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sabato 10 agosto 2013

Domare gli spiriti

Si racconta di un vecchio Anacoreta Eremita: una di quelle persone che, per amore a Dio, si rifugiano nella solitudine del deserto, del bosco o delle montagne, per dedicarsi solamente alla orazione ed alla penitenza.
Molte volte, si lamentava di essere sempre occupatissimo! 
La gente non capiva come fosse possibile che avesse tanto da fare, nel suo ritiro. Ed egli spiegò:
" Devo domare due falconi, allenare due aquile, tenere quieti due conigli, vigilare su un serpente, caricare un asino, e sottomettere un leone ! "
ma la gente stupita disse :
" Non vediamo nessun animale, vicino alla grotta dove vivi ! dove sono tutti questi animali ? "
Allora, l'Eremita diede una spiegazione, che tutti compresero :
" Questi animali li abbiamo dentro di noi ! I due falconi, si lanciano sopra tutto ciò che loro si presenta, buono e cattivo, devo allenarli, perché si lancino solo sopra le buone prede; sono i miei occhi! 

Le due aquile, con i loro artigli, feriscono e distruggono, devo allenarle, perché si mettano solamente al servizio, ed aiutino senza ferire, sono le mie mani! 
Ed i conigli, vanno dovunque loro piaccia, tendono a fuggire gli altri, ed a schivare le situazioni difficili , devo insegnare loro a stare quieti, anche quando c'è una sofferenza, un problema, o qualsiasi cosa che non mi piaccia, sono i miei piedi! 
La cosa più difficile è sorvegliare il serpente, anche se si trova rinchiuso in una gabbia, con trentadue sbarre, è sempre pronto a mordere ed avvelenare quelli che gli stanno intorno, appena si apre la gabbia, se non lo vigilo da vicino, fa danno, è la mia lingua!  
L'asino è molto ostinato, non vuole fare il suo dovere, pretende di stare a riposare, e non vuole portare il suo carico di ogni giorno, è il mio corpo! Finalmente, ho necessità di domare il leone, vuole essere il Re, vuole essere sempre il primo, è vanitoso ed orgoglioso, questo è... il mio cuore !"
«Se vuoi essere veramente felice, non trascurare questo "Combattimento Spirituale".






















Vogliamo essere amati.
In mancanza di ciò, ammirati
in mancanza di ciò, temuti
In mancanza di ciò, odiati e disprezzati.
Vogliamo suscitare negli altri una qualche sorta di emozione.
L’anima trema davanti al vuoto
e ha bisogno di un contatto a ogni costo.

- Hjalmar Soderberg - 

















«Il Signore è sublime e guarda verso l'umile.
Conosce il superbo, lo guarda da lontano».
{Dal Libro dei Salmi 138}


Roma, Concistoro del febbraio 2001. 
Giovanni Paolo II e il cardinale Jorge Mario Bergoglio

"Come sappiamo, in vaste zone della terra la fede corre il pericolo di spegnersi come una fiamma che non trova più alimento. Siamo davanti ad una profonda crisi di fede, ad una perdita del senso religioso che costituisce la più grande sfida per la Chiesa di oggi. Il rinnovamento della fede deve quindi essere la priorità nell’impegno della Chiesa intera ai nostri giorni. Auspico che l’Anno della fede possa contribuire, con la collaborazione cordiale di tutti le componenti del Popolo di Dio, a rendere Dio nuovamente presente in questo mondo e ad aprire agli uomini l’accesso alla fede, all’affidarsi a quel Dio che ci ha amati sino alla fine (cfr Gv 13, 1), in Gesù Cristo crocifisso e risorto." 

(Discorso del Santo Padre Benedetto XVI ai partecipanti alla plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, Sala Clementina Venerdì, 27 gennaio 2012)



Preghiera della sera

Oh Signore, 
mentre la luce del giorno si dilegua e scompare e discende la sera,
nella Tua clemenza veglia sulle case di tutti, 
particolarmente si prolunghi il palpito della Tua bontà e del Tuo conforto
là dove la sofferenza e le preoccupazioni delle umane miserie sono più vive, sugli ammalati, gli afflitti, sui poveri, vecchi e i bambini. 
Allontana i sogni e i fantasmi notturni. 
Frena le tentazione del nemico che attenta alle nostre anime. 
Proteggi la Tua Santa Chiesa che,
da tutti i punti della terra ci accoglie benigna e pia. 
La tua benedizione sia sempre sopra di noi e i nostri cari, oh Signore. 
Così sia. 

(papa Giovanni XXIII)