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mercoledì 14 agosto 2013

Padre Pio e la Madonna

Era il 14 agosto 1958, vigilia dell'Assunzione.

All'imbrunire mi trovavo ancora nel convento e avevo già salutato padre Pio. Mi accingevo a dare la buona notte al Guardiano, padre Carmelo da Sessano, quando questi, uscito dalla sua cella, mi venne incontro incitandomi a recarmi con lui nella cella del Padre per chiedergli un pensierino sulla Madonna.

Il Padre Guardiano entrò e io dietro di lui.
...

Padre Pio era seduto su di una poltrona, con la corona del Rosario in mano. «Padre Spirituale» chiese il Guardiano; «domani è l'Assunta, diteci un pensierino».

Padre Pio abbassò il capo e incominciò a singhiozzare e, a tratti, prese a dire: «La Madonna...». Il singhiozzo diventò pianto; poi, con sforzo, riprese: «La Madonna...».

Forti fremiti fecero sussultare tutto il Padre che continuò a piangere. «La Madonna», ripeté per la terza volta, «è la Mamma nostra!».

Un pianto dirotto e irrefrenabile scosse il Padre il quale, a stento, riuscì a prendere il fazzoletto per asciugarsi le lacrime che, oramai, avevano bagnato tutto il suo viso.

Non ebbe nemmeno il tempo e la forza di asciugarsi, tanto le lacrime erano incalzanti e continue. Egli allora abbandonò le mani sulle ginocchia e, piangendo, gridava: «La Madonna è la Mamma nostra, la Madonna è la Mamma nostra».

Io ero in ginocchio davanti a lui. Poggiai le mani sulle sue ginocchia e sussultavo con lui. Non me ne accorsi se piansi, ma certo mi sentii morire.

Il Guardiano subito intervenne: «Padre, grazie, ma non piangete».

Padre Pio piangeva ancora. Allora il Guardiano, con voce forte e accorata, disse: «Padre, per favore, non piangete più, ci sentiamo morire!».

Io mi avvicinavo sempre più alle ginocchia del Padre che tremava. Poi, ecco, dolcemente finì di piangere.

Ancora pochi sussulti. Gli baciammo la mano, ci benedisse e, allontanandoci dalla cella, ci sentivamo tanto bruciare il cuore d'amore alla Madonna, da dirci l'uno all'altro: «Io non riesco a contenere il fuoco d'amore alla Madonna che il Padre mi ha messo nel cuore. Abbiamo chiesto una parola ed egli ci ha donato un fuoco d'amore».


"Esiste una scorciatoia per il Paradiso?, Sì è la Madonna. Essa è il mare attraverso cui si raggiungono i lidi degli splendori eterni. Vorrei avere una voce così forte per invitare i peccatori di tutto il mondo ad amare la Madonna. Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario Questa preghiera è la nostra fede, il sostegno della nostra speranza, l’esplosione della nostra carità. Maria è tutta la ragione della mia speranza".

(San Padre Pio)




Madonna del Pino

"Chi ama e difende la Croce risorgerà nella vita eterna"
Avola, mercoledì 22 Febbraio 2006, ore 12.05 – Cattedra di S. Pietro - Messaggio della SS.ma Trinità

Giuseppe Auricchia: "Scrivi! Ascoltami, non avere paura, la sofferenza di oggi ed i soprusi sono dovuti ad uno solo e potente. Così dice: Dovete mantenere la luce, perché vogliono bruciare la Croce sulle piazze dopo averla ridotta ad un pezzo di legno. Bisogna distruggere perfino il ricordo. Giorni di angoscia, giorni gravi e durissimi! 
Chi ama e difende la Croce risorgerà nella vita eterna.
Ancora molto sangue vedrete scorrere, molti lutti, molte saranno le vedove che piangeranno, molti gli orfani che dovranno mangiare il pane con dolore e tante privazioni.
Poi vedrete potenti fiumi d’acqua che investiranno la terra e così comincerà la Purificazione che sarà completata col fuoco che devasterà i luoghi da dove sono venuto. I delitti compiuti saranno fra i più atroci ed ingiusti. Scompariranno dalla terra i superbi ed i dominatori, voi avrete paurosi sconvolgimenti e la violenza non avrà limiti. I soprusi saranno a catena, i tormenti che vi darà il demonio saranno tremendi. 
Verrà il tempo in cui gli uomini avranno bisogno dell’aiuto soprannaturale, ed Io manderò per tenerezza dei segni, manderò per mezzo dei Miei figli scelti la salvezza e la grazia per darvi la vita. Ora vi dico: il tempo è quasi arrivato, non posso più aspettare, perché il principe del male sta cercando con la sua falsità, con tutte le sue menzogne e con tutti i suoi inganni di rovinare l’umanità, ma voi non vi accorgete e seguite le sue vie, mentre venite alla Mia Chiesa. Siete servitori ma di chi? ...del demonio o di Me !...Sono costretto a mandare il Mio Spirito di santità, di verità, di giustizia, di bontà, di profezia, per salvare i Miei veri fratelli che Mi amano, prima che il castigo sotto la forza del male vi distrugga. Ma l’umanità è sorda al richiamo, cieca, muta alla preghiera ed alla lode, ascolta solo lo spirito del male che porta ai piaceri ed alla vita mondana.



Non abbiate paura di chiedere perdono al Signore.
Il Signore mai si stanza di perdonarci.
Siamo noi che ci stanchiamo di chiedergli perdono.

Papa Francesco, dall'omelia 17 marzo 2012, parrocchia di Sant'Anna in Vaticano