martedì 21 febbraio 2017

Se, anche Dio ama la notte.... - Valentino Savoldi

Tanti ragazzi rischiano di buttare via il tempo, frammentati in attività e occupazioni insignificanti. Corrono per risparmiare il tempo e, quando ce l'hanno, non sanno come fare per ammazzarlo! 
In molti Paesi africani si suol dire: "Quando Dio creò il tempo, ne creò tanto". Questa affermazione non vuole giustificare la perdita di tempo, bensì sottolineare che esso va regalato agli amici.
La Bibbia, parlando di Giobbe, per far capire che il Signore lo ricompensò per avere superato egregiamente tante prove, tanto dolore, afferma: "Lo saziò di giorni". 
Cioè aggiunse giorni a giorni, affinché potesse godere fino in fondo la vita, anche nella vecchiaia. 
Ciò significa che i nostri giorni vanno vissuti bene, il tempo va speso con intelligenza e amore, perché non torna indietro. 
Se si riscrivesse la Bibbia, anche Dio si aggiornerebbe: "Lo saziò di giorni e di notti"... 
É un privilegio svegliarsi ogni mattina col sorriso sulle labbra al pensiero: "Anche oggi potrò amare, capire, lodare, sognare, stare con gli amici, ricevere e dare felicità". E cos'è la felicità se non sentirsi bene nello scorrere delle ore, assieme a persone che vogliono vivere il tempo come grazia e come vita? 
Vita che è tale solo quando si sperimenta di amare e di essere amati.
Se, poi, uno ha anche il privilegio di credere nella vita eterna, allora non vive l'effimero istante presente con angoscia, perché tutto è preludio dell'eternità. Là, ogni gesto d'amore sarà sublimato: lo sguardo, la carezza, la parola usata non per passare il tempo, ma come dono, saranno scritti nel libro della vita, che non conosce banalità, ma solo gli eccessi dell'amore.

- Valentino Savoldi - 
da: V. Savoldi, Anche Dio ama la notte, Brescia, Ed. Queriniana, 2001, p. 86 (Lettere ai giovani, 6)


Tutti abbiamo sperimentato quanto sia fluttuante la nostra percezione del tempo che scorre. 
Quando siamo in attesa di qualcosa di imminente, ogni minuto sembra durare un'eternità. 
Quando viviamo momenti di festa, il tempo sembra invece straordinariamente fugace. 
La nostra memoria è come un giardino che guardiamo a distanza: i rovi intricati dell'angoscia e delle attese interminabili, le inquietudini che ci hanno tormentato, le ansie che hanno rovinato il nostro buon umore, non ne vediamo più alcun segno: non vediamo altro che il delicato fiore dei momenti felici.

Ed è per questo che il nostro giardino è bello: un solo fiore di gioia basta a catturare la nostra attenzione e la nostra meraviglia tanto da farci dimenticare cento erbacce di tristezza e di dubbio.


«Un solo momento di gioia scaccia cento momenti di tristezza».

Proverbio cinese


Buona giornata a tutti. :-)