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mercoledì 25 dicembre 2013

25 dicembre 1955 - Giovanni Papini

Anche se Cristo nascesse

mille e diecimila volte

a Betlemme,

a nulla ti gioverà

se non nasce almeno una volta

nel tuo cuore.

Ma come potrà accadere

questa nascita interiore?

Eppure questo miracolo nuovo

non è impossibile

purché sia desiderato e aspettato.

Il giorno nel quale non sentirai

una punta di amarezza

e di gelosia dinanzi alla gioia

del nemico o dell'amico,

rallegrati perché è segno

che quella nascita è prossima.

Il giorno nel quale non sentirai

una segreta onda di piacere

dinanzi alla sventura e alla caduta altrui,

consolati perché la nascita è vicina.

Il giorno nel quale sentirai il bisogno

di portare un po’di letizia a chi è triste

e l'impulso di alleggerire il dolore o la miseria

anche di una sola creatura,

sii lieto perché l'arrivo di Dio è imminente.

E se un giorno sarai percosso

e perseguitato dalla sventura

e perderai salute e forza,

figli e amici

e dovrai sopportare l'ottusità,

la malignità e la gelidità

dei vicini e dei lontani,

ma nonostante tutto non ti abbandonerai

a lamenti né a bestemmie

e accetterai con animo sereno il tuo destino,

esulta e trionfa perché il portento

che pareva impossibile

è avvenuto

e il Salvatore è già nato nel tuo cuore.

Non sei più solo, non sarai più solo.

Il buio della notte fiammeggerà

come se mille stelle chiomate

giungessero da ogni punto del cielo

a festeggiare l'incontro

della tua breve giornata umana

con la divina eternità.

(Giovanni Papini)


Dio non ci lascia brancolare nel buio: ha assunto un volto umano. Solo questo Dio ci salva dalla paura del mondo e dall’ansia di fronte al vuoto della nostra esistenza.

Papa Benedetto XVI




Il Natale è  la festa in cui Dio si fa così vicino all’uomo da condividere il suo stesso atto di nascere, per rivelargli la sua dignità più profonda: quella di essere figlio di Dio.
E così il sogno dell’umanità cominciando in Paradiso - vorremmo essere come Dio - si realizza in modo inaspettato non per la grandezza dell’uomo che non può farsi Dio, ma per l’umiltà di Dio che scende e così entra in noi nella sua umiltà e ci eleva alla vera grandezza del suo essere.


- Benedetto XVI -


Nel Natale noi incontriamo la tenerezza e l'amore di Dio che si china sui nostri limiti, sulle nostre debolezze, sui nostri peccati e si abbassa fino a noi.
È la festa che canta il dono della vita.

Papa Benedetto XVI
Una vignetta un pò forte per una giornata in cui dovremmo essere tutti quanti più buoni, belli, bravi e sorridenti... così... giusto per non dimenticare chi il Natale non lo festeggia proprio per niente, ed è così povero da non festeggiarlo nemmeno nel cuore.


Buon Natale a tutti gli amici e le amiche :-)