venerdì 27 settembre 2013

Alfabeto del buon Cristiano - Don Giuseppe Tomaselli -


 «O anima pia, se hai la possibilità, trascrivi questo alfabeto e diffondilo tra i conoscenti». 

A. Ama Iddio; ma per amarlo sinceramente, devi pure amare il prossimo tuo come te stesso. 

B. Benedici il Nome del Signore. Non bestemmiare e non dare ad altri motivo di bestemmiare.

C. Cerca di fare opere buone. Morendo lascerai denari piaceri e tutto; porterai con te soltanto le opere buone. 

D. Due sono le strade dell’eternità: una conduce al Paradiso e l’altra all’inferno…Per quale di esse sei incamminato? …Pensaci seriamente! 

E. Evita i compagni cattivi. Senza neanche accorgertene, frequentandoli diventerai cattivo pure tu. Ti pentirai un giorno ma forse troppo tardi. 

F. Fuggi i cinema e i teatri immorali. Fuggi i balli scandalosi e la moda indecente. Cinema, balli e moda, hanno sepolto prima nel vizio e poi nell’inferno tante anime.

G. “Guai a chi dà scandalo” – dice Gesù Cristo. Sei stato ad altri motivo di scandalo con discorsi o azioni? Piangi a lacrime di sangue e ripara il male prima di presentarti al tremendo giudizio di Dio! 

H. Hai libri cattivi? Distruggili presto! Un libro cattivo in casa è come un serpente velenoso nel letto. 

I. Imita i buoni. Non tralasciare di fare il bene per paura della critica altrui. 

L. Le cure del tuo corpo sono tante, eppure esso andrà a marcire in una fossa. Perché non hai almeno la stessa cura dell’anima tua? 

M. Metti ogni diligenza per santificare la festa. Fa’ riposare il corpo dal lavoro e ricrea la tua anima con pratiche religiose. 

N. Non chi dice: “Signore, vi amo!” – andrà in Paradiso, ma chi fa la volontà di Dio, praticando i suoi comandamenti. 

O. Ogni anno, almeno nella Pasqua, confessati e fa’ la Santa Comunione. Se tralasci questo, non meriti il nome di Cristiano. 

P. Prima di coricarti pensa: «Se morissi questa notte, come si troverebbe l’anima mia?». 

Q. Quando una grave malattia ti cogliesse, non ritardare a chiamare il medico dell’anima che è il Sacerdote, come non ritardi a chiamare il medico del corpo. 

R. Ricordati che subito dopo questa vita comparirai davanti a Gesù Cristo per essere giudicato e rendergli conto di tutto, anche delle parole oziose. 

S. Se il demonio ti tenta a peccare, pensa che sei alla presenza di Dio e non fare niente che sia disdicevole al divino cospetto. 

T. Tieni questa norma: degli altri parla sempre bene; se c’è da parlare male taci. 

U. Uno dei vizi più comuni e più detestabili è il parlare disonesto e vergognoso; con esso si fa male all’anima propria e a quella degli altri. 

V. Vuoi salvarti?...Fuggi le occasioni di peccato, cioè le persone ed i luoghi, che ti spingono fortemente al male. 

Z. Zela il bene dell’anima tua; ma fa’ pure qualche cosa per salvare le anime altrui. Se avrai salvato un’anima, avrai predestinato la tua.

(Don Giuseppe Tomaselli)



Trovasi chi dice: 

Mi confesserei... ma mi confondo a pensare i peccati; non saprei da dove incominciare e,... siccome la Confes­sione è una cosa abbastanza seria, preferi­sco non farla, anziché farla male, trala­sciando qualche peccato! -

Ragionamento falso! Per avere il perdo­no dei peccati, basta confessarsi come me­glio è possibile. I peccati dimenticati senza colpa propria, restano perdonati indiretta­mente.

Tuttavia chi prova la detta difficoltà, può dire al Confessore: Padre, aiutatemi voi con delle domande nella ricerca dei miei pec­cati! - Ben volentieri il Ministro di Dio si presterà a quest'atto di carità. 

- Don Giuseppe Tomaselli, sacerdote ed esorcista salesiano -




IL VERO MOTIVO PER CUI MOLTI NON SI CONFESSANO

Il motivo vero per cui tanti e tanti non vogliono confessarsi, è il non aver voglia di rimettersi sulla buona strada, cioè di la­sciare il peccato o di riparare il male fatto.

- Confessarmi? Giammai! Dovrei finire di fare imbrogli nel commercio, anzi dovrei riparare il danno recato! Certo il Prete mi dirà questo. Non mi conviene farlo e quin­di... non mi confesso!

- Confessarmi? Neanche per sogno! Ho incolpato innocentemente il prossimo di una grave mancanza. Se mi confesserò, il Sacerdote mi imporrà di disdirmi per rida­re l'onore tolto. Ma questa umiliazione non voglio averla; perciò... non mi confesso!

- Confessarmi? Mai più! Se non perdo­no, non posso essere perdonato. Ho un ne­mico e l'odio a morte; confessandomi, do­vrei togliere l'odio; e siccome non voglio fa­re ciò, non mi confesso!

-  Don Giuseppe Tomaselli, sacerdote ed esorcista salesiano -



IMPORTANZA DELL'ISTRUZIONE NELLE COSE DIVINE

Per essere responsabili della violazione della Legge di Dio, è necessario che prima si sappia essere una data cosa proibita a comandata.

- Adunque, dirà alcuno, è meglio nona istruirsi nei divini Precetti, così non si è re­sponsabili della trasgressione! –
Ciò non è lecito, poichè l'ignoranza colpevole della Legge di Dio è peccato contro il primo Co­mandamento.

- Don Giuseppe Tomaselli, sacerdote ed esorcista salesiano - 



«Il motivo per cui la Chiesa ha posto il Credo dopo l’omelia è per invitarci a credere nonostante ciò che abbiamo ascoltato.» 

- Card. Tomáš Špidlik -

Buona giornata a tutti. :-)