martedì 25 dicembre 2012

Il tuo Natale - Mons. Fortunato Spertini -

Il tuo Natale, Signore, è anche il mio.
Natale di gioia, di pace, di speranza.
Natale atteso da secoli, giorno di luce
per i profeti, i poveri, i semplici e i sofferenti.


Sei venuto, Signore, non hai deluso,
sei stato fedele, buono, ineffabile nel tuo amore.
All'umanità tutta hai guardato,
agli uomini di allora, di oggi, di sempre, e anche a me.

Non ti ha fermato nessuno, non ti ha fermato nulla:
non ti ha fermato la povertà, l'indifferenza,
l'esilio, il peccato degli uomini, neppure il mio peccato.
Tu sei buono, Signore, e grande è il tuo amore per noi.
Cantano "gloria" gli angeli, cantano "gloria" le genti,
canto anch'io il mio inno di lode, di gratitudine e di speranza.

E ti prego, Signore Gesù: dona a tutti noi,
tuoi figli, tuoi fratelli, tuoi amici, di saper capire,
di saper accogliere, di saper vivere
il tuo dono, il tuo amore, la tua luce,
la tua pace, l'unica vera pace.

Ai soli, Signore, e sono tanti,
a quanti soffrono l'ingiustizia,
la violenza, la paura, la disoccupazione,
un passato di delusioni, un futuro incerto, e sono tanti;
ai giovani senza ideali, amareggiati, arrabbiati,
finiti, senza amore, senza lavoro, senza amicizia,
senza accoglienza, e sono tanti;
alle famiglie povere in cui manca tutto,
alle famiglie ferite da divisioni, rapimenti, lutti,
alle famiglie che attendono chi non tornerà, e sono tante;
a tutti i ragazzi, a tutti i giovani,
a tutti gli uomini e le donne dona la pace,
dona un cuore che sappia amare, perdonare,
aiutare, soffrire con Te;
dona la forza di rispondere alla violenza, all'odio,
all'indifferenza con la tua parola, con la tua legge:
parola di pace, legge di amore.
Dona a quanti credono in Te, Signore,
che ti hanno atteso, che ti aprono la mente e la casa,
dona a tutti noi, Signore, il coraggio di farci
piccoli e semplici per servire come Te,
per amare come Te, per parlare di Te.
Donaci, o Signore, di vivere il Natale come Maria
tua Madre tutta santa.
Donaci di porgere nel tuo nome una mano a chi soffre,
il cuore a chi cerca, la vita a chi non sa che Tu sei qui,
tra noi e cammini con noi.
Questo Natale, o Signore,
sia per tutti come il tuo:
la vita che torna
e la speranza che fa camminare.


(Mons.Fortunato Spertini)



Il Natale è un sorriso dal cielo, è la gioia nel cuore, è scoprire che non solo a Dicembre il Natale brilla nei nostri cuori.

- Stephen Littleword -




"Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, e non distolgo il pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela."
(Beato Giovanni Paolo 2, dalla poesia Meditazioni sulla morte, IV, 3, 1975)



Il vero amore è saper amare qualcuno per ciò che è e non per ciò che vorremmo che fosse.




Possiamo immaginare con quale amore Maria sarà andata incontro alla sua ora, avrà preparato la nascita del suo Figlio. (…)
Il bimbo strettamente avvolto nelle fasce appare come un rimando anticipato all’ora della sua morte: Egli è fin dall’inizio l’Immolato (…) S. Agostino ha interpretato il significato della mangiatoia (…) come luogo in cui gli animali trovano il loro nutrimento.
Ora, però, giace nella mangiatoia Colui che ha indicato se stesso come il vero pane disceso dal cielo – come il vero nutrimento di cui l’uomo ha bisogno per il suo essere persona umana.
È il nutrimento che dona all’uomo la vita vera, quella eterna. In questo modo, la mangiatoia diventa un rimando alla mensa di Dio a cui l’uomo è invitato, per ricevere il pane di Dio.
Nella povertà della nascita di Gesù si delinea la grande realtà, in cui si attua in modo misterioso la redenzione degli uomini.

Joseph Ratzinger – Benedetto XV, L’infanzia di Gesù, LEV 2012, 82.




Viene Colui che illumina l’uomo,
la Via, la Verità, e la Vita.
In Lui, per Lui, con Lui
ha senso il nostro Natale e il nuovo Anno.
Auguri a tutti.
Stefania