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venerdì 28 giugno 2013

Egli desidera il tessuto del cielo – William Butler Yeats


Se avessi il drappo ricamato
del cielo,
intessuto dell’oro e dell’argento e
della luce,
i drappi dai colori chiari e scuri
del giorno e della notte
dai mezzi colori dell’alba e del
tramonto,
stenderei quei drappi sotto i tuoi
piedi:
invece, essendo povero, ho soltanto sogni;
e i miei sogni ho steso sotto i
tuoi piedi;
cammina leggera perché
cammini sui miei sogni.

(W.B.Yeats)



William Butler Yeats (1865-1939), poeta, drammaturgo, scrittore.
Spesso indicato come W.B.Yeats,
fu anche senatore dello Stato Libero d’Irlanda negli anni venti.
Nobel per la letteratura nel 1923.




La sostanza della mia esperienza di filosofo è stata compiere la scelta tra due soluzioni: l'assurdo e il mistero.
Il mio collega Jean Paul Sartre ha scelto l'assurdo, io il mistero.
Tu chiederai qual è la differenza poiché anche il mistero sembra assurdo! No, l'assurdo è un muro impenetrabile contro cui ci si spiaccica in un suicidio.
Il mistero è una scala: si sale di gradino in gradino verso la luce, sperando.


- Jean Guitton -



Claude Monet, Scogliera a Étretat al tramonto

Perché la solitudine
talvolta è la migliore compagnia,
e un breve esilio rende dolce il ritorno.

- John Milton -



Bilal Chebaro, Wind of fall

Alla fine scoprirai che le cose più leggere son le uniche
che il vento non è riuscito a portar via
un ritornello antico
una carezza al momento giusto
lo sfogliare un libro di poesie
l'odore stesso che aveva un giorno il vento.

Mario Quintana



Preghiera per la sera

Accoglimi, o mio Signore,
in te ho posto la mia speranza.


Buono e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati,
non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Accoglimi, o mio Signore,
in te ho posto la mia speranza.


Come un padre ha pietà dei suoi figli,
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
Egli sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere.


Accoglimi, o mio Signore,
in te ho posto la mia speranza.


Come l'erba sono i giorni dell'uomo,
come il fiore del campo, così egli fiorisce.
Lo investe il vento e più non esiste
e il suo posto non lo riconosce.


Accoglimi, o mio Signore,
in te ho posto la mia speranza.