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domenica 25 febbraio 2018

Le più belle poesie su Febbraio

Febbraio di cristallo, tutto brilla 

Febbraio di cristallo, tutto brilla,
volano i passeri con piume d’argento.
Celeste fisarmonica anche l’anima
oltre i monti si espande.
Deliziosa euforia, l’equilibrio
l’ha vinta sopra il caos. Bello è il pioppo,
bella la roccia e così dolce il fiume
con tutto il lungo sangue che convoglia.

- Maria Luisa Spaziani -  
(da La luna è già alta, Mondadori, 2006)



Le violette di Febbraio 


D’un biancore di luce fatta neve
- la neve di febbraio - le violette
svegliano al verde la finestra lieve
che disegna sul poggio le casette
ad una ad una azzurre bianche rosa,
tintinnanti vetrine se alla soglia
batte i piedi un ragazzo, la vogliosa
testa arruffata al vento che l'imbroglia.
Si scopre dal suo ridere nei denti
l’acerba primavera che si scuote
e decide i colori: passa, senti,
la prima bicicletta dalle ruote
fruscianti sul ventaglio della neve.

- Alfonso Gatto -
(da Rime di viaggio per la terra dipinta, 1969)


 Febbraio 


Prima che spunti il verde dai rami
ogni anno risorge a mattutino
il fischio del muratore.

                                                   - Leonardo Sinisgalli -
(da La vigna vecchia, 1956)


.
Ferite e rifioriture

Come si allungano le ore
di luce, com’è ingordo Febbraio
di oro torbido e di vita
allo stato nascente
di rami germinanti dal niente
su cui si apriranno dei fiori
dicendoci che è possibile riavere
dal niente, forme, profumi, colori.

- Giuseppe Conte - 




Buona giornata a tutti. :-)







mercoledì 20 dicembre 2017

Don Primo Mazzolari omelia Natale 1931

Arriviamo a questo Natale con due angosce nel cuore e vorremmo poterle deporle e guarire davanti al Presepio. Avremo la pace o la guerra?
Come si risolverà la crisi economica, che per alcuni di voi è perdita di guadagno e di ricchezza, per molti: disoccupazione, strettezze di ogni genere, fame? Cosa vi posso dire?
Come uomo, nulla… Come prete?
Come prete… ho il dovere di parlarvi e voi di ascoltare una parola chiara e audace, la quale non è la solita affermazione: si sta male e va male perché abbiamo abbandonato la strada della religione.
Se mi accontentassi di questa risposta, avreste ragione di non essere soddisfatti…
Perché si sta tanto male, oggi? Quasi tutti sono d'accordo nel dire che la colpa è delle barriere.
Quali barriere? Tutte: dalle doganali alle nazionali, dalle individuali alle collettive, anche quelle che sembrano giustificate dai sacri egoismi.
Trovata la causa, trovato il rimedio: demoliamo le barriere!
Parrebbe una cosa facile, invece, sia perché manchi la volontà o l'animo,
nessuno ci si prova, o trovandovisi non conclude.
Vedo gente che col pretesto di demolire qualche barriera ha finito per innalzare di nuove e di più gravi.
Cosa pensa la religione delle barriere?
Le barriere sono costruzioni umane: Dio non le ha volute, né comandate.
Dio non ha fatto le montagne, i fiumi, i mari, perché dividessero i popoli,
come, distribuendo variamente i suoi doni di fecondità, di forza, di intelligenza, non ha inteso che servissero come motivo di separazione e di differenza tra gli uomini.
Neppure il muro di casa o la cinta del campo, neppure la diversità degli usi,
del linguaggio, dei colori, niente è divisorio nel pensiero divino.
Quindi, la religione non approva nessuna barriera… Dove nascono le barriere?
Da una prima barriera, che a buon diritto porta il nome di originale:
quella che l'uomo ha innalzato tra se e Dio. Le rimanenti non sono che l'ombra di quella.
Non vedendo più Dio, l'uomo non ha più visto neppure il fratello e si è fatto furbo, padrone, prepotente, nemico.
Non vedendo più il padre, l'uomo ha cercato di diventare provvidenza a se stesso in qualunque modo…
Noi non siamo capaci di distruggere le barriere.
È l'opera delle nostre mani e ne siamo perdutamente innamorati.
Fu necessario che venisse Uno di là, Gesù Cristo a spezzare il muro…
Le barriere tra gli uomini cadranno soltanto quando, in unione col Cristo vorremo la ripresa in pieno dell'unità tra il cielo e la terra.
La nostra impotenza di mente, di volontà e di cuore può essere superata dalla forza che viene dal Signore.
Noi l'abbiamo, nelle nostre raffigurazioni lasciato allo stato di Bambino e di Crocifisso, cioè in una condizione di impotenza.
Ma pure in tale rappresentazione che dice la nostra mancata collaborazione e quindi la nostra grande responsabilità, Gesù Cristo ci parla e ci illumina, in quanto che in lui sofferente come Bambino e come Crocifisso, noi possiamo intravedere gli effetti spaventosi delle nostre divisioni, cioè dei nostri peccati.
Nel Presepio vediamo bambini di tutto il mondo che piangono di fame e di abbandono, sulla Croce i nostri compagni disoccupati, taglieggiati, oppressi e crocifissi.
Non ascoltate che vuole dimostrarvi che le barriere sono necessarie e che senza una guerra non si rimette a posto nulla…
Guardate il Presepio o il Calvario e troverete la risposta all'incosciente menzogna.
E con la risposta, una grande speranza, perché è dal Presepio e dal Calvario che incomincia la Redenzione. 

