domenica 28 luglio 2013

Ho sete di sole, mio Dio - Emily Shenker



Ho sete di sole
in questo deserto
di gelidi giorni.

Cerco una luce da bere,
un fuoco zampillante di vita
per restituire vigore ad un'anima stanza.

Ho sete di sole
e la mia scodella è vuota.

Cerco una luce da bere
mentre attraverso 
il fiume della notte.

Ho sete di sole
mio Dio.

(Emily Shenker) 



Mi stendo
su queste
corde 
che vibrano
dentro
come fuochi
nel deserto.

Mi sdraio 
su poche 
note 
per riposare 
la musica
 che mi
 scuote.

Risuona 
il Tuo 
nome 
anche 
in questo 
jazz 
che tiene 
sveglia 
la sera.

(Emily Shenker)



Come
una spiga
matura
come
un pane
ancora caldo,
come
un pomeriggio
senza pensieri,
così
ti offri a me
che non posso
donarti nulla.

L' infinito
tra le mie dita.

Il creatore
del mondo
sulle mie mani.

(Emily Shenker)


"Non seguite la via dell’orgoglio, bensì quella dell’umiltà. Andate controcorrente: non ascoltate le voci interessate e suadenti che oggi da molte parti propagandano modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all’apparire e all’avere, a scapito dell’essere. Di quanti messaggi, che vi giungono soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici! Non andate dietro all’onda prodotta da questa potente azione di persuasione. Non abbiate paura, cari amici, di preferire le vie 'alternative' indicate dall’amore vero: uno stile di vita sobrio e solidale; relazioni affettive sincere e pure; un impegno onesto nello studio e nel lavoro; l’interesse profondo per il bene comune. 
Non abbiate paura di apparire diversi e di venire criticati per ciò che può sembrare perdente o fuori moda: i vostri coetanei, ma anche gli adulti, e specialmente coloro che sembrano più lontani dalla mentalità e dai valori del Vangelo, hanno un profondo bisogno di vedere qualcuno che osi vivere secondo la pienezza di umanità manifestata da Gesù Cristo. Quella dell’umiltà, cari amici, non è dunque la via della rinuncia ma del coraggio. Non è l’esito di una sconfitta ma il risultato di una vittoria dell’amore sull’egoismo e della grazia sul peccato"

(Benedetto XVI, 2 settembre 2007)


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