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venerdì 6 settembre 2013

dai discorsi di don Zeno



È stupido, perché tutti quelli che odiano i ricchi non esiterebbero a diventare ricchi.
Si odiano i ricchi fino a quando non si è diventati ricchi.
Si odiano tutti coloro che stanno bene, che hanno una così detta posizione sociale fino a quando non si sta bene o non si ha una posizione sociale.
La società così impostata fa pensare ai baracconi delle fiere, tra i quali ci sono bancherelle su cui sta scritto: "Pesca reale, chi pesca bene e chi pesca male".
Pescate, pescate, uomini della legge della foresta: chi pesca bene e chi pesca male; chi pesca i servi e chi pesca i padroni; chi pesca l'oro e chi la sabbia; chi pesca ville e chi pesca grotte; chi pesca il vino e chi pesca l'acqua fresca; chi pesca il pane e chi pesca la polenta; chi pesca il pranzo e chi pesca la fame; chi pesca la culla e chi pesca l'abbandono... Chi pesca bene e chi pesca male.
Studiate, studiate scienziati della economia, quando sarete arrivati in fondo avrete finito per scoprire una vipera in seno a questa società pagana e inumana: l'egoismo istintivo, spesso mascherato da mille tinte come la pelle delle vipere stesse.
L'amore non è disceso ancora ad essere la linfa, la sola linfa della vita sociale, per questo ogni trovata economica è ridicola ed ingiusta.
E che cosa si può fare?
Non esiste altra strada che quella di creare una società nuova di volontari in seno alla vecchia, la quale sia fondata solo su l'amore fraterno non sentimentale ma espresso nella vita pratica. 

(don Zeno, 1950)




Una volta, a una sua domanda su cosa fosse la solidarietà, una persona rispose: “È come quando hai 2 scarpe: una la tieni te e una la dai all’altro”. Don Zeno ribatté con un paradosso: “Immagina che vengano 2 persone a chiederti una scarpa: tu devi darle entrambe e così resti scalzo”. 
Quella risposta sconvolse l’uditorio. Aveva un’idea assoluta e totale del dono. 
Provava un amore spassionato per il popolo mentre era sospettoso con i ricchi. 
Perciò, quando qualche potente lo aiutava, lui era molto esigente e lo faceva anche sentire un po’… in colpa secondo me. 
Per lui un’elargizione non bastava!



"Com'è facile denunciare l'ingiustizia strutturale, la violenza istituzionalizzata, il peccato sociale! Ed è tutto vero, ma dove nasce questo peccato sociale? Nel cuore di ogni uomo. 
La società è come una specie di società anonima in cui nessuno vuole essere responsabile e tutti sono responsabili...

Tutti siamo peccatori e tutti abbiamo portato il nostro granello di sabbia a questa montagna di delitti e di violenza. Per questo la salvezza inizia dall'uomo, dallo strappare dal peccato ogni uomo. E' necessario togliersi la maschera e chiedere perdono a Dio dei peccati ed entrare nella sua grazia"

(Mons. Oscar Arnulfo Romero)

Regina Pacis Ora Pro Nobis
(Our Lady Queen of Peace Pray for us)


Most holy and immaculate Virgin, Mother of Jesus and our loving Mother, being his Mother, you shared in his universal kingship.
The prophets and angels proclaimed him King of peace. With loving fervor in our hearts we salute and honor you as Queen of peace.

We pray that your intercession may protect us and all people from hated and discord, and direct our hearts into the ways of peace and justice which your Son taught and exemplified. We ask your maternal care for our Holy Father who works to reconcile the nations in peace. We seek your guidance for our President and other leaders as they strive for world peace.

Glorious Queen of peace, grant us peace in our hearts, harmony in our families and concord throughout the world. Immaculate Mother, as patroness of our beloved country, watch over us and protect us with your motherly love.

Amen.


Buona giornata a tutti :-)





venerdì 26 luglio 2013

Preghiera alla Madonna delle Grazie, preghiera di intercessione


Ave Maria, ricolma di carità il Signore è dentro di te tu sei benedetta fra tutte le donne per il frutto del tuo grembo e Beata sei tu a motivo della tua fede.


Santuario del silenzio, in cui si ode l'unica parola del Padre, fiore dell'umanità piantato in Paradiso, tu, porti Dio nella nostra vita.

Donna rivestita di sole, creatura eccelsa che contiene il Creatore, fà che le nostre anime, non si eclissino dietro l'ombra del male, che a volte pare prendere il sopravvento sulle debolezze e le nostre fragili speranze.

Spargi o Madre, piena di grazia, nei cuori dei tuoi figli granelli di pace, che la pioggia farà germogliare affinché risplenda la gloria, dell'ineffabile Eterno Amore del Padre per il figlio.

Aurora dei cieli, nuovi splendore, che nulla toglie alla luce di Cristo, perché trasparenza a Dio vieni nelle nostre case, insegnaci ad accogliere la volontà di Dio, e ad amarci gli uni agli altri sull'esempio del Crocifisso Risorto, per fare di tutti una cosa sola come in cielo così in terra.

Ti affidiamo tutti gli uomini e le donne, a cominciare dai più deboli: i bimbi mai nati perché rifiutati, o non ancora venuti alla luce e quelli nati in condizioni di povertà e di sofferenza, i giovani alla ricerca di senso, le persone prive di lavoro e quelle provate dalla fame e dalla malattia.

Ti affidiamo le famiglie dissestate, gli anziani privi di assistenza e quanto sono soli, senza un domani.

O Madre, che conosci le sofferenze e le speranze della Chiesa e del Mondo, assisti i tuoi figli nelle quotidiane prove, che la vita riserva e resta accanto a ciascuno fino a quando ci accoglierai nel Regno della Santissima Trinità.

In te nuova Eva, possano compiersi anche oggi le promesse ai nostri Padri, ad Abramo e a tutta la sua discendenza per sempre.
Amen.




Atto di Affidamento a Maria, Madre della Speranza.
Maria, Madre della speranza, a Te con fiducia ci affidiamo.
Con Te intendiamo seguire Cristo, Redentore dell'uomo:
la stanchezza non ci appesantisca, né la fatica ci rallenti,
le difficoltà non spengano il coraggio, né la tristezza la gioia del cuore.
Tu Maria, Madre del Redentore continua a mostrarti Madre per tutti,
veglia sul nostro cammino e aiuta i tuoi figli,
perché incontrino, in Cristo, la via di ritorno al Padre comune! Amen.

(Beato Giovanni Paolo II)


Chi ama currit, volat, laetatur.
Amare significa correre con il cuore verso l'oggetto amato. Ho iniziato ad amare la Vergine Maria prima ancora di conoscerla... le sere al focolare sulle ginocchia materne, la voce della mamma che recitava il rosario.

Papa Giovanni Paolo I


Di Maria non si dirà mai abbastanza.
De Maria numquam satis.

- Bernardo di Chiaravalle -