Sentitemi. Se un giorno fosse passato un bambino, chi avrebbe osato sparare?
Fra le trincee costruite dalla nostra cattiveria è passato e passa non soltanto nel giorno di Natale, Gesù, che ha il volto, gli occhi, la grazia incantevole dei nostri bambini.
Chi oserà sparargli contro?

- Don Primo Mazzolari -
omelia Natale 1931




"La stella di Betlemme è una stella che continua a brillare anche oggi in una notte oscura. ... Egli venne come la luce che illumina le tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolto. 
A quanti lo accolsero Egli portò la luce e la pace; la pace col Padre celeste, la pace con quanti come essi sono figli della luce e figli del Padre celeste, e la pace interiore e profonda del cuore ...
"E il Verbo si fece carne". Ciò è divenuto verità nella stalla di Betlemme "

(da "Mistero del Natale" di Santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein)





Natale non è altro che questo immenso 
silenzio che dilaga per le strade, 
dove platani ciechi 
ridono con la neve 
altro non è che fondere a distanza 
le nostre solitudini, 
stendere nella notte un ponte d'oro. 
Sono qui col tuo dono che il mio illumina 
di dieci stelle-lune, 
guidandomi per mano 
dove vibra un riverbero 
di fuochi e di lanterne (verde e viola), 
di girandole e insegne di caffè. 
Un pino a destra 
per appendervi quattro nostalgie 
e la mia fede in te, bianca cometa 
in cima.


- Maria Luisa Spaziani - 


Buona giornata a tutti. :-)








giovedì 7 settembre 2017

Notturno della Luna e altre poesie - Ada Negri

Notte, divina notte,
non so chi chiami, non so chi pianga,
se i grilli o le roride erbe,
se l’anima mia
o l’anima dell’infinito.

Notte, divina notte,
ancor tutta intrisa di lagrime
per la recente pioggia
e così grave di aromi
che la mia carne n’è inferma,
dietro ombre di nubi la luna
cammina cammina cercando
la strada che non troverà,
la strada della felicità.

Notte, divina notte,
dimmi ove è nascosto il mio amore:
ch’era mio e le mie braccia
non bastarono a custodirlo,
ch’era mio ed io ero sua
e adesso non ho più nulla
e non sono più di nessuno.

Conducimi passo per passo
lungo le vie della luna
fin ch’io lo tocchi senza vederlo,
fin ch’io lo stringa senza baciarlo,
poi che non ha più bocca:
e in esso affondi, siccome
dentro la fossa una morta,
e sia silenzio.

- Ada Negri -
(1870-1945)
(da Il libro di Mara, 1919)

Dipinto: Eilif Peterssen (1852-1929), Notturno

La luna, spilla d’oro sul drappo delle stelle,

per la mia lampada è fonte di energia.
Con misteriose onde mi raggiungono
le parole che sa.

Senza di lei saremmo gattini ciechi,
votati a una morte per fame.
Gocciola il nutrimento, latte, latte
scivola lungo i raggi.



- Maria Luisa Spaziani -
1922-2014

Lucien Levy-Dhurmer (1865-1953) - After Beethoven, Moonlight II (Harmony in blue)


Se l’estate cede, la luna
fa tenero il cielo, tenerissimo.
Al nero fitto fogliame degli alberi
concede tenerezza.

- Sandro Penna - 
1906-1977


Buona giornata a tutti. :-)