sabato 15 novembre 2014

Riflessioni di una maestra..... -

Una maestra, dopo aver consegnato le schede di valutazione ai genitori, scrive queste riflessioni sul voto nella sua bacheca: "Non sono stata capace di dire no. No ai voti. Alla separazione dei bambini in base a quello che riescono a fare. A chiudere i bambini in un numero. Ad insegnare loro una matematica dell’essere, secondo la quale più il voto è alto più un bambino vale.
Il voto corrompe. Il voto divide. Il voto classifica. Il voto separa.
Il voto è il più subdolo disintegratore di una comunità.
Il voto cancella le storie, il cammino, lo sforzo e l’impegno del fare insieme. Il voto è brutale, premia e punisce, esalta ed umilia.
Il voto sbaglia, nel momento che sancisce, inciampa nel variabile umano.
Il voto dimentica da dove si viene. Il voto non è il volto.
I voti fanno star male chi li mette e chi li riceve. Creano ansia, confronti, successi e fallimenti.
I voti distruggono il piacere di scoprire e di imparare, ognuno con i propri tempi facendo quel che può.
I voti disturbano la crescita, l’autostima e la considerazione degli altri.
I voti mietono vittime e creano presunzioni.
I voti non si danno ai bambini. In particolare a quelli che non ce la fanno.
La maestra lo sa bene, perciò è colpevole. Per non aver fatto obiezione di coscienza."


Il "maestro" Manzi riportava nella scheda di valutazione di tutti gli studenti la stessa formula: "Ha fatto quel che può, quel che non può non fa". .



Nella vita bisogna anche saper cogliere i suggerimenti!



"L'educazione è l'arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo..."

- Nelson Mandela -




E’ di Luca quella espressione contenuta negli atti degli apostoli messa in bocca a Pietro che dice: perché Dio mi ha mostrato che nessuna persona può essere considerata impura (Atti 10,28). 
E’ la fine della religione. La religione si basa sulla divisione tra il puro e l’impuro, tra il giusto e l’ingiusto, tra chi merita e chi non merita. 
Pietro dopo una drammatica esperienza che ha fatto, arriva alla conclusione che: no, Dio mi ha mostrato che nessun uomo può essere considerato impuro, nessun uomo. Non c’è nessuna persona che per la sua condotta morale, religiosa, sessuale possa sentirsi in qualche maniera esclusa dall’amore di Dio.

- Alberto Maggi -
frate e biblista
http://www.studibiblici.it/



Buona giornata a tutti :-)

www.leggoerifletto.it