martedì 30 settembre 2014

da "Scrivere" di Virginia Woolf -

Come puoi imparare a scrivere se scrivi sempre della medesima persona? 
Prendiamo un esempio ovvio.
Non pensi che la ragione per cui Shakespeare conoscesse ogni suono e sillaba della lingua e potesse fare ciò che gli piaceva con la grammatica e la sintassi fosse che Amleto, Falstaff e Cleopatra lo avevano trascinato in questa conoscenza? 
Che i signori, gli ufficiali, i dipendenti, gli assassini e i soldati semplici dei suoi drammi insistessero perché dicesse esattamente cosa provavano nelle parole che esprimevano i loro sentimenti? 
Sono stati loro a insegnargli a scrivere, non l’ideatore dei Sonetti. 
Cosicché, se vuoi soddisfare tutte le sensazioni che nascono in una folla quando le viene lanciata una poesia – la ragione, l’immaginazione, gli occhi, le orecchie, le palme delle mani e le piante dei piedi, per non dire di un milione di altre cose cui gli psicologi hanno ancora da trovare un nome, farai bene a imbarcarti in una lunga poesia in cui delle persone il più possibile diverse da te parlino con tutta la voce che hanno.

(Virginia Woolf – da “Scrivere”)





Ogni libro, è un messaggio , ogni libro è scritto da sensazioni che l'autore vive e vuole trasmettere ad altri, in ogni libro c' è sempre qualcosa che ti insegna nuove cose, in ogni libro c' è l'anima del poeta, in ogni libro c' è la storia di una Nazione o di una o più persone, spesso un libro è anche una profezia di qualcosa che deve succedere...anche quello che spesso pare il più stupido, il più insignificante, contiene al suo interno gemme preziose che ti arricchiscono l'animo.





"L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo" 

(Nelson Mandela)


Immagine di Andy Prokh

Se non impariamo dalla storia, siamo condannati a ripeterla.
Ma se non cambiamo il futuro, siamo condannati a sopportarlo.

E questo sarebbe peggio.
Gli analfabeti del futuro non saranno quelli che non sanno leggere o scrivere, ma quelli che non sanno imparare, disimparare, e imparare di nuovo.
La conoscenza è la più democratica fonte di potere.

(Alvin Toffler)



Buona giornata a tutti :-)