli altri.”
  • “La difficoltà può diventare gioia solo quando riusciamo a farla diventare gioia per Dio, e avviene quando riusciamo a trasformarla in atto di amore a Lui.”
  • “La più bella scuola di gioia è aprire gli occhi sui doni che Dio ci fa.”
  • “Le croci sono necessarie come il pane per la nostra vita perché ci ridimensionano, ci portano alla realtà dei nostri limiti, ci mettono faccia a faccia davanti a  Dio."
per saperne di più: http://www.gianbanet.com/centromissionario/



Buona giornata a tutti. :-)