martedì 26 gennaio 2016

L' Imperatore e il seme

Un imperatore in oriente stava invecchiando e stava arrivando il momento di scegliere il suo successore. Invece di scegliere uno dei suoi assistenti o dei suoi figli, decise di fare una cosa diversa. Un giorno chiamò tutti i giovani del regno. 
Disse: "E’ arrivato il momento che io mi tiri indietro e che scelga il nuovo imperatore. Ho deciso di scegliere uno di voi."
I ragazzi erano in preda alla sorpresa. Ma l’imperatore continuò. "Oggi  darò ad ognuno di voi un seme. Un seme molto speciale. La mia richiesta per voi è quella di piantare il seme, dargli acqua, e tornare qui ad un anno da oggi con quello che siete riusciti a far crescere. Allora giudicherò ciò che mi avrete portato e da questo sceglierò il nuovo imperatore."
Un ragazzo di nome Ling era lì quel giorno e, come gli altri, ricevette un  seme. Tornò a casa e raccontò, eccitato, la storia alla madre. La madre lo aiutò a trovare un vaso e piantare il seme nella terra. Lui piantò il seme  e gli diede acqua in modo attento. Ogni giorno innaffiava il seme e controllava se fosse cresciuto. Dopo tre settimane, alcuni degli altri ragazzi avevano iniziato a parlare dei loro semi e delle piante che  stavano iniziando a crescere.
Ling continuava a controllare il suo seme, ma non cresceva nulla.
Passarono altre 3, 4 e poi 5 settimane. Ancora nulla. I ragazzi parlavano  delle loro piante, ma Ling non aveva una pianta e si sentiva un fallimento. Passarono 6 mesi, ma ancora non appariva niente dal vaso di  Ling. 
Ling era convinto di aver ucciso il suo seme.
Ogni altro ragazzo aveva alberi e alte piante, ma lui non aveva niente.
Ling non disse niente ai suoi amici, comunque. Continuò solamente ad  aspettare per vedere se il suo seme riusciva a svilupparsi.
Alla fine passò un anno e tutti i ragazzi del regno portarono le loro piante all’imperatore per l’ispezione. 
Ling disse alla madre che non sarebbe andato con un vaso vuoto. 
La madre gli suggerì invece di essere onesto riguardo quello che era successo. Ling sentì una contrazione allo stomaco, ma sapeva che la madre aveva ragione. Portò il suo vaso vuoto al palazzo dell’imperatore.
Quando arrivò rimase esterrefatto dalla varietà delle piante fatte crescere dagli altri. Erano bellissime, di ogni forma e dimensione. Ling  mise il suo vaso vuoto sul pavimento e molti dei ragazzi lo presero in  giro. 
Alcuni si dispiacquero e semplicemente gli dissero: "Almeno ci hai  provato."
Quando arrivò l’imperatore, scandagliò la stanza e diede il benvenuto ai  ragazzi. Ling provò a nascondersi in fondo alla sala. "Quante grandi piante, alberi e fiori che avete fatto crescere" disse l’imperatore.
"Oggi, uno di voi sarà nominato il prossimo imperatore!" 

Ad un tratto, l’imperatore scorse Ling nel fondo della sala con il suo vaso vuoto. 
Ordinò alle sue  guardie di portare Ling davanti a lui. Ling era terrorizzato. "L’imperatore  sa che sono un fallimento! Forse mi farà uccidere!"
Quando Ling arrivò davanti a lui, l’imperatore gli chiese il nome. "Il mio nome è Ling," rispose. Tutti i ragazzi risero e si presero gioco di lui. L’imperatore  chiese a tutti di calmarsi. Guardò Ling e poi annunciò alla folla: "Ecco il vostro nuovo imperatore! Il suo nome è Ling!" Ling non poteva crederci,  non era stato neanche in grado di far crescere la pianta. Come poteva  essere lui il nuovo imperatore?
Poi l’imperatore disse, "Un anno fa, ho dato ad ognuno di voi un seme. 

Vi  ho detto di piantarlo, dargli acqua e portarlo di nuovo qui oggi. 
Ma ho dato a tutti dei semi bolliti, che non potevano crescere. 
Tutti voi, ad  eccezione di Ling, mi avete portato alberi, piante e fiori. 
Quando avete  scoperto che il vostro seme non cresceva, avete sostituito quello che vi avevo dato con un altro. Ling è stato il solo con il coraggio e l’onestà di portarmi un vaso con il seme che avevo originariamente dato io. Dunque, Ling sarà il nuovo imperatore."



Se pianti onestà, raccoglierai fiducia.
Se pianti bontà, raccoglierai amici.
Se pianti umiltà, raccoglierai grandezza.
Se pianti perseveranza, raccoglierai vittoria.
Se pianti considerazione, raccoglierai armonia.
Se pianti duro lavoro, raccoglierai successo.
Se pianti perdono, raccoglierai riconciliazione.
Se pianti apertura, raccoglierai intimità.
Se pianti pazienza, raccoglierai miglioramenti.
Se pianti fede, raccoglierai miracoli.
Ma
Se pianti disonestà, raccoglierai diffidenza.
Se pianti egoismo, raccoglierai solitudine .
Se pianti orgoglio, raccoglierai distruzione.
Se pianti invidia, raccoglierai problemi.
Se pianti pigrizia, raccoglierai stagnazione.
Se pianti amarezza, raccoglierai isolamento.
Se pianti avarizia, raccoglierai perdita.
Se pianti pettegolezzi, raccoglierai nemici.
Se pianti preoccupazioni, raccoglierai rughe.
Se pianti il peccato, raccoglierai colpa.
Quindi stai attento a cosa pianti ora. Determinerà quello che raccoglierai domani. I semi che stai spargendo ora renderanno migliore o peggiore la tua vita, quella di chi ti sta intorno e quella di coloro che verranno 
dopo di te. 
Si, un giorno potrai goderti i frutti o pagherai per le scelte che hai fatto oggi. 



Narrò Abdullah
Il Profeta disse:
"La verità conduce alla giustizia, e la giustizia conduce al Paradiso.
 
E un uomo continua a dire la verità fino a che egli diventa una persona sincera.
 
La falsità conduce ad Al-Fajur (cioè malvagità, malefatte), e Al-Fajur (malvagità) conduce al Fuoco (Inferno), e un uomo può continuare a dire bugie, fino a che egli non viene iscritto davanti ad Allah come un bugiardo."

- Sahih al-Bukhari, volume 8, libro 73, hadith 116 - 



Buona giornata a tutti. :-)




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