domenica 18 dicembre 2011

Preghiera all'Angelo custode

Angelo santo, mio custode, tutore e maestro,
mia guida e difesa,
mio sapientissimo consigliere ed amico fedelissimo,
a te io sono stato raccomandato,
per la bontà del Signore,
dal giorno in cui nacqui fino all'ultima ora della mia vita.

Quanta riverenza ti debbo,
sapendo che mi sei dovunque e sempre vicino!
Con quanta riconoscenza ti devo ringraziare per l'amore che nutri per me, quale e quanta confidenza per saperti mio assistente e difensore!
Insegnami, Angelo Santo,
correggimi, proteggimi, custodiscimi e guidami per il diritto e sicuro cammino alla santa Città di Dio.
Non permettere che io faccia cose che offendano la tua santità e la tua purezza. Presenta i miei desideri al Signore, offrigli le mie orazioni, mostragli le mie miserie ed impetrami il rimedio di esse dalla sua infinità bontà e dalla materna intercessione di Maria Santissima tua Regina.

Vigila quando dormo,
sostienimi quando sono stanco,
sorreggimi quando sto per cadere,
alzami quando sono caduto,
indicami la via quando sono smarrito,
rincuorami quando mi perdo d'animo,
illuminami quando non vedo,
difendimi quando sono combattuto.
E specialmente nell'ultimo giorno della mia vita,
siimi scudo contro il Demonio.

In grazia della tua difesa e della tua guida,
ottienimi infine di entrare nella tua radiosa dimora,
dove per tutta l'eternità io possa esprimerti la mia gratitudine e glorificare insieme a te il Signore e la Vergine Maria, tua e mia Regina.

Amen.
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  Gli Angeli del Calvario
  Arienti Carlo (1801-1873)
 Musei Civici di Pavia, Italy
  Papa Benedetto XVI, 2 ottobre 2011, prima dell’ Angelus in Piazza San Pietro.
"Cari amici il Signore é sempre vicino e operante nella storia dell’umanità, e ci accompagna anche con la singolare presenza dei suoi Angeli, che la Chiesa venera quali custodi, cioè ministri della divina premura per ogni uomo. Dall’inizio fino all’ora della morte, - ha aggiunto - la vita umana è circondata dalla loro incessante protezione. E gli Angeli fanno corona alla Madonna che, nella prima domenica di ottobre dal santuario di Pompei per il mondo intero, viene supplicata affinché sia sconfitto il male e si riveli, in pienezza, la bontà di Dio".
Nella Chiesa cattolica gli angeli assumono una dimensione forte. Hanno il compito di annunciare Cristo, di servirlo, e ne sono messaggeri. Gli angeli sono anche i protettori della Chiesa e della vita umana, per questo vengono invocati nelle celebrazioni e nelle preghiere dei credenti. Secondo le parole di Gesù, ognuno ha un proprio angelo custode e quelli dei bambini guarderebbero di continuo il volto di Dio.
"Essi manifestano la presenza di Dio che è sempre vicino all’uomo" ha puntualizzato il Pontefice. Lui stesso, per primo, nel corso della sua vita, ha toccato con mano la presenza di un angelo. In una intervista rilasciata diversi anni fa al giornalista tedesco Peter Sewald e pubblicata sulla Bild, il card. Ratzinger rammentava che per ben quattro volte il suo angelo custode gli aveva tenuto la mano sopra la testa soccorrendolo in momenti difficilissimi. La prima volta venne salvato da una brutta forma di difterite contratta a pochissimi anni di vita, tanto che il medico condotto di Marktl am Inn pensava che quel bimbetto dall’aspetto gracile non riuscisse a superare la malattia. Ma non fu così. Pochi anni dopo cadde in uno stagno e anche in quella circostanza l’angelo custode operò per salvarlo. Successivamente avvenne quando ormai era grande e c’era la guerra. Nel febbraio del 1945 contrasse una forma di setticemia e il medico militare del battaglione di difesa antiaerea (dove era stato arruolato a forza) pensava di amputargli un pollice per salvargli la vita. Infine, finito il conflitto, saputo che Hitler era morto, decise di disertare. Aveva 18 anni. Nel viaggio di ritorno la fuga rischiò di finire male se due soldati, stanchi di combattere, non avessero deciso di chiudere un occhio su quel disertore dalla faccia da bambino che tornava a casa.



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