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giovedì 31 ottobre 2013

Domande a Padre Amorth e preghiera all'Augusta Regina


Domanda: Se una persona cara è lontana da Dio e non ascolta i buoni consigli cosa possono fare le persone vicine perché si salvi e non vada all’Inferno?

Don Amorth: Le persone vicine possono fare due cose: Innanzitutto amarla e dare testimonianza di vita cristiana. Poi pregare per lei. Basta, non si può fare di più. 
Però se vedono la testimonianza, se si prega per lei, è il caso di tante mamme, di tanti papà che vedono i figli sbandati, che prendono strade storte, cosa possono fare ancora? 
Sono già grandi, sono già sposati anche con figli, e che cosa vuoi fare se non pregano più? 
Continuare ad amarli, a dare il buon esempio di vita cristiana e pregare, pregare, pregare!

Domanda: Quando il sacerdote sull’altare offre tutti i defunti è proprio necessario che si nominino altri defunti? Non sono tutti presenti nella mente di Dio anche coloro per i quali si fa celebrare la Messa?


Don Amorth: Notate, l’intenzione della messa deve essere una, non collettiva. Il sacerdote mette l’intenzione, poi può ricordare tutti, perché la Messa ha un valore infinito, però l’applicazione della Messa è a una persona sola. Potrebbe per esempio far celebrare la messa per i genitori, oppure per la mia famiglia però sei tu che gli dai l’intenzione e non si possono accettare per quella messa l’intenzione di altri. 

Posso però pregare per tutti.

Domanda: Se la fede è un dono come mai certi hanno questo dono e altri no?


Don Amorth: E’ un dono che Dio dà a tutti, però si può perdere, perché tutte le cose in questa vita se non vengono continuamente esercitate e approfondite, si perdono. Per esempio com’è che una donna mi dice: “Non amo più mio marito” e anche l’uomo mi dice: “Padre, non amo più mia moglie”. Da quanti anni siete sposati? Da trent’anni. 

Figliolo, l’amore va sempre curato, va sempre alimentato, altrimenti si perde. 
Tu fai battezzare tuo figlio, però se tu non lo educhi, non lo abitui a pregare, non lo abitui ad andare in Chiesa, la fede si perde. 
Io ho imparato la fede sulle ginocchia di mia madre, anche il Vangelo l’ho imparato sulle ginocchia di mia madre. 
Figliolo caro, il dono che hai ricevuto si perde, e poi puoi riacquistarlo, sì però con sudor di gomito. Bisogna ripartire da capo, con la lettura del Vangelo, con la preghiera fatta con volontà e un po’ per volta ci si prende gusto. 
Quanti hanno incominciato a dire il rosario quotidiano con grande sforzo perché prima non lo dicevano mai, o qualche volta. E poi a un certo punto hanno capito. Ecco sono arrivato al punto che se non dico il rosario quotidiano sento che mi manca qualcosa. E io ricordo le parole che diceva bonariamente Giovanni XXIII: “La giornata del papa non è finita se non ho recitato il rosario”. 
Ripeto, la fede è un dono, va sempre alimentata e allora si rafforza. 
Vedete i convertiti, anche San Paolo si è convertito di colpo per questa straordinaria apparizione sulla via di Damasco. Ma poi se voi leggete le sue lettere vedete un progresso continuo, un approfondimento continuo specie su certi temi, per esempio sulla fine del mondo.

Domanda: Se qualcuno rifiuta Gesù e la Chiesa ma si comporta bene può andare in Paradiso?


Don Amorth: Diciamo chiaro, se è in buona fede, sì, il Signore giudica ciascuno non con un unico modello da applicare a tutte le persone, no! Giudica ciascuno guardando le intenzioni, lo stato d’animo, la conoscenza che ha. Se si comporta bene, ma rifiuta Gesù e la Chiesa bisogna che abbia dei motivi per rifiutare Gesù e la Chiesa. 

Pensate ad esempio a tutta la gente vissuta prima di Cristo, conoscevano Gesù e la Chiesa? No, avevano il dono del contatto con Gesù? Sì, in che modo? Avete presente quella pagina del Giudizio Universale del capitolo 25° di Matteo: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere, venite benedetti”, ma quelli rispondono: “Signore, io non ti ho mai visto, mai incontrato, non ho mai sentito parlare di te” .
“Quello che avete fatto agli altri lo avete fatto a Me”. 
Quindi si può trattare con Gesù Cristo anche senza conoscerLo e qui si guarda la buona fede che si ha. 
Se non si conosce Gesù e la Chiesa è giustificato senz’altro. 
Se invece si rifiuta Gesù e la Chiesa c’è da dire:“Figliolo, dammi motivi per cui non credi, dammi prove che Medjugorje non è autentica, che lì la Madonna non parla, dammi le prove. Se sono prove ragionevoli fai secondo la tua coscienza, altrimenti sei in colpa.


Sia lodato Gesù Cristo!



