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sabato 9 novembre 2013

Mi hai fatto male - Eric Pearlman

Mi hai fatto male, Dio mio,
e non parlo del corpo
con il quale ho ormai imparato
a convivere decentemente,
ma di quello che ci sta dentro:
questo cuore balordo
che rimbalza
ad ogni sussulto d’affetto,
quest’anima screpolata
che lascia passare
spifferi di dubbio
e di gelida incredulità.
Mi ha fatto male, Signore,
troppo duro il mattino,
troppo sensibile la sera;
troppo fragile sempre.
Mi hai fatto male, Signore,
eppure un giorno
- ne sono certo -  
mettendo insieme
tutte le macerie
dei miei anni,
capirò il perché
e sarò felice di essere
quello che sono. 
Perché mi hai fatto Tu.

(Eric Pearlman)


Il segreto dell'esistenza umana non sta solo nel vivere, ma in ciò per cui si vive. Senza sapere con certezza per che cosa vive, l'uomo non accetterà di vivere e si sopprimerà pur di non restare sulla Terra. 

Fedor Dostpevskij, I fratelli Karamàzov



Lui mi fa: Io, capisci, la vita la vedo così: se qualcuno fosse venuto da me e mi avesse chiesto se volevo nascere, credo che gli avrei risposto di no. Sono sicuro che gli avrei risposto di no. Però nessuno me l’ha chiesto. Non sono qui per volontà mia. Nemmeno la maggior parte delle cose che mi capitano sono volontà mia. E quindi ecco che cosa mi dico tutto il tempo: ‘Non hai chiesto tu di nascere, non hai fatto tu il mondo così com’è, non ti sei fatto tu così come sei. Perché tormentarti? Perché non prendere la vita come viene e basta? Ne hai il diritto; non sei uno dei colpevoli’. Quando non sei ricco o forte o potente, non sei colpevole. E hai il diritto di prendere la vita come viene e basta ad essere più felice che puoi.

Jean Rhys, Good Morning, Midnight (Buongiorno, mezzanotte)


"Le peggiori difficoltà e le peggiori sofferenze, per l'uomo, cominciano nel momento in cui egli crede di essere il solo padrone del proprio destino, che non esistano né Provvidenza né entità luminose per guidarlo e sostenerlo. 
Così taglia tutti i legami con il Cielo, e allora non è più un figlio di Dio al riparo dalle preoccupazioni. Non appena smette di fare affidamento sul Padre e sulla Madre celesti, tutte le sofferenze incominciano ad abbattersi su di lui, e si sente solo. 
Egli deve capire che è colpa sua: il Cielo non lo ha abbandonato; è lui che ha abbandonato il Cielo. Per risolvere i vostri problemi, per essere sempre aiutati, nutriti e illuminati, non dovete mai tagliare il legame con il Cielo, perché il Cielo non lascia mai che un suo figlio pianga in solitudine."

-Omraam Mikhaël Aïvanhov - 
Pensieri Quotidiani- Prosveta edizioni

Preghiera della notte

Signore, benedici questa notte, 
che diventi per me un tempo santo, 
un tempo in cui tu stesso mi parli nel sonno. 
Benedici il mio sonno, 
affinché possa riposarmi 
e alzarmi domattina con energia rinnovata, 
per portare a termine ciò a cui mi hai chiamato. 
Benedicimi in questa notte, 
affinché sia al sicuro e sorretto nelle tue mani buone. 
Preservami dalla malattia e dalla morte. 
Invia i tuoi santi angeli affinché mi custodiscano nella pace. 
E benedici anche tutti coloro che questa notte piangono perché sono tristi. 
Benedici coloro che non riescono a dormire. 
E mostra loro che tieni la tua mano buona su di loro. 
Benedica me e tutti coloro che mi sono cari il Dio buono e misericordioso,
il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

Anselm Grun