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mercoledì 5 giugno 2013

A Gesù vero amico - San Claudio la Colombièr

Gesù, tu sei il solo e vero amico.
Tu prendi parte alle mie pene, te le addossi, possiedi il segreto di volgermele in bene.
Tu mi ascolti con bontà, quando ti racconto le mie afflizioni e non manchi mai di addolcirle.
Ti trovo sempre in ogni luogo. Tu non ti allontani mai e, se io sono costretto a cambiare dimora, continuo a trovarti dove vado.
Tu non ti annoi mai di ascoltarmi; non ti stanchi mai di farmi del bene. lo sono sicuro di essere amato, se ti amo. Non sai che fartene dei miei beni e certo non diventi più povero nel parteciparmi i tuoi.
Per quanto miserabile io sia, nessuno spirito più nobile, più grande, anche più santo mi toglierà mai la tua amicizia; la morte, che ci strappa a tutti gli altri amici, mi riunirà a te. Tutte le disgrazie dell'età o della fortuna non possono staccarti da me; anzi, io non godrò mai più pienamente di te, tu non sarai mai più vicino di quando tutto mi sarà contrario.
Tu sopporti i miei difetti con una pazienza ammirevole; le mie stesse infedeltà, le mie ingratitudini non ti feriscono al punto che tu non sia sempre pronto a ricominciare, se io voglio.
O Gesù, concedimi di volerlo, affinché io sia tuo, adesso e sempre.

(San Claudio la Colombièr)



Grenoble (Francia), 1641 - Paray-le-Monial (Francia), 1682
  
Ne ha «un’orribile avversione»: sono di Claudio («zoppo», dal latino) queste parole, e si riferiscono al conven­to, dove i suoi genitori (il padre è notaio) vogliono mandarlo.
Non vuole saperne, ma poi, dopo la crisi di rifiuto, dice con gioia: «Chi si mette al servizio di Dio va sempre incontro a gravi pene».



"Il Signore è sempre presente. E' qui, dentro ai tunnel più oscuri. E l'arcobaleno è tanto più bello e la luce tanto più sfavillante quanto più la tempesta è stata violenta e il tunnel oscuro ".


(Magdeleine di Gesù)





Il cristiano non si rovina perchè vive nel mondo, ma perchè il mondo vive in lui.
(Papaboys Philosophy 3.0)


"L'amore di Cristo è presente in noi come una immensa energia spirituale. Il Signore Gesù ci chiede di esercitarlo e di promuoverlo fino a farlo diventare tutta la nostra vita. Allora egli sarà tutto in tutti. Egli sarà ciò che è - il Cristo glorificato!" 

(Thomas Keating)

 
Chiediamo oggi al Signore che il nostro parlare sia il parlare dei semplici, parlare da bambino, parlare da figli di Dio, parlare in verità dall’amore”

Papa Francesco Omelia Santa Marta 4 Giugno 2013