martedì 7 agosto 2018

dagli scritti del Santo Curato d'Ars

Che cosa fa Nostro Signore nel sacramento del suo amore? 

Egli ci dona il suo buon cuore per dimostrarci il suo amore. 

Questo cuore emana una tale tenerezza e misericordia da travolgere come un fiume in piena tutti i peccati del mondo. 

Dopo aver ricevuto i sacramenti, quando sentiamo l’amore di Dio diminuire, facciamo subito la comunione spirituale!... 

Quando non possiamo andare in chiesa, volgiamoci verso il tabernacolo. 

Non ci sono muri che fermino il buon Dio. 

Noi possiamo ricevere il buon Dio soltanto una volta al giorno; un’anima infiammata d’amore è paga del desiderio di riceverlo continuamente Figli miei se ci rendessimo conto del valore della santa comunione, eviteremmo le più piccole colpe per avere la fortuna di farla più spesso. 

Conserveremmo la nostra anima sempre pura agli occhi di Dio...


- Santo Curato d'Ars -





Nostro Signore è là, nascosto, in attesa che andiamo a trovarlo e gli rivolgiamo le nostre domande. 

È là nel sacramento del suo amore che sospira ed intercede continuamente presso il Padre per i peccatori. 

È là per consolarci; per questo dobbiamo andare a trovarlo spesso. 

Quanto gli è gradito anche solo un quarto d’ora rubato alle nostre occupazioni, alle sciocchezze di ogni giorno, per andare a fargli visita, a rivolgergli una preghiera, a consolarlo di tutte le ingiurie che riceve! 

Quando vede le anime pure avvicinarglisi con fervore, egli sorride loro... 

E che immensa felicità proviamo in presenza di Dio, quando siamo soli ai suoi piedi, davanti al santo tabernacolo! 

Figli miei, quando vi svegliate di notte, trasportatevi subito in spirito davanti al tabernacolo e dite a Nostro Signore: «Mio Dio, eccomi! Vengo ad adorarti, lodarti, benedirti, ringraziarti, amarti, tenerti compagnia con gli angeli!..».


- Santo Curato d'Ars -



Quando siamo di fronte il Santissimo Sacramento, anziché guardare in giro, chiudiamo gli occhi ed apriamo il cuore: il buon Dio aprirà il suo, Noi andremo a lui ed egli verrà a noi, noi per chiedere e lui per ricevere; sarà come un respiro che passa dall’uno all’altro.  

La comunione ha sull’anima lo stesso effetto di un colpo di soffietto su un fuoco che comincia a spegnersi, ma dove c’è ancora molta brace: si soffia e il fuoco si ravviva. 

Dopo che abbiamo fatto la comunione, l’anima viene a trovarsi nel balsamo dell’amore come l’ape tra i fiori. 

Nel giorno del giudizio, vedremo brillare la carne di Nostro Signore attraverso il corpo glorioso di coloro che l’avranno ricevuto degnamente sulla terra, come si vede brillare dell’oro in mezzo al rame o dell’argento in mezzo al piombo.


- Santo Curato d'Ars -



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