Visualizzazione post con etichetta creato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta creato. Mostra tutti i post

mercoledì 11 aprile 2018

La rinuncia di Dio - Simone Weil

La creazione è, da parte di Dio, un atto non di espansione di sé bensì di limitazione, di rinuncia. 
Dio con tutte le creature è qualcosa di meno che Dio da solo. 
Dio ha accettato questa diminuzione. Si è privato di una parte dell’essere. Se ne è privato già in questo atto della sua divinità; ecco perché San Giovanni dice che l’Agnello è stato sgozzato fin dal momento della creazione del mondo. Dio ha permesso che esistessero altre cose, diverse da lui e di valore infinitamente minore. 
Con l’atto creativo ha negato se stesso, così come Cristo ci ha ordinato di rinnegare noi stessi. 
Dio si è negato in nostro favore, per offrirci la possibilità di rinnegarci per lui. Questa risposta, questa eco che è in nostro potere rifiutare, è la sola giustificazione possibile per la follia d’amore che è l’atto creativo.
Le religioni che hanno compreso questa rinuncia, questa distanza volontaria, questo ritrarsi volontariamente, l’apparente assenza di Dio e la sua presenza segreta quaggiù, sono la religione vera, la traduzione in lingue diverse della grande Rivelazione.
Le religioni che rappresentano una divinità che esercita il suo dominio dovunque ciò le sia possibile, sono false. Anche se monoteiste, sono idolatre.
È dunque vero, in un certo senso, che Dio bisogna pensarlo come impersonale, nel senso che egli è il modello divino di una persona che con la rinuncia di sé trascende se stessa. 
Concepirlo come una persona onnipotente, oppure, sotto il nome di Cristo, come una persona umana, significa escludersi dal vero amore di Dio. 
Ecco perché occorre amare la perfezione del Padre celeste che diffonde in maniera uguale la luce del sole. 
Il modello divino, assoluto, di questa nostra rinuncia che è l’obbedienza: ecco il principio creatore e ordinatore dell’universo, ecco la pienezza dell’essere.

- Simone Weil - 
da:  Attesa di Dio


“La bellezza del mondo è il sorriso di tenerezza del Cristo per noi attraverso la materia. 
Egli è realmente presente nella bellezza dell’universo. 
L’amore di questa bellezza procede da Dio, sceso nelle nostre anime, e va verso Dio, presente nell’universo. 
Anche questo è un qualcosa simile a un sacramento”. 

- Simone Weil -
da: Forme dell’amore implicito di Dio



Un giorno

Dal filo di ogni esile
erba il silenzio salga.
E poi si unisca ai
deserti illuminati.

Anche il cuore ne trema:
se l’improvviso aspetto
atteso del mattino
eliminerà l’ombra!

- Simone Weil - 


Buona giornata a tutti. :-)