Augusta Regina

Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli,
Tu che hai ricevuto da Dio il potere 
e la missione di schiacciare la testa a Satana,
Ti chiediamo umilmente di mandarci le legioni celesti 
perché al Tuo comando,
inseguano i demoni, li combattano dappertutto,
reprimano la loro audacia e li respingano nell'abisso. 
O eccelsa Madre di Dio, invia anche San Michele,
l'invincibile capo degli eserciti del Signore,
nella lotta contro gli emissari dell'Inferno tra gli uomini.
Distruggi i piani degli empi e umilia tutti coloro che vogliono il male.
Ottieni loro la grazia del ravvedimento e della conversione,
affinché essi diano onore al Dio vivente Uno e Trino e a Te.
O nostra potente protettrice, per mezzo dei risplendenti Spiriti celesti,
custodisci su tutta la terra le chiese, i luoghi sacri
e specialmente il Santissimo Sacramento dell'altare.
Impedisci ogni profanazione ed ogni distruzione.
Gli Angeli sono ogni istante in attesa di un tuo cenno
e bruciano dal desiderio di esaudirlo. 
O Madre celeste, proteggi infine anche le nostre cose
e le nostre abitazioni dalle insidie dei nemici.
Fa che i santi Angeli dimorino sempre in esse e vi portino la benedizione dell'Altissimo. Chi è come Dio? Chi è come te, o Maria?
Tu che sei la Regina degli Angeli e la vincitrice di Satana?
O buona e tenera Madre,
Tu sarai sempre il nostro amore e la nostra speranza.
O Madre divina, invia i Santi Angeli per difenderci
e per respingere lungi da noi il crudele nemico infernale.
Santi Angeli ed Arcangeli difendeteci e custoditeci.







mercoledì 11 settembre 2013

Supplica alla Madonna degli Angeli


Vergine degli Angeli, che da tanti secoli
avete posto il vostro trono di misericordia alla Porziuncola,
ascoltate la preghiera dei figli vostri
che fiduciosi ricorrono a voi.
Da questo luogo veramente santo e abitazione di Dio,
particolarmente caro al cuore di San Francesco,
avete sempre richiamato tutti gli uomini all'Amore.
I vostri occhi, colmi di tenerezza,
ci assicurano una continua materna assistenza
e promettono aiuto divino a quanti
si prostrano ai piedi del vostro trono
o da lontano si rivolgono a voi,
chiamandovi in loro soccorso.
Voi siete veramente la nostra dolce Regina
e la nostra speranza.
O Madonna degli Angeli,
otteneteci per la preghiera del beato Francesco,
il perdono delle nostre colpe,
aiutate la nostra volontà a tenerci lontani dal peccato
e dalla indifferenza per essere degni di chiamarvi sempre nostra Madre.
Benedite le nostre case,
il nostro lavoro,
il nostro riposo,
dandoci quella pace serena
che si gusta tra le mura vetuste della Porziuncola
dove l'odio, la colpa, il pianto,
per il ritrovato Amore si tramutano in canto di letizia,
come il canto dei Vostri Angeli e del serafico Francesco.
Aiutate chi non ha sostegno e chi non ha pane,
coloro  che si trovano in pericolo o in tentazione,
nella tristezza o nello scoraggiamento,
in malattia o in punto di morte.
Benediteci come vostri figli prediletti
e con  noi vi preghiamo di benedire,
con uno stesso gesto  materno,
gli innocenti e i colpevoli,
i fedeli e gli smarriti,
i redenti e i dubbiosi.
Benedite l'intera umanità,
affinché gli uomini
riconoscendosi figli di Dio e figli vostri
ritrovino nell'Amore la vera Pace ed il vero Bene.
Amen.


 Madonna degli Angeli

 Madonna degli Angeli, dei cieli Regina,
 raggiante di grazia, di luce divina,
 fra inni e fra cantici a te noi veniamo
 a te Madre cantiamo di Cristo Signor.

  Rit.    Madonna degli Angeli, dei cieli Regina

           la grazia divina ci ottieni dal ciel. (2 v.)

Tu sei, fra le vergini, la Vergine sposa
 il giglio dei cantici, la mistica rosa.
 Tu l'astro che tremula nel ciel mattutino
 sul nostro cammino la stella del mar.
    
A Santo Francesco di piaghe insignito,
    mettesti nell'animo lo zelo infinito;
    con cuore materno facesti a lui dono
    del grande Perdono per ogni fede

AVE, SIGNORA SANTA

Ave, Signora santa, Madre di Dio, Maria.

MADRE DEL REDENTORE

  Rit.  Madre del Redentore e della Chiesa,
          guidaci sui sentieri della pace,
          e fa che nella fede ritroviamo

          Cristo che è verità, che è vita e via.





                                                          Noi vogliamo accettare

Dalla tua mano, o Dio,
noi vogliamo accettare tutto.
Tu stendi la tua mano
e abbatti i potenti nella loro stoltezza.
Tu l’apri, la tua dolce mano,
e tutto ciò che vive,
colmi di benedizione.
E anche se sembra che il tuo braccio
si sia abbreviato,
accresci la nostra fede
e la nostra confidenza
così che ti restiamo tutti fedeli.
E se sembra che alle volte
tu allontani da noi la tua mano,
fa’ che allora noi sappiamo
che tu la chiudi soltanto,
per raccogliere in essa
una sovrabbondanza di benedizione,
che tu la chiudi soltanto,
per aprirla e riempire ogni cosa,
che vive di benedizione.

(Papa Paolo VI)






Preghiera agli Angeli

Possano gli angeli custodirmi fin dal mattino,
Possano loro guidarmi attraverso la notte,
Possano loro consolarmi dalle afflizioni,
Possano loro aiutarmi a vincere la fatica.

Possano custodirmi ora nella loro anima,
Possano loro mantenermi migliore,
Possano loro vegliare il mio sonno,
Possano loro guardarmi attraverso il giorno.

Possano loro manifestarsi dandomi nuova fiducia,
Possano loro togliermi ogni dubbio,
Possano loro darmi la pace togliermi ogni paura,
Possano loro sentire ogni mia richiesta.

Possano gli angeli custodirmi sempre,
Se le mie preghiere non saranno sentite
E se l'angelo non si accorgesse di me
Che possa Dio essere sempre lì presente.